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Team SBK

SBK. Arresti domiciliari per Andrea Grillini

- Il titolare del team Grillini è agli arresti domiciliari con l’accusa di riciclaggio, in seguito ad un'indagine che ha riguardato la cosca calabrese Farao-Marincola
SBK. Arresti domiciliari per Andrea Grillini

Per il campionato mondiale Superbike il 2018 è iniziato con una brutta notizia. Andrea Grillini, titolare del noto team Grillini che avrebbe dovuto schierare due Suzuki nel mondiale delle derivate, è agli arresti domiciliari nell’ambito della maxi inchiesta denominata “Stige”,  coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, che ha riguardato le attività illecite della cosca calabrese Farao-Marincola.


L’inchiesta ha portato ad indagare 169 persone e ad arrestarne 6, ed è stata condotta in Germania, oltre che in diverse regioni italiane. Le accuse della Procura Distrettuale di Catanzaro parlano di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione, autoriciclaggio, porto e detenzione illegale di armi e munizioni, intestazione fittizia di beni, procurata inosservanza di pena e illecita concorrenza, con minaccia aggravata dal metodo mafioso. Una nota diffusa dalla stessa Procura rende noto che: “l’indagine è riuscita a delineare il quadro complessivo degli interessi illeciti gestiti in ambito nazionale ed estero dal sodalizio indagato, verificando altresì la disponibilità di ingenti risorse finanziarie che venivano reimpiegate in numerose iniziative imprenditoriali e commerciali nel nord Italia e in Germania. Infine, sono state accertate ulteriori attività illecite riguardanti sia l’operatività di una serie di imprese/cartiere controllate o riconducibili alla cosca, deputate all’emissione di fatture per operazioni inesistenti finalizzate a frodare l’i.v.a. e ripulire denaro di illecita provenienza, sia relative a un traffico transnazionale di autoveicoli di grossa cilindrata”. 


A quanto sembra le accuse mosse a Grillini riguardano il riciclaggio di ingenti somme di denaro (si parla di circa 40.000 euro a settimana) molto probabilmente attraverso il team che partecipava al mondiale Superbike. La stessa accusa è stata mossa anche a Paolo Fazi, che gestisce l’agenzia Mondial Motorsport che opera nel settore dei grandi Rally Raid. La cosca mafiosa trasportava il denaro dalla Calabria al nord Italia dove, secondo le accuse, veniva riciclato, tra gli altri, anche da Grillini attraverso il team, che ha la propria sede a Montecarlo.


In attesa che la legge faccia il suo corso, non si conosce quale possa essere il futuro sportivo della squadra, che avrebbe dovuto scendere in pista in Australia tra un mese e mezzo con i due piloti Roberto Rolfo e Christian Gamarino (che dopo cinque round avrebbe dovuto lasciare il posto al titolare, il giovane Gabriele Ruiu, in attesa che questi raggiungesse la maggiore età).


Il team Grillini partecipa al mondiale Superbike dal 2012, ed ha schierato negli anni numerosi piloti tra i quali ricordiamo Canepa, Staring, Fabrizio, Morais, Iannuzzo, Brignola, Aitchison, Badovini e Jezek, utilizzando inizialmente moto BMW ed in seguito Kawasaki, mentre quest’anno avrebbe dovuto riportare nel mondiale le GSX-R Suzuki.

  • Quagmire, Pescara (PE)

    Associazione mafiosa, tentato omicidio, possesso illegale di armi..insomma le normali attività di un team che corre in SBK..
  • piero.mussano, Settimo Torinese (TO)

    si scandalizza solo chi è totalmente fuori da queste realta' I costi sono talmente abnormi da non poter essere assorbiti in alcun modo,con la corretta gestione,pertanto solamente viaggiando sempre sul filo,forse,si riesce.....a che????
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