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Le novità Alpinestars 2011 

Alpinestars punta sui gran turisti, implementando la sua gamma Tech Touring, maschile e femminile. Ma ci sono anche tante altre novitΰ

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La preparazione della tuta di un pilota

 


Come dicevamo, la collezione 2011 comprende anche altri capi nuovi, o quantomeno modelli migliorati di prodotti già noti, in pelle o tessuto, compresi quelli dedicati ai motociclisti più sportivi. A partire, naturalmente, dalla classica tuta in pelle.

Tuta GP Pro 1 PC
Questa tuta, che nella relativa gamma Alpinestars si colloca dopo la Tech 1-R 1PC (sigla, quest’ultima, che indica le tute monopezzo) nasce naturalmente dal continuo travaso d’informazioni tra il mondo delle corse e quello della produzione, a livello di accorgimenti e materiali. Travaso che consente chiaramente di migliorare anche le tute destinate non solo ai “pistaioli e basta”, siano essi piloti professionisti piuttosto che semplici appassionati, ma anche ai “supersportivi che magari ogni tanto vanno a girare in pista”. Se i primi, infatti, necessitano di un capo conformato ergonomicamente per dare la massima resa per tempi relativamente brevi e in posizione prevalentemente racing, i secondi invece possono essere utenti cui piace avere una tuta professionale, ma confezionata con accorgimenti tali da garantire non solo un comfort maggiore sulle lunghe distanze autostradali, ma anche per potersi muovere meglio una volta scesi dalla moto. Tipo una gobba meno invasiva e più leggera, che magari possa fungere anche da contenitore per qualche oggetto utile. Alpinestars dunque sfrutta al massimo la propria esperienza in fatto di bio-design e di materiali speciali anche per accontentare i turisti/smanettoni, e la tuta GP Pro 1 PC (ma è disponibile anche la 2 PC divisibile) ne è un esempio.

GP PRO
GP PRO

Confezionata in pelle pieno fiore spessa 1,3 mm, questa tuta ha pannelli frontali in pelle traforata posti in  modo da garantirne la corretta ventilazione. Per una vestibilità più aderente, maniche e cavallo sono dotati di inserti elasticizzati in fibra aramidica, mentre la  gobba  aerodinamica a doppia densità aiuta a convogliare l’aria attraverso la tuta per migliorarne il raffreddamento. I pannelli elasticizzati a soffietto disposti ad U sulla schiena, inoltre, agevolano i movimenti durante la guida, oltre ad adattare meglio la tuta al fisico di chi, a parità di altezza, abbia il girovita un po’ più abbondante; mentre quelli su gomiti e ginocchia aumentano ulteriormente la libertà di movimento. Apposite tasche di espansione brevettate servono invece per regolare i volumi sui polpacci.
La fodera in tessuto traforato con inserti elasticizzati e le altre zone elasticizzate  agevolano ulteriormente la vestibilità di questa tuta, che gode di protezioni GP su gomiti e spalle, e protezioni GP]R su ginocchia e stinchi, tutte omologate CE e rimovibili. Slider esterni in poliuretano sono sistemati su spalle, gomiti  e  ginocchia, sotto le quali figurano gli slider professionali GP, logicamente sostituibili. E non mancano gli alloggiamenti per il paratorace con imbottitura protettiva in polietilene, mentre le  pettorine  Bionic sono disponibili come accessorio. Posteriormente, invece, la GP Pro è predisposta per l’attacco, mediante bottoni automatici, del paraschiena Bionic Race.
Le cerniere autobloccanti sono della YKK Yoshida.
La tuta GP Pro 1PC è disponibile nei colori nero, bianco/nero, bianco/nero/rosso e bianco/nero/blu. Le taglie di quella nera spaziano dalla 48 alla 64, le altre arrivano solo fino alla 60. Prezzo: 1000 Euro, anche per la versione divisibile 2PC.

Giacca in pelle GP Pro
Capo tecnico dedicato ai supersportivi, la giacca GP Pro in pratica è la metà superiore della omonima tuta di cui sopra: quindi, stessi materiali, stessi accorgimenti tecnici, stessi colori e taglie. Solo che qui è ovviamente possibile regolare il girovita mediante appositi strap con velcro ed anelli a D, e posteriormente c’è la cerniera per unire la giacca ai vari pantaloni in pelle Alpinestars. Il prezzo è di 480 Euro.

Giacca  impermeabile T-Gasoline  
La T-Gasoline è ideale per chi voglia un capo dal taglio sportivo ma non troppo impegnativo, e in ogni caso perfettamente impermeabile, oltre che dotata di fodera termica asportabile. Questo capo ha uno strato esterno in tessuto poliestere “600 Denari”, rivestito in poliuretano per maggiore robustezza, resistenza alle abrasioni e durata, e con membrana interna impermeabile e traspirante. 

12   T GASOLINE WP 190 E
T-GASOLINE WP

Non mancano le protezioni Bioarmor (certificate CE) su gomiti e spalle, estremamente leggere e poco ingombranti; né gli alloggiamenti per paratorace e paraschiena, accessori, come nel caso dei capi già citati, da acquistare a parte. Nè mancano i bordini rifrangenti integrati, fondamentali per la sicurezza passiva in condizioni di scarsa visibilità.
I dispositivi di regolazione dei volumi su polsi e vita consentono inoltre una vestibilità personalizzata, mentre la zip interna in vita assicura anche qui la congiunzione della giacca con vari pantaloni Alpinestars.
Disponibile nelle taglie dalla S alla 4XL, la T-Gasoline costa 189 Euro.

Giacca Stella T-Dyno WP
Di per sé, questo modello dal taglio prettamente femminile (ma la T-Dyno esiste anche per i maschietti) non è una novità assoluta, ma lo è però questa nuova versione “waterproof”, dotata quindi di membrana interna impermeabile e traspirante. Fabbricata con tessuto poliestere “600 Denari” rivestito in poliuretano, e dotata di fodera termica completa, protezioni omologate Bioarmor sui punti strategici, alloggiamenti per paratorace e paraschiena (optional) e bordini rifrangenti per la guida notturna, anche la Stella T-Dyno WP è fornita di cerniera posteriore per poterla agganciare ai pantaloni Alpinestars. Le signore potranno contare su taglie che spaziano dalla XS alla 2XL (le taglie maschili vanno dalla S alla 4XL). Nonostante il plus offerto dal “fattore waterproof”, il prezzo di questa giacca è rimasto invariato: 190 Euro.

Guanto Stella Messenger Drystar
Appartenente alla City Collection 2011, questo guanto leggero dal taglio femminile (ma c’è anche la versione maschile), studiato per l’uso in città con qualsiasi condizione climatica, è caratterizzato da un buon isolamento termico grazie al polsino bordato con elastico e alla chiusura mediante cordino, che impediscono al calore di uscire ed alla pioggia di entrare. Il dorso è in tessuto leggero e resistente, mentre il palmo antiscivolo – con inserto antishock - aiuta la presa sui comandi della moto. E la membrana Drystar impermeabile e traspirante aiuta a mantenere le mani asciutte e comode in ogni frangente. Disponibile nelle taglie da XS ad XL nella versione Stella, e da S a 3XL in quella maschile, il guanto Messenger costa 40 Euro.

A-6 Chest Protector  
Ideato per chi preferisca una “armatura” meno invasiva (e magari anche più economica) rispetto all’omologo A10 di Alpinestars, e ideale da indossare sotto la maglia, il nuovo, leggerissimo Chest Protector A6 vanta comunque la medesima certificazione del fratello maggiore.
Costruito con una tecnologia rivoluzionaria, concepita per garantire un’elevata protezione  dagli urti in una struttura comoda, leggera e ben  ventilata, questo corpetto protettivo è costituito da uno strato esterno in policarbonato e da un confortevole rivestimento intermedio in schiuma EPP, che dona una sensazione di morbidezza. La schiuma elastica posta sulla parte inferiore costituisce un ulteriore strato di protezione contro malaugurati impatti. Il corpetto ha una cintura elastica regolabile in vita, con chiusura a  fibbia sicura e di facile utilizzo. Predisposto per ospitare non solo il famoso collare BNS, ma anche la maggior parte dei dispositivi di protezione del collo presenti sul mercato, l’A-6 Chest Protector  è ovviamente omologato CE, in base alla  norma EN14021. Disponibile solo in nero, costa 140 Euro.

Tutore B2 Carbon Knee Brace  
Questo sofisticato apparato di protezione del ginocchio è frutto di ben tre anni di lavoro, effettuato da un team di persone assunte appositamente per questo scopo. Il tutore, che pesa solamente 775 grammi, verte su una struttura in fibra di carbonio composito, che ovviamente non ostacola i normali movimenti del pilota durante la guida: studiato per una vestibilità il più possibile aderente, è sottile, ventilato e confortevole, grazie anche al rivestimento interno (rimovibile) in schiuma, con una fitta rete di incavi emisferici per aumentarne la presa e favorire appunto la ventilazione. I profili dei vari copri]perno sono inoltre arrotondati, per una maggiore comodità durante la guida.
Il tutore B2 viene fornito con appositi limitatori di estensione (sono posti ai lati del ginocchio, ed esternamente fungono da slider di protezione) - da utilizzare in caso vi siano stati interventi chirurgici che lo richiedano, contribuendo quindi ad evitare lesioni da iperestensione: la limitazione all’estensione dell’arto  è regolabile da  0°  a  20°. Il sistema di giunzione, a doppio perno in  acciaio inox, è studiato per attutire gli impatti e sopportare carichi multidirezionali.
La protezione mobile e autoposizonante del sistema B2 consente  una  guida confortevole in qualsiasi condizione. La conchiglia protettiva sulla rotula è rimovibile, per agevolare ulteriormente i movimenti nelle situazioni in cui non vi sia rischio di impatti. Naturalmente, il tutore B2 èdisponibile sia in versione sinistra che destra. L’adattamento alle gambe è effettuabile tramite confortevoli fasce con velcro, con passanti rivettati, quindi articolati, che assicurano la massima aderenza: sottili fibbie a scatto esterne aiutano inoltre ad indossare e rimuovere rapidamente il dispositivo. Per isolare la gamba dal tutore, nella confezione sono inclusi gli appositi “knee sleeve: sia essi che gli “strap” di regolazione sono disponibili per le taglie da S a XL. Il tutore B2 è in vendita a 350 Euro.

La tecnologia airbag di Alpinestars
L’azienda veneta iniziò a lavorare sulla tecnologia dell’airbag ad attivazione elettronica nei primissimi anni duemila. Oggi il progetto verte su un dispositivo molto efficace e compatto, per ora destinato ai piloti che rappresentano Alpinestars nelle gare al top, ma chiaramente destinato ad un utilizzo più generale.
Dopo la creazione del prototipo di un sistema airbag funzionale, e lo sviluppo del componente atto ad azionare il sistema di apertura, si è realizzato il sistema elettronico di acquisizione dati in tempo reale AST (Alpinestars - Advanced  Safety  Technology), fondamentale per continuare lo sviluppo, in combinazione con i preziosi suggerimenti dei piloti. Inoltre, si è tenuto debito conto anche delle ricerche mediche e statistiche sugli incidenti motociclistici, in modo da individuare le cause delle varie lesioni, con continue simulazioni al computer inerenti la protezione attiva delle parti vitali del corpo maggiormente esposte in caso di caduta e/o collisione. Nel contempo si effettuavano test di messa a punto dei differenti parametri di attivazione degli airbag nel caso di uso in pista e su strada, oltre a perfezionare al massimo vestibilità  e funzionalità del prodotto in vista della sua commercializzazione.

38   Acquisizione dati dall'airbag di Kallio
Acquisizione dati dall'airbag di Kallio

Il sistema airbag di Alpinestars è ovviamente alimentato a batteria, e si gonfia grazie a una miscela di gas a base di azoto. Attualmente è composto da due sacche, poste sopra le spalle e le clavicole del  motociclista, che si gonfiano completamente in meno di 0,05 secondi. Punto focale per l’utilizzo racing di questo airbag è stato lo sviluppo del sistema (rigorosamente brevettato) che consente il doppio gonfiaggio: un’innovazione importante, che garantisce appunto due gonfiaggi successivi dell'airbag senza dover resettare o ricaricare il sistema, permettendo così al pilota di tornare eventualmente in sella dopo una caduta sapendo di poter mantenere il medesimo livello di protezione, nel malaugurato caso in cui la sfortuna rincarasse la dose.
Dall’esordio nel 2003 con Hopkins a quello di Stoner con la Ducati, nel 2007, l'elettronica era logicamente diventata molto più potente, e quindi l’acquisizione dati molto più completa e precisa, grazie anche all’utilizzo di un dispositivo GPS; attualmente si sfrutta addirittura una telemetria da Formula 1, che arriva a sfruttare simultaneamente fino a 2000 canali. E già dal primo gran premio di MotoGP di quest’anno vari piloti Alpinestars hanno utilizzato l’airbag, apportando così nuovi input, prima che questo importante contributo alla sicurezza venga realizzato anche nella versione per i comuni mortali.

Il link che riportiamo vi consentirà di visualizzare il funzionamento dell’airbag elettronico di Alpinestars su una tuta indossata da Mika Kallio, pilota del Pramac Racing Team Ducati.


 


 

Maurizio Tanca


06/09/2010

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