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Harley-Davidson Street Rod 750. Entry level, ma non troppo

- Entry level, ma non troppo. Migliorano le finiture e le prestazioni rispetto alla Street 750, ma cresce anche il prezzo, che arriva a 8.700 Euro
Voto della redazione
8,0

Sono passati tre anni dal debutto sul mercato della Street 750, la moto di "piccola cilindrata" firmata Harley-Davidson che ha destato non poche discussioni tra gli appassionati del marchio americano. Inevitabili le due fazioni: chi l'ha accolta con entusiasmo e chi non l'ha mai digerita, perché considerata lontana dalla filosofia Harley.

Ma una moto così in gamma ci voleva, è stata una buona risposta a un mercato sonnecchiante e bisognoso di novità dal costo contenuto, per avvicinare giovani biker o per ingolosire motociclisti di ritorno. Dal canto suo, la Street 750 si è altresì dimostrata un'ottima base per la custumizzazione, fenomeno in pieno fermento ormai da diversi anni. Quindi i numeri le hanno dato ragione e, grazie anche al prezzo inferiore agli 8.000 Euro e a una versione da 500 cc - non importata in Italia - la Street si è ritagliata la sua fetta di mercato, di appassionati e tante belle special basate su di essa.

In Italia però, si sa, siamo esigenti e un po' fighetti quando si parla di design e di prestazioni, dunque la piccola Street non ha catturato il cuore del Bel Paese, come prevedibile, e come Harley del resto ben sapeva. Harley che rilancia tre anni dopo con la Street Rod, evoluzione molto molto interessante, e molto poco entry level.

Cosa cambia?

Gli accorgimenti sono parecchi e anche ben mirati, dimentichiamoci della 750 che conosciamo e puntiamo la lente sulla nuova arrivata nella famiglia Dark Custom: a partire dal suo cuore, il propulsore Revolution X raffreddato a liquido - manco a dirlo bicilindrico V2, in questo caso di 60° - che riceve un importante incremento di potenza del 18%, portando i cavalli a 70, più o meno quanto quelli della "cugina" Roadster 1200: mica male!
Cresce anche la coppia, un bel + 8% regala quindi alla Street Rod quella dose di grinta che mancava.
La nuova ciclistica strizza l'occhio alla guidabilità: la forcella rovesciata con steli da 43 mm avvicina di 5° il gommone anteriore al manubrio: la ridotta inclinazione regala un miglior feeling con l'avantreno e una miglior maneggevolezza, soprattutto alle basse velocità.
Al posteriore una classica coppia di ammortizzatori, con serbatoio separato e molla rossa, regolabili in precarico.
Un'altra gradita novità che rende la Street ancora più "moto vera" è l'introduzione del cerchio posteriore da 17" anziché da 15: la moto ha un'aria meno seduta e un profilo più lineare.

La nuova ergonomia porta la sella qualche centimentro più in alto, 765 mm da terra (contro i 710 della Street) sono un buon compromesso per poggiare con sicurezza i piedi a terra e godere di una posizione di guida non troppo low. Il manubrio alto lascia il posto a un più aggressivo drag-bar, alle estremità del quale spuntano gli specchietti ora rotondi, più modaioli e in linea con i trend del momento.
Lo scarico 2 in 1 si accorcia di qualche centimentro, risultando molto più proporzionato alla moto rispetto a quello della Street 750 "base".
Ridisegnato anche il cupolino, più bello e funzionale, e il layout del faro posteriore; è bello persino il portatarga di serie, su questa Street Rod, cosa rara su qualsiasi genere di moto.

Inoltre, ultimo ma non ultimo, spunta all'anteriore un bel secondo disco freno: ora sono due e misurano 300 mm, con ABS.
Queste le principali novità del modello, ma i dettagli rivisti e migliorati sono davvero tanti, come ad esempio il tappo del carburante cromato, le nuove verniciature premium (Olive Gold e Charcoal Denim, oltre al classico Vivid Black), la sezione della coda con parafango corto, il nuovo logo sul serbatoio.

Tanti aggiornamenti, che rendono questa Harley una moto praticamente nuova, adulta e muscolosa, ma non solo...

Su strada, come va?

La Street Rod ha tirato fuori tutta la sua americana personalità, dunque una volta in sella, curiosità e aspettative sono alte. Sulle prime la posizione non risulta particolarmente naturale: le pedane sono alte e avanzate, le avremmo preferite un filo più arretrate per godere di un po' più di sportività, le gambe sono molto raccolte e sulle lunghe percorrenze i più alti potrebbero sentirle affaticate (chi scrive sfiora il metro e settanta). Ma i chilometri ci danno torto e nel complesso il comfort non è male, grazie anche al cupolino che deflette bene l'aria, al manubrio drag-bar dritto e largo e alla sella più alta rispetto al precedente modello. Le pedane così rialzate, poi, fanno sì che la settemezzo vada a guadagnare qualche grado di luce a terra, utile ma pur sempre scarsa: i piolini si limano ad ogni curva che è un piacere. La pedana destra è appena sopra al terminale di scarico, sul quale è stato posto un battitacco dove appoggiare il piede (tipo la "vecchia" Moto Guzzi California, per intenderci): soluzione pratica, ma non bellissima da vedere e poco comoda quando si deve azionare il freno posteriore.

Per terminare la breve lista dei difetti segnaliamo subito che lo spazio riservato al passeggero è sacrificato, ok per i brevi tragitti ma sconsigliato per le lunghe percorrenze: la sella è piccola e gli appoggi per i piedi sono posti abbastanza in alto da sentirsi ospiti di una supersportiva.

Meglio godersi in solitudine la bella manciata di cavalli che la Street si è regalata insieme a questa nuova veste, e che rende il bicilindrico più pieno e godurioso, oltre che reattivo ad ogni regime, e con una coppia degna di una vera Sportster. Revolution X promosso a pieni voti: ottimo lavoro, poche le vibrazioni, avvertibili solo tra i 5.000 e i 6.000 giri e solo sul manubrio, non su sella e pedane. Anche il calore sotto alla seduta è impercettibile durante la marcia, e infastidisce solo nelle soste a motore acceso.

Durante il nostro test la Street Rod si è rivelata una buona alleata nel traffico e una divertente compagna di giochi tra le curve, e ne abbiamo molto apprezzato la ridotta inclinazione della forcella, che ha portato agilità in tutte le condizioni di guida: tra le auto e tra le curve.
Migliorato il feeling con l'avantreno e più spensierata la guida, anche quella un po' più sprint, dove l'Harleyna non ci ha mai messo in difficoltà e dove si è rivelata svelta nei cambi di direzione e nello scendere in piega, peculiarità che non avevamo riscontrato sulla 750 di tre anni fa. Il peso è ovviamente aumentato di qualche chilo - la scheda tecnica indica  238 kg in oridine di marcia - ma a conti fatti la moto risulta percettibilmente leggera sia in marcia che durante le manovre.

Buono il comportamento delle sospensioni, che non temono pavè e buche: gli aggiornamenti riservati alle sospensoni di tutti gli utlimi modelli Harley si fanno dunque piacevolmente sentire anche sulla Street Rod. Invariato il cambio a 6 marce, sempre preciso anche se non svelto, poco rumoroso ad eccezione dell'innesto della prima marcia e con una frizione più che morbida.

Ciò che meno ci aveva convinto sul modello precedente, ovvero l'impianto frenante, diventa un punto forte della Street Rod con l'introduzione del doppio disco da 300 mm all'anteriore e, ovviamente, dell'ABS. La frenata ne guadagna in sicurezza, decisione e modulabilità, e con un buon mordente anche al posteriore, che si avvale di un altro discone dipari dimensioni..

Una moto tutta nuova, insomma, con un carattere e un comportamento che nulla hanno a che vedere con la precedente Street. Questa è l'impressione che portiamo a casa dal nostro test, insieme ad una buona dose di divertimento. Con meno di 9.000 Euro - 8.700 il prezzo franco concessionario -  ci si mette in garage una vera Harley grintosa e ben fatta, ma facile nella guida e nella gestione, perfetta per avvicinarsi al mitico mondo di Milwaukee. E come base per una special? Sì, ma a noi piace così, acqua e sapone.

 

Pregi e difetti

  • Motore | Nuova linea e finiture | Frenata con doppio disco e ABS
  • Spazio per il passeggero | Posizione raccolta delle gambe, pedane alte e avanzate

Sono stati utilizzati
Casco Tucano Urbano El'Jet
Giacca Tucano Urbano Pelette
Guanti Tucano Urbano Lady Dot Touch
Jeans Alpinestars
Scarpe TCX Boulevard

Maggiori info
Moto: Harley-Davidson Street Rod 750
Meteo: sole, 22°
Luogo: Marbella, Ronda
Terreno: Urbano ed extraurbano, collinare
Foto: Stefano Gadda

  1 di 45  
  • stecchino, Garbagnate Milanese (MI)

    sera, ho provato la haley devdson Street 750 motore ok moto x altezza sella e posizione di guida,sulla versione rod vista la leva del freno posteriore, non mi piace, ps. mi da l'impressione che mi sposta verso l'esterno il piede, e x questo motivo non lo voluta provare, aspetto di vedere una Street 750 da viaggio, accessoriata come ad esempio la grossa road king con borse e parabrezza e manca a livello di completamento di gamma, un motore Street 1.000 cc.
  • capobutozzi, Roma (RM)

    provata oggi, da vicino in verde è molto bella, mi sembra fatta bene e anche la vernice è di ottima qualità
    la sella è comoda ma la posizione di guida è strana. la marmitta da un po' fastidio quando si appoggiano i piedi a terra che comunque si appoggiano facilmente (alto 1,73cm).
    manubrio e specchietti ok. motore spettacolare grintoso, riprende benissimo e ha un suono da vera Harley (compresi scoppiettii). la frizione è un po' dura il folle entrava con difficoltà (come la guzzi v7II e III.
    mi ha detto quello del concessionario che era da registrare perché aveva solo 5 km (i cambi giapponesi cmq sono un altra cosa).
    300€ di messa in strada mi semvbrano un po' troppi però regalano RCA e incendio e furto.
    in sintesi una gran bella moto, che ti fa sorridere appena ci sali sopra.
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