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Le moto mai nate

Ovvero, i prototipi delle industrie motociclistiche italiane che non hanno avuto un seguito | Massimo Clarke

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Ogni tanto si parla di motori innovativi (come l’OPOC del quale abbiamo dato notizia alcuni giorni fa) o di soluzioni tecniche inusitate o perfino rivoluzionarie. A parte il fatto che di veramente inedito si è visto ben poco negli ultimi decenni, le notizie in merito a queste novità riguardano in genere aziende estere. Pure in Italia però c’è chi di quando in quando sonda strade diverse.

Un valido esempio è costituito da un interessante motore a quattro tempi realizzato nel reparto esperienze della Cagiva, che per lungo tempo è stato assai attivo e vitale; in questo caso i tecnici varesini hanno voluto sondare un sistema di distribuzione completamente diverso da quelli convenzionali, nei quali per permettere o impedire il passaggio dei gas in entrata o in uscita dal cilindro si impiegano invariabilmente delle valvole a fungo.
Qui nella testa era alloggiato un distributore rotante, del tipo a manicotto, e non vi erano quindi parti in moto alterno. Ciò consentiva, volendo, il raggiungimento di regimi di rotazione elevatissimi (niente molle o sistemi desmodromici per il richiamo delle valvole!) e al tempo stesso permetteva di disporre di condotti di grandi dimensioni.

Questo monocilindrico, realizzato attorno al 1990 e rimasto allo stadio sperimentale, aveva una cilindrata di 450 cm3 ed era raffreddato ad acqua.
Il sistema impiegato, con condotti diametrali nel manicotto rotante, era concettualmente analogo a quello a suo tempo proposto dal tedesco Baer.
Il motore è stato provato al banco, ma avrebbe necessitato di un accurato lavoro di sviluppo (in particolare per risolvere il problema delle tenute), che non ha però potuto essere effettuato in quanto i tecnici del reparto esperienze erano troppo impegnati su altri fronti.
 

Sono stati inseriti 5

Commenti

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  • 1. Ottimo !

    Bellissima rubrica Massimo ! Continua così ! Riesci a farci un articolo sulla spettacolare Morbidelli 850cc ad 8 cilindri mai andata in produzione ?
    Dueruote75 -
  • 2. Gilera SuperSport 600

    Se ne parlava parecchio all'epoca....qualche foto su internet ma niente di che. Peccato
    thevise -
  • 3. Nei primi anni...

    ...2000 venne progettato il motore rotativo "RC 2000" ad opera di Roberto Callegaro. Era un motore che, se non ricordo male, offriva svariati vantaggi tra cui un numero maggiore di fasi utili, minori vibrazioni e una possibilità di sviluppare il progetto in modo molto libero e con dimensioni davvero molto contenute, il che faceva supporre un probabile impiego motociclistico se non ricordo male. Ma anche un altro progettista, Eliodoro Pomar, qualche anno dopo presentò un progetto di un motore rotativo che consentiva di ottenere prestazioni eccezionali con una resa termica davvero notevole. Tutti progetti di cui non si è saputo più nulla, o sbaglio?
    tico03 -
  • 4.

    Articolo interessante. Faccio solo notare che l'ultima foto della Moto Guzzi V8, quella laterale senza carena, è quella di un modellino della Protar ben montato da un mio amico tedesco. Luca.
    Lucaparr -
  • 5. non mi viene un titolo da mettere...

    Parlo da ignorante ma che senso ha non approfondire nuove strade che portano inesorabilmente a nuovi mercati e di conseguenza nuovi soldini? Non capisco perchè ci si fossilizza in tecnologie vecchie bacucche e si prova a venderle per nuove mentre con la stessa fatica e soldi si possono creare nuovi mercati. Secondo me mancano un pò di attributi a chi deve prendere decisioni. Lamps
    aguzzino -

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