Youngtimer: hanno vinto loro. Ripartiamo dal... Ciao?

Youngtimer: hanno vinto loro. Ripartiamo dal... Ciao?
R1, Hayabusa, SP1. Ok, belle le youngtimer, ma eravavamo partiti col botto. Forse troppo. E se ricominciassimo ora con l'illustre Ciao? Chi non lo conosce: prodotto dal 1967 in quasi 4 milioni di pezzi!
12 ottobre 2026

Amici di Moto.it, ciao a tutti!

Devo ringraziarvi, perché avete risposto in tantissimi - tra commenti qui e sui social - alla mia voglia di riprendere con voi da dove eravamo rimasti. A parte il test delle moto più nuove, devo dire che c'è stato un vero plebiscito per le youngtimer! Prima che diventino oldtimer, come ha sottolineato ironicamente nei commenti virtu_ale.
E a proposito di test di moto nuove, sapete cosa mi incuriosisce di più? Proprio l'avanzata di queste moto di media cilindrata, 450/550. Più umane e accessibili in tutto. Già con l'avvento del segmento 700/800 si era capito che i motociclisti erano in cerca di moto più semplici da gestire, rispetto alle vendutissime (e costose) maxi di 1200, 1300 e 1390.
Ecco prima del mio incidente, avevo provato le ultime maxi, anche automatiche e perfino in pista. Fatte anche le 800 (ebbi la prima Kove in prova in Italia). Risultano invece non pervenute le oggi vendutissime 450, a cui ha dedicato una grande prova di recente Moto.it.

Ma torniamo a noi, alla vostra amata rubrica youngtimer. In effetti non ci siamo risparmiati. Soprattutto con le sportive. Dalla Ducati 916 alla Yamaha R1. E tante altre stelle. Sì, ma il ciclomotore più famoso al mondo? Ebbene, niente. 
E allora, col vostro benestare, lo aggiungo qui. E' stato - credo - il mio ultimo acquisto. Comprato blu e coi documenti ok, in blocco insieme ad altri due (uno rosso e uno bianco), privi di documenti. Mi propose l'acquisto l'amico Luca, di Tomasoni Officina (Castelleone, Cremona). Da malato di moto, scaricai la moto da rally dal furgone e corsi a recuperare i potenti mezzi con il mio aiuto fidato, Laura.
Il Ciao mi fece compagnia e si rivelò perfetto mesi dopo, quando mi permise di partecipare al matrimonio di Ambra e di Nicola. 
Un mezzo incredibile. Pesa pochissimo, si avvia senza problemi da oltre 50 anni. Voglio vederli i monopattini elettrici tra 50 anni.
 

Eccomi nel 2024, al matrimonio col Ciao
Eccomi nel 2024, al matrimonio col Ciao
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Ciao… Sai cosa ti dico… ciao!

Il Piaggio Ciao è il ciclomotore italiano più venduto al mondo, con quasi 4 milioni di unità prodotte tra il 1967 e il 2006. Progettato dall'ingegner Bruno Gaddi sotto la supervisione di Corradino d'Ascanio, il Ciao è diventato un vero e proprio simbolo culturale, grazie alla sua straordinaria semplicità costruttiva, leggerezza e facilità d'uso. 
ll Ciao è rimasto quasi identico nell'estetica per quasi quarant'anni, ma ha ricevuto costanti aggiornamenti meccanici per stare al passo con i tempi. I primi modelli (1967) erano privi di sospensioni posteriori e con una forcella anteriore molto rigida, i primissimi esemplari utilizzavano persino un freno anteriore a pattino, tipo bicicletta, che mordeva il cerchio. 
Le versioni successive (SC, P, PX, Mix) sono state aggiunte negli anni con sospensioni più confortevoli, variatori di velocità per superare le salite, l'accensione elettronica (1996) e la versione Mix dotata di miscelatore automatico dell'olio nel serbatoio. Le ultime versioni prodotte nei primi anni 2000 sono state aggiornate con motorizzazioni omologate Euro 1 e Euro 2 prima della definitiva cessazione della produzione nel dicembre 2006. Quindi è da venti anni esatti che il Ciao non c'è più. Di fatto è un due ruote d'epoca, ma ha avuto anche lui il suo periodo yougtimer!
 

Laura mi aiuta coi Ciao
Laura mi aiuta coi Ciao

E tu? Che Ciao hai usato?

E adesso veniamo a noi. In quasi ogni famiglia italiana c'è stato un Ciao. Di un fratello, un cugino. Del nonno. Raccontaci la tua esperienza, anche di guida. C'è anche chi lo usava per impennare (io non ci sono mai riuscito), ma venti e passa anni fa non eravamo invasi da cellulari e social. Preferivamo nettamente il Ciao.