Benvenuto, Ospite Ricerca | Argomenti attivi

il bimbo e il giradischi Opzioni · Visualizza
doc elektro
Inviato: giovedì 22 ottobre 2015 07:58:54



Iscritto: 10/02/2011
Locazione: alla base del montebracco
Ci sono cose che non si spiegano,ci può provare la scienza,ci può provare il soprannaturale io non ci provo,le ricordo e basta. Tuttavia quando accadono cose strane io ho sempre scritto e messo da parte e ogni tanto qualcosa salta fuori . Questa salta fuori perché se è vero che è come il vapore che più di tanto non ci può stare dentro a una pentola se no prima o poi scoppia bè ora lo faccio conoscere a tutti.

Sicuramente è vietato guidare ubriachi. Non so che prescrizione abbia una bella sbronza,penso che ci vada quando sono passati tre o 4 giorni ,sono passati quasi trent’anni.

Ma quella sera nessuno ha guidato,o meglio l’unica cosa che girava era un giradischi stereo della Telefunken. Non penso che per guidarlo serva una patente e nemmeno essere sobri per farlo andare.

Tutto si svolge nel palazzo dove abitavo a Grugliasco d’inverno e dove avevo attrezzato la cantina per le tagliate scolastiche. C’era un divano,un letto soppalcato,un tavolino e per contorno un paio di lampadine . La cantina attrezzata la avevo chiamata volatoio perché se non facevi attenzione dal letto sopra precipitavi sotto sulle sedie….mancavano le sponde.

Camera mia invece era più semplice. Un letto per me un letto per mio fratello dentro al divano una odiosa scrivania rivestita in finta pelle e lo stereo. Elettronica e giradischi non sono mai mancati in casa mia,e in genere l’elettronica dominava un po’ ovunque. In quel periodo faceva bella mostra di se sul mio tavolo un telefunken molto usato datomi da mio zio trovato chissà dove o magari datogli insieme alla tv da qualche negozio. Lo zio Mario era bravissimo a contrattare,specialmente nell’usato.

Lo avrà cambiato con qualche lampada da terra o un cofano del maggiolino. Benchè in camera mia ci fosse uno stereo misto Technics,Sansui,Toshiba e indiana line quel giradischi era sul tavolo “in osservazione” per portarlo poi al paese in provincia quando ci saremmo tornati alla fine della scuola.

Una sera avevo alzato un po’ il gomito,dovevo digerire il suicidio di un mio amico. Davide che abitava a un passo da corso Francia,si era impiccato a nemmeno 18 anni…e io che li avevo compiuti da poco. Sono quelle cose di popò che succedono…porca di quella… eppure fanno parte del mondo esterno.

Io ogni tanto mi isolo,poco importa se a casa mia o altrove. E mi metto in modalità “frega un caspita del mondo e che si dessero tutti fuoco” . E manco quando si è tranquilli nel proprio brodo lo si riesce a bere…c’è sempre un evento perturbatore.

Ogni tanto capitava che qualcuno nel palazzo ti lasciava un bimbo piccolo da tenere qualche ora,era un palazzo pieno di gente di tutti i tipi e c’era una coppia all’ultimo piano che secondo me aveva qualche problema,forse di droga. Litigavano spesso e volava di tutto. E quella sera qualcosa era andato storto o meglio più storto del solito ,mi suonano alla porta e mi scaricano in malo modo il bimbo da tenere. Io ero ubriaco e faticavo a tenermi in piedi. Non ho avuto tempo di accorgermi e rispondergli che avevo già il bimbo di 10 anni al mio fianco e lui era salito sul scensore con lei che si lamentava e gridava “muoviti” con voce acida e strafatta . Voci di corridoio dicevano che sanguinava pesantemente dal naso per un pugno presosi . E le macchie di sangue sul pavimento del scensore c’erano il giorno dopo.

Bè eccomi qua,ubriaco marcio e con un bimbo da guardare. Mia madre e la nonna sono dalla vicina a giocare a carte,si sono dileguate quando hanno visto che ho preso male la morte di Davide,mio fratello è in gita scolastica . Per giunta un bimbo di cui tutti ne hanno solo parlato che sembra abbia problemi mentali grossi come il mondo,per suo rispetto lo chiamerò “buenos aires” ,ma tanto sanno che quelli del terzo piano fanno i bambinai gratis.

Maledetto passaparola di condominio.

E maledetto whisky che mi girava nello stomaco.

Che fare? Imbosco la bottiglia mezza vuota,andiamo in camera mia,ci sono ancora i giocattoli che avevamo da piccoli. Ma lui punta lo sguardo verso il giradischi. Che cosa è? Mi chiede . Io gli spiego che si mette il disco sul piatto e lo si suona . Lui cambia espressione facciale dalla faccia da funerale che aveva con lacrimoni modello radiatore sfondato sembra essere più allegro.

Prendo un disco dalla copertina. Un 45 giri di quelli che lo zio Eugenio toglieva straconsumati dai jukebox . Metto il centratore e schiaccio start,santo Telefunken che andava sul disco da solo e non badava alle mie mani che tremavano e ci vedevo doppio.
E dopo aver posato la puntina del disco il ragazzino sembrava spiritato,la guardava oscillare sul solco. Come se fosse lui a leggere la musica e non il pick-up.

Non rispondeva,guardava fisso e la testa sembrava muoversi con il braccio e le sue minime oscillazioni. Quasi come un gatto curioso che guarda cosa per lui è nuovo. Gli ho chiesto se andava tutto bene ma lui non rispondeva,osservava solo la puntina leggere il disco girare. Bè contento tu e contento io,ma fermate sta stanza che il girare mi sta dando fastidio .

Che dire,forse lui aveva dei problemi in testa come dicevano tutti . Ogni tanto veniva in cortile,faceva qualche giro con la bicicletta (una ciofeca mezza rotta che si frenava con i piedi) e magari stava a guardarmi per ore seduto immobile a mettere a posto la moto. Senza parlare…forse il Whisky che avevo in corpo era davvero troppo e io vedevo cosa non c’era. Eravamo seduti su due sedie nella mia stanza a 1 metro l’uno dall’altro e sul tavolo c’era un giradischi Telefunken acceso che stava suonando. Fuori il buio e il freddo della notte cittadina di un giorno come tanti.

Mi ricordo che mi aveva parlato dei suoi amici immaginari,alti meno di 20 cm che erano con lui quando faceva i compiti. E io ogni tanto quella sera ne vedevo qualcuno ,mentre il disco suonava in quel momento. Con la voce di Mia Martini e il suo sguardo fisso sul braccio del giradischi.

Mi chiede di fare partire di nuovo il disco e a metà tira giù il volume e comincia a cantarlo lui con gli occhi fissi sulla puntina. Poi dopo un certo tempo quando è quasi finito tira di nuovo su il volume e il disco è proprio nel punto esatto dove lui sta cantando. Preciso come un registratore.

Ci resto male,ci provo io con un altro disco ma la mia voce slitta,e non riesco a tenerne il passo,le labbra biasciano. E quasi quando mi alzo in piedi cado a terra,lui abbozza un sorriso.

Un disco a testa,quanti ne avremo passati,io ne avrò avuti almeno 200, li prendevamo a caso e il Telefunken non mollava,quella sera benché in camera ci eravamo solo noi forse quel bambino aveva portato un po’ dei suoi amici immaginari che ci guardavano cantare seduti dove capitava.

Avevamo il microfono,benché fosse un tubo dei biscotti ringo. Avevamo l’orchestra che ci accompagnava girando a 45 giri sul tavolo. E ci siamo impegnati in duetti improbabili quando l’alcool me lo ha consentito ,o meglio… visibili e capibili solo se si è in stato alterato… lui sarà pure stato un futuro grande della musica ma in quel momento eravamo solo due pirla che cantavamo insieme a un giradischi vecchio.

Quando ci siamo stancati entrambi e la musica la facciamo girare solo come sottofondo lui mi chiede “doc che cosa è la felicità?”

Ed io gli rispondo che è una merce rara,quando la si ha la si deve tenere stretta e non farla vedere agli altri perché cercheranno in tutti i modi di portartela via perché a chi è sfigato la felicità degli altri dà fastidio.
E’ tardi , po’ suona la porta e va a aprire lui c’è suo padre che lo prende con se e lo porta su. Manco mi dice grazie,la sua faccia è nera benché sia un bianco. Lo ho poi trovato una sera al bar della bionda in fondo alla via.

Mi ha detto grazie e che il bimbo non era mai stato così felice.

Tra me e me ho pensato,e compragli un Telefunken vecchio di 10 anni così diventa felice pure lui,ma stavo giocando a bonze adventure e non volevo perdere il livello.

“buenos aires” lo ho visto poi ogni tanto,veniva in cortile e parlava,molto poco come sempre. Dopo tre mesi glielo hanno portato via,probabilmente il deficit economico che avevano era altissimo e non lo riuscivano a mantenere. Come gli hanno portato via la uno e poi un mattino sotto casa c’erano polizia,carabinieri e ambulanza. Non so cosa sia successo,avevano messo i sigilli all’alloggio e da lì non si seppe più niente. Non so se lo avranno “riciclato” in qualche altra coppia o sia finito in un istituto.

Ora avrebbe più di 30 anni e magari in camera sua lo stereo c’è l’ha di sicuro.

Io ho portato su dalla cantina i resti del Telefunken e li sto sistemando,anzi sono già al collaudo,ho eliminato il mobile di truciolato marcio ,ci ho messo un'altra elettronica (anche se ora vuole l’amplificatore esterno) e tra 5 secondi ci metterò un disco sopra. E pure adesso ho uno spettatore... ma sono sobrio...amore da almeno 15 anni!



per una fuga di legno o pellet non si è mai preoccupato nessuno ,le fughe di metano sventrano le case e fanno stragi.

Sulle mie moto NON SI USANO abbigliamento dainese,caschi agv,catene regina,olio castrol, gomme pirelli e freni brembo.

Usate voi questa roba se volete spendere il triplo

lumachina
Inviato: giovedì 22 ottobre 2015 09:54:27



Iscritto: 23/06/2000
Locazione: Roma
L'ho già confessato un'altra volta, questa è la parte di Doc è quella che preferisco.

Per rimanere in tema "elettroniche" io a casa avevo nel 1969 questo:





«Lo so che sei forte, ed io di te molto più debole.
Ma, certo, tutto riposa sulle ginocchia degli dei,
se io, per quanto più debole, abbia a strapparti la vita
con un colpo di lancia, perché anche il mio dardo è aguzzo in punta»
(Ettore; Omero, Iliade)
doc elektro
Inviato: giovedì 22 ottobre 2015 15:04:25



Iscritto: 10/02/2011
Locazione: alla base del montebracco
le meccaniche dei giradischi di una volta erano molto simili. Le produceva la BSR. Birmingam Sound Reproducer. Tanto durevoli quanto rumorose ma le preferisco al plasticume economico made in cina

per una fuga di legno o pellet non si è mai preoccupato nessuno ,le fughe di metano sventrano le case e fanno stragi.

Sulle mie moto NON SI USANO abbigliamento dainese,caschi agv,catene regina,olio castrol, gomme pirelli e freni brembo.

Usate voi questa roba se volete spendere il triplo

Utenti che sfogliano l'Argomento
Guest


Vai a
Tu NON puoi inviare nuovi argomenti in questo forum.
Tu NON puoi rispondere agli argomenti in questo forum.
Tu NON puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi creare sondaggi in questo forum.
Tu NON puoi votare nei sondaggi di questo forum.