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Dakar 2016

Diocleziano Toia, il ritorno dell'Ironman

- Festeggiato il ritorno dalla Dakar 2016 di Diocleziano Toia, un "ironman" amatissimo nel mondo Offroad
Diocleziano Toia, il ritorno dell'Ironman

Un abbraccio forte a tutto motore, un ringraziamento da 200 appassionati che amano l'offroad sopra ogni cosa. E' quello che ha ricevuto il gallaratese Diocleziano Toia al "The Mode" di Legnano, di ritorno dalla sua Dakar 2016 disputata con la Ktm 450 Rallye nella categoria "malles moto". Ad inscenare una festa stupenda a carica di passione è stato il Motoclub Cascinetta di Gallarate, la scuderia Manetta & Forketta di Cassano Magnago e il pool di sponsor-amici del quarantenne pilota privato di Gallarate.

Sappiamo bene come ci siano vari modi di affrontare la gara marathon per eccellenza: da piloti ufficiali o da privati senza obiettivi ma super assistiti tecnicamente. Poi ci sono gli "iron man" della malles moto, la classe motociclistica che impone l'assistenza da parte del pilota, senza aiuti esterni. E dal 2014 l'obiettivo di Toia è sempre stato quello di cavarsela da solo, superando fatiche inenarrabili e guai tecnici alla moto che la massacrante Dakar impone. Così è stato alla Dakar 2016.

«Sono felicissimo d'aver condiviso le mie fatiche con tanti amici che, pur lontani migliaia di km non mi hanno mancato il sostegno. Sono terminato quarto finale nella categoria Malles Moto in seguito a due cadute, ad una "panne" dopo un guado profondo. Dakar da privati piloti-meccanici è una maratona vera, dura per il fisico per il sonno mancato e lo scarso riposo in tenda, ma appagante per quanto devi essere in grado di cavartela con riparazioni lampo. Devi saper gestire le tue prestazioni e i guai tecnici, ma soprattutto affrontare a viso aperto la fatica a 4000 metri d'altitudine senza andare in riserva d'energia e lucidità. Nel finale della gara, incontrando Etienne Lavigne, big boss della Dakar, ci ha fatto gli elogi per come i piloti di "malles moto" hanno dimostrato d'essere solidali tra loro, sempre gioiosi anche davanti alle avversità meteo e tecniche e mi ha etichettato come "Toia-iron man". E' bello salire sul palco finale di Rosario sapendo di essere stato tra i protagonisti di una gara unica ed inimitabile con lo spirito originario dei Dakariani africani».

L'entusiasmo degli amici di Diocleziano Toia, di motoclub e scuderia è stato travolgente. Il suo fans club ha ideato pagine facebook, gruppi sui social ed iniziative benefiche, confermando come la community della moto offroad sia un mondo meraviglioso che sa esprimere grandi valori di amicizia e solidarietà. Con la prospettiva di seguire le prossime imprese del suo "iron man": dal Mondiale Sardegna Rallye Race a gare del Campionato Italiano Motorally, oltre alle classifiche in Egitto, Marocco e Tunisia, oltre alla Dakar 2017.

Giuseppe Macchi

  1 di 22  
  • DoktorCash, Roma (RM)

    Complimenti a Diocleziano ed al suo simpatico e sempre presente Club, è bello che ci siano persone che ancora vivono la Dakar con lo spirito con cui è nata!
    Mi spiace però che sia passato quasi in silenzio totale l'eccellente 3° posto di classe "malles moto", nonché 44° assoluto, di Manuel Lucchese, con una moto totalmente di serie (a parte serbatoi supplementari e strumentazione rally). Forse meriterebbe qualche riga?
  • Wrist, Rivoli (TO)

    Non riesco ad immaginare cosa voglia dire fare una gara come questa contando solo sulle proprie forze.
    Personalmente, vado in crisi anche solo se buco una gomma dietro casa e devo chiamare il carro attrezzi....

    Compliementi davvero a Diocleziano e tutti quelli della malles!
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