Benvenuto, Ospite Ricerca | Argomenti attivi

Corsica ! Opzioni · Visualizza
ZioTitta
Inviato: venerdì 1 maggio 2009 00:16:40


Iscritto: 02/12/2008
Locazione: Genova
Ragaz, non prendetemi per invadente, ma sono reduce da uno spettacolare tour della Corsica compiuto in compagnia di una trentina tra moto e maxiscooters, e vorrei condividere anche con voi il racconto che ho postato sul Forum del Club organizzatore...

Prima di tutto, una premessa : vorrei ringraziare Luca pubblicamente, visto che mi e' scappato e non sono riuscito a farlo di persona, per come ha organizzato e gestito il giro e le emergenze.
Con la sfiga abbattutasi su Vaiciccio, costretto a rinunciare al viaggio e che avrebbe dovuto coadiuverlo, Luca si e' trovato a dover affrontare ogni problema e, poiche' il suo carattere lo porta a minimizzare ogni problema ed a risolverlo senza farlo pesare, i suoi sforzi rischiano di passare inosservati . Invece, sebbene il Raduno sia stato un trionfo, le avventure non sono mancate : due Cicci con problemi al cambio, una Bridgestone bitorzoluta, ristoratori assetati di sangue, strade poco asfaltate ... Tutto risolto con disinvoltura !
Bisogna riconoscere che il Presidente ha saputo padroneggiare ogni imprevisto, trainando 29 equipaggi con piloti d'ogni tipo, dai piu' esperti ai piu' tranquilli, dando a tutti soddisfazione e divertimento. Grazie davvero !
Cio' detto, posso dire che il cervello umano non e' attrezzato per elaborare in cosi' poco tempo
tutti gli stimoli e le emozioni che la Corsica sa donare, offrendo dietro ogni angolo, dietro ogni curva, paesaggi spettacolari ed ogni volta differenti, dalle spiagge caraibiche alle montagne dolomitiche ancora innevate.
Imbarcato a Savona con il gruppo genovese scortato da Straca, trascorsa la notte in cabina sulla nave, di buon mattino ecco spuntare l'Ile de beautè ! Che facciamo ? Aspettiamo gli altri girando i pollici ? Mai piu' ! Visto che il road-book non prevedeva la visita del Dito, la parte a nord dell'isola, ecco ribattezzato il nostro drappello "Quelli del Dito", pensando ad un Amico che certamente ci legge, e via ! Paolo (Mukka), Diego (Ciccio), Graziano (Karotone KTM), Geco (F800 Calafuria), Silvano (VFR ), Gabibboligure (Ciccio) ed il BVZT (BuonVecchioZioTitta - Mukka ) subito a spasso verso Macinaggio, Capo Corso, fino a ricongiungersi con il gruppone di quelli partiti da Livorno, ritardati appunto da un CVT capriccioso e da una Bridgestone con i brufoli . Mentre noi pigroni aspettavamo panciollando e sgranocchiando un pranzetto a Saint Florent, i livornesi invadevano la piazza del paese ed il gruppo si ricomponeva.
Partiti da Saint-Florent alla volta di Calvi, meta della prima sosta, il serpentone si snodava attraverso le curve del Desert des Agriates, fino a scollinare verso L'Ile Rousse, con il mare che all'improvviso compare appena imboccata la discesa lasciandoti stupefatto.
Passando da una curva all'altra con spiagge tropicali a destra e monti dalla sommita' innevata sulla sinistra, si giungeva a Calvi dove alcuni hanno visitato il vicoletto con i negozi, altri la fortezza della Legione Straniera ed altri hanno preferito munirsi di gelato e riposarsi. Ripartiti, abbiamo raggiunto Porto e l'albergo, economico ma accogliente, con la sua piscina subito sfruttata dai piu' acquatici. Dopo una doccetta di restauro, occorreva risolvere il problema della cena : diretti verso il centro del paese, abbiamo scoperto che pur vivendo di turismo, in Corsica non sono attrezzati per nutrire 45 motociclisti famelici contemporaneamente : i prezzi, pur ragionevoli, sono sproporzionati rispetto a qualita' e soprattutto quantita' del cibo. Sfamato comunque il gruppo, dormitone riposante in preparazione della giornata successiva.
La mattina di venerdi' la sveglia e' suonata presto : i Kilometri in programma erano parecchi .
Dopo la consueta, frugale colazione e le orazioni del mattino recitate da chi ringraziava gli Dei per non aver subito i temuti furti, partenza !
Impatto impressionante : in direzione di Piana si incontrano le Calanches, rocce rosate a picco sul mare modellate dal vento con guglie e pinnacoli come una enorme cattedrale. La stretta e tortuosa strada fa paura per gli strapiombi e per l'assenza di protezioni, nonche' per la guida dei Corsi da corsa, ma il serpentone di una trentina di scooters e moto ha fatto un figurone scorrendo sinuoso tra i saluti dei turisti. Curva di qua, curva di la', si arriva ad Ajaccio dove, facendo attenzione a non perdersi tra i semafori, si fa scorta di panini e bevande e ci si dirige verso l'interno. Comincia la salita : la peculiarita' della Corsica e' proprio quella di farti arrivare dal mare ai monti in un attimo, ed infatti la carovana si arrampica sempre piu' in alto, finche' si accende la spia della riserva, e ci si ferma a demolire le provviste. E che provviste : e' comparsa addirittura una caffettiera, pilotata magistralmente per una tazzina all'aperto !
Si riparte e si attraversa Corte, la capitale dell'interno, per poi dirigersi verso la Valle della Restonica, che offre un paesaggio degno della Val di Fassa, ed anche una breve spruzzata di pioggia, giusto per dar modo al BVZT di sfoggiare la fida Palandrina .
Dopo un bicchiere di Vin Chaud, la colonna si rimette in movimento per tornare alla base, non senza una sosta per dar modo a Tes di unirsi al gruppo.
Mentre alcuni anatroni sguazzavano in piscina, un rapido brainstorming organizzava la cena.
Per evitare di farsi turlupinare, veniva interpellata la titolare dell'albergo che consigliava un ristorantino con cucina tradizionale sulle alture, nel villaggio di Ota. Oltretutto, e' l'occasione per aggiungere un supplemento di curve tra le rocce rosate che, alla luce del tramonto, diventano infuocate. E' del tutto naturale che, di fronte a tanto splendore, un povero motociclista a cospetto della gradiosita' della natura possa perdere l'orientamento e condurre una ventina di suoi colleghi affamati a far manovra nel cortile di un indigeno incuriosito da tutto quel traffico...
Questione di un momento : la retta via vien trovata immediatamente, in modo da onorare il sacrificio di numerosi cinghiali e dar loro sepoltura nello stomaco ormai vuoto dei motociclisti vagabondi. Ma la basetta comincia a pesare, ed e' il momento di appoggiarla sul cuscino, in attesa del lungo giro del sabato...
Al suono della sveglia, fatto l'inventario delle parolacce piu' variopinte e convinta la basetta a staccarsi dal cuscino, via verso sud, direzione Bonifacio !
Occorre prima ripercorrere la strada del giorno precedente, fino ad Ajaccio...ed e' un bene, perche' e' l'occasione per metabolizzare ( in psicanalisi si direbbe "introiettare" ) tutte le immagini e le emozioni che danno quei panorami, che ad ogni curva cambiano ti lasciano meravigliato. Sagone, Propriano, Sartene, si snocciolano curva dopo curva, finche' arriva il momento di risolvere il problema del mezzogiorno. A dirla tutta, Luc aveva individuato una boulangerie dove avremmo potuto comprare baguettes e charcouterie, ma affiancatomi e storcendo il naso suggerisco di cercare un bar. Luc riparte, e vedo che svolta verso una stradina, fermandosi a chiedere ad un indigeno. Chissa', ho pensato, avra' chiesto info riguardo al percorso... Ripartiti, guardo meglio e vedo che l'asfalto terminava ed iniziava uno sterrato. Ho pensato che saremmo tornati indietro, ma ho notato subito una luce sulfurea e demoniaca negli occhi del Presidente, ed ho detto : "siamo del gatto"...
Infatti, eccoci a percorrere una strada bianca, che dapprima sembrava in leggero falsopiano, ma si rivelava subito una ripida discesa sconnessa e tortuosa, con sassi e buche nella terra polverosa . Quando il gioco si fa duro, bisogna giocare ma, pensavo, in discesa vanno giu' anche le pietre, a risalire fara' caldo... e non e' finita : giunti a valle, un bel guado ci aspettava, giusto per non farci mancare nulla ! Ma in fin dei conti, si vive una volta sola, e se stai a casa a far la maglia, cosa racconti ai nipotini ? Pertanto, alzate le gambe per salvaguardare l'incolumita' del fido mokassyno, via !
Graziano (e non Tiziano ) ci sguazzava, con la sua Karotazza e, beffardo, mi offriva di riportarmi su la Mukka, offerta respinta con sdegno !
Dopo aver fatto apparecchiare la tavola per quaranta nello splendido ristorantino sulla spiaggia davvero "les pieds dans l'eau", i rumors di disappunto di quelli rimasti su, tremebondi coniglietti, ci inducevano a far ritorno lasciando il ristoratore a brontolare contro i soliti italiani...
La salita manteneva tutte le promesse della discesa, e devo ringraziare Mauro per l'aiuto a disincagliare la Mukka da una buca, ma complessivamente l'onore e' salvo senza danni !
Ricompattato il gruppo, via verso la costa, fino a trovare un altro ristorantino incantevole, proprio sulla spiaggia.
Preso posto, per non sprecare troppo tempo ordinavamo le cose piu' semplici : salumi misti ed insalate, ma i gestori riuscivano a complicare tutto e soprattutto a dimezzare le porzioni, provocando nervosismo e malumore sfociati in alcune intemperanze che spero vengano dimenticate al piu' presto.
Ripartiti, il viaggio proseguiva lungo lo spettacolare percorso, decisamente carente di rettilinei, fino a Bonifacio, dove prendevamo posto nel nuovo albergo, davvero bello, comodo ed accogliente. Doccetta, e via a visitare la Vieille Ville, arroccata sulla scogliera, uno spettacolare contrafforte bianco degno di Dover !
Cenetta prudente, in pizzeria nel porticciolo : ma il BVZT e' riuscito a scovare un "menu de tradition", coinvolgendo i commensali del suo tavolo in una replica a base di civet de sanglier.
Lo sapevamo...
Pero', dopo tre giorni di sole e 27 gradi, svegliarsi con nuvoloni minacciosi e un certo freddino faceva comunque effetto. Tanto perche' non pensassimo che le minacce dei nuvoloni erano uno scherzo, ecco che subito dopo aver fatto colazione e caricato i bagagli inizia a piovere !
Vabbe', tiriamo fuori la tuta antipioggia, e' l'occasione adatta...
Tutti pronti, si parte ? Un attimo...Dov'e' Graziano ? Chi l'ha visto ? Nessuno ? Telefoniamogli !
Belin...: e' ancora a letto !
Delegata una squadriglia acrobatica ad aspettarlo per poi raggiungere il gruppo a gran velocita', ci si avvia !
L'idea iniziale era di fare un po' di foto sulla scogliera, poi di attraversare Portovecchio magari con una sostina e successivamente dirigersi verso Bastia. La pioggia pero', rallentando la velocita' prevista, suggeriva di rinunciare alle foto, e di puntare direttamente su Portovecchio. Avviato il serpentone, alla seconda curva colonna bloccata ! Che e' successo ?
...Marenz ha il CVT bloccato in prima !
Meno male che la Alle ricordava, nei magici rituali da lei osservati, una Manovra Segreta atta a sbloccare il cambio, suggerendola a Luca che stava inventariando il suo ricco repertorio di improperi. Breve collaudo, funziona ! Via, dunque, per la lunga e quasi dritta strada che costeggia il litorale est dell'isola fino a Bastia. Raggiunto il porto appena in tempo e senza altri intoppi, saluti, baci, un po' di tristezza a doversi separare ed eccoci a bordo !

Che dira ancora ?
Un'esperienza totalizzante, sicuramente meravigliosa, e per quanto mi riguarda, da ripetere appena si ripresentera' l'occasione.
Dopotutto, abbiamo ancora da vedere Zonza e la Foresta dell'Ospedale, Portovecchio, Santa Giulia, Santa Manza (probabilmente protettrice delle Mukke) ed altri posti bellissimi, che la mancanza di tempo ci ha impedito di visitare. Non sara' qualche Corso antipatico o qualche piccolo inconveniente a guastarci la festa !
Un ringraziamento ancora a Luca, onnipresente e rassicurante in ogni situazione.
E' stato un giro veramente epico, non vedo l'ora di guardare il video !
Ma un ringraziamento collettivo dobbiamo farlo a noi stessi, tutti quanti, perche' siamo bellissimi, buoni, simpatici, umani, e quando siamo insieme siamo una forza della natura !

http://picasaweb.google.it/ziotitta/Corsica2009#

http://picasaweb.google.it/mantova70/CorsicaAprile2009#

http://picasaweb.google.it/wainerp/CORSICA2009#

http://picasaweb.google.it/lblucabal...MWQmPrAnv-mDw#
__________________
xfred17
Inviato: venerdì 1 maggio 2009 00:23:47



Iscritto: 13/12/2008
Locazione: Cascina (PI)
la corsica in moto è molto bella.

SV 650 K8 - GSX-R 750 K7 - Bandit 650S K9 - SV 1000 K6 - CBR 600 F K2

Ciò che distingue la maggioranza degli uomini dai pochi è la loro incapacità a vivere secondo il proprio credo.

Bisognerebbe fare un lungo esame di coscienza prima di pensare a criticare gli altri. Molière.

Memento mori.

UN VERO MOTOCICLISTA SE NON VEDE LA STRADA DI TRAVERSO NON E' FELICE.

E' il motociclista a rendere grande una moto.
Utenti che sfogliano l'Argomento
Guest


Vai a
Tu NON puoi inviare nuovi argomenti in questo forum.
Tu NON puoi rispondere agli argomenti in questo forum.
Tu NON puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi creare sondaggi in questo forum.
Tu NON puoi votare nei sondaggi di questo forum.