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Al Grossglockner con due Moto Guzzi V 500 e una Gilera VL 500 

Paolo, Franco, Andrea, questi sono i nostri nomi. Le moto? Moto anni trenta: due Guzzi V e una Gilera VL, tutte 500 cc. Elettronica? Zero. ABS? Cos'è?

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Grossglockner
In breve
  • Tipologia: Week-end in sella
  • Data: 17/07/12
  • Nazione: Italia
  • Località: Grossglockner
  • Regione:
  • Periodo: Estate
  • N. giorni: 4
  • Km percorsi: 2.000


Paolo Massari, Franco Ferroni, Andrea Peroni, questi sono i nostri nomi.
Le moto? Moto anni trenta, due Guzzi V e una Gilera VL, tutte 500 cc.
Elettronica? Zero!
ABS? Cos'è?
Vibrazioni? Tante, come pure le sensazioni e i sentimenti che inevitabilmente muovono l'anima di chi vuol cimentarsi in un'avventura come quella che sto per raccontarvi.

Paolo è cresciuto all'ombra del professor Farneti, persona di riferimento del club Il Velocifero di Rimini. E' lui che mi contatta dicendomi: prepara il mutur, si parte!
All'indomani arriva qui in Trentino con Franco, la mia piccola baita immersa nel bosco e illuminata solo da lampade a petrolio e candele sarà la loro prima tappa su quel di Brentonico TN.
E' l'alba del 16 luglio e noi si è già partiti alla volta di Trento poi su Val di Cembra fra i secolari porfidi che ci portano a percorrere la Val di Fiemme e Fassa. I motori lasciano dietro di sè il tipico rumore della Guzzi che fa sorridere le persone che incontriamo e ringiovanire gli anziani che troviamo lungo il percorso.

Che bello, che gioia, il Pordoi, il Falzarego, il Passo tre Croci , Misurina e le tre cime di Lavaredo tutto procede nel migliore dei modi, nella zucca però inizia a farsi sempre più forte un pensiero che mi porta ad immaginare come sarà e come si prostrerà ai miei occhi la strada delle Alpi, quella che mi dicono essere la più bella delle Alpi!

Al Grossglockner. Arriviamo a Dobbiaco dove prendiamo per Brunico e poi per il passo Stalle e su con i nostri inseparabili motori.


Dormiamo vicino a Lienz e fatichiamo a prender sonno raccontandoci di epiche imprese come quella di Giuseppe Guzzi quando andò al Circolo polare con una Guzzi che di li a poco prese il nome di Norge.
Canta il gallo sveglia... ma che sveglia? Paolo l'ha messa alle 17 anzichè le sette e se non fosse per Franco saremmo ancora là a dormire! Si accendono i motori... destinazione Grossglockner e già nella mia zucca inizio a pensare che ce la faremo.
Intanto amici con le BMW, stradisti con le Ducati e biker di ogni genere ci fotografano e ci fanno mille e una domanda!

MOTO GUZZI... e noi rispondiamo: JA, SI, YES!

Il Grossglockner è davanti ai nostri occhi, parcheggiamo i motori, il vento fortissimo sferza i nostri visi che rivolti alla cima e al ghiacciaio di questo gigante lasciano trasparire l'emozione di essere lì.
Nel pomeriggio scendiamo verso Fusch poi prendiamo per Innsbruck portandoci ad Ovest ma ancora dietro le Alpi.
In serata quasi all'imbrunire appena in prossimità della vallata che porta al passo Rombo, Timmelsjoch per gli austriaci, fermiamo i motori in una caruccia pensione dove in una stalla trovano posto anche le nostre tre compagne, visto che i cavalli sono in alpeggio, così noi si dorme più tranquilli.
Eccoci a tavola dove si mangia si beve e si racconta la vita. Quella sana, all'ombra dei motori, e poi vitamina che immancabilmente dopo cena ti mette il sorriso e te le fa raccontar più grosse.
Per chi non lo sapesse la vitamina è la grappa bianca...

 

E' il 17, giorno di sfiga ? No, noi non siamo superstiziosi per cui rabbocchiamo l'olio motore, stringiamo i bulloni, ingrassiamo le valvole e partiamo alla volta del passo Rombo che ci porta in val Passiria poi giù... Merano, Bolzano, Caldaro. Sì signori, precisamente al lido di Caldaro dove apprezziamo i manufatti che animano la spiaggia in costumini da bagno. Ci asciughiamo, vestiamo e partiamo coi nostri fedeli motori alla volta di Trento.
Alla sera siamo in baita alla luce delle lampade a petrolio, che avventura... che avventura ragazzi solo a scriverla mi cade una lacrima dagli occhi.

Per Paolo e Franco i chilometri percorsi saranno più di 2.000 in quattro giorni, io mi accontento di 1.500 in tre giorni di pura e sana avventura.

Andrea

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono stati inseriti 16 COMMENTI. Commenta »

  • 1.

    Grandi! Mi pento si, mi pento di aver venduto il mitico galletto 160.

  • 2. che invidia

    solo a leggere di questa avventura in sella alla storia vengono su dei brividi da spaventare. Bravi.

  • 3.

    Grandi!!! Sto pensando anche io ad ina moto d'epoca, magari non così antica ma sufficientemente tranquilla- A presto

  • 4. Grandissimi

    Motociclismo e passione allo stato puro!
    Complimenti

  • 5. Tanta roba!!!

  • 6. Giù il cappello!

    Non avete nemmeno la minima idea di quanto vi stia invidiando. Bravi.

  • 7. Beh, è...

    ..vero, ABS cos'è? Elettronica zero. E' proprio per questo che sono andati e tornati, mentre oggi i carri attrezzi passano a prendere le moto cosiddette moderne. Io domenica ho silurato la pompa della benzina, su un Dominator non sarebbe mai accaduto! Alcuni problemucci li avevano queste moto, ma c'era un fattore importante TI PORTAVANO SEMPRE A CASA! In un modo o nell'altro. oggi resti a piedi punto e stop ;-)

  • 8. ciao Andrea,

    Beh, che dire .......complimenti !!!
    E pensare che vi ho incontrato il lunedì, proprio sul Passo Falzarego !!!
    Ero quello col Multi "rosso".... E "guarda che combinazione" vi ho pure fotografato......
    Sì, ho avuto il piacere di riuscire a farvi 2 belle foto mentre stavate partendo verso Cortina d'Ampezzo.
    Anzi se vi fa piacere avere i file, basta chiedere.... Ciaoooo!!!

  • 9. Buon viaggio!

    Peccato manchi una Benelli.......

  • 10. Emozionato

    Ho fatto in pratica lo stesso percorso in settimana in compagnia di un amico. Io con il Crosstourer lui con l'RT. Che dire...noi siamo mototuristi appassionati....voi l'essenza del motocilismo.
    Grazie!!

  • 11. Complimenti...ma...

    Sarebbe stato il massimo....fare il tragitto....senza telefoni cellulari e senza navigatori satellitari.....!!!!
    Come.....se il viaggio fosse avvenuto 30/40 anni fa'....!!!!!
    Piacerebbe anche a me' fare...un viaggio simile....con la mia Ducati d'epoca....!!!!

    Tony

  • 12. tutto bello

    che dire di più bellissime le moto bellissimo il posto,questo giro l'ho fatto qualche anno fà con il super tenerè,partenza da monza,l'unica nota negativa è il pedaggio un pò caro per salire al gloss.

  • 13. complimenti...

    per l'amicizia, per la passione vera, per le moto, per la meta... bravi!!! 2000 km mi sembrano un po' tantini per un giro del genere... ;-)

  • 14.

    Vivissimi complimenti. Essendo anch'io "vintage", con la mia ducati Scrambler (possiedo però una meravigliosa Stelvio 1200)in giornata mi sono fatto 453 km tra veneto ed Austria e prendendomi pure belle soddisfazioni nel fare il Passo Giau. Bisogna provare l'emozione di muoversi con mezzi d'epoca per capire cosa si prova... In bocca al lupo e auguri per i prossimi vostri giri

  • 15. grazie a tutti!

    grazie a tutti per i complimenti! E' stata davvero una bella avventura grazie alle nostre "vecchiette" che si sono comportate benissimo! Se pensate che sul mio motore (parlo alla romagnola) la Gilera è solo saltato via un bullone (vedi foto con serbatoio smontato) e su una Guzzi si è rotto il filo della frizione, riparato in dieci minuti in centro ad Innsbruck, bisogna proprio complimentarsi con loro!!! L'itinerario l'abbiamo sviluppato a "vista" ed a "orecchio" ascoltando più che altro i motori e come si comportavano! L'unico obiettivo era il Grossglockner, il resto a sentimento!! Buona strada a tutti!
    Franco

  • 16.

    quando si cresce a pane e pistoni romagnoli nulla può meravigliare. Complimenti x l'avventura e la vostra amicizia, non smettete di coltivarla. Buona strada.

 
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