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T shirt e bermuda...che caldo!!!!! Opzioni · Visualizza
Marco.Triple
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 17:32:37



Iscritto: 15/05/2012
Locazione: Vicenza
Comunque una cosa è sicura, la troppa protezione male non fa, al contrario poca o nulla protezione aumenta il rischio, questo è innegabile! Poi ognuno fa come crede, nella speranza che sia conscio delle sue decisioni!
Conscio nel senso che non scelga con leggerezza, della serie " ma sì va là cosa vuoi che succeda... figurati se io cado... ecc..."

Il motociclismo non è un passatempo, è uno stile di vita!
Caluz78
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 17:34:48



Iscritto: 04/07/2018
Locazione: Bollate (MI)
Io obbligo anche la mia ragazza a mettersi la giacca.. senza in moto con me non sale.
Proie
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 17:35:07



Iscritto: 11/11/2011
Discorso complesso che spinge a varie interpretazioni.
Personalmente vengo dai mitici anni 80 e a quei tempi si viaggiava a 220 km h sulla serravalle senza casco ,con i soli
ray ban ed era gia' un pericolo prendere un moscerino, e tutti facevano cosi'...non solo io, poi e' arrivato il casco e tutti
si sono adeguati e in effetti la sicurezza e' aumentata, sono d'accordo con chi dice che con le protezioni si migliora
la sicurezza ed e' vero che normalmente i rischi sono minori.............ma una cosa che non e' mai cambiata e' il "DESTINO"
di ognuno di noi, sara' che ne ho viste di tutti i colori ,io ho 8 amici fraterni morti in moto (3 in giornate dove erano con me)
ho i miei due compagni di merende (professionisti) che per un incidente gravissimo hanno finito di andare in moto l'anno
scorso (vivi ma con danni notevoli)......dico questo perche' ho visto di tutto, ma prima ho nominato il "DESTINO" e questo
e' una cosa che nessuno di noi conosce.
Io (tra le tante cose brutte) ho visto un mio amico cadermi davanti a 210 km E SFRISARE SOLO LA CORONA DELL'OROLOGIO
sulla serravalle.Ho visto un altro mio amico fare un frontale con una Fiat Regata e affondargli il motore di 40 cm..........e uscirne
con una fratturina allo scafoide............ho visto un amico prendere una canalina a 40 km h all'uscita di una curva e MORIRE
SUL COLPO, purtroppo molto spesso si dimentica il destino.

" Se qualche volta vedi saltare dalla finestra un banchiere svizzero,salta dopo di lui. Di sicuro c'e' qualcosa da guadagnare."
anonym_4124176
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 17:36:44



Iscritto: 10/02/2011
Locazione: affari miei
su questo posso anche raccontare un episodio...divertente tranne per chi lo ha subito...una ragazza che quando sono caduti con l'R1 (strano eh....) aveva si la giacca ma corta ...risultato si è raspata piu' in basso vicino a un importante parte femminile...

per una fuga di legno o pellet non si è mai preoccupato nessuno ,le fughe di metano sventrano le case e fanno stragi.

Sulle mie moto NON SI USANO abbigliamento dainese,caschi agv,catene regina,olio castrol, gomme pirelli e freni brembo.

Usate voi questa roba se volete spendere il triplo

anonym_4124176
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 17:41:05



Iscritto: 10/02/2011
Locazione: affari miei
Originariamente inviato da Proie
purtroppo molto spesso si dimentica il destino.


E si sopravvaluta tutto il resto. Se si sapesse in giro che oltre X kmh NON c'è casco che protegga da un impatto diretto,oltre X kmh non c'è tuta o paraschiena che tenga.
Ma non appena proponi le moto da max 160 kmh c'è chi pensa a un altro max seguito da T

per una fuga di legno o pellet non si è mai preoccupato nessuno ,le fughe di metano sventrano le case e fanno stragi.

Sulle mie moto NON SI USANO abbigliamento dainese,caschi agv,catene regina,olio castrol, gomme pirelli e freni brembo.

Usate voi questa roba se volete spendere il triplo

Marco.Triple
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 17:46:47



Iscritto: 15/05/2012
Locazione: Vicenza
Originariamente inviato da Caluz78
Io obbligo anche la mia ragazza a mettersi la giacca.. senza in moto con me non sale.

Idem! Glielo dico sempre, casco, paraschiena, giacca e guanti altrimenti non sale con me no no no Le abbono i pantaloni tecnici, anche se glieli ho regalati!

Il motociclismo non è un passatempo, è uno stile di vita!
Marco.Triple
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 17:48:35



Iscritto: 15/05/2012
Locazione: Vicenza
Originariamente inviato da doc elektro
una ragazza che quando sono caduti con l'R1 (strano eh....)

Aaahhhhhhh, vedi un po' che sei andato anche tu con le supersportive capito?

Il motociclismo non è un passatempo, è uno stile di vita!
DrManetta
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 17:49:47



Iscritto: 25/05/2016
Locazione: Cecina (LI)
Originariamente inviato da doc elektro
Originariamente inviato da Proie
purtroppo molto spesso si dimentica il destino.

E si sopravvaluta tutto il resto. S

Mah... "il destino è quel che è, non c'è scampo più per me" recitava il personaggio di un indimenticabile film... Il DESTINO è un concetto troppo spesso usato a scusante, mentre di certo c'è che con il diffondersi delle protezioni le morti sono diminuite. Se il destino fosse immutabile, allora il numero dei morti sarebbe rimasto invariato. Invece se adottando furbi accorgimenti (anche se scomodi) le morti calano, vuol dire che sul DESTINO possiamo anche agire.

Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che ’n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi cólti
Marco.Triple
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 17:53:33



Iscritto: 15/05/2012
Locazione: Vicenza
Concordo con Manetta, ok il destino, ma se attraversi un'autostrada ad occhi chiusi è mooooolto più probabile essere investiti che non attraversare sulle strisce pedonali di una strada deserta!
Poi come vedete ho scritto "più probabile" non a caso e di fatti di cronaca a dimostrarlo ce ne sono a bizzeffe!

Il motociclismo non è un passatempo, è uno stile di vita!
Proie
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 18:05:02



Iscritto: 11/11/2011
Originariamente inviato da Marco.Triple
Concordo con Manetta, ok il destino, ma se attraversi un'autostrada ad occhi chiusi è mooooolto più probabile essere investiti che non attraversare sulle strisce pedonali di una strada deserta!
Poi come vedete ho scritto "più probabile" non a caso e di fatti di cronaca a dimostrarlo ce ne sono a bizzeffe!


Se volete commentare dovete leggere con attenzione: dove ho scritto che le protezioni non
hanno migliorato le cose? Ma voi due eravate in giro in quegli anni? Sapete che cosa era
possibile o non possibile rispetto ad oggi ? Oggi la situazione e' migliorata sopratutto
perche certe cose non le vedi piu'. Avete presente cosa vuol dire entrare in un paese su
una ruota ? Beh ai tempi era una cosa comune. Avete presente cosa vuol dire andare
a 200 km h su una provinciale? Anche questo era una cosa comune, oggi queste cose
no si vedono piu'. Sulla Serravalle c'e' il tutor, prova a fare quello che facevo con il mio
Suzuki Gamma 500 nell'85. Oggi le protezioni hanno certamente migliorato le cose
ma tanti incidenti non li vedi piu' perche' in POCHISSIMI fanno i numeri da SALTIMBANCO
che facevamo noi, oggi la grande parte passa a 50 km h orari nei paesi, se passi a 200
km h su una provinciale TI ARRESTANO ai tempi erano cose comuni che provocavano
una VALANGA DI INCIDENTI......e sapete quanta gente ho visto farsi malissimo perche'
non c'era L'ABS o il TC, lasciate stare va'.

" Se qualche volta vedi saltare dalla finestra un banchiere svizzero,salta dopo di lui. Di sicuro c'e' qualcosa da guadagnare."
Luca_Brg
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 18:33:16



Iscritto: 23/09/2010
Locazione: transpadana
Dopo la tragedia che ho visto domenica, che vi risparmio, ieri in giro non potevo evitare di pensarci. Avevo le mie belle protezioni su gomiti, spalle, schiena, ginocchia, fianchi, ma ad ogni curva non potevo fare a meno di pensare che sarebbero servite a ben poco in almeno il 50% dei casi. Consoliamoci con l'altro 50%, che è meglio.
Certo che se un giorno vado in banca, 3 km di distanza, le protezioni non le metto, e neppure quelle rare volte che vado in moto al bar, dove peraltro servirebbero le protezioni dalle domande stupide di altri clienti.
L'ultima volta a uno ho consigliato di scaricarsi la app Umarells, che mappa i lavori in corso dove puoi andare a rompere le palle...

chi è senza peccato...
anonym_4124176
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 19:12:26



Iscritto: 10/02/2011
Locazione: affari miei
Originariamente inviato da Proie
Originariamente inviato da Marco.Triple


POCHISSIMI fanno i numeri da SALTIMBANCO
.


ce ne sono ancora troppi fidati...

per una fuga di legno o pellet non si è mai preoccupato nessuno ,le fughe di metano sventrano le case e fanno stragi.

Sulle mie moto NON SI USANO abbigliamento dainese,caschi agv,catene regina,olio castrol, gomme pirelli e freni brembo.

Usate voi questa roba se volete spendere il triplo

anonym_4124176
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 19:14:38



Iscritto: 10/02/2011
Locazione: affari miei
Originariamente inviato da Marco.Triple
Originariamente inviato da doc elektro

Aaahhhhhhh, vedi un po' che sei andato anche tu con le supersportive capito?


Io all'epoca ero due curve piu' sotto con l'elefant 750 e raccoglievo i cocci oltre a portare il bocia di turno della coppia con la manetta pesante

per una fuga di legno o pellet non si è mai preoccupato nessuno ,le fughe di metano sventrano le case e fanno stragi.

Sulle mie moto NON SI USANO abbigliamento dainese,caschi agv,catene regina,olio castrol, gomme pirelli e freni brembo.

Usate voi questa roba se volete spendere il triplo

Maars
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 20:13:17


Iscritto: 08/07/2016
Locazione: Riviera Ligure
Il mio standard: casco jet con visiera lunga (ma penso che tornerò al modulare), stivali, giubbotto Spyke di vent'anni fa ma ancora valido anche se ha poca aerazione, guanti leggeri da cross, paraschiena e un normale jeans.
Mi è capitato, in passato, di viaggiare in pantaloncini e maglietta ma soffrivo il caldo anche di più, il sole mi bruciava le braccia e il calore della moto sulla pelle nuda era molto più forte. Quindi sempre coperto.
anonym_4124176
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 21:30:12



Iscritto: 10/02/2011
Locazione: affari miei
sotto alla cintura il caldo del motore si fa sentire ma che ci si lamenta? Abbiamo un motore che solo il 30 % della benzina la trasforma in movimento,il resto è calore.

Molto avrei da dire per il jet a visiera lunga,se è vero che ripara anche sotto al naso dall'aria è altrettanto vero che quasi sicuramente causa rumori acuti a causa del taglio netto della visira

per una fuga di legno o pellet non si è mai preoccupato nessuno ,le fughe di metano sventrano le case e fanno stragi.

Sulle mie moto NON SI USANO abbigliamento dainese,caschi agv,catene regina,olio castrol, gomme pirelli e freni brembo.

Usate voi questa roba se volete spendere il triplo

Proie
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 22:14:13



Iscritto: 11/11/2011
Originariamente inviato da luca_berg
Dopo la tragedia che ho visto domenica, che vi risparmio, ieri in giro non potevo evitare di pensarci. Avevo le mie belle protezioni su gomiti, spalle, schiena, ginocchia, fianchi, ma ad ogni curva non potevo fare a meno di pensare che sarebbero servite a ben poco in almeno il 50% dei casi. Consoliamoci con l'altro 50%, che è meglio.
Certo che se un giorno vado in banca, 3 km di distanza, le protezioni non le metto, e neppure quelle rare volte che vado in moto al bar, dove peraltro servirebbero le protezioni dalle domande stupide di altri clienti.
L'ultima volta a uno ho consigliato di scaricarsi la app Umarells, che mappa i lavori in corso dove puoi andare a rompere le palle...


Bravo Luca, ti condivido, hai l'esperienza per giudicare con equilibrio, commento perfetto,
questi non hanno mai messo il sedere sulle moto difficilissime del passato, ma sanno
perfettamente che con le protezioni si MODIFICA ADDIRITTURA IL DESTINO.

Le protezioni sono IMPORTANTISSIME ma valgono forse il 20% di tutto quello che e'
cambiato nel mondo delle moto dagli anni 80 ad oggi, gomme ,freni ciclistiche,
elettroniche atteggiamenti delle autorita' che hanno diminuito la voglia di fare cazzate,
velox dappertutto....vorrei far guidare a certi "sagotuttomi" che vanno in moto da 2 giorni
alcune delle moto di una trentina di anni fa'......il destino non lo modifica nessuno e la
moto rimarra' sempre UNA DELLE COSE PIU' PERICOLOSE DEL MONDO, parlano
di protezioni e non parlano di nessuno dei MOTIVI CHE HANNO RESO PIU' SICURE
le moto di almeno il 70 % rispetto una volta,ciao

" Se qualche volta vedi saltare dalla finestra un banchiere svizzero,salta dopo di lui. Di sicuro c'e' qualcosa da guadagnare."
Maars
Inviato: giovedì 5 luglio 2018 22:47:25


Iscritto: 08/07/2016
Locazione: Riviera Ligure
Originariamente inviato da doc elektro


Molto avrei da dire per il jet a visiera lunga,se è vero che ripara anche sotto al naso dall'aria è altrettanto vero che quasi sicuramente causa rumori acuti a causa del taglio netto della visira


Verissimo, con cupolini o parabrezza corti sembra di stare sui Carpazi nel pieno di una tormenta!mega spavento il mio non è un top di gamma, anzi, magari un casco di questo tipo al top è studiato meglio come flussi d'aria, ma non so non l'ho mai provato.
Io porto gli occhiali e, purtroppo, trovo scomodi gli integrali, Quindi per me il miglior compromesso è il modulare.
anonym_4124176
Inviato: venerdì 6 luglio 2018 06:01:18



Iscritto: 10/02/2011
Locazione: affari miei
Originariamente inviato da Proie
Originariamente inviato da luca_berg

parlano
di protezioni e non parlano di nessuno dei MOTIVI CHE HANNO RESO PIU' SICURE
le moto di almeno il 70 % rispetto una volta,ciao


Di per se le moto "sicure" esistevano già 30 o 40 anni fa. Oggi le chiamiamo "nonne del fuoristrada" ed erano "sicure" non per le prestazioni (sfioravano i 140 kmh quando andava bene) non per la frenata(qualcuna aveva ancora i tamburi) ,non per avere stupidaggini elettroniche per diversamente capaci (eh si io la penso così),non per avere una tenuta spaventosa (tassellati con tasselli da 1 centimetro fanno quello che possono) ma perchè facevano percepire una velocità SUPERIORE a quella realmente praticata.

I 120 kmh di un ktm "GS" (eh si si chiamava così) degli anni 70 o di un maico motorizzato sachs o di un villa motorizzato rotax davano l'impressione di fare i 200 su una sportiva e ovviamente chi le guidava aveva subito la sensazione che volava basso anche se era a 80 all'ora. E si conteneva...
Quando poi si trattava di una moto tipo il fantic 300 (motoalpinismo anni 80) bè faceva si e no i 100 kmh.

Quindi sapevi che la tenuta di strada era pessima e la frenata mediocre e ti contenevi. Inoltre erano molto "stancanti" in velocità

Adesso tutti pompano le doti di sicurezza delle gomme a doppia tripla e quadrupla mescola (che poi non durano 5 mila km) ,dei freni in grado di fermare un concorde (se poi ti parte un gommino dell'idraulica devi cambiare tutto perchè non danno ricambi).Tanto è vero che certi marchi sulla mia moto e addosso a me NON LI VOGLIO .

Una frase da pagliaccio che ho sentito riguardava le custom. E l'ho sentita sempre laggiu'. Un harleysta veniva rimproverato chiedendo se con le custom l'asfalto fosse piu' morbido quando cadeva.
Lui non ha saputo rispondere ma io qui lo dico e lo dico FORTE e CHIARO, se alcune compagnie di assicurazioni tartassano maggiormente le sportive e gli scuterini e premiano le custom lasciando tariffe standard per gli enduro c'è un motivo ossia che facendo meno i badola si fanno meno incidenti.

per cui l'asfalto non è piu' morbido,semplicemente c'è meno possibilità di cadere

per una fuga di legno o pellet non si è mai preoccupato nessuno ,le fughe di metano sventrano le case e fanno stragi.

Sulle mie moto NON SI USANO abbigliamento dainese,caschi agv,catene regina,olio castrol, gomme pirelli e freni brembo.

Usate voi questa roba se volete spendere il triplo

DrManetta
Inviato: venerdì 6 luglio 2018 09:48:32



Iscritto: 25/05/2016
Locazione: Cecina (LI)
Originariamente inviato da Proie
'......il destino non lo modifica nessuno....

Caro Proie ti scrivo, così mi distraggo un po', ma siccome sei un noto decano, più forte ti punzecchierò. Non a livello di guida si intenda, ma a livello filosofico ed in tutta simpatia. Io non avrò fatto i numeri da circo che avrai fatto te negli anni della gioventù (e forse sono anche un pochino fiero di non averli fatti), ma che tu mi venga a dire su un forum di moto che conosci le vie imprescrutabili del destino, no dai, fino a questo punto non si può arrivare.... Io non posso (e non voglio) credere che la nostra vita sia già segnata alla nascita dal DESTINO, unico ed immutabile. Via... Allora ai nuovi arrivati consigliateli di acquistare subito una Panigale V4 o una Kawasaki H2R, tanto se è destino che si schianti, lo farebbe anche con un 125 depotenziato.

Tornando in contesto è logico che la sicurezza vada intrerpretata a tutto tondo, quindi non solo da un punto di vista delle singole dotazioni tecniche indossate. Tutto fa. Ma rimango dell'idea che un buon casco, un buon paraschiena possano salvarti verametne la vita o perlomeno limitare di molto i danni riportati in caso di incidente in condizioni normali. Se poi ti schianti a 200 Km/h, in monoruota, contro un palo, quindi in condizioni "anomale", che tu indossi protezioni o nulla alla fine cambia poco.

Io continuo a preferiredi decidere di proteggermi piuttosto che affidarmi al destino cinico e beffardo

Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che ’n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi cólti
Tropp10HP
Inviato: venerdì 6 luglio 2018 09:54:09



Iscritto: 25/09/2016
Locazione: Milano
Facciamo un parallelismo con le autovetture

La sicurezza è divisa in 2 macrocagegorie:

Attiva: ABS, ESP, Frenata d'emergenza, TCS
Passiva: Cinture di sicurezza, parti del telaio che assorbono l'urto, Air Bag.

Da qualche anno il mondo delle due ruote ha introdotto la sicurezza attiva nei proprio modelli, l'ABS è ormai obbligatorio, il TC comincia a spuntare su quasi tutti i modelli, l'ABS cornering per adesso è un must delle ammiraglie ma non escludo che comparirà pian piano su modelli di fascia media.

Nella moto, la sicurezza passiva è tutto quello che c'è addosso al pilota.

Quando le due parti lavorano in sinergia e assicurano il massimo della protezione possibile.

La moto aggiunge un'altra variabile all'equazione, ovvero l'abilità di guida.

La moto richiede un'abilità di guida e attenzione diversi rispetto a quelli necessari per guidare un auto, ma soprattutto un livello di attezione e di controllo del corpo molto più alto.


Come sappiamo, non esiste la sicurezza al 100% neanche quando sei circondato da una cella di sicurezza in acciai microlegati, ma se facciamo lavorare tutte le cose dette prima in sinergia lasciamo alla sfiga meno margine di manovra, consci che non si può azzerarlo del tutto.


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