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gp di thailandia

SBK 2016. Round bollente a Buriram in Thailandia

- Qui Rea l’anno scorso ha dominato, ma ora i suoi avversari non devono lasciarlo fuggire in classifica. Pista nuova per Giugliano e Hayden, poco gradita per Davies. Baiocco sostituisce Menghi e il tailandese Sahustchai sale sulla moto di Hook
SBK 2016. Round bollente a Buriram in Thailandia

Secondo round del campionato mondiale Superbike al Chang International Circuit di Buriram, il nuovo e funzionale autodromo situato a quasi 400 chilometri da Bangkok, in direzione nord-est, non lontano dal confine con la Cambogia.


Lo scorso anno, la tappa tailandese fu caratterizzata dalla grande presenza di pubblico e dal dominio di Rea, che vinse entrambe le gare, fece segnare il best lap ed il record della pista e distanziò di ben 57 punti quello che sarebbe poi stato l’unico in grado di avvicinarlo in classifica: Chaz Davies. Il pilota della Ducati non ha certo un buon ricordo della Thailandia, dove lo scorso anno in gara collezionò solo 6 punti e due scivolate. Ora, con 24 punti da recuperare, il gallese dovrà dare il massimo senza commettere errori, per evitare che anche il campionato 2016 inizi a tingersi di verde.


Ma a differenza del 2015, quest’anno non sarà più il solo Davies a dare del filo da torcere a Rea. Come abbiamo visto in Australia sono almeno 7-8 i piloti in grado di lottare per il podio. Oltre al suo compago di squadra Tom Sykes (un terzo ed un quinto posto per lui a Buriram nel 2016), saranno certamente della partita anche Hayden e Giugliano, entrambi al debutto al Chang Circuit, il funambolico VdMark e i due piloti Yamaha Guintoli e Lowes.


Per quanto riguarda Giugliano e Hayden, se da una parte il non conoscere la pista potrebbe rappresentare un handicap, dall’altra la grande voglia di vittoria potrebbe dar loro una marcia in più. Per entrambi sarebbe la prima vittoria in Superbike, e per entrambi avrebbe un’importanza del tutto particolare: per l’americano vorrebbe dire entrare di diritto nella lista dei top rider della sua nuova categoria, mentre per l’italiano potrebbe rappresentare la conferma del suo cambiamento, della sua avvenuta maturazione.


VdMark deve confermare quanto ha fatto vedere a Phillip Island, mentre per il costante Guintoli e l’altalenante Lowes il primo podio della R1 resta l’obiettivo primario. Torres e Reiterberger stanno lavorando assieme ai tecnici del team Althea per aumentare il numero dei piloti in lotta per la vittoria in gara. Lo spagnolo paga la scarsa conoscenza della sua S1000RR, mentre il fresco ventiduenne tedesco (nato il 9 marzo) deve ancora ambientarsi in uno dei campionati più difficili al mondo.


Matteo Baiocco, che proprio sulla pista di Buriram lo scorso anno visse uno dei momenti più belli della sua carriera (sesto e ottavo nelle due gare), sostituirà lo sfortunato Fabio Menghi sulla Ducati del team VFT Racing. Menghi, caduto nei test di Phillip Island, è rientrato in Italia. La frattura all’anca è stata ridotta con due placche e nove viti, ma ulteriori esami hanno evidenziato anche la probabile rottura del legamento acromion clavicolare. Dovrà restare lontano dalle piste per circa tre mesi.


Il sostituto di Josh Hook nel team Grillini sarà invece lo sconosciuto tailandese Sahustchai Kaewjaturaporn. Per regolamento, i team sono impegnati a sostituire i propri piloti infortunati (possono saltare un solo round) e quindi il team Grillini, non avendo trovato nessun altro sostituto, ha dovuto ripiegare sul talento locale che nessuno conosce e che ben difficilmente riuscirà ad andare oltre l’ultima posizione.


Gli orari delle gare non sono ancora quelli definitivi, e sia sabato che domenica si inizierà alle 16 locali (le 10 del mattino in Italia).


Uno sguardo alle gomme. La pista tailandese non presenta particolari caratteristiche di difficoltà se non le alte temperature. Pirelli metterà a disposizione dei piloti SBK due soluzioni per l’anteriore e tre per il posteriore, per il quale si presume che la scelta potrà cadere sulla SC0 di gamma (mescola morbida e compattezza della fascia battistrada, unita ad una maggiore stabilità e precisione di guida) o sulla SC1 di sviluppo (mescola durezza media e maggiore resistenza meccanica).


Ma non saranno solo le gomme a soffrire per le alte temperature, perché attualmente il termometro a Buriram raggiunge i 33 gradi, ma farà ancora più caldo da venerdì, con temperature attorno ai 39 gradi, che renderanno questo secondo weekend di gare del mondiale Superbike davvero bollente.

  • Jaeepee, Roma (RM)

    Difficile non pensare a Rea come il favorito della gara Thailandese; a Phillip Island ha sfoggiato una sicurezza imbarazzante per chiunque, compreso Tom Sykes, sul quale avrei scommesso sulla vittoria. D'altra parte, chi può impensierirlo ? La Ducati sembra ( finalmente) a posto, ma Giugliano secondo me non è ancora pronto fisicamente e Davies dovrà inventarsi qualche rapportatura finale miracolosa per non perdere troppo nei lunghi rettilinei. Van Der Mark non credo possa guidare la sua CBR in quel modo per tutto il campionato, sarebbe bellissimo per lo spettacolo, ma non tutte le piste sono come Phillip Island. Hayden prosegue il suo adattamento alla moto, ma potrebbe stupire, il potenziale ce l'ha, ma vedendolo in Australia, mollare un po negli ultimi giri, mi è venuto qualche dubbio sulla sua preparazioe fisica. E chissà che i 41 gradi previsti e soprattutto l'umidità che c'è da quelle parti in questo periodo, non mischino un po le carte.
  • FedericoR6, Valeggio sul Mincio (VR)

    Kawasaki favorita, io toglierei qualche pilota dai 7-8 detti, perchè phillip island è il primo round e se andiamo a vedere chi ha vinto l'anno scorso, Suzuki, poi non si è più visto, quindi direi che i contendenti sono Rea, Sykes, Giugliano, Davies e metto come sospresa Guintoli con una R1 veloce ad evolversi...il resto la vedo dura...anche se simpatizzo per Hayden
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