Gli highlights del Mondiale 2010 e del Gran Premio di Imola
Max Biaggi è ancora una volta entrato nella storia. A Imola il Corsaro ha vinto il suo primo titolo
mondiale Superbike ed ha aggiunto una stella alle quattro che già brillavano come gli altrettanti titoli mondiali vinti nella prematuramente scomparsa classe 250.
Max è il primo pilota italiano a vincere un mondiale Superbike ed ha portato per la prima volta all’Aprilia il titolo mondiale di questa categoria.
Un mondiale conquistato grazie alla sua estrema determinazione, alla sua grande costanza di risultati che lo ha visto andare sempre a punti in tutte e 26 le gare sino a qui disputate, e anche grazie ad ad una moto molto performante e dalla grande affidabilità, visto che in gara non ha mai accusato una sola battuta a vuoto.
Come tutti i campioni Max è stato bravo e fortunato. Bravo quando a Miller ha approfittato dei problemi tecnici di Checa ed è balzato in testa ad una classifica sino ad allora comandata da Haslam. Da lì in poi non ha più mollato il comando delle operazioni ed in poche gare ha portato il suo vantaggio sull’inglese e 68 lunghezze. Margine che ha poi saggiamente amministrato sino alla gara due di Imola quando ha approfittato ancora dei problemi tecnici dei suoi avversari.
Questa volta è stata la Suzuki di Haslam a cedere e l’inglese assieme al suo motore, ha visto andare in fumo ogni residua speranza di vittoria del mondiale. Bravo e fortunato. Ma per vincere un mondiale non basta nemmeno essere bravi e fortunati. Servono anche una moto eccezionale, una squadra di tecnici bravi e preparati, un azienda alle spalle che supporti il pilota e che abbia la sua stessa voglia di vincere. Certamente agli avversari sconfitti da Biaggi mancava qualcuno di questi fattori.
Dopo qualche gara un poco noiosa, ad Imola abbiamo assistito a due gare fantastiche. E sono state due gare entusiasmanti non solo per il braccio di ferro tra Biaggi ed Haslam, ma soprattutto per le prestazioni degli altri piloti, alcuni dei quali sono stati protagonisti completamente inattesi. Ed è questo che rende unica ed affascinante la Superbike. Un campionato dove anche un pilota come Lanzi, che quest’anno non era mai andato più in la di un ottavo posto (Valencia gara uno), può lottare per la vittoria sino alla fine della gara.
E che dire di Sykes che con una Kawasaki ormai prossima al pensionamento e che non ha mai raccolto un solo risultato degno di tale nome, ha prima battuto tutti in Superpole e poi in gara ha dato spettacolo, spazzolando con la sua gomma posteriore tutta la pista di Imola e tenendosi dietro per molti giri i primi della classe?
E si potrebbe continuare con l’eterno Checa, l’altalenante Smrz ed il ritrovato Haga.
Oppure con lo spregiudicato Crutchlow o il nostro Scassa, che quando saprà andare forte in gara come in prova, diventerà il degno erede di Chili, Falappa, Biaggi e degli altri italiani che hanno fatto grande la Superbike. E dire che mancava Rea, infortunatosi nel corso della Superpole.
Sono state due gare che hanno avuto tanti protagonisti e che ci hanno tenuto con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. Gare che solo la Superbike è in grado di regalarci e che speriamo di poter vedere anche in futuro.
E’ stata la festa di Biaggi ma anche del motociclismo e dello sport.
Come spesso succede negli sport “veri” ad Imola abbiamo visto il pianto di gioia del vincitore ed il pianto di sconforto dello sconfitto. Ed entrambi ci hanno commosso.
La storia di Max Biaggi
Il Motomondiale
Un universo nuovo, da scoprire, dove Max arriva nel 1992, dopo aver fatto una gara come wildcard in Francia, l’anno precedente, andando a punti.(13°). La squadra era il team Valesi, la moto un’Aprilia 250cc e come compagno di squadra aveva Pierfrancesco Chili. Max indossava un vistoso casco rosa fucsia e di timori riverenziali ne aveva pochi. Spedì nella terra, al Mugello, il suo compagno di squadra Chili e vinse il suo primo Gran Premio in sud Africa, proprio nell’ultima corsa del campionato.
«La mia prima stagione intera nel mondiale, ero arrivato dove volevo e sentivo di poter far bene, molto bene, ci racconta Max ricordando i suoi primi passi nel mondo dei grandi.
Era un mondo nuovo, dovevo imparare l’inglese, le prime volte quando mi parlavano i giornalisti stranieri non capivo niente. Comunque erano dettagli, le piste da scoprire, la nuova squadra, le gare, erano quelle le cose importanti: erano tutto per me, assolutamente tutto. Ricordo i primi errori, le tante scoperte e poi l’emozione della prima vittoria, a Kyalami in Sud Africa, l’ultima gara del mondiale. Mi sono sentito in cima al mondo».
Parlava poco Max, allora, anche perché, contrariamente a tutti i giovani che approdavano al mondiale, non era un animale da paddock. Chiuse il campionato in quinta posizione, l’anno successivo firmò con la Honda, correndo con i colori della Rothmans nel team di Erv Kanemoto. Vinse un solo Gran Premio, ma migliorò di una piazza la sua posizione in campionato.
La trasformazione completa avvenne nel 1994 quando tornò in Aprilia. In quell’anno iniziò la sua dittatura nella 250, dominata sino al ’97 compreso, l’anno in cui dall’Aprilia fu mandato via e ripiegò sulla Honda, sempre con Kanemoto, confermando la sua supremazia.
Le 29 vittorie, i quattro titoli mondiali di fila, sono un record riuscito a nessun altro nella storia della cilindrata. Ricordi tutti bellissimi per Max ma forse qualcuno più prezioso di altri.
«Dei quattro mondiali l’ultimo è quello che mi ha dato le emozioni più grandi. Ultima gara, Australia a Phillip Island, mi giocavo tutto, una tensione pazzesca. La sera prima ho giocato a biliardo con i miei meccanici, ero nervoso, ho perso. Ho faticato ad addormentarmi ma mi sono svegliato fresco come una rosa. Mi sono alzato, ho fatto la doccia ed ho aperto le tende. Era notte piena, avevo dormito 53 minuti. Allora mi è venuto da ridere. Il giorno dopo abbiamo festeggiato il quarto titolo mondiale».
Il passaggio alla 500 nel 1998 ha fatto scalpore: sempre Honda, sempre Kanemoto. Prima gara, pole, vittoria, giro veloce; solo l’indimenticabile Jarno Saarinen nel 1973, era stato in grado di fare altrettanto.
Max quell’anno forse avrebbe addirittura potuto vincere il titolo se non fosse stato squalificato per aver ignorato uno “stop - and - go” a Barcellona pagando un regolamento assurdo che venne modificato l’anno successivo proprio in seguito a quell’episodio. In ogni caso è arrivato secondo alle spalle di Mick Doohan.
«Delle due vittorie di quell’anno la più emozionante è stata Suzuka, non la scorderò mai. Ma ricordo anche quella di Brno con quell’impennata pazzesca di cui ancora mi chiedono la foto. Non è stata voluta, non proprio così almeno, ma è riuscita bene... Quando mi sono trovato in verticale ho dato un calcio al freno posteriore per rimetterla giù e lei ha ubbidito subito, la mia brava ragazza. Quando mi sono rivisto in TV non ci credevo».
Il 1999 è stato il primo dei quattro anni in Yamaha, anni non sempre belli, costellati di delusioni ma anche di grandi gioie e comunque vissuti con la determinazione, la passione, l’abnegazione di sempre. Sono quelli anche degli incidenti più gravi, come quello nel GP di Francia del ’99 di cui ancora porta i segni su entrambe le mani. Ma sono anni anche di soddisfazioni non da poco, come la vittoria in volata sulla pista di Phillip Island nel 2000 che regalò alla Yamaha in titolo del mondiale marche. Non è arrivato per Max quello più ambito, il mondiale della classe regina, nonostante i due secondi posti mondiale siano quanto di meglio un pilota Yamaha abbia realizzato da dieci anni a questa parte.
«Ho lasciato alla Yamaha qualche persona indigesta, ma si tratta di pochi elementi; tra loro nessuno dei miei meccanici, un gruppo anzi eccellente, e soprattutto nessun giapponese. Dei miei tecnici del sol levante, al contrario, ho un ricordo affettuoso ed una stima costruita negli anni, soprattutto con il gruppo del progetto M1. Siamo partiti nel 2002 con una moto da rifare, e nella seconda metà della stagione sono arrivate due vittorie e il titolo onorifico di vice-campione del mondo. Un risultato non male dopo che nella prima parte della stagione mi ero ritrovato anche diciassettesimo in classifica generale!”».
L’anno successivo è stato per Max quello del grande ritorno alla Honda, nel team Camel Pramac Pons. Nonostante la soddisfazione di due vittorie nel 2003 (una e mezza dirà lui, riferendosi al successo a tavolino di Donington) e una vittoria nel 2004, non sono mancate le difficoltà di doversi adattare a correre con la RC211V versione “clienti”. Il terzo posto alla fine di queste due stagioni non era esattamente quello che Max voleva, ma speriamo che sia il preludio per un 2005 più importante.
Da quando corre nella massima categoria, quest’anno Max è per la prima volta pilota HRC: la Honda si è arresa e gli ha finalmente riconosciuto il ruolo di pilota ufficiale, nel team Repsol, insieme a Nicky Hayden. La stagione è cominciata con un grande punto interrogativo per un grave incidente alla caviglia sinistra rimediato con la supermotard. Un osso tanto piccolo quanto canaglia, l’astragalo, ha messo in forse non solo la carriera ma anche l’integrità fisica di Max. Ma grazie ad un intervento chirurgico perfetto, alle cure del suo amico fisioterapista Marino Laghi e, soprattutto, alla sua grande determinazione, Max è riuscito a scendere in pista per i test invernali in Malesia. Se esiste il destino tutto questo significa che quest’anno Max deve esserci.
La Superbike
Dopo un anno sabbatico, il 15 settembre 2006 viene annunciato il suo ingaggio con la Suzuki per partecipare nel 2007 al mondiale Superbike con la GSX-R 1000 K7 del Team Alstare Suzuki Corona Extra che, pur essendo una struttura privata, è da anni il team di riferimento della Suzuki per la categoria.
Il 24 febbraio 2007 fa il suo esordio nel GP del Qatar, vincendo la prima manche e piazzandosi 2º nella prova pomeridiana. Nei successivi gran premi sale diverse volte sul podio ottenendo discreti risultati che lo tengono in corsa per il Mondiale.
Sul tracciato di Vallelunga, Biaggi, che ha parecchi punti di ritardo su Toseland, vince la prima manche e si piazza secondo nella successiva, rimandando cosi il verdetto sul titolo all'ultimo Gran Premio, che si disputa in Francia e che vedrà il titolo andare a James Toseland davanti ad Noriyuki Haga e allo stesso Biaggi. Biaggi conclude un'ottima stagione d'esordio in terza posizione con 397 punti fruttati soprattutto grazie a 3 vittorie (Qatar, Brno e Vallelunga) e 17 podi. Per la lotta all'iride conclusasi a favore di Toseland pesano alcuni errori commessi dal romano che hanno levato qualche punto che poteva decidere il mondiale a favore suo.
Il 18 ottobre 2007 viene resa nota la notizia che la Suzuki non può rinnovare il contratto di Biaggi per la stagione 2008 perché, dopo aver perso il suo sponsor principale, non ha più le possibilità economiche per pagare uno stipendio così alto.
Il 30 ottobre 2007 in un comunicato congiunto il Team Sterilgarda del manager-pilota Marco Borciani e Max Biaggi annunciano di aver trovato l'accordo per la stagione agonistica 2008, pertanto il pilota romano, svanita l'ipotesi ritorno in MotoGp con il team Honda Gresini, continua la sua avventura nel mondiale Superbike con una Ducati 1098R versione clienti del Team Sterilgarda Go Eleven. Nel team italiano trova come compagno di squadra lo spagnolo Ruben Xaus.
La stagione è nel complesso peggiore della precedente: Biaggi non riesce ad imporsi su nessun tracciato, ma colleziona comunque 7 podi (3 secondi e 4 terzi posti) e vede Biaggi chiudere il campionato 2008 al settimo posto in classifica generale, risultando il migliore tra i privati. Da segnalare l'infortunio capitatogli nel Gran premio in Australia, che ha condizionato il proseguimento della stagione, nella quale fino ad allora (anche se c'erano stati solo due appuntamenti) aveva dimostrato di essere molto competitivo, imponendo al pilota romano uno stop di circa un mese a causa di una frattura del radio del braccio sinistro.
Il 19 settembre 2008, sfumata la possibilità di salire sulla Ducati ufficiale dalla quale si sente tradito poiché diceva d'avere già un precontratto, viene annunciato il suo ingaggio da parte dell'Aprilia per guidare la nuova RSV4 con la quale si presenta al via del mondiale 2009 con lo scopo di sviluppare la moto per renderla abbastanza competitiva per provare a conquistare il titolo mondiale nella stagione 2010.
Dopo un inizio non esaltante in Australia, ottiene due terzi posti in Qatar. Nelle gare successive riesce ad ottenere discreti risultati con un Aprilia ancora molto acerba difficile da guidare con cui commette molti errori. Dopo due pessime manche a Misano la stagione di Biaggi cambia radicalmente faccia la gara successiva una settimana dopo a Donington dove ottiene il secondo posto. Da lì in poi Biaggi e la sua Aprilia si trovano costantemente nella parte alta della classifica ottenendo altri sei podi fra cui una vittoria a Brno gara 1 e un podio insperato a Portimao gara 1, visto l'infortunio riportato in seguito a una caduta nelle prove libere. Biaggi migliora i risultati della stagione precedente in Ducati arrivando quarto nella classifica mondiale piloti.
Il 2010 lo affronta sempre con l'RSV4 colorata con i nuovi colori dello sponsor Alitalia. E sappiamo tutti com'è andata a finire.
Primo titolo iridato per un italiano nel Mondiale Superbike, in sella alla fantastica Aprilia RSV4!
(Fonte: Max-biaggi.com; Wikipedia)
Carlo Baldi
27/09/2010
Sono stati inseriti 24 COMMENTI. Commenta »
1. chissà cosa avrà pensato Vale!
eterni nemici e rivali in pista, chissà ieri cosa avrà pensato Valentino Rossi alla vista della grande vittoria riportata in campo mondiale dal suo marchio preferito di sempre (Aprilia) e dal suo nemico acerrimo, Max Biaggi. Chissà se dopo la debacle di quest'anno in motoGp, il campionissimo sarà diventato piu' umano e ieri oltre ad aver pensato: "un giorno ci proverò anch'io", avrà telefonato al rivale storico facendogli gli auguri sinceri....chissà!
alias02 - 27/09/2010 20:20
2. il corsaro colpisce ancora
nonostante tutti e tutto il corsaro ha ricominciato a fare quello ke molti criticoni credevano non fosse più capace . grande max noi tifosi ti abbiamo sempre sostenuto e difeso grazieeeeeeeeee!!!
conillo - 27/09/2010 22:17
3. Tanto di cappello
Biaggi non mi è stato mai simpatico ma ciò che ha fatto merita stima, rispetto e ammirazione e riempie di orgoglio ogni Sportivo italiano. Motivo di grande orgoglio italico è anche l'Aprilia la migliore del lotto .
TANTO DI CAPPELLO
n gamma - 27/09/2010 23:49
4. Grazie....
Grazie Max....che a quasi 40 anni sei riuscito a regalarmi questo sogno!!!Non potevo chiedere di più.....Sei Grande!!
Grazie anche ad Aprilia....ai tecnici,ai meccanici,al Presidente, all'RSV4...a tutti....per averci messo anima e corpo e aver reso possibile tutto questo...
....avete portato l'Italia sul gradino più alto del podio!!!
Michelotta - 28/09/2010 09:17
5. Che mondo sbagliato
Eccolo, è arrivato, il successo sportivo. E tutto lo squallore del mondo dorato di Biaggi, comunemente criticato per anni, di colpo passa in secondo piano.
Ma davvero siamo in grado di separare il numero 3 dall'uomo che lo porta in giro? Possiamo farlo con tutti allora, o questo è il solo caso? C'è tanta gente isolata per questioni personali che però eccelleva nel proprio lavoro: nessuna citazione, ma ognuno di noi ne potrebbe citare tanti...
Io non lo accetto. Grande Aprilia!
ammiraglio - 28/09/2010 09:48
6. Un giorno ci proverò anch'io?
cioè? ancora deve provare ?
Ancora deve provare a vincere in formula Minore?
E' incredibile.
Solo il discorso della telefonata è corretto.
E Max non è stato un nemico acerrimo per ROSSI, non l'ha proprio mai visto.
piega996 - 28/09/2010 09:54
7. Non ci sono parole....
per esprimere la mia ammirazione per quest'uomo e a questo marchio italiano.......ho sempre creduto e pensato che tu non fossi finito come tutti dicevano e questo mondiale e' la risposta a tutti coloro che lo pensavano..........Grazie Max e Grazie aprilia entrati nella storia della SBK........
Marco8401 - 28/09/2010 10:00
8. e che è!!!
sicuramente ha creato molti dibatti questa vittoria,e me ne sono accorto dalle valanghe di commenti contrastanti su come ha vinto e di che uomo era, è, e sarà...però diciamolo: è stato un mix di bravura del pilota, del team Aprilia, e di fortuna!a voi la decisione di scegliere le percentuali di ciascuna dose!per il resto, io parlerei da italiano(ammetto di essere un ducatista sfegatato), e direi COMPLIMENTI E CHE ORGOGLIO SAPERE CHE I MANGIARISO RIMANGONO SECONDI PER L'ENNESIMA VOLTA!!!poi di ciò che penso del pilota o della moto è secondario, perchè alla fine l'importante è vincere...l'essenza di tutto...sarà max a capire se ha meritato oppure no...e se poteva avere più fair play oppre no...
@piega996....mi fai morire!!!!:-)
red phantom - 28/09/2010 11:53
9. Bravo max brava aprilia brava Italia!
E' la festa di un'uomo che se lo merita questo mondiale.
E' la festa di un'azienda che torna al vertice dei motori derivati dalla serie
E' la festa di un'Italia che domina nei motori qualsiasi essi siano a 4 o a 2 ruote. Grande Max, grande Aprilia e grande Italia.
markolino7384 - 28/09/2010 12:23
10. A me....
piu' che morire, mi fa pena............ma sono cosi contento di questo Mondiale di Biaggi e Aprilia tutto italiano che sinceramente non mi va di rispondere a nessuno dei suoi commenti assurdi........perche' come ho già detto ieri, le parole se le porta via il vento, mentre questo mondiale resterà scrito nella storia e nessuno potrà mai cancellarlo!!!!!!
Forza Max e Aprilia!!!!!!
Marco8401 - 28/09/2010 12:25
11. Vorrei far capire che le mie
sono solo analisi critiche.
Credo che proprio chi ha passione e ha esperienza e cultura di questo sport, può avanzarle, certo sempre motivandole e non sparando minchiate tanto per dibattere o rispondere per partito preso.
Di Alzamora , quando vinse il titolo del mondo senza aver vinto una gara in tutta la stagione i critici sottolinearono questo fatto , secondo me a ragione, analizzando questo fatto e chiaramente andando poi a concludere e discutere che tipo di pilota era e quale era effettivamente il suo valore.
Nessuno gli ha tolto il mondiale che cmq MERITATAMENTE ha Vinto e tutt'ora è un ex campione del mondo.
Ora tutto questo , perchè non può essere fatto per BIAGGI?
Analizzare come ha vinto è il suo valore effettivo di pilota?
Per poi tornare a dirgli BRAVO comunque?
So che queste analisi possono farli sempre persone che la moto e il paddock l'hanno vissuto e non dei parvenue dell'ultima ora.
Lo so.
Insomma Biaggi s'è affaciato alla SBK non come esordiente ma come prima stella proveniente da una classe tecnicamente più difficile e superiore e aveva giurato (come fa di solito) sfracelli avendo la moto migliore (la Suzuki di allora).
Ci ha messo 4 anni di sacrifici e qualche rischio (che non aveva mai preso nemmeno in motogp) quindi se il metro sono anche altri piloti anche solo della SBK , dico che questo fenomeno non é.
E' un ottimissimo pilota, un ragionire che sa rischioare quando deve e tirare i remi in barca anche quando non deve, col classico Braccino evidenziato tutto a Imola.
Buon Pilota, Furbo, MOLTO MOLTO ESPERTO e bravo in questo caso perchè ha vinto un Mondiale in SBK.
Ma in MotogP niente.
piega996 - 28/09/2010 12:34
12. Le parole...........
se le porta via il vento...............
MAX BIAGGI/APRILIA CAMPIONI DEL MONDO..................
TUTTO IL RESTO E' SOLA NOIA!!!!!!!!!!!
Marco8401 - 28/09/2010 12:47
13. Max.....
...questo mondiale se l'è meritato.....tutto....fino in fondo....e piantiamola di dire che ha vinto perchè Haslam ha rotto...perchè comunque era in testa di circa 50 punti anche perima che lui rompesse....e piantiamola di dire che ha vinto perchè la sua moto era la più forte...perchè l'RSV4 senza un pilota serio non va da nessuna parte (vedi Camier,Smrz, ecc....)
...Max Biaggi è un'ottimo pilota,ha vinto un mondiale a quasi 40 anni...quando la maggior parte dei piloti è già in pensione...(vediamo dove sarà e cosa farà valentino a 40 anni per esempio....)....
....se poi c'è chi vuole aggrapparsi a qualcosa per forza....pazienza.....cavoli loro.....basterebbe un pò di sincerità con se stessi almeno per capire che Max questo mondiale se l'è guadagnato.
Michelotta - 28/09/2010 14:01
14. Ero molto contento per biaggi....ho tifato per lui
poi ho visto la maglietta...che delusione.... Non sa perdere e non sa nemmeno vincere.
massib5 - 28/09/2010 14:54
15. Guadagnato al 1000x1000
9 vittorie tra cui 4 doppiette....e sempre a punti contro Haslam che ha 3 vittorie e non costantissimo in campionato........se non e' meritarsi il mondiale ditemi voi che cos'e'!!!!
In tutti i modi dite cio' che volete io non smettero' mai di dirlo:
MAX BIAGGI CAMPIONE DEL MONDO SBK, PRIMO PILOTA ITALIANO NELLA STORIA!!!!!!!!
Marco8401 - 28/09/2010 14:57
16. Anche questo dicono gli annali..
Carl Fogarty 4 VINTI
Troy Bayliss 3 Vinti
James Toseland 2 Vinti
Troy Corser 2 Vinti (uno con la stessa SUZU di Biaggi).
Colin Edwards 2 Vinti.
Doug Polen 2 Vinti
Freddy Merkel 2 vinti.
Biaggi 1.
piega996 - 28/09/2010 15:28
17.
Peccato che te ne dimentichi altri 4 in 250.
quindi 4+1 = 5
e' semplice.
Marco8401 - 28/09/2010 15:48
18. Italia - United World = 1-0
Lasciamoci alle spalle le polemiche inutili e gustiamoci la vittoria di un pilota e di una casa motociclistica italiani , poi che si chiami Biaggi , Rossi , Falloppa ( grande anche lui) almeno qui facciamo un pò i nazionalisti.
Per completare il quadro il prox anno Rossi con Ducati !
lamps
aguzzino - 29/09/2010 02:33
19. Suzuki di Biaggi miglior moto????
996 le tue critiche hanno il sapore del rosicone!!
Non c'è che dire Biaggi aveva all'esordio la miglior moto, ha sempre avuto le migliori moto a partire dalla 250 quando è salito sulla moto Aprilia che fino ad allora aveva vinto tutto!!
Poi è montato su di una Honda 250 che vinceva ripetutamente da anni!!
In seguito è montato su una Honda 500 privata e lo sanno tutti che le moto private sono i mezzi ideali per vincere i mondiali!!!
Le Ufficiali non hanno mai vinto niente!!
In seguito è montato su una Yamaha 500 che era il riferimento in 500.
Poi la M1 900 a carburatori contro Honda 990 con traction control ecc ecc...
Poi la Suzuki che ha dovuto cambiare elettronica in corso d'anno per divenire conmpetitiva ma si sa era Biaggi che non la sapeva mandare, a che serve l'elettronica!!
Poi la Ducati privata, con la quale ad inizio anno si era messo dietro un certo TB!!
Poi l'Aprilia sulla quale tutti avrebbero scommesso la casa sul titolo al secondo anno!!!
MA FAMMI IL PIACERE!!!!!
max6707 - 29/09/2010 08:57
20. medmax? un pilota un mito !!!!!!!!!!
salve mi presento sono francesco ,; volevo specificare che a vincere il titolo irridato è stato un nostro pilota che si chiama max biaggi : e non uno sprovveduto come magari tante persone fanno intendere ! havete sempre un qualcosa d'aggiungere contro questo pilota che non finisce mai di regalarci emozioni !!! sicuramente valentino avra anche vinto molti mondiali e sono contento per la nostra italia ! forse max non ha havuto tutto quel supporto del dottore ma dopo un anno a passare a vedere le gare in tv , il nostro corsaro ci ha regalato un altro splendito successo !!!primo nella storia a vincere il mondiale sbk , sali in 500 sulla honda q8 e anche li spopolo ' ma senza vincere il titolo. anche sicuramente per tanti appassionati il titolo quel famoso anno lo ha vinto con il cuore ma pultroppo nonn poteva esordire il primo anno cèra il mitico doohan , come primo pilota !!!! cosa avrebbe detto lo sponsor la casa ufficiale sa a vincere fu un debbuttante in classe reggina?dimenticavo ci sono anche 4 titoli mondiali in 250 . fenomeno rossi ? si sicuramente ,, vi ricordate quando rossi a sorpassato lorenzo in spagna dentro la curva ? sicuramente si dato che è stato un tormentone per tutta la staggione !!!!! ma adesso ???? e aggiungo avete mai sentito parlare kevin schwantz vs rainay al gp di germania entrata motordom ??????? datevi la risposta i fenomeni ci sono sempre stati e senza controlli di trazione buonmondiale a tutti grande max
franky6841 - 29/09/2010 11:38
21. Formula minore
dire che la SBK è una formula minore della MotoGP mi pare un pò eccessivo!
forse è un mondo più accessibile e vicino al nostro, non per questo più semplice!
la MotoGP al contrario sembra un mondo ovattato riservato a pochi "eletti" che...valgono davvero tutto quello che si crede?
e cmq Rossi l'ha visto e come Biaggi, l'ha osservato proprio bene...ci si è creato sopra il proprio personaggio!
ha studiato il campione più grande e più esperto di lui e ha giocato con le sue scenette da buffone per sottolineare e rendere antipatici i comportamenti di Max che, non sarà uno stinco di santo, ma almeno non è falso nè ipocrita.
prima di scrivere e sparare a zero bisognerebbe svegliarsi e aprire bene gli occhi.
Fleviuss - 29/09/2010 12:06
22. Ascolta TOTO'...
la Honda 250 era vincente quell'anno perchè più adatta alla benzina verde a differenza di Aprilia (disco rotante).
Che ti credi Biaggi è anche un bel Marpione.
La Honda 500 data a Biaggi era una moto buona semiufficiale, allora le differenze erano poche e un buon manico poteva competere e Biaggi avevva le carte in regola.
Io non ho mai scritto che è uno scarso, mai
Biaggi è quello ch etutti hanno visto e il numero di titoli che ha vinto.
Dico s'è sempre risparmiato e poteva vincere di più.
Dico che non è un fuoriclasse dei fuoriclasse.
Ha dovuto sempre impegnarsi con la costanza per vincere.
Uno fenomeno come lui con anni di MotoGp alle spalle avrebbe dovuto vincere subito.
Ci ha messo 4 anni e ha vinto quest'anno con un campionato calato di avversari di spicco e mezzi
piega996 - 29/09/2010 12:15
23. Chiamale come ti pare...
B, SBK .
fatto sta che sono moto più morbide, meno estreme, che perdonano di più l' errore, che sono più facili d aportare al limite, anche le gomme che usano.
I numeri che si sono visti negli anni in sbk sono stai possibii si per le capacità dei piloti ma anche per la permissività delle moto.
Con quelle ti prendi anche qualche libertà e il tempo arriva anche.
Con la MotoGp se non l eguidi con livella e compasso nn arrivi da nessuna parte e se scavalchi quel limite nemmno te ne accorgi e stai per terra.
Quindi serie B
piega996 - 29/09/2010 14:51
24. 996
Stai scrivendo un mucchi di cavolate, la benzina verde non la usavano in 250 all'epoca di biaggi. quando entrò in vigore a benaficiarne fu l'Aprilia..
Finalmente dimostri che dai solo fiato alla bocca scusa ma è cosi
max6707 - 29/09/2010 15:34