l'editoriale di nico

Nico Cereghini: "Stretching sulla moto" 

Per non ridurvi come me, mal di schiena e tutto il resto, vi passo qualche consiglio utile. Nei viaggi lunghi potete fare anche qualche esercizio in sella. Con attenzione | N. Cereghini

Tutto su: Attualità | Nico Cereghini

 
Piega

Ciao a tutti.
Siccome mi sento una specie di fratello maggiore, e tengo alla vostra salute, questa volta voglio mettervi in guardia. Per non essere costretti a camminare  storti quando avrete la mia età, qualcosa potete fare già fin d’ora.

Intanto una serie di consigli. Magari non rappresentano niente di nuovo per voi, però sono questioni di buon senso da mettere tutte in fila per memorizzarle.
Primo, proteggetevi dalle cadute con l’abbigliamento giusto, dal casco alle scarpe, non solo d’inverno ma anche al mare d’estate. Le mie vecchie fratture – delle quali vi risparmio l’elenco - ci sono dei giorni che fanno ancora male.
Riparatevi dal freddo e dalla pioggia meglio che potete, tenete soprattutto il collo al sicuro dall’umidità e dai colpi d’aria, che alla lunga sono micidiali. E anche le mani devono essere protette con i guanti tutto l’anno.

E poi sedetevi correttamente sulla moto. Questo è un aspetto che pochi curano, vedo soprattutto ragazzini e  ragazzine seduti troppo avanti e tutti curvi su se stessi. La posizione giusta stressa la colonna il meno possibile, con il tronco leggermente inclinato in avanti, le gambe e le braccia che lavorano per assorbire buche, asperità, e i trasferimenti di carico in frenata e in accelerazione.
In tutti i casi, busto, gambe e braccia corrono il rischio di addormentarsi nella posizione in sella. Lo stretching può aiutarvi moltissimo nei viaggi più lunghi: potete fare qualche utile esercizio anche mentre guidate la moto. In autostrada, non certo tra i tornanti dello Stelvio.

Primo esercizio, per mobilizzare la colonna. Arretrate leggermente sulla sella, e quindi, lentamente mi raccomando, curvate la schiena all’indietro come foste gobbi, fino a che potete; poi, sempre lentamente, fatevi convessi, pancia avanti e spalle indietro senza forzare, e quindi riprendete la posizione naturale. Un ciclo di cinque esercizi - mai forzare - vi mette a posto per una mezz’oretta di moto.

Secondo esercizio, per le braccia. Cominciando dalla mano sinistra, impugnate la manopola al contrario, dita in alto; quindi stirate il braccio, contate fino a cinque secondi, e poi mollate. Dieci volte per braccio. Quando lo fate con la destra del gas – in autostrada, corsia di destra, nessuno alle spalle, massimo 100 all’ora please - se non disponete del cruise control state più attenti.

Infine le gambe. Portate avanti il piede sinistro, sopra alla pedana. Stendete tutta la gamba e poi spingete la punta del piede indietro, a martello. Fermi per due o tre secondi, poi mollate. Dopo cinque serie passate all’altra gamba.
Non è farina del mio sacco: è roba seria che mi ha raccomandato il dottor Mosca, il guru che mi tiene in piedi con aghi, shatsu e amicizia.
Buona strada!

Nico Cereghini


16/03/2010

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono stati inseriti 10 COMMENTI. Commenta »

  • 1. Che meraviglia...

    intanto..sarò anche un frignone ma l'ultima frase mi ha commosso...vabbè a parte questo...grazie! cercherò di farne tesoro!
    Grande Nico! Fratellone!!!

  • 2. grazie Nico

    Io altro che esercizi di stretching in moto!!
    L'anno scorso sono stato a Nord Kapp con un DUCATI 749, 20 giorni 9000 km, tra Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia!

  • 3. Strechting....Sempre!

    grazie Nico!
    ...certo che per non risentire dei 1300km filati del viaggio di ritorno dalla Bretagna, lo scorso agosto, sul mio VFR ci avrei dovuto mettere anche una palestrina con panca! comunque me la sono cavata bene, soprattutto strechando mani e gambe.
    Lamps!

  • 4. io mi fermo

    Caro Nico io quando mi stanco faccio la cosa più semplice del mondo...mi fermo e basta e quando mi sono riposato per bene riparto, sulle cadute in moto lasciamo perdere proprio stamattina sono stato buttato giù da un piccolo scuola bus che non mi aveva visto...io mi fermo per farlo passare e l'autista nel fare manovra non mi vede per niente , risultato frecce rotte , manubrio storto e qualche sbucciatura naturalmente i danni alla mia salute sono minimi sia per fortuna sia per le protezioni che tutti i motociclisti dovrebbero sempre indossare...
    ciao, ciao

  • 5. CONSIGLIO

    L'unica maniera per non sentire le stanchezze di un lungho viaggio
    è stare in piedi sulla moto come si fa con l'enduro cinque minuti
    per ora se la moto te lo permette,
    saluti

  • 6. grazie del consiglio

    proverò sicuramente, e sono convinto che funzionerà, grande Nico!!
    Grazie. Sandro

  • 7. ciao nico

    grazie Nico, i tuoi consigli sono sempre ben accetti... anche perche l'esperienza e l'attenzione ti tengono in vita e avendo meno di 30 anni me ne serve tanta..... percio la rubo o cerco di apprenderla da chi ne ha piu di me.... e credo che tu ne hai tanta.....
    grazie mille e alla prossima....

  • 8. Grazie "Fratello Maggiore"

    Grazie Nico !
    I tuoi consigli sono utilissimi ma noi Ducatisti (intendo desmobayliss al commento 2 , io ed altri ) che ci spariamo migliaia di chilometri con delle supersportive, con pochissima protezione aerodinamica, con selle racing, con vibrazioni a go-go, abbiamo bisogno anche del dottor Mosca!
    Per fortuna che ci sono le soste per fare il pieno!
    Ciao

  • 9. e io che...

    invece di prendere una supersportiva Ducati ho comprato un Multistrada 1100S due anni fa... E non ho 50 anni ma ne avevo 24... Mi diverto tantissimo e la moto mi piace... ma quando vedo un 1098... Purtroppo la mia cervicale è tanto cattiva.. e già solo quando guido l'R6 di un mio amico.... beh il giorno dopo non sto mica bene..

  • 10. Stretching

    Ottimi consigli, molto utili, in particolare quello di avere una postura corretta, se penso a tutto quello che è possibile utilizzare adesso mi sembra stupendo, quando avevo 16 anni e con la prima 125 c.c. il casco era una cosa che si vedeva nei film o per astronauti ed anche dopo, un paio di ray ban e via a 200 sulle strade più libere.
    Però forse è meglio fermarsi 5 minuti piuttosto che fare movimenti e prendere posizioni azzardate in moto, sopratutto non la manopola dell'acceleratore in mano tenendola al contrario, comunque non aspettare mai di arrivare alla frutta, prima di fare una sosta per riposare un po, non siamo tutti piloti e.....

 
RICERCA ARTICOLI
Parola chiave:
Da a

FOTOGALLERY hp2
Archivio per marca
Archivio per segmento
 
ATTENZIONE