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Viaggi

Planet Explorer 10 Switzerland - Day 5

- Per chi non lo avesse mai provato il volo in mongolfiera è la quinta essenza della naturalezza, del sentirsi spiriti liberi, del potersi librare in aria senza vincoli e senza sentire il benchè minimo rumore...

DAY 5 Chateau d’Oex / Wassen (165 km)
Ogni giorno una sorpresa. E sempre più emozionante! E dire che a me la Svizzera, pur avendola attraversata mollte volte ma sempre di passaggio, non mi aveva mai trasmesso quel giusto feeling per entrarci in empatia e sentire il desiderio di tornarci ancora. E invece debbo ammetere che l’avevo sottovalutata, questa nazione, terra di mezzo fra Italia ed Austria e divisa in quattro entità, è davvero seducente sotto l’aspetto paesaggistico e le sue montagne, le sue acuminate vette alpine, restano la sua massima espressione naturale. L’unico vero aspetto negativo, da considerare nella pianificazione del viaggio, sono i prezzi che, se per benzina e gasolio restano presso a poco livellati ai nostri, le cose cambiano quando andiamo a parlare di vitto e alloggio. Dormire in una doppia di un hotel 2 stelle in centro città viene sui cento euro, mentre una pizza può passare i 20 euro!
Visto che siamo ritornati a Chateau per la mongolfiera ce la vogliamo gustare a pieno, anche se i ritmi serratissimi di Planet Explorer, l’unica cosa che sanno fare, è toglierci il sonno! Cena rapida e le classiche 3 ore di lavoro in camera fino alle 1 di notte. Per poi puntare la sveglia alle 4.30. Chateau d’Oex, grazie al suo microclima, è considerata la capitale alpina della mongolfiera, è frequentata da piloti di tutto il mondo e consente di volare sia in inverno, con tanta, tanta neve, che in estate. Non a caso partì proprio da qui, nel 1999, il primo volo attorno al mondo, per entrare nel guiness dei primati! Diciannovi giorni da leggenda per lo svizzero Betrand Piccard e per l’inglese Brian Jones che in 19giorni, e senza scalo, coprirono una distanza di oltre 45.000 chilometri salendo in quota fino a 11.737 metri! Due eroi, senza aggiungere altro.


Per chi non lo avesse mai provato il volo in mongolfiera è la quinta essenza della naturalezza, del sentirsi spiriti liberi, del potersi librare in aria senza vincoli e senza sentire il benchè minimo rumore, nemmeno quello del vento perchè con quello, se è intenso, non si vola! Grazie ai getti di aria calda immessa dal bruciatore saliamo lentamente in quota, fino ai 2.000 metri. La sensazione è straordinaria, lo sguardo veramente si perde all’orizzonte ammirando scenari totalmente nuovi per un punto di vista davvero insolito. Max, il nostro pilota, ha volato in 32 paesi e la sua assoluta padronanza dell’aria, come la sua ineccepibile tranquillità, sono quasi disarmanti.
Poco più di un’ora e lo show dell’aria si conlude, si torna con i piedi a terra!
Dalla mongolfiera al nostro Steinbock per rientrare alla realtà e per apprezzare le qualità di uno strano mezzo che mi affascina sempre di più con il passare dei chilometri. E più cresce la confidenza e più riesco a percepire le sensazoni di una moto specie in ingresso curva. Quattro ruote per una stabilità assoluta, ma che funzionano come fossero due. Lasciamo così Chateau d’Oex e le sue struggenti montagne un po’ a malincuore, attraversando la regione di Pays d'Enhaut per incontrare uno dei passi più belli al mondo. Ma ve lo racconteremo domani!

Testo e foto di Luca Bracali
Backstage foto Manuel Buzio
Videomaker Tommaso Pini

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