PROVA SCOOTER

Vespa Primavera

Ritorno al futuro

Un salto nel passato, attraverso le linee che la resero celebre nel 1968, e un passo nel futuro, grazie ai molti miglioramenti cui è stata sottoposta. E’ la nuova Vespa Primavera, un nome importante che torna 45 anni dopo

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1968: nasce la Vespa Primavera


Nel 1968, con l’uscita di produzione della Vespa Nuova 125, fa il suo debutto sul mercato la Primavera: stessa linea che aveva decretato il grande successo di tutta la gamma, piccola e agile, con un motore da 125 cc più performante. Insieme alla versione ET3 (arrivata nel 1976), Vespa Primavera rimane a listino sino al 1982. La colorazione più gradita fu quella con livrea marrone metallizzato e sella beige, oggi riproposta da Piaggio con una dose di eleganza in più (Marrone Crete Senesi) e oggetto della nostra prova.


2013: Vespa Primavera torna in produzione, 45 anni dopo


Il debutto al Salone di Milano, pochi giorni fa, avrà fatto sorridere chi negli anni Settanta sognava quella bella motoretta col codone all’insù. Sì, perché la prima cosa che salta all’occhio è proprio questa: il codone un po’ pesante degli ultimi modelli cede il posto ad una linea pulita e slanciata, come un vero pungiglione che rende giustizia al nome che porta. Anche il faro tondo, la pedana e il tunnel centrale che torna in evidenza evocano le forme della mitica Primavera. La nuova Primavera è inedita praticamente in ogni componente. La scocca in lamiera di acciaio stampata e saldata è nuova nella struttura e nuova è la forma della carrozzeria, sempre in lamiera. Rispetto alla LX cambiano le dimensioni e le rigidezze, oltre all'ergonomia che ne deriva, mentre la batteria è stata riposizionata e il sottosella è stato maggiorato. 
Lo scudo, la cravatta anteriore (una volta utile per la manutenzione, oggi prettamente estetica), la ghiera cromata… tutto riporta alla mente la Vespa del 1968. I colori poi, completano il forte richiamo agli esordi del modello: dal marrone metallizzato con sella beige - già citato - al rosso, passando dal blu e dall’azzurro sino al modaiolo bianco con sella rossa o al nero. A fare da moderno contrasto con la linea vintage ci sono il nuovo faro posteriore e lo stop a LED e le luci di posizione, anch’esse a LED, integrate agli indicatori di direzione. E questa nuova Vespa debutta in un periodo positivo per il marchio: nei primi 9 mesi del 2013 sono stati venduti 146.600 esemplari nel mondo (il 21% in più rispetto al 2012). Dal 1946, anno di debutto dello scooter più famoso al mondo, sono 18 milioni le Vespa vendute, molte delle quali ancora circolanti.

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Vespa Primavera


Motorizzazioni: 50, 125 e 150 cc


Vespa Primavera, nelle versioni 125 e 150 cc, è spinta da un propulsore con distribuzione a 3 valvole, che debuttò nel 2012 sulla LX: un monocilindrico a 4 tempi raffreddato ad aria, con distribuzione monoalbero a 3 valvole (2 di aspirazione e 1 di scarico) e alimentazione a iniezione elettronica, studiato e costruito a Pontedera. La più giovane della famiglia monta invece un motore da 50 cc, declinato nelle versioni a 2 o 4 tempi.
Il 125 cc eroga una potenza di 7,9 kW a 7.700 giri, il 150 arriva a 9,5 kW a 7.750 giri.
Nel traffico - abbiamo svolto il nostro test nel centro di Barcellona - si divincola con agilità e il motore, durante la prova abbiamo avuto modo di provare la versione da 150 cc, risponde con una piacevole prontezza sia in spunto che in ripresa, risultando scattante e divertente senza che si avvertano vibrazioni e con una notevole silenziosità. La Primavera riesce a percorrere circa 47 chilometri con un litro di carburante, consumo dichiarato, che si traducono in 300 km di autonomia con un pieno del serbatoio da 8 litri. La manutenzione è prevista ogni 10.000 chilometri.


La nostra prova: una Vespa più guidabile e divertente


La prima sensazione appena in sella è quella di essere alla guida di un mezzo più grande, l’abitabilità è migliorata e il manubrio non è basso come sulle precedenti versioni, si abbassa invece la sella che è posta a 780 mm da terra. A parte la sella rigida - che si fa sentire solo sulle lunghe percorrenze - questa Vespa risulta comoda e accogliente. La nuova scocca irrigidita e le ruote più grandi (da 11”) la rendono stabile e sicura, maneggevole e piacevole da guidare.

La prima sensazione appena in sella è quella di essere alla guida di un mezzo più grande, l’abitabilità è migliorata e il manubrio non risulta basso come sulle precedenti versioni


Caratteristiche non così lampanti sui modelli sinora prodotti, che puntavano molto sullo stile e sulla tradizione, a discapito – seppur lieve – del comfort. Difetti che vengono completamente dimenticati sulla nuova Primavera, che aumenta la sicurezza in frenata andando a sostituire la vecchia pinza con una flottante a doppio pistone che morde un disco da 200 mm, e aumentando il diametro del tamburo posteriore da 110 a 140 mm. La frenata risulta quindi più decisa, anche se sempre blanda al posteriore, dove non sarebbe stato male trovare un disco. L’opzione ABS, non prevista ma importante, andrebbe a completare un mezzo che si è saputo decisamente migliorare in questa sua ultima proposta.


Anche le sospensioni fanno un passo avanti: quella anteriore (non si abbandona il monobraccio, ma l’ammortizzatore è ora fissato al supporto in alluminio che lo collega alla ruota tramite un perno di incernieramento, mentre sulla LX era fissato con due viti) ricalca bene le imperfezioni dell’asfalto e la sospensione posteriore singola (una molla elicoidale con precarico regolabile in 4 posizioni e un mono idraulico a doppio effetto) ammortizza bene anche l’impatto con buche e tombini. A velocità brillanti, anche in curva, Vespa rimane stabile e non mette mai in difficoltà il guidatore, lacuna riscontrata invece sui vecchi modelli con ruote da 10”.

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La strumentazione è fedele nel layout a quella dell’epoca


La strumentazione, molto bella e fedele nel layout a quella dell’epoca, risulta leggibile in tutte le condizioni di luce grazie alla retroilluminazione azzurra e mostra le principali informazioni necessarie: contachilometri totale e due parziali, orologio, livello del carburante. Anche i blocchetti dei comandi riportano alla mente la vecchia Primavera e l’accoppiamento delle plastiche del manubrio (ottime le finiture, come da sempre ci hanno abituato a Pontedera) torna ad essere orizzontale, altro particolare tipico del Marchio. Il vano sottosella, grazie al riposizionamento della batteria, sale di capacità da 14,3 a 16,6 litri; non male visto l’utilizzo prettamente urbano del mezzo e la mancanza di altri vani utili. Unico difetto riscontrato alla guida sono gli specchietti retrovisori tondi e cromati: indubbiamente belli e dal sapore retrò, peccano invece in quanto a efficienza e visibilità, oltre ad essere difficili da posizionare.


Dicono di lei


Marco Lambri, Capo Centro Stile del Gruppo Piaggio
«Disegnare una nuova Vespa è sempre una responsabilità per noi designer, in questo caso si trattava di sostituire la LX, un modello di grande successo. Sono passati 45 anni dalla presentazione di Primavera, uno scooter portatore di valori quali dinamismo e freschezza. Nasceva sulla scocca della Vespa 50, presentata 5 anni prima, e su quella base venne montato un motore 125 dalle alte prestazioni. La nuova Primavera si chiama così proprio perché ha delle forti attinenze con lo spirito dell’epoca, ma attraverso un modello completamente nuovo. Siamo molto soddisfatti del risultato: è compatta e dinamica, ma elegante: una vera Vespa. Rispetto alla LX è stata ripulita da alcune parti in plastica, e torna oggi ad avere la coda a punta, oltre che a migliorarsi sotto tutti i punti di vista, estetico e tecnico».


Alessandro Bagnoli, Capo Cento Tecnico Scooter del Gruppo Piaggio

«Vespa Primavera non è solo una rivisitazione estetica della LX, siamo intervenuti con molte modifiche a livello tecnico, per migliorare funzionalità e prestazioni. I punti su cui ci siamo concentrati sono il miglioramento del comfort di guida e del comportamento su strada, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. Il nuovo sistema di attacco del motore riduce le vibrazioni, la nuova sospensione anteriore migliora il comfort, è stata ridotta la rumorosità del motore. Inoltre il telaio è stato irrobustito per una maggiore stabilità. Le motorizzazioni, poi, sono quelle più moderne appena nate in Casa Piaggio, offrono prestazioni brillanti con basse emissioni e bassi consumi».
 


Accessori e abbigliamento


La nuova Primavera offre una gamma di accessori per la personalizzazione: bauletto in tinta con logo Vespa cromato in rilievo (può contenere un casco integrale), disponibile anche con schienalino. Il supporto cromato per il montaggio del bauletto può essere utilizzato anche come portapacchi.
Se si desidera percorrere qualche chilometro in ambito extraurbano si fa sentire il bisogno di un parabrezza: a listino quello in metacrilato anti scheggia personalizzato con logo. E’ inoltre disponibile un cupolino in materiale trasparente o fumé. Terminano la dotazione straordinaria i portapacchi anteriore e posteriore cromati, il telo coprigambe con coprisella e antifurto integrati, la borsa interna per il bauletto, il cavalletto laterale e l’antifurto elettronico o meccanico sella-manubrio.
Per i più modaioli non mancano la linea di abbigliamento e quella di caschi dedicati.


Disponibilità e prezzi


Vespa Primavera è già nelle concessionarie e i prezzi, per le 3 motorizzazioni, sono: 2.720 euro per la 50 cc a 2 tempi, 2.820 per la 4 tempi; 3.700 euro per la 125 3V e 3.900 per la 150 3V.


Pregi


Guidabilità | Linea | Consumi


Difetti


Scarsa visibilità specchietti retrovisori | Sella rigida

Sono stati inseriti 42

Commenti

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  • 1. Nome

    Sarà, ma credo che se la avessero chiamata LX-2 tutta questa eredità ricevuta dalla Primavera di allora ci sarebbe un pochino sfuggita.
    contact5278 -
  • 2. speriamo

    che la frizione sia meglio della lx che a seconda delle stagioni strappa e innesca vibrazioni e tocca dare delle gran sfrizionate per avere qualche partenza fluida prima che ricominci....
    mikfum01 -
  • 3. da possessore dell'Et3 quella vera

    dico: veramente deprimente vedere quest'affare qui (e sono stato educato)
    Nicola.Rossi9293 -
  • 4. bellissima!

    la trovo semplicemente bellissima! unico neo il freno a tamburo post che potevano evitarlo..
    magomir200316 -
  • 5. bella sul serio

    al possessore dell'ET3 "quella vera", ma cosa dovevano fare? il solito scooterone jap? (li fanno già!) oppure un bel due tempi senza miscelatore?, come riedizione dopo 30 anni dall'originale non mi sembra proprio male, del resto anche la mini o la 500 sono state rifatte con la tecnologia (più o meno) odierna e soprattutto pensate per il possibile acquirente odierno, non capisco la gente che deve per forza criticare qualsiasi cosa che si riallaccia/ricordi mezzi del passato
    rudi10 -
  • 6. per rudi

    cosa dovevano fare? semplicemente darle un altro nome... inventarsi qualcosa, se non uno scooter nuovo almeno un nome nuovo. si riallaccia solo per sfruttare i "fasti" del tempo e che oggi smuovono ricordi epici di un tempo che non c'è +. andare avanti, inventare, costruire. questa, con la privamera ha in comune solo il fatto di avere due ruote.
    Vittosss -
  • 7. CHE CORAGGIO

    Chiamarla primavera.
    jrampa -
  • 8. Made in ITALY

    Ho apprezzato l'eleganza, il rinnovamento della sospensione anteriore pur mantenendosi legata alle forme del passato, e la scocca sempre in acciaio ma sopratutto il progetto e la costruzione a PONTEDERA. Il made in ITALY oggi sembra una rarità, ma all'estero è richiestissimo, io metterei una targhetta in metallo bene in vista per ricordarlo. Sono possessore di 2 vespa, il PX125 T5 e PX 200 E e di una MOTO GUZZI 500 Saluti. Stefano
    stemarc -
  • 9. Mah.

    Se non sbaglio la vespa Primavera era un modello a parte della produzione Piaggio 45 anni fa ,telaio del 50 o giù di lì e motore solo 125,questo è la solita genialata dei maghi del marketing...auguri.
    dria627 -
  • 10. ruote da 11"

    Che le le ruote più grandi (da 11”) la rendono stabile e sicura, rispetto alle LX, mi fa un po sorridere. Con freno a disco dietro e ABS sarebbe un po più sicura ... ma probabilmente si supererebbero i 4.500 euro per il 150 cc. Al di la della bellezza del mezzo, quando vedo certe cifre resto molto perplesso.
    fullsixty -
  • 11. come sempre se ne approfitta

    come sempre si vuole guadagnare più del dovuto, veramente bella ma con un prezzo spropositato e con una dotazione povera. Vorrà dire che continueremo a comprare sh che forse è più made in italy di questa "primavera"
    dcad -
  • 12. ruote troppo piccole

    Comunque per essere una novità, non ci vedo nulla di nuovo, poi trovo che quelle ruote piccole d'incidenti ne hanno già creato abbastanza. Io proibirei addirittura gli scooter con ruote inferiori a 15", non ho mai amato la Vespa proprio per questo motivo oltre che per i freni che all'epoca erano inesistenti. Ok il retrò, ma con la tecnica e la sicurezza d'oggi.
    chicco93 -
  • 13. Vittosss & detrattori vari...

    Perché scusa la primavera non era un'evoluzione della Vespa che c'era già? Solo noi italiani siamo così tafazzi nell'animo.. gli altri rifanno all'infinito le stesse cose, hanno successo e sono bravi, noi se ad ogni moto che esce non stravolgiamo l'universo non siamo contenti, salvo poi lamentarsi perché manca l'identità del marchio... A Torino hanno pure pensato di cestinare il nome Panda... quando i giapponesi sono decenni che fanno la corolla con successo, senza citare la golf qua da noi... E bellissima, perché dovrei deprimermi nel vederla? E la ET3 cosa mai aveva per essere così irraggiungibile? A me pare che ci si voglia lamentare per il gusto di farlo...
    Mario.Tz -
  • 14. 4000 euro

    da vedere è proprio bella ma quel prezzo è folle, la vespa degli anni 60-70 non è mai stata un mezzo di lusso. ha portato in giro gli italiani che non avevano i soldi per la 500. qui riesumare il marchio va bene ma un 150 cc che costa almeno 1000 euro in più dei vari scooter pari cilindrata e non ha neanche il disco dietro e il sottosella per il casco. solito scooter da bar, come la mini o la 500
    nello557 -
  • 15. per vitoss

    senza far polemiche, mi sembra che alla piaggio/aprilia (sempre di colaninno sono) fanno anche un 3 ruote e scooter di ogni tipo, la "vespa", secondo me, deve rimanere simile a se stessa nel tempo adeguandosi alle nuove tecnologie, per quanto riguarda il nome sinceramente non ci do troppa importanza e penso che se la chiamavano con un'altro nome qualcuno la criticava perché assomiglia troppo alla "vecchia primavera", ciao
    rudi10 -
  • 16. Avevo un sogno

    Si , avevo un sogno. Sognavo una nuova Primavera agile e scattante come l'ET3 (e fin qui ci siamo, quella nuova promette bene) , ma con le marce! perche' devo accelerare come su uno ZIP ? Per marce non intendo necessariamente quelle tradizionali, ma di nuova concezione, da usare quando "vuoi guidare" e da disinserire diventando un mezzo automatico quando devi attraversare la città' per andare al lavoro: questo poteva essere un veicolo che fa storia, diverso da tutti gli altri (i costruttori giapponesi già ci sono arrivati con le moto...) Meno male che posso farmi ancora dei giretti con lo specialino 4 marce di mia moglie!
    DDT05 -
  • 17. cosa dovevano fare?

    beh almeno metterci quattro marce era il minimo per poter usare lo stesso nome....questo se mai è lo scooter primavera
    dumsim -
  • 18. ancora con ste marce?

    scusate ma proprio non capisco chi rimpiange le marce su uno scooter, vi assicuro che le salite le fa lo stesso :))
    mikfum01 -
  • 19. prezzo

    solita vespa bella ma troppo cara, la concorrenza offre mezzi superiori in dotazioni a prezzi inferiori
    marinuz -
  • 20. Rudi e Mario

    certo, per carità, senza far polemica che io, onestamente, non ne ho voglia e penso neanche voi. semplicemente la vecchia primavera era giustamente l'evoluzione dei modelli precedenti perchè ne manteneva i connotati essenziali (marce a manubrio, freno a pedale, carter e motore). questa non è una evoluzione, è un'altra cosa. ben venga eh, ma diamole un altro nome perchè non mantiene le caratteristiche dei suoi predecessori. secondo me, l'unica cosa che dovevano cambiare era la sospensione a biscotto...che infatti... ;-)
    Vittosss -
  • 21. a dumsim ed altri

    tutti i mezzi di "una volta" avevano "le marce", dalla vespa alla lambretta/innocenti, la mini, la 500, la lancia delta.......ecc, ma il mondo va avanti, esistono i nomi registrati dai proprietari del marchio che li riutilizzeranno nel corso dei secoli, tra 50 anni ci sarà la "vespa" elettrica con batterie al cesio radioattivo!!!! e noi non ci saremo più (almeno io), quindi discutere di queste cose è una cosa inutile per non dire parolacce..., la honda con il suo dtc sta togliendo il cambio piano piano a tutti i suoi motocicli, tra 10 anni si pagherà optional il cambio come lo intendiamo adesso
    rudi10 -
  • 22. SIAMO SEMPRE VIVI !

    E' bello vedere come siano ancora accese le discussioni su cosa sarebbe stato meglio e su cosa sarebbe stato peggio...... Meno male che la Piaggio ESISTE ancora in questo DESERTO ITALIANO; esiste e continua a proporre cose nuove in un mercato che non c'è quasi più. Se non è un miracolo questo !!
    Carmine5016 -
  • 23. mikfum01

    nessuno rimpiange le marce su uno scooter.....infatti ho scritto se mai questo è lo scooter primavera e di vespa ha ben poco
    dumsim -
  • 24. Le marce si, senso ne hanno

    Parto, snocciolo tutte le marce, mi avvicinò ad una svolta, scalo, pelo il freno e giù in curva. Ri-snocciolo le marce fino all' ultima decidendo io quanta coppia / potenza dosare... Questa è emozione, la moto è emozione. Nella nuova primavera ci vedo solo un bel soprammobile
    DDT05 -
  • 25. E' Primavera! Svegliatevi...

    Gran bella Vespa Primavera, linea decisa, pulitissima e piacevole anche nelle colorazioni. Il prezzo è giusto e mi meraviglio che venga criticato. Ricordo che la Vespa ha il telaio e carrozzeria in unico pezzo (saldato con la pedana). Questo, con le ruote da 10" o 11", le dona doti dinamiche maggiori rispetto agli altri scooter e se guidata egregiamente si mette dietro i vari Sh & Co. Ah, quanto rimpiango il mio PX... Chi dice che sono poche sicure o non sa guidare o non sa di cosa parla (chiedo a Nico Cereghini di postare una delle sue foto in Vespa col ginocchio a terra!). Inoltre, a differenza dei telai tubolari che vengono sollecitati nelle giunture, questo vi dura una vita, senza perdere pezzi per strada come i vari scooteroni di oggi che dopo 4 anni sembrano delle fisarmoniche! Mi meraviglio che il prezzo venga criticato proprio dal pubblico degli scooteristi che sono i primi a cambiare mezzo ogni 4 anni. Evidentemente vi piace cambiare ma per chi punta alla qualità e ad una linea longeva questa Vespa, come tutte, non è seconda a nessuno!
    lucacacaca -
  • 26. se questa è una Primavera, io sono George Clooney

    meglio una LML a quel punto...ora escono anche automatiche...
    tirone -
  • 27. Ho ritrovato...

    ...in un vecchissimo numero di una rivista di moto del 1968 questa lettera di un lettore che riporto. "Gentile redazione, vorrei umilmente esprimervi la mia viva e vibrante insoddisfazione di fronte alla presentazione del modello di Vespa prodotto da Piaggio denominato 'Primavera' derivato dalla 125 nuova del 1965. Mi stupisco come un'azienda così importante e seria come quella che ha sede in quel di Pontedera sia riuscita in pochi anni a snaturare completamente il concetto alla base di questo veicolo che è poco definire geniale nella sua semplicità. La denominazione stessa di 'Vespa' dovrebbe essere rimossa da questo scooter che nulla ha a spartire con i suoi illustri progenitori e che fa pensare sia stata mantenuta con l'unico scopo di lucrare sull'affetto che il pubblico nutre per la creatura dell'Ing. D'Ascanio. L'introduzione di elementi come la quarta marcia, la scocca utilizzata anche per il modello di 50cc, la sella biposto in un unico piano parlano chiaro di quanto si sia perso lo spirito originario di veicolo nato per motorizzare l'Italia con un prezzo contenuto e bassi consumi. Si vocifera ora addirittura di un modello dotato di accensione elettronica e cilindro a più travasi! Mi chiedo queste assurde innovazioni tecncologiche dove ci porteranno, visto che già ora il traffico congestionato ne rende assolutamente vano l'utilizzo! Dove è finito il faro basso solidale con il parafango, la scocca in un unico pezzo, la comodità derivante dalle sole tre marce? Nella speranza che possiate inoltrare alla dirigenza della azienda questo mio accorato appello porgo i miei più distinti saluti.
    Andrea 'Artù' Artusi -
  • 28. doti dinamiche

    concordo in pieno con lucacaca, anche io sono sorpreso dalle doti dinamiche inimmaginabili! parlo per LX probabilmente il peso contenuto una buona rigidità e sopratutto le gomme moderne e penso anche gli angoli azzeccati in un misto in discesa da 80Kmh se la tratti nel modo giusto vengon fuori delle linee da far rosicare più di un motociclista:))
    mikfum01 -
  • 29. Non sono bello ma ho la vespa... allora ...piaggio

    Da geniale mezzo economico ricavato da avanzi bellici a fenomeno di moda. La linea è gradevole. Concordo con chi sostiene che tale nome sarebbe stato onorato con un bel cambio magari (stile burgman 650 oppure honda dct ). Quello invece che trovo imprescindibile è invece l'introduzione di un sistema abs, vi sarà capitato molte volte di vedere vespe ammaccate sui lati, colpa a mio avviso delle ruote piccole,del motore laterale, della forcella monobraccio, dell'assenza di abs e non ultimo di una scarsa volontà di proteggere la fiancate con delle modanature adeguate. Col prezzo di quasi 3000 € si può fare di meglio.
    brubiker77 -
  • 30. dimenticavo...marketing

    vedrei bene per attirare ragazzi 2.0 l'itroduzione almeno come optional di un sistema wireless collegabile al telefonino e un bel paio di altoparlanti waterproof sullo sportellino del retroscudo e perchè no anche ad auricolri nel casco dedicato. bye bye
    brubiker77 -
  • 31. E' vero che siamo nel 2013

    ma non venitemi a parlare di vespa primavera, che è stata un mito per quelli della mia età e che purtroppo non potrà più ritornare. Questa per quanto possa essere valida oltre al nome non ha niente a che vedere.
    alfalf55 -
  • 32. Cadute

    Come la Primavera di allora ha le scocche (ma è più corretto dire cofani) solidali al telaio, ciò la rende vulnerabile alle ammaccature. Non che col PX non si cada, ma quando il PX si sdraia, davanti tocca col profilo plastico dello scudo (facendo quasi sempre danni zero!), dietro striscia i cofani che però puoi staccare e portare dal carrozziere o magari verniciare tu sul balcone di casa, e nel frattempo continui a girare col tuo PX. Le nuove Vespe sono molto delicate e in effetti vederne una in ordine di carrozzeria è molto raro, devi anche stare attento a come metti i piedi sulla pedana. Carina, ma non per pignoli. Il PX è molto meno vulnerabile.
    contact5278 -
  • 33. Mi chiedo...

    ...come sperano di venderne tante e, quindi, raddrizzare le casse del gruppo Piaggio-Aprilia-Moto Guzzi se costa decisamente cara? Ve bene che non esiste solo il mercato italiano, ma all'estero mica sono tutti fessi...non vi sembra che costi un po cara? A me, francamente, sì...
    Guidone60 -
  • 34. Il marchio Vespa

    nei primi nove mesi dell'anno è cresciuto nel mondo del 21,3% (sono circa 25.000 pezzi in più). Non sta andando poi così male..
    Ale1210 -
  • 35. Non c'è niente da fare...

    Mi spiace ma la vespa è un'altra cosa! Oggi molti giovani quattordicenni cercano le 50 Special di 40 anni fa, ci sarà un motivo no? Questi "cosi" qui, a gas, senza marce... non ce la possono fare. Mia figlia ha 15 anni e mi ha detto: aspetto i 16, faccio la patente e voglio la moto. Ok, le ho detto, quale? Ma il tuo PX 125 papi, che altro se no? Ecco.....
    Asburgico -
  • 36. Suggerimento per la redazione

    Per completare il msg precedente chiedo, gentilmente, che siate piu' incisivi sull'argomento sicurezza. Tra i difetti della vs prova (sella rigida e specchietti...eddai...) non leggo a caratteri cubitali: manca l'abs!! NOTA DELLA REDAZIONE Il testo della prova riporta: "La frenata risulta quindi più decisa, anche se sempre blanda al posteriore, dove non sarebbe stato male trovare un disco. L’opzione ABS, non prevista ma importante, andrebbe a completare un mezzo che si è saputo decisamente migliorare in questa sua ultima proposta."
    Fedeste -
  • 37. Costa troppo.

    Sergio.Malavasi -
  • 38. Scooter

    Ricordatevi che il vostro usare il termine scooter con tanto disprezzo non ha senso perchè la Vespa, quella vera come la chiamate voi, era ed è uno SCOOTER!!!! E ve lo dice uno che è malato di vespe con le marce ma che per andare a lavorare non disdegna il GTS 300, anzi!!!! Saluti
    stefano.barbieri7164 -
  • 39. -

    vabbè è tutto molto triste. la piaggio cerca disperatamente di allacciarsi alla tradizione perchè di fatto non riesce a fare di più. ho la GTS 300. Mi piace ma non la trovo straordinaria... che cos'ha questa primavera che dovrebbe tentarmi nell'acquisto? mi tengo la GTS... e ho il rammarico che gli altri scooter pari prezzo abbiano dotazioni moderne al passo con i tempi. vespa ha solo il nome...
    mikethebike03 -
  • 40. Certe critiche sono incomprensibili.....

    MA l'articolo riportato dall' Artù Artusi direi che è esemplificativo della tipica propensione dell'Italiano medio di criticare a vanvera...... Siamo nel 2013 ( quasi 2014)....per chi non se ne fosse accorto.
    Dannatio1057 -
  • 41. non scambierei mai la mia PRIMAVERA con questa pri

    ma davvero pensano che basti cambiare il nome per fare grande una vespa? che tristezza.
    guido.munziguidodapazzi -
  • 42. Occhio all'assemblaggio delle plastiche

    Provate a dare un'occhiata all'assemblaggio delle plastiche del coprimanubrio, dei blocchetti dei comandi elettrici, ecc. Se lo evidenziate a Vespa vi viene risposto (riporto il testo ricevuto CUSTOMERSERVICEPIAGGIOGROUP@cm.piaggio.com) "non ravvisiamo nessun tipo di difettosità nella foto inviataci in quanto un accoppiamento troppo preciso delle plastiche può provocare (con le vibrazioni) una rottura delle stesse". Non si sono accorti dalle foto inviate? Tutte le vespe che ho guardato dai concessionari presentano (chi più chi meno) il problema. Lascio a voi ogni ulteriore commento e valutazione.
    Ezio Francesco.Scali -

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