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Un inedito Zeljko per compagno e per maestro. Gita Norcia, domenica 25 Aprile Opzioni · Visualizza
zeljko
Inviato: martedì 27 aprile 2010 11:37:53



Iscritto: 03/07/2003
Locazione: Roma-Milano
Originariamente inviato da Rolling-Stoner xxx
cio in sostanza stiamo parlando di far scorrere la moto in curva evitando frenate brusche e relative accelerazioni?


rispetto al discorso che si faceva con argo, sì.

bisogna portare a parità il movimento di avanzamento della moto e il movimento di rollio (la piega). non parità fisico matematica, ovviamente! ma parità percettiva, psicologica. fare una sorta di frappé sensoriale in cui vai in una specie di ipnosi e, in pratica, la curva ti appare semplicemente un dritto con la moto piegata, cioè devi avere la stessa serenità che hai sul dritto.
per questo fine ipnotico è bene rallentare la velocità della moto nei dritti in modo che sia abbastanza omogenea a quello tenibile in curva, non solo allo scopo di evitare la distrazione ansiogena del pensiero "quanto dovrò frenare? quando dovrò frenare?" ecc.

vedere tutto, sopportare molto, correggere una cosa alla volta

Rolling-Stoner xxx
Inviato: martedì 27 aprile 2010 11:43:07



Iscritto: 16/06/2007
Locazione: BN
Originariamente inviato da zeljko
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Originariamente inviato da Rolling-Stoner xxx
cio in sostanza stiamo parlando di far scorrere la moto in curva evitando frenate brusche e relative accelerazioni?

fare una specie di frappé sensoriale in cui vai in una specie di ipnosi e, in pratica, la curva ti appare semplicemente un dritto con la moto piegata, cioè devi avere la stessa serenità che hai sul dritto.
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Chiarissimo...e cosi facendo si fanno piu km con piu gusto, meno benza e meno pasticche soddisfatto



Italians do it BETTER!!!
Rolling-Stoner xxx
Inviato: martedì 27 aprile 2010 11:47:36



Iscritto: 16/06/2007
Locazione: BN
Originariamente inviato da ilMoralizzatore
Per quanto mi riguarda posso dire che l'andare in moto ha, tra le altre cose, un doppio risvolto psicologico, uno attivo e l'altro passivo. Il primo è il più facile da spiegare e, certamente, da condividere e ha a che fare col piacere non già di andare in moto quanto di esserci andati. Dopo una lunga giornata in moto, ti senti bene, ti senti meglio, nella testa e nello spirito.
Il secondo concerne invece il rapporto uomo-moto nel momento stesso della cavalcata: sto bene con me stesso ergo guido bene, morbido, efficacie. Sto male con me stesso ed ecco che devo andare più in fretta, strapazzo meccanica e ciclistica, cerco di superare e di non farmi superare. Arrivo a casa la sera poco soddisfatto di me e della mia guida e, se avessi potuto cronometrarmi, avrei pure constatato tempi peggiori.
Quindi la guida che paga è quella rotonda, fin qui tutto bene. Ma il problema è che bisogna partire per il giro quando si è rotondi anche dentro, quando gli spigoli della vita sono un po' smussati, quando siamo forti del nostro equilibrio e non dobbiamo dimostrare nulla a noi stessi con un inutile sorpasso, né dobbiamo urlare la nostra rabbia sul filo della zona rossa. Ed ecco allora che le curve si susseguono facili, le traiettorie indovinate, la moto si inclina docile, il motore ha un'erogazione piena e lineare. Pensiamo sia la moto che oggi è in stato di grazia, invece siamo noi che stiamo bene.

Tutto ciò premesso, premere sulla pedana interna rimane una buona cosa.

IlMoralizzatore


Parole sante....mi chiedo xke non ti puoi limitare a interventi come questi...utili e costruttivi



Italians do it BETTER!!!
zeljko
Inviato: martedì 27 aprile 2010 11:47:42



Iscritto: 03/07/2003
Locazione: Roma-Milano
Originariamente inviato da Rolling-Stoner xxx

Chiarissimo...e cosi facendo si fanno piu km con piu gusto, meno benza e meno pasticche soddisfatto


alt alt. io mica guido sempre così. questo, fatto gradualmente aumentare, è un sistema per reprimere i più elementari istinti umani fuorvianti che ostacolano la guida motociclistica, che è una guida fortemente anti-intuitiva. quindi è un sistema per portare a un livello un po' più alto qualcuno nel tipo di atto verso cui si hanno più ritrosie istintive. è una strategia appunto pseudoipnotica di eliminazione delle tensioni autorepressive.

se uno invece vuole mettersi a correre, frenare ecc, mica è vietato. l'unica cosa è che se uno corre ma non sa curvare, diventa patetico, diseducativo (la moneta cattiva scaccia sempre quella buona, in questo campo), e frequentemente pericoloso.

poi, se lo scopo è mostrare all'amico argo (ragazzo di intelligenza e di stile) la porta d'ingresso nel modo (secondo me) migliore per godere la moto in strada, se sparisco in 15 secondi che je mostro?

naturalmente mica funziona in un giorno, eh! il buon argo diverse volte ha perso fiducia in sé, domenica, e quando perdi fiducia la moto allarga. il problema è che se non cominci mai, non arrivi mai a metà dell'opera gira

comunque alla fine argo ha infilato una S in semisalita, molto scolastica, tutta a vista, che io ho imbucato un pochino a canna apposta perché era l'ultima buona curva del giro, e l'ha compiuta molto molto bene e facendo i metri giusti e usando la sua strada.

vedere tutto, sopportare molto, correggere una cosa alla volta

Rolling-Stoner xxx
Inviato: martedì 27 aprile 2010 11:51:33



Iscritto: 16/06/2007
Locazione: BN
vabe l'avevo capito...sarà la guida piu rilassante e appagante finchè si vuole...ma arrivarare alla fine di un bel rettifilo, pinzare forte e buttare giu un paio di marce ha un suo perchè...ogni tanti. altrimenti il cambio avrebbe molto meno gusto x me...ma io non faccio conto



Italians do it BETTER!!!
okkiolino
Inviato: martedì 27 aprile 2010 11:56:52



Iscritto: 08/11/2008
Locazione: roma
Io, da neofita, e quindi più vicino ad Argo di altri, confermo quanto scrive il Moralizzatore e quoto Tempone.

Se guidi per il gusto di farlo, godendoti la strada e senza pensare al percorso, guidi bene. Cioè "becchi" la marcia giusta, la giusta andatura e curvi "rotondo", senza stressare te e la tua moto.

Al contrario, se parti con l'idea di "migliorarti" o, peggio, ti "ingarelli", non impari un tubo e sei un pericolo per te e per gli altri.

E' questa la ragione per cui non amo il gruppo.

Tanta gente - e altrettante personalità, che si riflettono nello stile di guida - ti incasina e basta.
Perchè non sai chi prendere a riferimento. Perchè, anche incosciamente, vuoi dimostrarti di essere "meglio di".
Perchè, oggettivamente, non devi badare solo a quello che fai tu, ma anche stare attento a quello che combinano altre 5-6 persone. Insomma, per me, oltretutto individualista per natura, sarebbe un incubo.

Al contrario, viaggiare con un amico esperto è l'unica vera possibilità per comprendere i tuoi errori e migliorare lo stile di guida.

Infine, per quanto riguarda le curve, non so spiegare come le affronto.

So solo che, memore dei "suggerimenti" di Zel e degli altri alla prima motopizza romana, a un certo punto,"istintivamente", ho iniziato a buttar giù la moto. Finchè, domenica, ho sentito la pedana vicina all'asfalto.

Ma sarà stato un caso.

Whistle Whistle Whistle Whistle


... E vendo casa per un motore, la soluzione è la migliore, un motore certamente può tirare ... (I. Fossati)
zeljko
Inviato: martedì 27 aprile 2010 14:19:41



Iscritto: 03/07/2003
Locazione: Roma-Milano
Originariamente inviato da Wormbike
, guidi una moto tutt'altro che facile, nonostante abbia delle potenzialità altissime.


ah ma davvero si dice così? pensavo di essere l'unico scemo che ha rilevato un comportamento, come dire, non propriamente dei più confidenziali e omogenei nell'ultimo tratto di "impegno" in curva. io non le leggo le prove di queste moto qua, mi fanno soffrire. quindi guardo solo a cenni, nei sommari, mi sembrava che tutti dicessero che era un giocattolino e basta, efficace e facile facile. boh.

vedere tutto, sopportare molto, correggere una cosa alla volta

Daniel 86
Inviato: martedì 27 aprile 2010 15:28:03



Iscritto: 22/08/2007
Locazione: PE
Originariamente inviato da zeljko
Originariamente inviato da Rolling-Stoner xxx

Chiarissimo...e cosi facendo si fanno piu km con piu gusto, meno benza e meno pasticche soddisfatto


alt alt. io mica guido sempre così. questo, fatto gradualmente aumentare, è un sistema per reprimere i più elementari istinti umani fuorvianti che ostacolano la guida motociclistica, che è una guida fortemente anti-intuitiva. quindi è un sistema per portare a un livello un po' più alto qualcuno nel tipo di atto verso cui si hanno più ritrosie istintive. è una strategia appunto pseudoipnotica di eliminazione delle tensioni autorepressive.

se uno invece vuole mettersi a correre, frenare ecc, mica è vietato. l'unica cosa è che se uno corre ma non sa curvare, diventa patetico, diseducativo (la moneta cattiva scaccia sempre quella buona, in questo campo), e frequentemente pericoloso.

poi, se lo scopo è mostrare all'amico argo (ragazzo di intelligenza e di stile) la porta d'ingresso nel modo (secondo me) migliore per godere la moto in strada, se sparisco in 15 secondi che je mostro?

naturalmente mica funziona in un giorno, eh! il buon argo diverse volte ha perso fiducia in sé, domenica, e quando perdi fiducia la moto allarga. il problema è che se non cominci mai, non arrivi mai a metà dell'opera gira

comunque alla fine argo ha infilato una S in semisalita, molto scolastica, tutta a vista, che io ho imbucato un pochino a canna apposta perché era l'ultima buona curva del giro, e l'ha compiuta molto molto bene e facendo i metri giusti e usando la sua strada.


Zel, mi devi dare due dritte Tu, con la santa pazienza, devo tornare a non avere più timore della strada... Quando si farà una nuova gità??? Mi farebbe piacere unirmi a Te e i tuoi commensali ( dopo se magna si?? ) e imparare dalla tua esperienzasoddisfatto

Eddire che non ho mai avuto sto problema, sempre tranquillo in qualsiasi situazione, quando ho fatto l'incidente avevo la pressione a 140 - 80 e i battiti a 75..... Tranquillissimo

SE SEI INCERTO TIENI APERTO... SALUTI IN PIEGA A TUTTI !!!

Chiedo scusa ad Xfred da cui ho preso l'idea......

BY Argo16

Daniel 86: la sua Ducati – guai a chi tocca il marchio! – è la sua vita. Pare abbia contattato un luminare di cardiologia per farsi sostituire le valvole atriali del cuore con valvole desmotroniche, tutto a beneficio dell’erogazione.

DUCATI SBK WORLD CHAMPION 2009


Allievo Kapra
ilMoralizzatore
Inviato: martedì 27 aprile 2010 15:31:21



Iscritto: 19/12/2007
Locazione: Olimpo dei centauri
Originariamente inviato da Daniel 86
Originariamente inviato da zeljko
Originariamente inviato da Rolling-Stoner xxx

Chiarissimo...e cosi facendo si fanno piu km con piu gusto, meno benza e meno pasticche soddisfatto


alt alt. io mica guido sempre così. questo, fatto gradualmente aumentare, è un sistema per reprimere i più elementari istinti umani fuorvianti che ostacolano la guida motociclistica, che è una guida fortemente anti-intuitiva. quindi è un sistema per portare a un livello un po' più alto qualcuno nel tipo di atto verso cui si hanno più ritrosie istintive. è una strategia appunto pseudoipnotica di eliminazione delle tensioni autorepressive.

se uno invece vuole mettersi a correre, frenare ecc, mica è vietato. l'unica cosa è che se uno corre ma non sa curvare, diventa patetico, diseducativo (la moneta cattiva scaccia sempre quella buona, in questo campo), e frequentemente pericoloso.

poi, se lo scopo è mostrare all'amico argo (ragazzo di intelligenza e di stile) la porta d'ingresso nel modo (secondo me) migliore per godere la moto in strada, se sparisco in 15 secondi che je mostro?

naturalmente mica funziona in un giorno, eh! il buon argo diverse volte ha perso fiducia in sé, domenica, e quando perdi fiducia la moto allarga. il problema è che se non cominci mai, non arrivi mai a metà dell'opera gira

comunque alla fine argo ha infilato una S in semisalita, molto scolastica, tutta a vista, che io ho imbucato un pochino a canna apposta perché era l'ultima buona curva del giro, e l'ha compiuta molto molto bene e facendo i metri giusti e usando la sua strada.


Zel, mi devi dare due dritte Tu, con la santa pazienza, devo tornare a non avere più timore della strada... Quando si farà una nuova gità??? Mi farebbe piacere unirmi a Te e i tuoi commensali ( dopo se magna si?? ) e imparare dalla tua esperienzasoddisfatto

Eddire che non ho mai avuto sto problema, sempre tranquillo in qualsiasi situazione, quando ho fatto l'incidente avevo la pressione a 140 - 80 e i battiti a 75..... Tranquillissimo


Non è che hai avuto l'incidente perché stavi dormendo? Quando si guida, meglio due battiti in più e gli occhi ben aperti. Dopo van bene anche i consigli di quelli come Zeljko che in moto ci sanno andare, ma prima di tutto la base.
zeljko
Inviato: martedì 27 aprile 2010 15:42:20



Iscritto: 03/07/2003
Locazione: Roma-Milano
a parte il fatto che io tutta questa esperienza non la ho, in termini di anzianità....

daniel io tendo ad avere un certo fiuto per come la gente va in moto a partire da quello che scrive.
naturalmente qualche volta sbaglio, in meglio e in peggio. in peggio raramente. ma più spesso ci azzecco.
io prevedo che tu non abbia nessun giovamento da trarre dal fare un giro con me, a parte eventualmente divertirci insieme, che non è poco.

a parte il fatto che ti sei scelto una moto che è una vera tortura, io penso che per te valga un altro discorso. il fatto è che, bravi o non bravi, non si può pretendere di andare in strada a tutte le curve intorno al proprio 80/90%. forse il miglior manico che ho visto nell'ultimo anno, uno veramente talentuoso e molto veloce, stilisticamente perfetto ecc. insomma, l'è sempre in terra.
se uno non si ficca in testa che mezz'ora di sesso non puoi pretendere che equivalga a mezz'ora d'orgasmo, o gira solo in pista o va in terra spesso. è un fatto di civismo, di senso psicologico e culturale del limite, non di manico. se uno quando l'asfalto perde un po' di grip tira avanti come un treno come prima (sulla base statistica che in effetti se "ci credi" al 99% l'asfalto anche brutto tiene, se sai guidare, hai gomme buone e una moto in ordine), be', nel 99% farà la figura del figo e, quello che rallenta, del piagnone: la centesima è in terra... e siccome la gente che ama la moto gira tanto, la centesima arriva sempre prestino. poi per carità, cadiamo e cadremo tutti, l'assicurazione garantita di non cadere mai non ce l'ha nessuno. ma un filo di criterio aiuta.

certo, l'esperienza, i km fatti tentando di andare benino, la conoscenza delle strade, quel sesto senso del pericolo che ti fa fiutare tante volte un'insidia in anticipo, si possono affinare. dopodiché se hai nella testa un baco che ti dice "stica22i, io so' io e io vado sempre a canna", puoi riconoscere un potenziale pericolo ma non sei disposto a darti tregua, a dare tregua alla tua fame di autoaffermazione... un po' lo facciamo in tanti, ma quelli che lo fanno sempre... be' gli serve uno psicoterapeuta non uno bravo in moto (che cmq a quel livello non sarei certo io).

e non credere che è perché hai 24 anni e fai il manovale e non hai un master a Princeton. ho visto io fior di 50enni stralaureati e masterizzati e dirigenti fare i dementi, non dico dove e in che ambito "motociclistico", ma fidati che il timbro dello "sconvolto" che deve sempre mostrare l'uccello proteso all'infuori perché sembri più lungo non è strettamente correlato ad età e posizione sociale... anzi, forse il contrario se devo guardar bene,...

vedere tutto, sopportare molto, correggere una cosa alla volta

nicola66
Inviato: martedì 27 aprile 2010 15:43:30



Iscritto: 13/01/2005
Locazione: MN
Originariamente inviato da zeljko
Originariamente inviato da Rolling-Stoner xxx

Chiarissimo...e cosi facendo si fanno piu km con piu gusto, meno benza e meno pasticche soddisfatto


alt alt. io mica guido sempre così.



purtroppo.

fare le pieghe non vuol dire fare anche le curve
ilMoralizzatore
Inviato: martedì 27 aprile 2010 15:50:51



Iscritto: 19/12/2007
Locazione: Olimpo dei centauri
Originariamente inviato da zeljko
a parte il fatto che io tutta questa esperienza non la ho, in termini di anzianità....

daniel io tendo ad avere un certo fiuto per come la gente va in moto a partire da quello che scrive.
naturalmente qualche volta sbaglio, in meglio e in peggio. in peggio raramente. ma più spesso ci azzecco.
io prevedo che tu non abbia nessun giovamento da trarre dal fare un giro con me, a parte eventualmente divertirci insieme, che non è poco.

a parte il fatto che ti sei scelto una moto che è una vera tortura, io penso che per te valga un altro discorso. il fatto è che, bravi o non bravi, non si può pretendere di andare in strada a tutte le curve intorno al proprio 80/90%. forse il miglior manico che ho visto nell'ultimo anno, uno veramente talentuoso e molto veloce, stilisticamente perfetto ecc. insomma, l'è sempre in terra.
se uno non si ficca in testa che mezz'ora di sesso non puoi pretendere che equivalga a mezz'ora d'orgasmo, o gira solo in pista o va in terra spesso. è un fatto di civismo, di senso psicologico e culturale del limite, non di manico. se uno quando l'asfalto perde un po' di grip tira avanti come un treno come prima (sulla base statistica che in effetti se "ci credi" al 99% l'asfalto anche brutto tiene, se sai guidare, hai gomme buone e una moto in ordine), be', nel 99% farà la figura del figo e, quello che rallenta, del piagnone: la centesima è in terra... e siccome la gente che ama la moto gira tanto, la centesima arriva sempre prestino. poi per carità, cadiamo e cadremo tutti, l'assicurazione garantita di non cadere mai non ce l'ha nessuno. ma un filo di criterio aiuta.

certo, l'esperienza, i km fatti tentando di andare benino, la conoscenza delle strade, quel sesto senso del pericolo che ti fa fiutare tante volte un'insidia in anticipo, si possono affinare. dopodiché se hai nella testa un baco che ti dice "stica22i, io so' io e io vado sempre a canna", puoi riconoscere un potenziale pericolo ma non sei disposto a darti tregua, a dare tregua alla tua fame di autoaffermazione... un po' lo facciamo in tanti, ma quelli che lo fanno sempre... be' gli serve uno psicoterapeuta non uno bravo in moto (che cmq a quel livello non sarei certo io).


Quoto.
zeljko
Inviato: martedì 27 aprile 2010 15:57:31



Iscritto: 03/07/2003
Locazione: Roma-Milano
Originariamente inviato da nicola66

purtroppo.


eccolo lì. mi inchino avanti a lei
da quando sono salito su al sud, mi sono snaturato, Maestro.prrr bacio rktmlwbdzxz (pazzo)

vedere tutto, sopportare molto, correggere una cosa alla volta

Daniel 86
Inviato: martedì 27 aprile 2010 15:59:53



Iscritto: 22/08/2007
Locazione: PE
Originariamente inviato da zeljko
a parte il fatto che io tutta questa esperienza non la ho, in termini di anzianità....

daniel io tendo ad avere un certo fiuto per come la gente va in moto a partire da quello che scrive.
naturalmente qualche volta sbaglio, in meglio e in peggio. in peggio raramente. ma più spesso ci azzecco.
io prevedo che tu non abbia nessun giovamento da trarre dal fare un giro con me, a parte eventualmente divertirci insieme, che non è poco.

a parte il fatto che ti sei scelto una moto che è una vera tortura, io penso che per te valga un altro discorso. il fatto è che, bravi o non bravi, non si può pretendere di andare in strada a tutte le curve intorno al proprio 80/90%. forse il miglior manico che ho visto nell'ultimo anno, uno veramente talentuoso e molto veloce, stilisticamente perfetto ecc. insomma, l'è sempre in terra.
se uno non si ficca in testa che mezz'ora di sesso non puoi pretendere che equivalga a mezz'ora d'orgasmo, o gira solo in pista o va in terra spesso. è un fatto di civismo, di senso psicologico e culturale del limite, non di manico. se uno quando l'asfalto perde un po' di grip tira avanti come un treno come prima (sulla base statistica che in effetti se "ci credi" al 99% l'asfalto anche brutto tiene, se sai guidare, hai gomme buone e una moto in ordine), be', nel 99% farà la figura del figo e, quello che rallenta, del piagnone: la centesima è in terra... e siccome la gente che ama la moto gira tanto, la centesima arriva sempre prestino. poi per carità, cadiamo e cadremo tutti, l'assicurazione garantita di non cadere mai non ce l'ha nessuno. ma un filo di criterio aiuta.

certo, l'esperienza, i km fatti tentando di andare benino, la conoscenza delle strade, quel sesto senso del pericolo che ti fa fiutare tante volte un'insidia in anticipo, si possono affinare. dopodiché se hai nella testa un baco che ti dice "stica22i, io so' io e io vado sempre a canna", puoi riconoscere un potenziale pericolo ma non sei disposto a darti tregua, a dare tregua alla tua fame di autoaffermazione... un po' lo facciamo in tanti, ma quelli che lo fanno sempre... be' gli serve uno psicoterapeuta non uno bravo in moto (che cmq a quel livello non sarei certo io).

e non credere che è perché hai 24 anni e fai il manovale e non hai un master a Princeton. ho visto io fior di 50enni stralaureati e masterizzati e dirigenti fare i dementi, non dico dove e in che ambito "motociclistico", ma fidati che il timbro dello "sconvolto" che deve sempre mostrare l'uccello proteso all'infuori perché sembri più lungo non è strettamente correlato ad età e posizione sociale... anzi, forse il contrario se devo guardar bene,...


Ho capito grazie...

So che non c'entra nulla, il manovale io non lo faccio, ho passato un periodo in cantiere come canalista e settore climatizzazione, ora dopo l'incidente sono tornato in ufficio... Solo per farlo sapere.... CIAO e grazie, un giretto insieme comunque mi piacerebbe farlo

SE SEI INCERTO TIENI APERTO... SALUTI IN PIEGA A TUTTI !!!

Chiedo scusa ad Xfred da cui ho preso l'idea......

BY Argo16

Daniel 86: la sua Ducati – guai a chi tocca il marchio! – è la sua vita. Pare abbia contattato un luminare di cardiologia per farsi sostituire le valvole atriali del cuore con valvole desmotroniche, tutto a beneficio dell’erogazione.

DUCATI SBK WORLD CHAMPION 2009


Allievo Kapra
ilMoralizzatore
Inviato: martedì 27 aprile 2010 16:00:14



Iscritto: 19/12/2007
Locazione: Olimpo dei centauri
Originariamente inviato da zeljko

io tendo ad avere un certo fiuto per come la gente va in moto a partire da quello che scrive.


Ad esempio? Come vado in moto io? E altri del forum?
zeljko
Inviato: martedì 27 aprile 2010 16:01:39



Iscritto: 03/07/2003
Locazione: Roma-Milano
si non volevo darti del bifolco, volevo solo dire che insomma, in quanto a testina bacata in questo ambito, l'abito non fa per niente il monaco.

vedere tutto, sopportare molto, correggere una cosa alla volta

ilMoralizzatore
Inviato: martedì 27 aprile 2010 16:08:12



Iscritto: 19/12/2007
Locazione: Olimpo dei centauri
Originariamente inviato da zeljko
si non volevo darti del bifolco, volevo solo dire che insomma, in quanto a testina bacata in questo ambito, l'abito non fa per niente il monaco.


Manovale non è sinonimo di bifolco, vorrei vedere.
zeljko
Inviato: martedì 27 aprile 2010 16:13:21



Iscritto: 03/07/2003
Locazione: Roma-Milano
Originariamente inviato da ilMoralizzatore

Ad esempio? Come vado in moto io? E altri del forum?


oggi dico solo le cose belle, facciamo domani dai.

comunque ti spiego il criterio, uso indicatori semplici come il riferimento a frenata e accelerazione in uscita di curva: di solito chi ne parla spesso, se è bravo è uno psicopatico come Tempone, altrimenti (quasi sempre) è un fermo col botto.

se non parla mai di come guida, cioè di quella cosa lì si fa in quel modo là, o è un tranquillo e basta, o è uno che va forte sul serio.

quando uno scompone molto i gesti, analiticamente, di solito non è perfettamente sicuro di quello che fa. può essere molto bravo, o anche no, ma non ha ancora trovato la quadra con se stesso.
(c'è la versione da operetta di questo stesso personaggio analitico, quello che c'ha sempre l'illuminante clic in più o in meno sull'idraulica delle basse velocità di scorrimento, ovviamente per commentare come mai - su una stradina attorcigliata su per raggiungere un agriturismo in collina dove scofanarsi i vermicelli al cinghiale - ha preso l'ennesima paga dai soliti 4, uno con la moto come la sua, uno con un ronzino di 10 anni e 60 cv, uno con una endurona e uno con una naked nuova, non tanto cara, e una fidanzata molto figa. la solita paga dai soliti 4 e le solite menate sul clic dell'estensione idraulica.)

quando uno da dei fermi a tutti, vuole vedere l'effetto che fa. quando dice "facevi meglio a restare a casa" oppure "guarda che fai sempre in tempo a vendere tutto", vuole mettere alla prova la pienezza della tua fede nella passione e il livello di umiltà intellettuale.

quando uno dice che lui va forte, punto, di solito è vero. quando dice invece cose come "su quella strada", oppure "quel giorno", oppure "quando mi ci metto" ecc. "so farmi più che rispettare", di solito è un chiodo. nel senso che o di come vai non parli, oppure ne parli senza tante "limitazioni ed eccezioni"....

quando uno ti dice che va piano perché vuole vedere il panorama, e te lo dice in commento/risposta a quelli che corrono, di solito è uno che da lustri o decenni si rode il fegato che non riesce ad andare forte, rosica come un dannato, ma non gliela fa perché è un nodo di nervi tutte le volte che ci si mette.

uno che vuole vedere dei posti, va a vederli, non si dilunga pagine e pagine per dire che gira per veder panorami nelle discussioni da/di/per smanettoni o pseudotali.

eccetera

son criteri interpretativi flessibili.

vedere tutto, sopportare molto, correggere una cosa alla volta

ilMoralizzatore
Inviato: martedì 27 aprile 2010 16:17:16



Iscritto: 19/12/2007
Locazione: Olimpo dei centauri
Originariamente inviato da zeljko
Originariamente inviato da ilMoralizzatore

Ad esempio? Come vado in moto io? E altri del forum?


oggi dico solo le cose belle, facciamo domani dai.

comunque ti spiego il criterio, uso indicatori semplici come il riferimento a frenata e accelerazione in uscita di curva: di solito chi ne parla spesso, se è bravo è uno psicopatico come Tempone, altrimenti (quasi sempre) è un fermo col botto.

se non parla mai di come guida, cioè di quella cosa lì si fa in quel modo là, o è un tranquillo e basta, o è uno che va forte sul serio.

quando uno scompone molto i gesti, analiticamente, di solito non è perfettamente sicuro di quello che fa. può essere molto bravo, o anche no, ma non ha ancora trovato la quadra con se stesso.

quando uno da dei fermi a tutti, vuole vedere l'effetto che fa. quando dice "facevi meglio a restare a casa" oppure "guarda che fai sempre in tempo a vendere tutto", vuole mettere alla prova la pienezza della tua fede nella passione e il livello di umiltà intellettuale.

quando uno dice che lui va forte, punto, di solito è vero. quando dice invece cose come "su quella strada", oppure "quel giorno", oppure "quando mi ci metto" ecc. "so farmi più che rispettare", di solito è un chiodo. nel senso che o di come vai non parli, oppure ne parli senza tante "limitazioni ed eccezioni"....

quando uno ti dice che va piano perché vuole vedere il panorama, e te lo dice in commento/risposta a quelli che corrono, di solito è uno che da lustri o decenni si rode il fegato che non riesce ad andare forte, rosica come un dannato, ma non gliela fa perché è un nodo di nervi tutte le volte che ci si mette.

uno che vuole vedere dei posti, va a vederli, non si dilunga pagine e pagine per dire che gira per veder panorami nelle discussioni da/di/per mezzi smanettoni.

son criteri interpretativi flessibili.


Carina questa, davvero. Tutto sommato la condivido.
Dai, mi espongo al rischio: dimmi come vado io in moto.
Rolling-Stoner xxx
Inviato: martedì 27 aprile 2010 16:21:39



Iscritto: 16/06/2007
Locazione: BN
leggendoti non ho capito nemmeno come vado io in moto...xke scrivo di getto senza porre limiti a cio che penso...
Io come vado Zel??accidenti




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