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Marco Bezzecchi torna alla vittoria a Mandalika, conquistando il suo primo successo dal Mugello e regalando all'Italia la 300ª vittoria nella classe regina.
Una domenica di riscatto per il pilota Aprilia, che dopo la caduta nella Sprint è riuscito a concretizzare la velocità mostrata durante tutto il weekend, conquistando il successo con un sorpasso decisivo proprio in curva 1, la stessa in cui il giorno precedente era caduto, compromettendo la sua gara.
Bezzecchi ha raccontato la soddisfazione per una vittoria che inseguiva da tempo, l'importanza di mantenere alto il morale della squadra dopo la delusione del sabato e il chiarimento con Raul Fernandez, coinvolto nell'incidente della Sprint.
Ti senti di esserti riscattato dopo quanto successo ieri?
"Sono contento della gara che ho fatto. Nella mia testa ovviamente l'idea principale non era quella di dover avere la mia rivincita, volevo solamente andare via da qua con un buon risultato. Ambivo a questa vittoria da quando mi sono fatto male, quindi è stata una cosa che volevo fortemente. È bello, sono molto contento, è stata una bella sensazione"
Non molli l'osso nemmeno stavolta, a maggior ragione dopo questo weekend?
"Adesso, con non tante gare rimaste, è sicuramente più perso che vinto, però questo non cambia il mio modo di pensare, il mio modo di ragionare e soprattutto di lavorare con la mia squadra. Non so, è una cosa che mi viene proprio naturale quella di non mollare, quindi alla fine è semplicemente come sono fatto. Devo dire che ho incontrato sulla mia strada tante persone che sono simili a me, quindi ho la fortuna di lavorare con loro"
Ieri, dopo la caduta, avevi parlato dell'importanza di tenere alto il morale della squadra. È stata questa una delle chiavi per arrivare oggi alla vittoria?
"Sicuramente quello fa tanto. Alla fine quello che mi ha spinto più di tutto a dare una carica in più anche alla mia squadra è stato che ero straconvinto del lavoro che avevamo fatto venerdì e sabato mattina. È vero, la Sprint purtroppo non è andata come speravamo, però alla fine se ti butti giù fai solamente peggio e ti bruci magari anche l'occasione di una buona giornata il giorno dopo, la domenica. I miei ragazzi sul momento erano un po' abbattuti, ma alla fine come biasimarli? Quindi ho cercato, anche stamattina prima di andare in pista, di dire loro: 'ragazzi dai, perché oggi è domenica, è un altro giorno'. Sono contento, è bello perché tante volte l'hanno fatto loro con me ed è giusto che io lo faccia con loro. Si meritano questo e anche di più"
Hai parlato con Raul Fernandez dopo l'incidente di ieri?
"Sì, abbiamo parlato stamattina e non c'era chissà che cosa da chiarire. Alla fine, giustamente, in queste cose ognuno ha la sua visione. Io non sono nessuno per dire di avere la verità assoluta e nemmeno lui. Siamo due ragazzi grandi, abbiamo parlato e ci siamo scusati a vicenda per le cose che secondo noi avevamo sbagliato. Poi oggi io ho fatto la mia strategia, lui penso abbia fatto la sua, però ognuno per conto proprio. Ovviamente con il giusto rispetto, ma quello c'è tra tutti noi, non solo tra me e Raul"
Quando vi siete chiariti, prima o dopo il Warm Up?
"Dopo il Warm Up"
Quattro Aprilia davanti sono una bella prova di forza. Quanto è importante questo risultato per il morale di tutta la squadra e della casa?
"È una cosa di cui dobbiamo essere contenti. Abbiamo visto tante volte anche in passato che ci sono piste che magari sono buone per tutti, alcune di più per i nostri avversari, altre magari un po' di più per noi. Però qui abbiamo lavorato bene secondo me tutto il weekend. Devo dire che Raul ha dato una bella spinta, perché è partito dal venerdì che andava forte. Io sapevo che sarei potuto andare forte, però non mi aspettavo un Raul così veloce da subito. Invece è stato subito fortissimo e questo secondo me ha motivato tanto tutti noi che vedevamo i suoi dati, per cercare di fare meglio. Alla fine siamo stati competitivi anche oggi"
Il sorpasso decisivo lo hai fatto proprio in curva 1, dove ieri eri caduto. Ti è passato per la testa in quel momento?
"Guarda, in realtà io volevo passarlo da un'altra parte, ma non riuscivo. Quindi sapevo che, se fossi riuscito a rimanere abbastanza vicino, anche se non troppo, avrei potuto avere qualcosa di più alla fine. Però volevo passarlo alla 10, perché nel secondo settore ero molto veloce, ma lui alla fine era quasi più veloce di me. Ho lavorato tanto tutto il weekend sul quarto settore e sono riuscito a sistemarmi. Verso la fine mi avvicinavo sempre un po' di più lì e quindi ho detto: 'vabbè, proviamo alla 1 e vediamo come va. Speriamo che oggi vada tutto bene' (ride, ndr)"