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AisCafais
Inviato: martedì 15 gennaio 2019 14:38:10



Iscritto: 22/07/2013
COME TE NESSUNO VALE: "NON PENSAVO CHE SAREI ARRIVATO A CORRERE A 40 ANNI, STUDIO MARQUEZ, HAMILTON E' UN PO' VANITOSO" - ROSSI A TUTTO GAS CON LINUS E NICOLA SAVINO A 'RADIO DEEJAY': “TUTTI HANNO PAURA IN MOTO, CHI PIÙ CHI MENO. MARQUEZ È CORAGGIOSO. VI RACCONTO QUANDO HO INVITATO HAMILTON AL RANCH.." - E POI BAGNAIA, MORBIDELLI, LE LACRIME PER LA VITTORIA DEL FRATELLO LUCA MARINI:"SE VA FORTE POTREMMO ANCHE CORRERE INSIEME IN MOTO GP"

Da sport.sky.it




Qualche ultimo giorno di ferie, poi Valentino Rossi si concentrerà esclusivamente sulla nuova stagione di MotoGP. Il pilota della Yamaha, ospite a Radio Deejay con Linus e Nicola Savino, ha parlato del suo momento: dall’avvicinarsi dei 40 anni alla rivalità con Marquez, passando per i giovani talenti del Motomondiale Pecco Bagnaia, Franco Morbidelli e Luca Marini.

Come hai trascorso queste vacanze?

"Sono stato in Giamaica insieme al gruppo dell’Academy VR46. In totale eravamo 15, tutti hanno mogli, morose, bambini. Uno dei miei segreti è restare legato a un paese di provincia".

Tu ed Hamilton riuscirete a trovare il tempo per correre insieme al Ranch?


"Lewis è sempre molto attivo e anche un po' vanitoso. Noi italiani siamo diversi. L'ho sentito per farlo venire al Ranch, ma è sempre molto impegnato. Una volta gli ho chiesto ‘Facciamo martedì prossimo?’ e lui mi ha risposto ‘Ok, però nel pomeriggio devo partire per Miami’, di conseguenza non si è fatto ancora niente".

Come riesci a essere ancora competitivo a quasi 40 anni?

"Trent’anni fa c’erano piloti più vecchi, perché iniziavano a correre più tardi. Adesso i piloti iniziano a correre da bambini. Non ho mai pensato che avrei corso così tanto nel Motomondiale. Non pensavo che sarei arrivato a correre a 40 anni, è una cosa un po’ atipica, l’importante è restare competitivi. Magari diventerà la normalità in futuro. Quando ho firmato il rinnovo a marzo 2018 ho riflettuto sul fatto che il biennale mi avrebbe portato a correre a 40 anni, il pensiero se farlo davvero c’è stato. Mi sono convinto, se riusciamo a migliorare la moto possiamo essere forti. Se ho fiducia? Devo avere fiducia, soprattutto in questo periodo dell’anno".

Quanto aiuta l’esperienza in questo sport? Hai ancora paura in moto?

"L’esperienza ti porta a conoscere le piste e a lavorare bene per la gara, il giovane invece è più coraggioso, ha meno paura di cadere, se cadi quando sei giovane recuperi prima. Tutti hanno paura, chi più chi meno, è una cosa di cui si deve tener conto, poi dipende da come si reagisce, è importante avere un po' di paura. Quando si diventa più grandi si sta più attenti, in Moto3 e Moto2 si è più matti. I piloti più coraggiosi sono giapponesi, indonesiani, hanno un limite del rischio più alto. Aggiungo anche gli inglesi, sono bravi sul bagnato perché da loro piove sempre".

Anche Marquez è un pilota che rischia…

"Sì, Marc rischia tanto, è molto coraggioso, al punto da non aver paura: cade tanto, cerca il limite, fa queste botte incredibili con la moto. Studiare Marquez? Sì lo studio molto, tra i piloti siamo attentissimi a cosa fanno gli altri. Siamo attenti a quello che mangiano, bevono, gli allenamenti sui social, siamo curiosi, ci seguiamo a vicenda. Ho rubato dei segreti a qualche pilota, mi è capitato, ma sono dettagli che riguardano più che altro l’allenamento, per capire ad esempio che sport fare fuori dalla pista".

Quali sono in questo momento i migliori giovani?

"I più forti in questo momento sono Franco Morbidelli e Francesco Bagnaia, la prossima stagione correranno in MotoGP. Per Morbidelli abbiamo lavorato affinché avesse come capotecnico Ramon Forcada, uno che conosce la M1 molto bene. Al punto che ho pensato se non fossi in conflitto di interessi con me stesso...".

Tra i giovani più interessanti c’è anche tuo fratello Luca Marini…


"L’anno scorso è stato fortissimo, è cresciuto nella seconda parte della stagione, si è trovato bene in moto, ha fatto podi, due pole, e in Malesia ha vinto. E ho pianto un po’, mi piace molto aiutarlo. Fare un passaggio di testimone con lui in MotoGP? Chissà, se va forte potremmo anche correre insieme".
ciao brindisi





" Quanno se scherza bisogna esse seri ".[i] A.Sordi

nicola66
Inviato: martedì 15 gennaio 2019 15:12:41



Iscritto: 13/01/2005
Locazione: MN
a parte forse qualche gara, forse, di mondiali non ne vince più.
a meno che la yamaha non partorisca una moto 2 spanne sopra tutte le altre.
solo una non sarebbe sufficiente.

fare le pieghe non vuol dire fare anche le curve
Vimoralizzo!
Inviato: martedì 15 gennaio 2019 15:39:57


Iscritto: 10/04/2018
Io sono più ottimista.
Secondo me Valentino smentisce in parte la consueta e naturale dinamica per la quale un pilota non più giovane acquisisce esperienza ma anche paura, consapevolezza e, in breve, paura di perdere ciò che ha. E' un problema di imbecillità. Correre in moto, piegarsi a quelle velocità, sfiorarsi, frenare sul bagnato a 300 all'ora, ecc sono tutte cose francamente imbecilli. Belle da vedere sul divano con le patatine, ma da imbecilli a farsi. Secondo me Valentino ha mantenuto un livello di imbecillità notevole per la sua età (non lo dico come insulto, ma come caratteristica di fondo comune a qualunque corridore su moto). Però è anche esperto. Poi certo, come comprende persino Nicola che è persona perspicace, ci vuole anche una buona moto.

L'istruzione è l'arte di rendere l'uomo etico.
DrManetta
Inviato: martedì 15 gennaio 2019 16:02:51



Iscritto: 25/05/2016
Locazione: Cecina (LI)
Nemmeno io credo più ad un decimo mondiale. Affinché si avveri una tale vittoria dovrebbero verificarsi troppe coincidenze a suo favore, a partire naturalmente dalla realizzazione di una M1 competitiva per tutto il campionato, cosa che oggi sembrerebbe molto lontana dall'accadere. Spero solo che il suo pensionamento non arrivi nell'oblio degli arrivi a mezza classifica, ma con qualche altra bella vittoria e posizioni in classifica degne di un pluricampione come lui.

Su Morbidelli e Bagnaia credo molto anche io. Il manico lo hanno e sembrerebbero dotati anche del giusto carattere, senza dimenticare che hanno già vinto un mondiale, cosa non da poco. Il prossimo anno tiferò senza alcun dubbio per loro.

Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che ’n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi cólti
nicola66
Inviato: martedì 15 gennaio 2019 18:54:46



Iscritto: 13/01/2005
Locazione: MN
cmq la pole ed il giro veloce in gara qualche punto lo dovrebbero valere.
a parte che io abolirei la partenza da fermo.

fare le pieghe non vuol dire fare anche le curve
Marco.Triple
Inviato: martedì 15 gennaio 2019 21:06:52



Iscritto: 15/05/2012
Locazione: Vicenza
Ma io credo che anche lui sia conscio del fatto che per vincere il decimo serva un miracolo, ma onestamente perché dovrebbe smettere? Non mi pare che se la passi tanto male e anche se smettesse fra qualche anno, avrebbe comunque parecchia vita davanti da godersi capito?

Il motociclismo non è un passatempo, è uno stile di vita!
nicola66
Inviato: martedì 15 gennaio 2019 21:34:08



Iscritto: 13/01/2005
Locazione: MN
un conto è rischiare la pelle per vincere sapendo di averne la possibilità
un altro è farlo con possibilità praticamente nulle.
i 2 anni in ducati sono stati il peggor investimento che potesse fare.

fare le pieghe non vuol dire fare anche le curve
Luca_Brg
Inviato: mercoledì 16 gennaio 2019 07:11:00



Iscritto: 23/09/2010
Locazione: transpadana
Non sono mai stato un tifoso, ma Rossi è stato per molti anni il mio pilota preferito, ma poi alcuni episodi mi hanno fatto cambiare idea. I due anni in Ducati sono stati i peggiori per lui, ma anche per Ducati. Avrei apprezzato che alla fine del primo anno avesse rinunciato, invece di fare un secondo senza stimoli e senza voglia. Poi è tornato forte, si è migliorato, solo che gli avversari da alcuni anni sono decisamente migliori di quelli che aveva battuto nei primi anni di moto gp. Oggi ci sono almeno quattro moto sullo stesso livello, le gomme sono uguali per tutti, e credo sia molto improbabile che Yamaha possa inventare qualcosa che possa fare una reale differenza. Il campionato se lo giocano le due Honda, anche se spero sempre che Ducati con Dovi possa rompergli le scatole

chi è senza peccato...
driassa
Inviato: mercoledì 16 gennaio 2019 09:02:35



Iscritto: 28/11/2017
Discorso complicato,mi limito a dire che lui vale ancora il 50% del circo di cui fa parte.
lumachina
Inviato: mercoledì 16 gennaio 2019 09:22:17



Iscritto: 23/06/2000
Locazione: Roma
A quell'età è solo incoscienza, il coraggio è affrontare e dominare la paura.

Veterano

BMW R1200R

Motociclista boomers
Federico T
Inviato: domenica 20 gennaio 2019 20:32:12



Iscritto: 25/10/2015
Quello che ammiro è la motivazione.
Chi ha fatto sport (qualsiasi) a livello agonistico sa cosa vuol dire allenarsi e gareggiare ad una certa età. Finché sei giovane tutto è quasi "automatico", in età agonisticamente avanzata no e bisogna avere una testa particolare per proseguire.
Certo, essersi costruito un gruppo di giovani con cui confrontarsi giornalmente lo aiuta tantissimo.

Per quanto riguarda il vincere, se avesse una moto all'altezza di Honda e Ducati, 2/3 gare l'anno le porterebbe a casa. Il mondiale ormai è fuori portata. Sarebbe un miracolo nel vero senso della parola.

Ciao! ciao
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