2 aprile 2010. Giornata storica per il marchio varesino che esattamente 2 anni e 6 mesi fa veniva acquistato da BMW Motorrad. Da lì in avanti innumerevoli piccoli, ma sostanziali cambiamenti hanno preparato Husqvarna ad affrontare nuovamente da protagonista il futuro prossimo.
Come ci spiega Martino Bianchi (direttore sportivo Husqvarna), già subito dopo l’acquisizione, si sono intravisti i primi importanti segnali di rinascita del marchio, come nel 2008, quando abbiamo visto nascere i 2 progetti della 300 2 tempi e 310 4 tempi, e nel 2009, con il lancio dell’inedita TE 250 che ha posato una pietra miliare in termini di ricerca ed innovazione.
Contributore sostanziale di questo rinnovamento è sicuramente l’ingegner Ralf Kleid, ex capo sviluppo prestazioni in BMW Formula 1 e ora, da qualche tempo, in sede a Cassinetta di Biandronno. Il know how acquisito dalla precedente esperienza, durata oltre 10 anni, porta innumerevoli vantaggi in quanto, a suo dire, “mi ha permesso di apprendere tanta esperienza nella misurazione e nel controllo, due strumenti fondamentali per aumentare le prestazioni senza andare a scapito dell'affidabilità. Il mio obiettivo” prosegue l’ingegnere “è di lavorare a fondo su questo nuovo progetto, al fine di portare nuovamente il marchio Husqvarna a competere nella premiere league del fuoristrada nell’arco dei prossimi 2 anni.”
Tale affermazione diventa ancora più credibile quando ci conferma che è molto più facile e stimolante lavorare con un monocilindrico, perché anche le opportunità di sviluppo sono molto più aperte e meno costose rispetto alla F1 dove ormai tutto lo sviluppo è ristretto e contingentato dai ferrei regolamenti.
“Il motore è davvero corposo e, grazie alla sua notevole cubatura, riesce anche ad essere particolarmente elastico e progressivo”
La gamma 630 è quindi solo una tra le tante interessanti novità che si susseguiranno nell’arco del 2010, alla quale seguirà a breve la piccola 50 codice e altre evoluzioni della gamma competition. Anche dal punto di vista sportivo i presupposti per l’anno in corso sono di primissimo ordine: il marchio varesino vuole rincorrere i titoli enduro delle classi E1 ed E3.
Ma ora parliamo dell’ultima nata in casa Husqvarna: la TE/SM 630. A descriverne la filosofia estetica è proprio il designer Raffaele Zaccagnini. La linea, formata dall’insieme delle fiancatine e dei convogliatori, infatti slancia la moto verso l'alto e non verso il basso come lo standard di tutti i concorrenti. Questa caratterista, introdotta ormai nel lontano 2000, ripercorre con grande coerenza l’intera gamma Husky e la rende davvero unica e caratteristica.
Per questa Dual si è cercato di mantenere il più possibile la connotazione racing, evidenziando questo presupposto con l’inserimento di elementi caratteristici come il doppio scarico, le protezioni delle marmitte, gli adesivi in mould (non applicati ma inseriti direttamente nello stampo), riportandone però la fruibilità e la facilità di guida anche ad un uso stradale.
Il 630 infatti vuole agire da precursore nell'innovazione di design che proseguirà sui modelli futuri.
Paolo Brovedani, capo del reparto ricerca e sviluppo, ci parla degli aspetti tecnici, dove l’obiettivo primario da perseguire è stato quello di aumentare ed esaltare le performance. Maggiore cilindrata quindi, portata a 600 cc pieni, nuova testa bialbero derivata dal 530, nuovo gruppo termico, nuovi freni con pinza radiale Brembo, nuova frizione idraulica e nuovo impianto di raffreddamento.
Risultato? Potenza e coppia maggiorati del 20% su entrambi i modelli. Aspetto altrettanto importante, sicuramente da non sottovalutare, specialmente per questa moto, è stato anche il comfort di guida e di utilizzo in generale. La versione precedente infatti era molto, forse fin troppo, vicina al modello racing; questa ora, pur essendo più performante in termini di potenza, lo è altrettanto in termini di comfort, in particolar modo per l’uso quotidiano. Questo grazie alla nuova sella, abbassata di 30 mm, al doppio livello di seduta, ai nuovi supporti pedane e alle maniglie passeggero e al portapacchi, il tutto per favorire le gite fuori porta.
Ottima la guidabilità e le sensazioni di guida
La posizione in sella è molto simile alle sorelle da enduro, seppur, per forza di cose, l’ingombro del telaio e delle sovrastrutture è maggiore, al fine di alloggiare un serbatoio maggiorato ed una termica dalle dimensioni maggiori. Le misure vitali però sono assolutamente azzeccate e la distanza sella – pedane - manubrio è un buon compromesso, considerando anche la vocazione dual di questo progetto. Il motore è davvero corposo e, grazie alla sua notevole cubatura, riesce anche ad essere particolarmente elastico e progressivo.
Pecca un poco alle basse velocità, dove il freno motore si fa sentire amplificando l’effetto on/off, spesso necessario per destreggiarsi nel traffico urbano. Dal punto di vista ciclistico il telaio trasmette con estrema sincerità le sensazioni e, in unione con la forcella Marzocchi e il mono Sachs, svolge egregiamente il suo lavoro sia in termini di stabilità che di maneggevolezza. Risulta leggermente ingombrante nella zona adiacente le pedane, specialmente durante la guida in piedi nei tratti più impervi, ma allo stesso tempo maneggevole nei tratti urbani tra le auto.
I valori e le linee guida su cui si basa questo progetto sono dunque, come ci conferma lo stesso direttore marketing Massimiliano Mucchietto, la semplicità, in quanto rimane una due ruote molto leggera (150 kg) e facile da gestire e guidare (anche sul bagnato), e la grande versatilità d'uso sia nel commuting quotidiano sia nei viaggi all'insegna dell’avventura.
Si conferma quindi la natura assolutamente trasversale di questa nuova 630, adatta a tutti; sia a chi la vuole usare ogni tanto, sia a chi tutti i giorni la prende per andare al lavoro, come pure a chi invece la sfrutta semplicemente per divertirsi, su una bella mulattiera (la TE) o nel campetto motard (la SM).
Il tutto a prezzi davvero interessanti: 7.490 euro per la motard e 7.290 euro per la versione enduro, entrambe già disponibili presso la rete dei concessionari.
Aimone Dal Pozzo
06/04/2010
Sono stati inseriti 5 COMMENTI. Commenta »
1. Finalmente!!!!
Finalmente tornano le 600 enduro on-off! Moto economiche da gestire e buone per andare al lavoro, fare qualche gitarella e per il fuoristrada leggero. Speriamo solo che la qualita' sia piu' Bmw che Husqvarna...
flav - 06/04/2010 16:53
2. Bellissima!!
Mi piace! Brava Husqvarna, bel lavoro!
Moto veramente a 360°!
Non sarebbe stato male qualche chiletto in meno, ma magari in futuro...
Bella veramente!
fredrix - 06/04/2010 21:28
3. + Info
Come prova mi sembra un po' povera... Come va in fuoristrada? Le sospensioni sono troppo morbide per l'utilizzo stradale come il precedente modello? Le gomme montate di serie permettono di andare in fuoristrada o sono più stradali come quelle del ktm 690 enduro? Rispetto a quest'ultima il motore è altrettanto potente o lo è meno? Come si comporta nell'allungo? Il cambio è preciso? Le pedane sono facilmente utilizzabili in fuoristrata o viene penalizzata la guida da in piedi per aumentare il comfort? Il faro è sufficientemente luminoso o è ridicolo come il modello precedente? Ecc....
Cino18 - 08/04/2010 18:23
4. Confronto
x Cino18
Se mi ricordo bene il motore del 630 ha circa 10 CV alla ruota in meno dei 63 del ktm 690 enduro
Tralaltro il 630 pesa anche qualche kg in più per non parlare poi delle differenze dei componenti che giustificano il prezzo di circa 1000€ (a conti fatti) che si spendono in meno se si acquista l'husky piuttosto del ktm...
---- x tutti
Cmq propongo alla redazione di effettuare un confronto su questi modelli, intendo:
630SM vs 690SMC
630TE vs 690Enduro
In effetti queste due tipologie di mono praticamente si equivalgono e sarebbe interessante capire le differenze (componentistiche - telaistiche - ciclistiche - comportamentali) e magari capire se la differenza di prezzo è giustificata oppure no... capire quale va meglio su asfalto e quale in off-road e capire quale magari si adatta meglio per un uso polivalente (sia on che off).. comodità, consumi....
Tempo fa, un articolo del genere mi avrebbe sicuramente aiutato nella scelta... poi vinta dalla ktm...
daboebay - 25/11/2010 16:52
5. confronto...
Ciao daboebay, ho ritirato una settimana fa il TE, volevo farti notare che esiste un confronto su una rivista. I dati dichiarati sono sempre fuffa, il gap di potenza è si e no 2/3cv alla ruota, il peso è identico. Occhio a santificare troppo ktm, oltre le WP veramente eccellenti, certi particolari (es mozzi ruote) sono costruiti in estremo oriente. Sicuramente l'austriaca è più performante nell'off, la TE meglio come commuter cittadina, non ha pretese da corsa e non lo nasconde, considerando anche che tutte le KTM vibrano come dei martelli pneumatici... La TE è un po' più semplice. Sono estremamente felice della scelta! Confermo che la prova è veramente povera... Ciao,
teoma01 - 17/03/2011 13:37