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ali di passerotto Opzioni · Visualizza
anonym_4124176
Inviato: giovedì 15 ottobre 2015 08:05:57



Iscritto: 10/02/2011
Locazione: affari miei
Voglio fare tornare indietro nel tempo un po’ tutti negli anni 70,in pieno boom economico e in ogni dove a torino saltavano fuori fabbriche di biciclette. A dire la verità le bici costruite erano quasi tutte uguali o almeno simili da un produttore all’altro. Qualcuno assemblava soltanto e qualcuno faceva pure telai. Da lontano in alcuni di quei piccoli stabilimenti vedevi il lampeggiare azzurro delle saldatrici. Perché in effetti quelle biciclette erano dei cancelli (telaisticamente parlando) . Al giorno d’oggi se qualcuno non ha in garage un marchio noto non è nessuno (difatti le mie due MTB sono specialized) una volta però con quelle bici noi,piccoli ci giravamo il mondo. O meglio il “nostro” mondo che partiva dai giardinetti,arrivava fino al negozio di “calò” l’elettricista e magari si spingeva fino alla borgata di fianco.
E quanta strada hanno fatto quelle bici che noi guidavamo. Ogni costruttore aveva un nome e un logo differente. Nomi spesso di fantasia,qualcuno era un cognome,qualcuno il nome di un oggetto di uso comune e qualcuno una parola retaggio di qualche passato. I loghi erano fantasia pura,spesso simili da un costruttore all’altro.
Costruttori che oramai sono chiusi da una vita,qualcuno ha cambiato attività,qualcuno ha chiuso e basta. In qualcuno di quei capannoni oramai ci vivono solo ragni e topi,qualche altro è diventato un garage o all’interno fanno qualcos’altro. E le biciclette arrivano belle e pronte da ogni parte del mondo.
Uno di quei loghi ,del quale non dirò il nome era molto semplice,una ruota da bicicletta con due ali. Ma ora,a quasi quarant’anni da allora vedendolo in una bici in un mercatino delle pulci lo ho guardato meglio,le ali ci sono si….ma sono quelle di un passerotto non di qualche rapace!
https://it.wikipedia.org/wiki/Passer_domesticus
E saltano fuori le similitudini con chi quelle biciclette le usava,come il passerotto salta da un balcone all’altro e svolazza senza meta in quella giungla da asfalto,noialtri “passeri urbani” facevamo “volare” anche se bella grazia che il “volo “raggiungesse i 20 kmh quei cancelli da una parte all’altra di quello schifume grigio che erano le città di una volta.
E non ce ne importava niente della marca dei freni,delle gomme o del cambio che avevamo sulle bici. Anche perché quasi nessuno il cambio lo aveva. O se c’era era a mo di cambio automobilistico sul tubo centrale e diventava talmente duro che di fatto non lo usavi che 2 volte al giorno.
Tipologia di biciclette? Bè mai come allora c’erano dogmi odiosi ed idioti. Il fatto che il diametro delle ruote dovesse “crescere” con l’età per esempio,che si dovesse passare da il 20,poi il 24 e poi alla fine arrivare esclusivamente al 28 perché era una ruota “da signori” . Buona solo a mio avviso per entrare nelle rotaie del tram e nei tombini troppo larghi. Non a caso nelle mtb si è tornati al 26 lasciando ai dopatoni il diametro maggiore.
Le biciclette pieghevoli…che a volte si piegavano da sole durante la marcia se non guardavi periodicamente il bullone che fosse chiuso e se nessun somaro te lo allentasse
Andiamo poi alle gomme bianche,poco durevoli e tendenti allo screpolarsi anche se c’erano di fatto solo quelle,magari qualcuno trovava quelle bianche con il battistrada nero,ben più durevoli. Ma comunque sempre poco per noi “accaniti pedalatori” under 14. C’era da dire che data la relativamente modesta potenza frenante dei freni a pattini non si facevano lunghe sgommate,è il che era un bene.
E che dire del fanalino dietro,rigorosamente sul parafango che era la prima cosa a rompersi quando ci si tamponava accidentalmente. Uno SCRACK di solito poneva fine alla sua breve vita e quando si era più cattivi dalla rabbia si svitava la lampadina e la si scoppiava per terra. Impianto luce già molto modesto con la dinamo che portava via tantissima potenza e i fari,poco più che lumicini che ti obbligavano ad andare piano,tuttavia andando piano c’era meno corrente e ci vedevi ancora meno.
Veniamo poi alla componentistica,bè con gli occhi di oggi era un apriti cielo e un lassuma perdi,materiali,bè erano quelli che erano e l’unico vantaggio era che costava tutto relativamente poco . Oggi farebbero ridere ma ci hanno portato lontano.
All’arrivo della BMX ci fu una piazza pulita dei modelli meno efficenti,le bmx costavano si,ma non si rompevano (anche perché non c’era nulla in più del necessario e quello che c’era era buono) ed erano piacevoli da guidare. Inoltre rispetto a quelle attuali i telai erano un goccio più grandi e anche chi non era un fantino le usava senza troppe remore.
E ora? E’ tutto perfetto,è tutto sicuro ma la gente è tutta col coltello tra i denti e uno stress terrificante addosso. Mi sa che il passerotto di qui sopra lo abbiamo morto e sepolto…e pensare che l’italia era il primo produttore mondiale di biciclette negli anni 70


per una fuga di legno o pellet non si è mai preoccupato nessuno ,le fughe di metano sventrano le case e fanno stragi.

Sulle mie moto NON SI USANO abbigliamento dainese,caschi agv,catene regina,olio castrol, gomme pirelli e freni brembo.

Usate voi questa roba se volete spendere il triplo

AisCafais
Inviato: giovedì 15 ottobre 2015 08:52:31



Iscritto: 22/07/2013
..Bellissimo flash back , dei periodi ciclistici, la mia prima bici fu una Girardengo di seconda mano presa porta portese , poi alla comunione una bicicletta per me è mia sorella una CINZIA lillà con cestino............lei la uso poco ,io tolsi tutto dai parafanghi ,al cestino la scritta venne coperta con la l'adesivo dellì ASPES , via il freno davanti (il filo ) si frenava con il piede sul gruppo freni spingendo dove era l'entrata del filo .

Ricordo i milioni di tacchetti le infinite soste per rattoppare le camere d'aria rosse e fine come una velina , era fico far vedere le mille toppe fatte con le camere d'aria ......il kit era tip top cucchiaio rubato in cucina e il mastice .....l'odore del mastice.....

Che ricordibrindisi

" Quanno se scherza bisogna esse seri ".[i] A.Sordi

lumachina
Inviato: giovedì 15 ottobre 2015 10:27:15



Iscritto: 23/06/2000
Locazione: Roma


Era la Befana del '69, ricevemmo, io e mio fratello, due biciclette Cinzia, modello che si ispirava alla Graziella, ben piu famosa e costosa, Lui di colore giallo, Io di colore blu. Non ricordo se la ruote erano da 16" o 20". Erano pieghevoli, oggi le chiamano FoldingBike, tipo Brompton, che vanno tanto di moda.

E' stata la Befana più gradita della mia adolescenza, non ero nella pelle dalla contentezza.

E' stato il mio gioco, passatempo più importante e formativo, visto che a pallone ero una mezza schiappa.
Passavo le mie giornate, dall'alba al tramonto, in sella, l'avrò smontata e rimontata un milione di volte; riparare una foratura lo facevo a occhi chiusi, avevo sempre le dita sporche di mastice, qualche tip top o pezzo di camera d'aria in tasca, e due forchette, di mia madre, infilate nei calzoncini corti a uso cacciacopertone. Il tiraraggi, ma addrizzare i cerchi lo facevo fare a mio padre che era bravissimo e la molletta con cartocino che fissata alla forcella riproduceva un rumore simile al motore. Mi ricordo che la elaborai subito, via il peso inutile e gli orpelli tipo parafanghi, carterini vari, pompa e impianto elettrico, dinamo e fanalini. Via anche quegli orribili copertoni bianchi, misi su le tassellate e la sella lunga. Si perchè per chi se lo ricorda andavano di moda le bici da cross, le saltafoss, tipo Leopard della Carnielli



sospensione front e rear, cambio con selettore, freno a tamburo davanti e a pedale dietro, contakilometri, inarrivabile.

Era per bambini ricchi, io di famiglia di estrazione proletaria potevo solo che guardarla passare.

Ma la vera febbre fu LEI




si poteva solo vincere con la merendina , con questa campagna l'Alemagna contribuì all'inizio del fenomeno dell'obesita in età adolescenziale.

Rimase un sogno!!!!

D'altronde tecnicamente era una bici da cross con forcella tipo chopper, ruota anteriore piccola, cambio a 5 rapporti, tre fanali anteriori, trombe e radio AM montata sul manubrio.

Mi divertivo con la mia Cinzia, che poi era il nome della ragazzina che abitava al piano terra che mi faceva il filo, che interpretò la cosa come un segno del destino e raccontava a tutti che era la mia fidanzata, non approvavo ma rimediai comunque qualche bacettoamore

lamps

Veterano

BMW R1200R

“Quattro ruote muovono il corpo, due muovono l’anima”.
AisCafais
Inviato: giovedì 15 ottobre 2015 11:56:56



Iscritto: 22/07/2013
.accessori dell'epoca il pezzo di gomma ( ex camera d'aria ) all'interno del mozzo che quando camminavi rendeva lucido il mozzo ........quando papà lo misi non capivo poi me ne resi conto perché avevo sempre il mozzo ruota lucido...di tutta la compagnia....caro lumachina il mio sogno era la Cricket ..sella lunga rossa metallizzato...cambio a leva...banana ..

ragazzi comunque penso che siamo l'ultima generazione dove non avevamo limiti ...ci facevamo tutto...ma più che altro i km....che tempi avevo i capelli tagliati a caschetto come i bacarozzi leggi Beatles...a mia madre piacevo cosi ( forse per via del naso assomigliavo a Ringo Star nel mio caso Rinco star)
brindisi




" Quanno se scherza bisogna esse seri ".[i] A.Sordi

lumachina
Inviato: giovedì 15 ottobre 2015 12:44:19



Iscritto: 23/06/2000
Locazione: Roma
Originariamente inviato da ais cafais
.accessori dell'epoca il pezzo di gomma ( ex camera d'aria 9 all'interno del mozzo che quando camminavi rendeva lucido il mozzo ........quando papà lo misi non capivo poi me ne resi conto perché avevo sempre il mozzo ruota lucido...di tutta la compagnia....caro lumachina il mio sogno era la Cricket ..sella lunga rossa metallizzato...cambio a leva...banana ..

ragazzi comunque penso che siamo l'ultima generazione dove non avevamo limiti ...ci facevamo tutto...ma più che altro i km....che tempi avevo i capelli tagliati a caschetto come i bacarozzi leggi Beatles...a mia madre piacevo cosi ( forse per via del naso assomigliavo a Ringo Star nel mio caso Rinco star)
brindisi




da tamarro...ahahahahah:)))))))

ti piaceva perchè era giallorossa!!!!:)))



Veterano

BMW R1200R

“Quattro ruote muovono il corpo, due muovono l’anima”.
AisCafais
Inviato: giovedì 15 ottobre 2015 14:38:19



Iscritto: 22/07/2013
Originariamente inviato da lumachina
Originariamente inviato da ais cafais
.accessori dell'epoca il pezzo di gomma ( ex camera d'aria 9 all'interno del mozzo che quando camminavi rendeva lucido il mozzo ........quando papà lo misi non capivo poi me ne resi conto perché avevo sempre il mozzo ruota lucido...di tutta la compagnia....caro lumachina il mio sogno era la Cricket ..sella lunga rossa metallizzato...cambio a leva...banana ..

ragazzi comunque penso che siamo l'ultima generazione dove non avevamo limiti ...ci facevamo tutto...ma più che altro i km....che tempi avevo i capelli tagliati a caschetto come i bacarozzi leggi Beatles...a mia madre piacevo cosi ( forse per via del naso assomigliavo a Ringo Star nel mio caso Rinco star)
brindisi




da tamarro...ahahahahah:)))))))

ti piaceva perchè era giallorossa!!!!:)))



Eccola si si era proprio lei .....la colorazione non mi aggrada molto la preferisco azzurra e bianca.

brindisi

" Quanno se scherza bisogna esse seri ".[i] A.Sordi

anonym_4124176
Inviato: giovedì 15 ottobre 2015 16:52:18



Iscritto: 10/02/2011
Locazione: affari miei
una di quelle radio mi era passata per le mani,un ricevitore AM di 8 transistor (di cui uno solo con due gambette per stabilizzare i finali) Mi sembra che uscisse con 1 W e mezzo .
L'idea di ricevere solo le onde medie non era sbagliata. Le bici non hanno candele di accensione che generano disturbi. Inoltre sulle AM la ricezione non richiede antenne esagerate ,basta un solo bastoncino di ferrite.

Per quanto riguarda cicli cinzia,bè in casa avevamo la mitica thunder TCX,una simil bmx ma veramente ben fatta. Ci siamo andati in due sopra per molto tempo. Abbiamo passato ovunque e la sua parola d'ordine era affidabilità. Inoltre a differenza di tante altre aveva dei fermi per il freno davanti che impedivano il piegarsi dell'archetto e quindi il danneggiarsi della gomma davanti

per una fuga di legno o pellet non si è mai preoccupato nessuno ,le fughe di metano sventrano le case e fanno stragi.

Sulle mie moto NON SI USANO abbigliamento dainese,caschi agv,catene regina,olio castrol, gomme pirelli e freni brembo.

Usate voi questa roba se volete spendere il triplo

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