l'editoriale di nico

Nico Cereghini: “Il campione è egoista. E aggressivo” 

Schumacher che chiude Barrichello e a momenti lo ammazza: i piloti sono così? E’ vero che odiano i rivali? Riflessioni di fine estate pensando ai nostri eroi | N. Cereghini

Tutto su: Nico Cereghini

 
schumacher barrichello


Ciao a tutti! Un argomento facile, adatto al clima di fine agosto, partendo dal mondo auto per arrivare al nostro. Ricordate la manovra pericolosa messa in atto dal sette volte campione del mondo Michael Schumacher nei confronti di Barrichello a Budapest? Roba vecchia ormai, ma sempre buona per riflessioni a freddo. Lo ha stretto contro il muretto box, quello è passato per un capello, pareva proprio volerlo ammazzare. E lì per lì, questo è il bello, il tedesco ha fatto il gradasso: “se è passato vuol dire che lo spazio c’era”. Poi, ma soltanto dopo la penalizzazione e la condanna planetaria del suo gesto, ha chiesto scusa via internet e senza tanta convinzione.

Schumi è pazzo? Si è chiesto più d’uno. E la risposta è stata affermativa: è pazzo, anzi è sempre stato pazzo. E si fa presto a tirargli la croce addosso, ora che è un po’ patetico e non vince niente, ma quando era il numero uno? Tutti lo osannavano, eppure la sua estrema aggressività e il suo egocentrismo erano evidenti. Dunque la questione è: per vincere tanto occorre essere spietati? E’ questo il segreto dei grandi campioni? E vale per tutti?

Io cerco di non generalizzare, ma ho sempre visto molta aggressività in pista. Quando correvo in 500 ero amico tra gli altri di Findlay e di Lansivuori, eppure entrambi, in diverse occasioni, sono entrati nelle mie ruote con cattiveria rischiando di accopparmi. Poi mi abbracciavano come fratelli. E vi racconto un episodio di tanti anni fa. Erano gli ultimi minuti della 24 Ore di Francorchamps, vecchio circuito di 14 km, era spuntato un bel sole dopo 19 ore di pioggia torrenziale, Gallina ed io eravamo secondi con la Laverda 1000, classifica ormai definita. Sotto il casco ridevo e cantavo per la felicità quando raggiungo per caso la BMW ufficiale che sapevo in quarta posizione; la affianco, e al crucco che la guida faccio con la mano sinistra un gesto di complicità: tipo “che figata, siamo stati forti”. E quello, approfittando del fatto che ho una sola mano sul manubrio, tenta di urtarmi per buttarmi giù! Sono svicolato via incredulo e stento ad accettarlo ancora oggi, trentacinque anni dopo: ma quel bastardo ha intravvisto la possibilità di andare sul podio e l’ha colta al volo!

Non tutti sono così. Ma ho visto campioni del mondo prendere a calci la carenatura del rivale sull’ultimo rettilineo, ho visto altri supercampioni strappare la mano destra dal manubrio del rivale in volata (questo con i cinquantini da 160 all’ora), ho visto spallate e gomitate per buttar fuori pista, per far male. Mi dicono gli esperti che la competizione è la forma socialmente approvata dell’aggressività umana, è la sublimazione del duello primordiale. Non a caso si leggono, nei commenti sportivi dei giornali, espressioni tribali come “fa fuori il rivale.” o “ne ha fatto un sol boccone”.

E alla fine credo che sia proprio vero: chi più aggredisce, più vince. E la forma mentale resta quella, come mostra Schumi, anche quando non si vince più.


Ascolta l'audio di Nico nel box in alto a sinistra.
 

Nico Cereghini


17/08/2010

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Sono stati inseriti 20 COMMENTI. Commenta »

  • 1. ma

    l'aggressività sarà importante, ma per me il gesto di shumi rimane il simbolo di una persona che non vince più e non lo accetta.
    tipico tedesco
    e facendo così ne esce ancora peggio

  • 2. DALLE STELLE ALLE STALLE

    Ok l'aggressivita', ma ci sono anche le regole e il rispetto per gli avversari. Schumi e' stato campione anche quando ha deciso di appendere il casco al chiodo lasciando di se il ricordo di un super campione. Adesso e' veramente penoso e si sta rovinando con le proprie mani, deve solo ringraziare se stesso e la sua fame di protagonismo a tutti i costi.

    Luca

  • 3. è certamente vero...

    ciò che scrivi, ma non ricordo gesti "scorretti" volontari (o ne ricordo uno con successive scuse) di Valentino Rossi e neanche di altri che non hanno vinto come lui (Stoner Pedro, Dovi).
    Forse chi aggredisce non ha la possibilità di vincere o resistere con le "buone",

  • 4. Biaggi vs Rossi a Suzuka

    La gomitata in rettilineo di Biaggi a Rossi a Suzuka, col pesarese che mette le ruote sull'erba a più di 200 orari?

  • 5. natura

    Il responsabile di un noto parco eco faunistico ha detto che nell'uomo la furbizia inizia dove finisce l'intelligenza.
    Alla luce di quanto ci racconta Nico, mi sento di aggiungere anche che l'aggressività subentra quando la grinta e le potenzialità si esauriscono.
    Per fortuna non ci sono solo esempi negativi, ricordo, se non erro, di aver visto Lucchinelli interrompere un gara per soccorrere Uncini che era caduto rovinosamente e lo storico passaggio di borraccia tra Coppi e Bartali.
    Chissà se ne vedremo ancora...

  • 6. cattiveria agonistica

    io credo che il gesto di schumacher rappresenti un gesto un attimo sconsiderato, ma quella è davuta al fatto che era in difficoltà e un competitivo non ci sta mai a perdere. Tra le moto l'aggressività è passare il pilota che ti precede in un punto dove non se lo aspetta, vedi spallata rossi-gibernau, o il duello rossi-stoner di laguna seca, o più recente il duello di barcellona rossi-lorenzo, o per andare ancora più indietro le battaglie tra schwantz e rainey.
    In conclusione il campione non è sempre aggressivo, ma è cattivo agonisticamente

  • 7. sarà...

    ...ma sono cose che non accetto.....per me prima di tutto viene la lealtà.

  • 8.

    se il tedesco avesse toccato barrichello ( non gli è riuscito per 10 cm ) quest' ultimo sarebbe atterrato dopo 15 minuti, visto che andava a 300 all'ora!!!!!!!!!!!!!!!! va bene tutto, ma se uno è più veloce , ti ruzza da 2 giri, va bene che ti girano le b...., va bene la rivalità, va bene che sei tutto quello che sei, ma stavi diventando quello che ( tornato per arrivare decimo) ha fatto fuori il suo ex "amico" e compagno di scuderia!!!! visto che è un pò che non ci scappa il morto sei ancora in tempo per essere ricordato per le tue vittorie. RITIRATI by KING OF LAKE 34

  • 9. per me...

    Piloti Santi non ne esistono...
    aggressività e voglia di vincere vanno di pari passo. più o meno pazzi. più o meno "furbi". comunque sia...i buoni alla fine, davanti non ci stanno. e "buoni", in ultima analisi, lo si è solo per i propri tifosi. che giustificano in qualsiasi modo ogni tipo di comportamento.
    resta comunque un solo dato nella storia...Le Vittorie! non certo i "passa pure che non voglio contrastarti o difendere con i denti la mia posizione".
    ciao

  • 10. Perfettamente d'accordo.

    Schumacher è sempre stato ciò che è stato, egocentrico ed anche un gran talento indubbiamente, sebbene di "porcate" ne abbia sempre mostrate, come nell'ultima gara in cui si giocava il mondiale con Villeneuve quando lo speronò nel tentativo di buttarlo fuori per non subire il sorpasso e la sconfitta...e gli andò male. Quanto gli sia bruciata dentro penso sia cosa indescrivibile. Solo un'altro campione, Mika Hakkinen lo seppe umiliare in quel mitico sorpasso a Spa. Che giornata memorabile e quanto ho goduto di cio. Comunque per tornare pienamente in tema, non serve andare nelle classi regine per vedere egocentrismo, eccessi di aggressività che vengono spesso impunemente spacciati per "spirito competitivo", che si vada dal Kart alle minimoto, a qualsiasi competizione di ogni classe a 2 o 4 ruote. La storia è piena di esempi quanto la quotidianità. Un piccolo esempio di vissuto personale. Correvo in c.i.v.m. con la mia macchina faticosamente e costosamente allestita che però mi ha permesso di divertirmi ed anche prendermi delle belle soddisfazioni. In una cronoscalata, la prova era andata benone, la macchina filava meravigliosamente ma il giorno dopo, in gara borbottava, voleva spegnersi ed ho dovuto lottare per arrivare in cima al treguardo. Cosa era accaduto durante la notte in cui la macchina era in parco chiuso? Semplice qualcuno aveva strozzato il tubo del carburante. Io sò che è quel qualcuno e sapete il motivo? Invidia perchè lui correva da molti anni con la mia stessa macchina ma i suoi tempi erano peggiori dei miei e non correvamo nemmeno nella stessa categoria. Detto ciò, che credo sia abbastanza chiarificante di cosa significhi "mondo delle corse", quando si arriva vittoriosi è facile distrubuire sorrisi ma avete mai notato l'espressione e le parole di Valentino quando si ritrova dietro o peggio ancora secondo? Quindi si, spietati, sprezzanti, egocentrici puntando dritti al proprio obbiettivo senza curarsi di niente e nessuno. Questo è il segreto dei campioni sia pur "dotati" ovviamente. Ma la parola sportività dovrebbe essere cancellata in questi casi, quanto sono scomparsi i veri sportivi e sostanzialmente i gentleman per lasciare posto ad un branco di lupi affamati.

  • 11. Dimenticavo..

    Il problema sostanzialmente è uno....una volta si correva per passione oggi per una montagna di denaro....e quando girano troppi soldi, dove non c'è più passione vera, in ogni dove.....lo sport non si può più definire tale.

  • 12. ...correttezza...

    ...se non ricordo male il "campione" ha vinto il suo primo mondiale centrando Damon Hill rientrando in pista con l'auto danneggiata...
    ...a me piloti (e persone) così non piacciono...

  • 13. Altra lezione di Nico

    Oggi Nico ci insegna che la ragione e' molto fuori moda, cio' che conta e' l'emozione.
    In Italia, Schumy oggi viene non disprezzato per le scorrettezze. Viene disprezzato per il tradimento! Chi capisce ed apprezza la sportivita' lo disprezzava gia' ai tempi della ferrari o della Benetton.
    Va detto anche che Schumy vinceva in "assenza di conflitto"; appena c'era qualcuno che lo poteva impensierire, perdeva il boccino, infrangeva le regole (essere scorretti e' cosa diversa da essere aggressivi, Nico bello) e spesso non otteneva gran che'.
    Ovviamente se non sei aggressivo non vai da nessuna parte nello sport e nella vita, perche' aggressivita' significa voler competere. Ma il rispetto delle regole e' cosa molto piu' frequente che la trasgressione.
    Ancora una volta, Nico sei confuso. Aggressivita' non significa scorrettezza.
    Ma dato che la scorrettezza fa notizia, i "comunicatori" alla Nico non usano la ragione, notando che gli scorretti vincono meno dei corretti (casi particolari a parte, basta vedere quanti titoli vengono ritirati a chi ha infranto le regole in tutti gli sport).
    Ma questi comunicatori devono pur campare, e se poi la loro posizione gli tutela l'Ego (io non ho vinto tutto quello che avrei potuto perche' ero poco scorretto), non vedo perche' non suggerire che chi e' scorretto e' vincente.

  • 14. e capirossi con harada?

    stranamente nessuno ha ricordato la scorrettezza delle scorrettezze: capirossi che all'ultima curva butta fuori harada nel 98 perchè non voleva accettare di perdere ancora dal giapponese dopo il 93. Aveva messo in conto che sarebbero probabilmente caduti entrambi, ma preferiva questo rischio piuttosto che accettare la sconfitta. per pura fortuna lui è rimasto in piedi e harada è rotolato, incredulo che qualcuno potesse comportarsi così.
    In ogni caso è inutile pretendere dai piloti che si comportino come dei damerini, la voglia di vincere, l'adrenalina, ecc. ecc. Quello che si dovrebbe pretendere è che in pista come nella vita qualcuno si prendesse cura di punire i comportamenti scorretti. Se passa il messaggio che la scorrettezza paga, è ovvio che ci sarà incentivo a essere scorretti. In assenza di punizioni solo la propria coscienza stabilirà il limite....per chi ne ha una.

  • 15. 2008

    barbera su pasini a misano...e barbera non è di certo un campione...

  • 16. Valutazioni sociali

    Sig. Nico Cereghini
    Nella società attuale, apprezzare il compimento di scorrettezze è prassi quasi universalmente accettata da quelle persone che non hanno altri mezzi per imporsi "es.: scorrettezza in gare motoristiche, picchiare l'avversario chiamandolo fallo tattico come avviene nel calcio, farsi raccomandare perchè non si hanno le capacità ove gli altri magari possiedono preparazione data da un applicazione maggiore, ecc..."
    Questo tuttavia, a mio personalissimo avviso è da non confondere con la capacità di essere migliori degli avversari anche in lealtà.
    Tralasciando il fatto che schumacher vinceva con un mezzo superiore e quasi senza avversari.
    Sig. Nico Cereghini, nello sport le situazioni più belle di cui ci si ricorderà sempre sono quelle in cui il gesto o l'impresa oppure ancora il risultato arriva con la capacità di migliorare e migliorarsi. Non conta il numero di vittorie, ma come sono arrivate!
    A proposito non ho avuto grosse difficoltà ad usare il minuscolo, per l'ispiratore di questo commento, ma non posso scrivere in altro modo il nome di un campione VERO AYRTON SENNA

  • 17. SCHUMAKER

    Schummy sei vecchio ritirati, altrimenti fai questa figuracce...

  • 18. Aggressività!?

    Ma quale aggressività... Aggressivi si è quando si lotta per apparire bene, per arrivare sul podio, magari. Ma quando si lotta per non affondare nelle retrovie secondo me si parla di rabbia incontenibile, e se si commettono gesti estremi di sentimenti poco nobili...

  • 19. Piccoli e grandi uomini..

    Sono questi i gesti che fanno capire quanto sia effettivamente grande una persona! Uno che e' pieno di soldi, di successo, giovane e col mondo in mano, abbassarsi a gesti simili fa capire çhi e' realmente! E sara ripagato con la stessa moneta, perche se per lui conta tanto l'onore di vincere beh.. di onore ora ne e' rimasto ben poco, la gente per strada lo critichera' invece di adorarlo come un tempo!
    P.S. Anche Valentino quando perde rivela un lato oscuro dal suo bel faccino sbarazzino.. sara'..

  • 20. comunqe nonostante tutto...

    ...?"piagnone-barrichello" dopo due giri (2 giri !!) ha affondato alonso con un lungo e si è auto-eliminato; schumacher (l'assassino, quello che non vince più e pare essere diventato un buffone secondo alcuni) da parte sua ha recuperato ben 8 posizioni in 5 giri: quando si dice "valori" differenti... W SHUMACHER !!!

 
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