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Mobilità

MiMoto, lo scooter sharing ecologico di Milano

- Da 14 ottobre sarà attivo a Milano un novo sharing. Niente bici o macchine ma leggerissimi scooter elettrici Askoll eS2

Milano sempre più sharing, perché dal 14 ottobre alle auto e bici condivise si aggiungerà anche un nuovo scooter sharing. Si chiama MiMoto e mette in campo una flotta di piccoli e leggerissimi scooter elettrici prodotti dalla vicentina Askoll. L'idea di tre giovanissimi imprenditori (Alessandro Vincenti, Vittorio Muratore e Gianluca Iorio) va a colmare una lacuna lasciata nella mobilità milanese dai concorrenti, quella di un veicolo a motore agile e facile da usare, che non richieda complicazioni di parcheggio come un'auto o che non faccia sudare le proverbiali sette camice nel tragitto casa ufficio. Senza dimenticare che uno scooter elettrico contribuisce anche alla riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico.

 

Come funziona

Le modalità di utilizzo sono quelle alle quali i milanesi sono ormai abituati: scaricare l’applicazione MiMoto (Android e Apple), registrarsi, attivare il servizio. Basta essere maggiorenni in possesso della patente AM o B e di una carta di credito. La registrazione è gratuita mentre l’attivazione ha un costo di 9,90€ con 60 minuti di utilizzo compresi. Nel periodo di lancio l'attivazione costerà solo 0,90 € con inclusi 10 minuti di sharing.
Per iniziare il noleggio si localizza l’eScooter più vicino tramite App, lo si prenota (20 min. per raggiungerlo) e una volta in sella si sblocca lo scooter con lo smartphone. Dopo aver indossato uno dei due caschi che si trovano nel bauletto, basta mettere in moto con il pulsante di avvio, senza nessuna chiave o codice. Quando si arriva a destinazione si lascia il mezzo in un qualunque parcheggio consentito dal codice della strada e all’interno dell’area coperta dal servizio.
 


Quanto costa?

Uno dei punti di forza di MiMoto rispetto agli sharing concorrenti è il costo del servizio. La tariffa è di 0,23 € al minuto, quella di sosta 0.09€ e quelle forfettarie per un'ora o 24 ore sono rispettivamente di 6.90€ (l'equivalente di 30 minuti) e di 29.90 €.

Moltissime le convenzioni con enti pubblici e privati, a partire da quella offerta agli studenti universitari che pagheranno solo 0,18 € al minuto. Anche le aziende potranno richiedere condizioni favorevoli per i loro dipendenti.
 


Limiti e limitazioni

Per ora l’area coperta dal servizio MiMoto comprende il centro, Navigli, Città Studi, Lambrate, Morivione, Calvairate, De Angeli, San Siro e Bovisa Politecnico. La linea di confine per ora è più o meno quella della circonvallazione esterna, quella delimitata dalla linea 90/91. In base alle richieste, e di pari passo con l’aumentare del numero di veicoli, l'area è destinata ad allargarsi.

Ma quanto lontano si può andare? Trattandosi di mezzi elettrici l'autonomia dipende dalla carica residua della batteria. MiMoto garantisce che gli scooter disponibili avranno sempre almeno una carica residua pari al 12%, sufficiente per percorrere almeno 5-6 km. Con la batteria a pieno carico invece si potranno percorrere 50-60 km.

 

 

La flotta

Inizialmente la flotta sarà composta da 100 escooter che in tre tranches arriverà a 500 entro la fine del prossimo anno. Gli scooter, o forse sarebbe meglio chiamarli eScooter sono degli italianissimi Askoll eS2 e sono stati scelti in base a requisiti ben definiti. Si cercava un mezzo leggero e facile da guidare, con la batteria estraibile (per non essere vincolati da tempi dei ricarica) e di grande affidabilità. Con un peso di soli 85 km in ordine di marcia, la scelta dell'eS2 è stata fatta anche con uno sguardo rivolto al pubblico femminile. La velocità è limitata a 45km/h ed è omologato per pilota e passeggero.

L'idea

«MiMoto non è per noi una semplice idea che stiamo realizzando: è una sfida personale e professionale – dichiarano i tre founders, Alessandro Vincenti, Vittorio Muratore e Gianluca Iori – Lanciare sul mercato italiano un servizio di scooter sharing (che stiamo già progettando di implementare su scala nazionale ed internazionale) completamente ecosostenibile e Made in Italy, vuol dire posizionarsi come una realtà proiettata al futuro. Fin dall’inizio abbiamo deciso che MiMoto si sarebbe distinto per due plus principali: la sostenibilità e il Made in Italy. Un servizio dunque a zero emissioni, in grado di salvaguardare la salute dell’ambiente e di tutti i cittadini milanesi già sensibili a questa tematica, che contemporaneamente si renda portavoce dell’italianità dei materiali, dei servizi e delle aziende».

 

«La sharing mobility milanese si arricchisce di un nuovo mezzo con il servizio di scooter sharing MiMoto, che ha anche il vantaggio di essere a zero impatto ambientale – ha dichiara Marco Granelli, Assessore a Mobilità e Ambiente del Comune di Milano –. I milanesi e i city user hanno dimostrato di apprezzare molto questa tipologia di servizi e di usarli quotidianamente. Con il loro sviluppo diventa sempre più importante che tutti rispettino le regole della convivenza e della condivisione in strada».


 

  • DettoFatto, Lodi (LO)

    come molte attività imprenditoriali anche questa è una "scommessa", per certi versi ardita.

    certo l'idea di un casco in condivisione mi fa un po' strano - non mi riferisco all'igiene ma al fatto che un casco può essere fatto cadere n volte senza che questo mostri segni particolari

    è vero che la velocità è limitata a 45 orari (come il vecchio ciao, di cui non ho ricordi piacevolissimi quando venivo superato dalle auto e peggio ancora dai camion), ma è anche vero che il casco è aperto...

    boh, sinceri in bocca al lupo
  • luciopx, Trento (TN)

    Tempo 15 giorni e metà se li saranno rubati o distrutti...
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