Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Okay: un'immagine vale più di mille parole - figuratevi un video - ma per rappresentare degnamente l'appuntamento 2026 della Italian Bike Week ci sarebbe voluto non un video ma dieci e una galleria fotografica infinita. Quindi, godetevi il video, guardate le foto, ma sappiate che il vero spettacolo era esserci e vivere l'evento dalla mattina alla sera, per più giorni.
Fatta questa doverosa premessa, era la mia prima volta all'evento di Lignano Sabbiadoro e ammetto con candore infantile che i preconcetti erano molti: troverò soltanto impallinati delle cromature e delle forcelle chilometriche, vedrò tanti giubbotti di pelle e farò la fila per il panino con la salamella con il sottofondo di Brian Johnson che urla "Yes I'm baaaaack, Back in Black!!".
Invece l'Italian Bike Week 2026 ha un carattere totalmente diverso e molto più trasversale, da vero evento motoristico e - passatemi il termine - culturale, nel senso che abbraccia e accoglie un sacco di sfaccettature diverse del mondo dei motori. Sì, il cuore resta quello del Bike Show, ma c'era un'ampissima area dove era possibile provare - sul serio, dando gas - il parco moto e quad offroad messo a disposizione da dealer e importatori e altrettanto ampio era lo spazio dedicato ai test ride su strada. Spettacolare la possibilità di fare una vera escursione in fuoristrada con la guida esperta di MV Adventure, mentre lo show delle automobili americane vintage e la relativa parata danno la profondità di un evento dove accanto alla cultura custom convivono il mondo adventure, il fuoristrada, le special e i viaggiatori di lungo corso.
È proprio questa varietà a rendere interessante la quinta edizione dell'evento, che non si limita a esporre motociclette da ammirare, ma propone occasioni di incontro, esperienze di guida e storie capaci di raccontare modi molto diversi di vivere la stessa passione. Si può arrivare per guardare le special e ritrovarsi a parlare di viaggi, sicurezza psicologica o automobili americane. Perché la motocicletta resta il filo conduttore, ma sono spesso gli incontri inattesi a fare la differenza. Il risultato è un appuntamento nel quale la componente spettacolare si accompagna alla possibilità di scoprire qualcosa di nuovo, anche quando si arriva con idee piuttosto precise su ciò che si vorrebbe vedere. Ah, sulla storia del panino di Back in Black non mi sbagliavo, però.
Prima di lasciarvi al video, vi diamo qualche numero ma più che altro per far capire la dimensione dell'evento e della relativa parata del sabato dove le moto hanno sfilato per le strade di Lignano Sabbiadoro e il vostro giornalista ha vissuto (incredibie!) per la prima volta l'emozione di una parata così allegra, ben accolta e ricca. Sono stati 135.000, secondo l’assessorato al turismo di Lignano Sabbiadoro, i partecipanti della Italian Bike Week 2026, un numero che la posiziona come terzo più grande festival motoradunistico d’Europa dopo l'italiana Biker Fest (di cui la IBW è l'emanazione estiva) e l’austriaca European Bike Week. I partecipanti sono arrivati da Russia, Turchia, Canada, Stati Uniti, Australia, ma anche dalle vicine Slovenia, Austria e altri Paesi europei, in sella alle moto più distanti le une dalle altre: custom, special, sportive, adventure, c'era proprio di tutto. Vi lasciamo al video dove trovate qualcosa ma (semi cit.) "non trovate tutto". Per vivere davvero l'Italian Bike Week bisogna andarci, restare fino a sera, godersi i concerti, la gente, i rumori e la figura di Moreno Persello, organizzatore insieme al figlio Micke, che arriva la mattina prestissimo, resta tutto il giorno fino a notte a gestire, organizzare, curare i dettagli e guidare l'evento, poi ricomincia, e questo per tutti i giorni dell'Italian Bike Week fino a quando mi fa l'onore di invitarmi alla cena ristretta per gli organizzatori con l'evento che ha chiuso i battenti: siamo una decina al tavolo del pub, io siedo alla sua sinistra, Moreno inizia a raccontarmi aneddoti, vicende lontane e vicine, ma questa è decisamente un'altra storia. Ci vediamo nel 2027!