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''Sogno di vincere il Mondiale numero 10 nella MotoGP''.
Parola di Valentino Rossi che nel pomeriggio del 21 dicembre su live.dainese.com ha risposto in diretta alle più belle, tra oltre 5000 domande, postate su Facebook da 75 Paesi e selezionate dal team Dainese/AGV.
Dal lavoro alla vita privata, passando per i gusti e le passioni, il pilota italiano della Ducati ha appassionato i milioni di utenti collegati con la simpatia che lo contraddistingue.
Rossi ha svelato ai fan collegati online le sue icone tra film e sport: e' Blues Brothers il suo film preferito.
''Mi sarebbe piaciuto - ammette il pesarese - interpretare Elwood Blues al posto di Dan Aykroyd''.
Tra i suoi miti sportivi Valentino ha citato il tennista svizzero Roger Federer: ''Elegante e stiloso, siamo amici, ci sentiamo spesso, sono un suo grande tifoso''.
Nella pausa invernale Valentino continua ad allenarsi molto, va in palestra, fa pesi, running, moto e snowboard: ''Una preparazione divertente'' afferma il Dottore.
Ricordando che, diversamente da quanto si possa pensare, non è ancora presente con il suo profilo ufficiale su Facebook.
Valentino ha ribadito che l'unico mezzo per seguirlo è twitter, il suo account è valeyellow46 e scherzando ha affermato: ''Quando arriveremo a 500.000 followers ci prepareremo per organizzare una cena per tutti''.
A proposito infine di momenti importanti Valentino ha ricordato che quello più belloè la prima vittoria con la Yamaha durante il Gran Premio di Welkom in Sud Africa nel 2004, mentre il momento più brutto sicuramente è stata la caduta al Mugello del 2010 dove si è rotto la gamba: ''Un momento brutto e molto doloroso''.
Fonte: Ansa.it
Moto.it
22/12/2011
Sono stati inseriti 130 COMMENTI. Commenta »
1. ?????
a parte questi pettegolezzi da bar, che ha detto della nuova moto??? come sta procedendo lo sviluppo? cosa dobbiamo spettarci noi tifosi? Lui è ottimista?
Freeonthesky - 22/12/2011 13:14
2. Ce la farà, con l'aiuto del Sic...
E’ stato molto bello quando ha dichiarato che utilizzerà il casco del Sic per i test invernali, e che poi inventerà qualcos’altro per avere qualcosa di suo sempre addosso.
Alla fine è un ragazzo, innamorato della moto come lo era l’amico Marco, vincerà il 10° mondiale, non so quando, ma ce la farà.. lo conosco e so che sta accumulando energia, voglia e rabbia agonistica.
E’ la storia del motociclismo, il più grande campione della storia di questo sport, che piaccia o meno.. Se raggiungerà quota 10, nessuno potrà mai prenderlo… Come Loeb o come Schumacher.
E’ stata una bella intervista ed anche interessante, ora bisogna continuare a lavorare, i risultati arriveranno sicuramente prima o poi.
E’ il numero 1.
Alessandro200958 - 22/12/2011 13:15
3. Aggiungo che
Ha scritto pagine di motociclismo straordinarie, indimenticabili, come Donninghton 2004 sotto un diluvio impressionante… girava 2 secondi più forte di tutti… oppure i deraponi con la RC211V, alla faccia di chi dice che non li sa fare… per non dimenticare le gare splendide con Capi e Max al Mugello…
Poi ci sono i capolavori, Welkom 2004, Laguna 2008, Barcellona 2009… li non c’è moto, gomme, elettronica, fortuna o favoritismi che tengano, quelle sono vagonate di gas e un manico come mai si è visto nella storia di questo sport!! Si perde il conto delle gare straordinarie che ha fatto, tutti i corpo a corpo che ha fatto…
E c’è una cosa che ha dimostrato, tranne a ciechi, che fenomeno è, nel 2010, quando dopo 40 giorni dall’infortunio si è ripresentato in pista.. non per il recupero prodigioso che ha fatto, di quelli se ne vedono tanti, ma perché un 9 volte campione del mondo che non ha bisogno di soldi e sponsor ha rischiato e si è buttato in battaglia… Nemmeno Schumacher lo fece, se ne stette in divano fino a fine anno… giù il cappello al Dottore.
Alessandro200958 - 22/12/2011 13:23
4. Beh...
Rossi rimane sempre un grande......bravo,fai bene a non correre al TT.....e' da pazzi!Non da bravi!Tu non devi dimostrare niente a nessuno........rimani un mito anche senza piegare sui marciapiedi o a fare le rasette alle staccionate e alle mulattiere....ciao da Alessandro.
Ale Repsol - 22/12/2011 14:02
5. Infatti forse lo vincerà...
...tanto si parla di sogni :)
tdname - 22/12/2011 14:24
6. Vero Alessandro200958
Speriamo che nel 2012 sia più competitivo... anche se non vincerà il mondiale... a me basta tutto ciò che ha fatto fino ad oggi... dal 1997 che lo vidi sulla copertina di MotoSprint... me lo ricordo come se fosse ieri, il titolo er "Diavolo Rossi" e c'era la faccia di un guascone coi capellacci lunghi con gli occhi da matto... chi lo avrebbe mai detto che avrei seguito le sue gesta fino ad oggi?
L'ascesa di Valentino è la cosa "non importante" più bella della mia vita ;)
Mikele46 - 22/12/2011 14:26
7. AUGURI VALE DI BUON NATALE E BUON 2012
CHE IL 2012 SIA RICCO DI "SPETTACOLO" COME SOLO TU SAI DARE !
mello_1 - 22/12/2011 14:35
8. il 2012 è troppo presto
Si inizia con una moto nuova, la coppia non sarà al 100% e con il livello che c'è devi essere al 110% dalla prima all'ultima gara..
Dovranno fare una buona stagione, qualche vittoria sarebbe l'ideale, ma già stare con i primi non sarebbe male...
E' un progetto nuovo, e Ducati non ha la forza economica e ingegneristica che aveva Yamaha... Ci vuole pazienza, bisogna lavorare, ce la faranno....
Alessandro200958 - 22/12/2011 14:42
9. Ero certo!
Ero certo che non mancava il commento del anti-Rossi!
alessio200921 - 22/12/2011 14:55
10. @ Ale repsol
"il tt e' da pazzi , non da bravi" ... certo, e Carl Fogarty e' da internare
ma per favore...
FabioHD82 - 22/12/2011 16:01
11. FabioHD82
Il TT è da pazzi.
Quando corri, sapendo che se cadi al 60% sei morto è da folli.
Motivo per cui già nell'era Agostini fu bandito dal motomondiale.
Ho sempre detto che nessun pilota professionista dovrebbe andarci...
E' una gara per piloti che non sono riusciti a fare carriera in pista e che corrono sull'isola puntando tutto sul "Sono più pazzo degli altri"... Al TT vince chi meno se ne frega di portare a casa la pellacia.
Alessandro200958 - 22/12/2011 16:23
12. alessandro
Beh....io credo che gli ingegneri Italiani di Ducati non hanno nulla da invidiare a yamaha.
L'unica differenza e' il budget...
Speriamo di raccolgiere i frutti...
linusdromico01 - 22/12/2011 16:43
13. linusdromico
Hai detto niente ;-)
Se chiedi ai giapponesi un Deltabox ti portano 3 telai differenti e 3 motori con settaggi variabili... in Ducati ci mettono necessariamente di più...
Adesso, con un telaio e la possibilità i spostare facilmente i componenti che sono all'interno, motore in primis, vediamo se le modifiche potranno essere più veloci...
Alessandro200958 - 22/12/2011 17:06
14. Io mi sbagliero'..
ma c'e' nell'aria guerriglia per il prossimo anno.
Se la moto viene bene, il dottore ci mettera' del suo.
Troppo affamato, troppo frustrato. Dato per finito, per bollito anche da dovizioso.. Ahi ahi.. stiamo a vedere..
Secondo me, anche se non vince qualche salto sulla sedia ce lo fara' fare!
forza vale forza ducati!
gino2008 - 22/12/2011 17:39
15. agv......gran casco nato a valenza!
volevo mandare a quel paese la mia citta valenza po....dove è nata l agv!si perché questa citta ha solo investito sull oro.e si è fatta scappare l agv,per dei motivi assurdi.
ivanic - 22/12/2011 19:16
16. @ Alessandro200958
Il TT è per chi da piccolo ha ricevuto in regalo una betomiera arrugginita (e ne fu pure felicissimo), non una minimoto nuova di pacca e la possibilità di correre ogni domenica... non sai di che parli, meglio che ti ascolti qualche intervista di Agostini rilasciata in tempi recenti, visto che lo tiri in ballo.
"Al TT non conta sapere dove aprire il gas, ma dove chiuderlo"
J.Dunlop
Fabio.HD - 22/12/2011 19:42
17. gia basta cio che ha fatto.. ma..
lui, con la moto a posto puo sempre giocarsela, e in una annata un po' favorevole puo farcela a fare il decimo titolo..
basterebbe iniziare bene un campionato di contro un po sfortuna a Stoner e Lorenzo per quache gara.. tipo la moto sbagliata o una caduta che faccia perdere qualche gara.. allora le cose comincerebbero a girare come si deve..!
per ora comunque l'obiettivo e' tornare al 100%, con la moto e con lo spirito, poi fare del propio meglio e giocarsela fino in fondo.. questo deve fare un campione, e tutti sarebbero gia al settimo cielo..!!
Perche Rossi non ha bisogno per forza di vincere mondiali per fare il Rossi, un campione cosi, gia se lotta lealmente per il podio ha gia dato quel che tutti vogliono.. poi 9 titoli sono gia la.. !!
Per vincere contro uno Stoner cosi su Honda... considerato dove era in grado di arrivare con la Ducati fino al 2010 beh.. a guardare oggi un Rossi su Ducati la vedo molto dura.. ma con Rossi al 100% e un pizzico di fortuna.. e tutto e' possibile!
Bisogna essere realisti, come dico sempre, ma anche crederci fino in fondo e fino all'ultimo!!
Ciao!!
ivan r. - 22/12/2011 22:06
18. caro babbo natale
caro babbo natale porta una moto competitiva a Vale che lui la ami e compia straordinarie magie grazie
moschettieri - 22/12/2011 22:41
19. @alessandro
Concordo pienamente!
Il problema non é essere all'altezza ma essere il potere economico...
..c'è anche il fattore esperienza nel settore che é basilare x evolvere in maniera più precisa ed economica rispetto a chi sta partendo ora su questo fronte..
Io posso anche essere un ingegnere ed avere un'idea ma finché non ho i dati della concretizzazione del mio progetto non potrò sapere con certezza come andrà, cosa dover migliorare, tagliare, perfezionare, alleggerire, irrigidire, modificare etc etc etc..
Questo é il reale ostacolo da scavalcare rispetto honda e yamaha e si stanno aspettando i test di gennaio proprio per questo riscontro..se c'hanno preso sarà un bel 2012 altrimenti il 2013 sarà quello del 10° e ne sono iper certo di questo, Ezpeleta & CRT permettendo!! :)
Brandon Alan Lee - 23/12/2011 00:02
20. Ehi,ducatisti.........
Spiegatemi perchè continuate a pensare(o forse è uno sperare) che i progressi li facciano solo le rosse? Comunque,vi auguro che il 2012 non si trasformi,per voi,da rosso Ducati a verde bile.
bocciu - 23/12/2011 00:04
21. in bocca al lupo per il 10°...
ti seguo da quando correvi in 125 insieme alla mia ragazza ora mia moglie poi è arrivata mia figlia e dopo un pò di anni mio figlio questo per dirti che è una vita che ti seguiamo sia nei momenti sia in quelli infelici...sono sicuro che arriverà presto il 10° mondiale e spero di poter essere lì presente per festeggiare insieme...
sbirro09 - 23/12/2011 08:49
22. Ale....
non sono pazzi ...o almeno non sono più pazzi di quei pazzi che correvano sulle due tempi quando ancora le gomme erano di cemento e le ciclistiche non erano fatte ai computer....
c'è più senso comune della vita lì che nelle competizioni su pista...fidati...c'è gente di 60/70 anni che corre lì.....
la moto gp ormai è affare per ricchi, come in F1.....
fu Ago il principale artefice dell'uscita del TT dal circus mondiale, semplicemente mantenendo una promessa, ma infatti fu con Ago che si affacciò il professionismo (inteso come lavoro restribuito a fronte di un certo tipo di prestazione) nel mondo delle corse di moto.
ti sei mai chiesto perchè a fronte di molti titoli mondiali, esce ancora fuori la diatriba tra chi fosse il miglior pilota tra ago e the bike?
Valentino è un professionista in questo senso, il tt potrebbe significare mettere fine alla sua carriera e vale vuol finire ricchissimo e con una lunga vecchiaia davanti......
una cosa è vera, il fatto che ci vogliono anni per imparare, è una gara specialistica, fortemente specialistica!
come sai, opinioni personali, la tua condivisibile, la mia, romantica!
a proposito, ma vale lo vedo veramente invecchiato....sarà la barba,
francamente spero se la tolga.
colgo l'occasione per augurare serene festività a tutti
altri tempi - 23/12/2011 09:08
23. "Vale" il TT?
intanto ha vinto anche la 8 ore di Suzuka, la gara di moto più massacrante a livello fisico al mondo. Stoner e Lorenzo, se ci siete battete un colpo....
chi si intende di moto e ha visto il TT dal vero, dice che il livello dei piloti alla fine è mediocre, la maggior parte di loro sono solo dei fuori di testa che non sono riusciti a correre a livello mondiale. e ì più grandi che l'hanno vinto non mi risulta che, avendo avuto poi l'opportunita di correre nel motomondiale, abbiano combinato poi molto. correre al TT non significa assolutamente niente, non vuol dire essere un campione di moto.
Vale è personaggio mondiale per la maturità che ha sempre dimostrato, per i non addetti ai lavori il pilota di moto è sporco, brutto e cattivo e fuori di testa. lui ha fatto vedere che è anche un signore e soprattutto saggio e molto intelligente. proprio il contrario dell'immagine che danno i piloti del TT.
.
fabu - 23/12/2011 10:38
24. ivan r.
bello il post da sportivo.
Io ho un timore che dall' l'incidente del Mugello a oggi Rossi non è più stato al suo 100% vuoi per i postumi, vuoi per la moto comunque non lo abbiamo più visto agguerrito a tirare fuori quel plus (oggi obbligatorio per raggiungere Stoner) che solo l'obiettivo importante ti fa trovare.
Inoltre, l'assenza di Capirossi e quanto accaduto con Simoncelli (comunque credo i suoi amici più importanti nel circus) potrebbero aver lasciato un segno (l'incidente lo ha certo lasciato e io non so se professionalità e adrenalina siano sufficienti per poter correre senza "ombre").
Ci vorrà anche un pò di fortuna sperando almeno in un trend positivo iniziale ma, secondo me, c'è il rischio (spero lontano) di non ritrovare il Rossi che ci attendiamo e certamente per combattere con Stoner e gli altri nessuno potrà avere la benché minima incertezza.
Tanti auguri.
pacco999 - 23/12/2011 10:40
25. Fabio.HD
"LONDRA (8 giugno) - Tre persone, un pilota e due spettatori, sono morte in un incidente che ha funestato l'ultima giornata del Tourist Trophy, la corsa motociclistica che si corre sull'isola di Man dal 1911. Le vittime totali salgono a 226..."
E questo è un articolo del 2007...
Se questo secondo te è motociclismo tu non sei nato con la betoniera arrugginita, ma con qualc'osaltro di arrugginito. 226 morti in 100 anni è una media di 2 morti all'anno circa...
Il TT è follia pura e dovrebbero vietarlo.
Alessandro200958 - 23/12/2011 12:57
26. Vale al TT
Non ci mette piede perchè la testa che gli funziona...
E se provasse ad andare Ducati e gli sponsor lo legano con le catene... giustamente dico io!!!
Alessandro200958 - 23/12/2011 12:58
27. @ Alessandro200958
CHIUNQUE di noi, pagato anche 1/10 di quanto percepisce Rossi, NON andrebbe a rischiare la vita in quel modo per una corsa. Questo è un altro discorso.
Impara a conoscere e stimare piloti come Stefano Bonetti, vai a vederti qualche gara in salita del CIV italiano... riprendi contatto col mondo, il motociclismo è anche questo, non solo cappellini gialli in tribuna
p.s. non avevo dubbi che non avresti capito il mio riferimento alla "ruggine"
Fabio.HD - 23/12/2011 13:38
28. pacco999
Grazie, come vedi non odio ne Rossi ne nessun altro..
Se tornasse ad "annusare" il podio tornerebbe a tirera fuore le unghie..
Da li poi, vincere contro Stoner su Honda e' da vedere.. gia faticava a tenerlo a bada su Ducati..
Buon Natale aTUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ivan r. - 23/12/2011 13:57
29. Forza Vale
spero sinceramente che riesca a vincere il 10° mondiale perchè Valentino è il motociclismo agonistico moderno, perchè è il più forte dal 1996, perchè ha portato il motociclismo sotto le luci della ribalta mondiale, perchè è un ragazzo di paese con un talento innato, perchè lo deve dedicare a Simoncelli, perchè è il pilota più forte.
Feib - 23/12/2011 15:49
30. "Sogno di vincere il Mondiale numero 10"
...il problema nn è il sogno, è il risveglio...
STOOOONEEEERRRRRRRRRRRRR
kreps - 23/12/2011 22:05
31. avete ragione. ..altri tempi e fabio hd....
il tt e' la GARA, li si vede il manico, la sensibilita' di guida di un pilota. Ricordo che Ago fu' uno dei primi o il primo a saltare sul ponte ballaugh bridge. Non sono folli, sono motociclisti veri, aprono la manetta insieme alla loro passione. La storia del motociclismo e' stata scritta anche li, come alla nord west ed alla tandragee 100. Vale forse e' il piu' grande pilota di tutti i tempi in pista, gli manca le gara su strada che anche li si tratta di moto. C' e' chi a vinto da tutte e due le parti. Del resto se fosse come ha scritto alessandro2009....... Le nostre moto le dovremmo lasciare in garage, visto che le strade sopratutto in italia non sono sicure.
Auguri a tutti.
giacomo.cippitelli - 23/12/2011 22:52
32. Magari per lui.
Un'altro mondiale Rossi se lo scorda. Sognare non costa niente, realizzare costa un po' di più. I top driver del momento non sono alla sua portata, inutile farsi illusioni.
PICCIO K - 23/12/2011 23:17
33. Cambia moto
Purtroppo mi dispiace tantissimo x Vale ma se non cambia marca di moto non riuscirà più ad arrivare al n° 10 nel Suo paniere.
gian paolo.minetti - 24/12/2011 09:27
34. Lo spero proprio da tifoso del Vale.....10 ma non
Io l'ho incontrato quando aveva 18 anni dopo il primo anno di mondiale 125 e ci fece l'autografo ad un mio amico durante una gara benefica di minimoto per la clinica mobile nella pista di Rozzano vicino a Milano.
Mi ricordo una persona molto sveglia con una grande carica di simpatia che nell'esibizione, vera gara, con altri nomi noti come Capirossi, Chili e molti altri che non ricordo, con la stesso mezzo ha dato mezzo giro di pista a tutti e poi cadde......riprese la motina rimontò tutti e ridiede qualche secondo a tutti sulla linea del traguardo...!!!
L'anno dopo iniziò la sua incredibile carriera vincente dominando il mondiale 125 ed arrivando a quello che ha fatto finora con 9 titoli vinti..
Io ne sono più che convinto che con una moto all'altezza delle migliori, attualmente Honda è superiore, il Vale Rossi potrà essere in lotta per vincere il suo decimo titolo mondiale.
Quindi spero che la Ducati del 2012 potrà essere competitiva per vedere di nuovo una bella lotta al vertice per il campionato.
E non dimentichiamoci che quando corse la 8 ore di Suzuka in coppia con Colin Edwards, pur avendo fatto molte meno prove del texano su quella moto, gli dava mediamente dai 4 ai 6 decimi al giro ed Edwards usava la sua moto abituale simile alla SBK mentre il Vale correva nel mondiale con moto molto diverse...
Nel 2010 quando provò la Yamaha R1 SBK di Crutchlow, per riprendersi dal grave infortunio alla gamba, lo stesso Crutchlow ammise che con i consigli del Vale sulle regolazioni della moto nel prosieguo del campionato SBK vinse alcune manche perchè la moto era migliorata nettamente.....
Insomma io ci credo a quello che dice e spero che la Ducati lo metterà in grado di essere competitivo al più presto:
un grosso in bocca al lupo al dottore per un grandissimo 2012..!!
leo250 - 24/12/2011 12:10
35. Io il TT...
...lo vedo solo come una corsa contro la vita...non dimostri manico, talento bravura ma solo che non te ne frega niente di niente, e pensi che sia il giusto modo per andarsene da questo pianeta...ma non è così per tutti!!
Fare il pilota vuol dire PILOTARE una moto più veloce degli altri, ok, ma se nelle piste ci sono delle vie di fuga immense e si fa propaganda "CORRI IN PISTA E NON PER LA STRADA" e poi mi vuoi far credere che al TT VINCONO I MIGLIORI AL MONDO vuol dire che stai sbagliando una delle 2 cose e come ben detto da Alessandro, 2 morti all'anno non sono l'obbiettivo di nessuno e tanto meno del MOTOCICLISMO!!
Parliamo anche delle varie case che si sbattono in sistemi iper sofisticati per salvarti la vita quali l'elettronica, le tute con airbag, protezioni di ogni tipo etc etc?
Per me, come disse Agostini tanto tempo fa, il TT andrebbe abolito e lui fu un pilota che cominciò a disertarlo, preso poi come esempio dagli altri, e in seguito il circuito venne tolto dal campionato mondiale...questa è una cosa che apprezzo tantissimo di Giacomo Agostini e lui la fece con moto che NON ERANO POTENTI COME QUELLE DI OGGI!!
Brandon Alan Lee - 24/12/2011 17:17
36. Auguri a Vale
Auguri a Vale per il decimo, ma temo che le serva moltissima fortuna anche con moto in ordine.
Nico8948 - 24/12/2011 18:07
37. leo250
Vedi non c'è dubbio su ciò che dice il problema è quello che fa. E' stato un grande campione , è fuori dubbio, ma non verrà mai a dire che non è più lo stesso di primaì. Non è talmente lo stesso di una volta che è andato alla Ducati. Ora siccome credo a quello che dice, ricordo che consigliava a Melandri di non andare alla Ducati se voleva vincere. Poi ha vinto Stoner, però a parte questo particolare, Vale alla ducati non ci sarebbe mai andato. Il fatto che non abbia abbandonato, come forse avrebbe dovuto fare, è stato determinato dal fatto che si porta dietro ancora una immagine mediatica che vale molto Denaro. Oggi Rossi continua a stare in pista solo per Denaro e questo non è sufficiente per Vincere ed è vietato farsi male. Ducati invece lo ha preso per cercare di Sviluppare una moto che sia guidabile per tutti e non solo per uno. Ecco la Sinergia, Ducati spera che ROSSI LE RISOLVA ALMENO QUALCHE PROBLEMA , mentre Rossi utilizza la Ducati (l'unica moto ufficiale che ancora lo ospita) per fare altro grano grazie algli Sponsor ed al fenomeno mediatico (non come pilota oggi) che ancora è. In sostanza ognuno vende quello che può.
Nico8948 - 24/12/2011 18:27
38. alessandro 200958
ma come fai a dire che dovrebbero vietarlo?è solo un altro modo di intendere le corse che noi forse non comprendiamo ...nessuno punta loro la pistola alla testa,se vogliono rischiare la pelle è affar loro.è una corsa tanto affascinante quanto pazza.è una cosa che ormai è intrinseca nella loro tradizione e se ci corrono da oltre 100 anni un motivo ci sarà...sarebbe come vietare la dakar o la pikes peak..
ceol vfr - 25/12/2011 12:47
39. @Nico8948
Visione molto PERSONALE di quel che dici, infatti nei rally che serve più fisico che nelle moto, la sua abilità è la stessa e tiene sempre testa ai migliori rallisti al mondo, oppure se ne va a fare motocross alla Cava (con 2°C) anzichè stare sulla sedia al caldo a scrivere come fai tu su un forum nel giorno di natale, fa snowboard etc etc...
Io penso che se non si è d'animo come certe persone, si fa molta fatica a capire le cose e stare fermi per chi è atleta dentro è quasi impossibile, per noi star fermi è una specie di punizione...
Chi di voi, in questo forum, se ne va in giro in moto con strada ghiacciata e -3°C come me e tantissimi altri BIKERS!?
Penso quasi nessuno!!!
Di sicuro quasi tutti usate la macchina, il clima, uscite con giubbotti iper imbottiti con sciarpa e cappello annessi... <--- a voi piace la moto ma l'abbandonate per mesi..si chiama piacere non passione..nulla di "razzista" x carità...
Noi invece abbiamo un'assicurazione annuale che non fermiamo, 1 visiera scura e 1 trasparente, vestiario antivento e antipioggia, abbigliamento termico sottotuta, paracollo, mascherina sotto casco e ci ferma solo la neve perchè la legge (e la fisica) ce lo vieta...fino a rischiare la vita no, però quando le prime 3 marce messe sono in totale assenza di aderenza sul dritto vuol dire avere passione, il freddo non ci spaventa, la moto non si abbandona, io faccio fatica a staccarmene, la saluto ogni volta che la vedo...
Gente come noi, al leggere certi commenti prova immensa gioia nel dimostrare con i fatti l'esatto opposto di quel che affermate e forse sono la materia prima indispensabile che serve per alimentare la nostra voglia di dimostrare chi siamo!!
Dal lato umano invece mi son sempre chiesto, ma perchè si fanno certe affermazioni al posto nostro!?
Non è più giusto che sia io a dire "sono bollito" "sono vecchio" "beati loro che possono andare così forte" "non ce la faccio più" "mi faccio ancora 2 anni e poi.." etc etc..
A me è sembrato udire dalla bocca del Vale che ha ancora 8 ANNI prima di diventare un "tranquillo 40enne" e s'immagina ancora per questi lunghi 8 anni con tuta e casco...
Che pensino i piloti d'oggi come Stoner, Lorenzo e Pedrosa, ad arrivare a 32 anni e andare forte come il Vale che fino a 30 anni li ha messi in riga facendoli ammattire!! ;-)
Brandon Alan Lee - 26/12/2011 15:55
40. mettendo i puntini sulle i
la velocita' di adesso e ' come allora. I morti ci sono anche in pista, sono normali per le competizioni, non mi sembra che stiano a pettinare le bambole. Non si e' obbligati a guardare le corse su strada, con questo non bisogna neanche denigrarle. Ci sono piloti che hanno vinto mondiali in pista ed i tt. Allora bisogna cancellare anche i raid come la parigi dakar, anche li ci sono stati molti morti. Trovo queste riflesioni abbastanza assurde. Inutile e' una lobbi che gestisce una passione cmune a tante persone non una gara centenaria, dove ogni anno si incontrano migliaia di motociclisti. Inutile e' il tifo da stadio su un' autodromo ( ai bordi delle strade non vedi le tifoserie). Inutili sono le competizioni con tutti lo stesso motore tipo moto2 e che guarda caso lo fornisce la maison piu' importante al mondo tagliando fuori gli altri. Inutile e' il politicaly correct che non si addice alle moto, penso a quanti avevano inveito contro Simoncelli e poi e' diventato un santo. Lui forse si che incarna ancora chi vede le corse come una volta, quando era il coraggio a farti prendere una curva e non il tcs. Faccio i migliori auguri a rossi e alla ducati, con la speranza che sia un' anno migliore per loro e per noi tutti italiani.
giacomo.cippitelli - 27/12/2011 01:38
41. TT
L'isola di Man e' stupenda....ma se il TT lo ripetono dal 1911 ..un motivo ci sara'...eccome ! oltre alla spettaccolarita' e' un insieme di cose ....richiamo mediatico principalmente..
Chi ci corre di sicuro ha il pelo non solo sullo stomaco ma pure sull'ugola...una sfida con mille sfaccettature....e la morte dietro sul sellino come zavorra..
Mah....e' un po' come La Parigi Dakar ....sai che ce' la possibilita' di Morte....e alta pure...
linusdromico01 - 27/12/2011 15:26
42. La storia si ripete
Mi sembra di sentire le stesse parole dell'anno scorso...bisogna lavorare lavorare...tanta speranza. Sperate pure, ormai vi rimane solo quella. Da italiano comunque auguro a Ducati di riuscire a tornare competitiva, mi va bene anche solo con Hayden.
E non paragonate il mondiale al TT. Sono 2 cose completamente diverse e come dice qualcuno, uno è solo per i soldi, l'altro solo per la passione, quella che porta a confrontarsi con se stessi e con gli altri sul mezzo che amiamo, indipendentemente dalle condizioni. ONORE A LORO. Avete mai visto la storia di Dunlop? Bene andatevela a vedere e capirete alcune cose di quello che è la passione vera di questo sport. Qualcuno è mai stato al Nurburgring? Sapete cos'è?? molti credo proprio di no
buon natale a tutti
lorenz753344 - 27/12/2011 16:06
43. @brandon e altri...
senza nulla togliere alle gare in pista, ci sono almeno due riflessioni da fare nel tuo post (dal mio punto di vista):
1 -il motociclismo è uno sport estremo come tale chi lo pratica è esposto alla morte (nonostante la propaganda);
2 - che le moto di ieri non erano potenti come quelle di oggi.
in merito al primo direi di non dimenticarlo mai, sia in pista che su strada, l adifferenza è sicuramente culturale, ma le gare su strada non sono sparite, anzi (tant'è che le fanno anche in italia, e direi che tra le strade del TT e quelle di un passo dell'appennino...se dovessi scegliere....);
in merito al secondo, guarda, vallo a dire al re del TT sotto alla sua statua!
in merito proprio ad Ago, mettici sotto a quelle moto una gomma di cemento quali erano e i telai a doppia culla e poi volgio vedere se quelli di oggi fanno quelle prestazioni (e ci aggiungerei anche il relativo abbigliamento!);
questo per dire che è tutto rapportato, l'ho già detto i paragoni non hanno senso,
ti ripeto,
sai perchè the bike ad oggi è ancora considerato il più grande?
al TT è pieno di simoncelliani (se vogliamo definirlo come spirito del motociclismo....) nei gp io non ne vedo più di questi spiriti da almeno 15 anni (ma anche 20)
il TT è lo spirito del motociclismo.
i GP sono asfittici, ma come si fa a non vederlo!
posso ammettere la differenza culturale, ma il TT e le gare su strada vanno viste con un'altra ottica.
si intende,
opinioni personali, eh ;-)
ah, cmq non credo che qlcn abbia l'intenzione di dire che al TT vincono i migliori al mondo,
ormai il motociclismo è fortemente specialistico
non credo che vedremo più situazioni alla Ago o alla Bayliss o alla Spencer....
a meno che le crt e le sbk diventino quasi dei sinonimi.....
buone feste .......
per l'anno prossimo mi auguro che ci si rispetti (o comprendi) di più almeno tra noi...
altri tempi - 27/12/2011 16:19
44. Se hanno una moto...
...competitiva io credo ce la possa fare altrimenti la vedo dura.Ormai nn conta più solo il pilota,anche se Stoner da qualche tempo detta legge...
motard86' - 27/12/2011 16:26
45. Daje Vale Daje!!!
Tanto pure che vinci 785 mondiali de seguito, ci sarà sempre lo stolto che critica e non capisce un "bip" di moto!!
DAJE VALE DAJE!!!
alessio200921 - 27/12/2011 16:36
46. @altritempi - Linus - Giacomo - Lorenz
..io non denigro il TT e non voglio togliere o uccidere la passione di nessuno, ognuno la moto la vive come vuole ma più che gare le chiamerei sfide adrenaliniche contro la sorte...
Io non penso assolutamente che chi sia morto al TT sia stato un qualsiasi pinco pallino che non sapeva guidare la sua moto o non aveva pa... coraggio da vendere anzi però al TT se cadi vai incontro a 3 cose: morte, invalidità permanente, infortunio grave e 1 anno di recupero!!
Sinceramente a me piace usare la moto, piace correre, adoro le strade ma ciò che puoi trovarti all'improvviso non puoi prevederlo, nessuno te lo segnala, se cadi non hai fughe, non c'è ghiaia ma un muro, marciapiede, un poggio d'erba, alberi, palle di fieno, pali, transenne....secondo me questo non è il modo giusto di morire perchè non si parla di sfortuna, mancanza di talento, non aver pelo sul polso e sull'ugola, qui si parla di andare a correre con condizioni critiche ed è più facile farsi male che finire la gara come lo stesso la dakar, per me possono andarla a fare quanto vogliono ma non la reputo una competizione, li si cerca la sfida personale contro la natura, l'avventura non le corse, i pistoni che sfiocinano canti da cardiopalma, pieghe da brivido, divertimento, calore dei fan che ti acclamano, farsi nottate con i meccanici e il team per risolvere problemi etc...
Anche il Rally è la solita cosa del TT corri in posti dove potresti farti 200 mt di burrone, frantumarti su un albero, per carità spettacolari come corse ma preferisco la pista, adoro il WTCC e preferisco di gran lunga l'asfalto allo sterrato, fango, neve, infatti non amo neanche il motocross, è divertente ma non mi appassiona, poi il fattore rischio è un conto, la tragedia capita su qualunque condizione ma la percentuale è molto diversa..
Son modi diversi di vedere le cose, io ho una vita e me la voglio godere tutta, non rischierei mai di poterla perdere per colpa dell'orgoglio o perchè la gente mi provoca in una sfida cmq le volcità del TT sono spaventosamente più alte ora, ho letto su wiki che John McGuiness ha il record della pista e una media di 211 km/h fatto nel 2009, giusto quei 140 km/h DI MEDIA più veloce di quando correvano le 500cc ma non ci voleva gesù per capirlo :-)
Brandon Alan Lee - 27/12/2011 18:01
47. Semplicemente,il più Grande
Purtroppo anche io come qualcun'altro che mi ha preceduto, ho il timore che l'incidente con il Sic ,nel quale, suo malgrado è rimasto coinvolto, lo possa condizionare in futuro. Naturalmente mi auguro di no, ma vedendo la sensibilità del Vale ho un certo timore. Comunque il prossimo anno vedremo una Ducati più competitiva, questo è sicuro. In bocca al lupo a Rossi e a tutta la Ducati, ma proprio tutta, test team compreso.
Arturo-22 - 27/12/2011 18:10
48. Titolo DECIMO
Anche Noi aspettiamo il tuo DECIMO titolo................Tu Vali sempre e Noi ti aspettiamo...............forza 46
ioma311 - 27/12/2011 21:52
49. fabio.hd lorenz
sentito parlare di trofeo amatori marco papa trofeo bridgestone ecc ecc tutti campionati che si corrono su pista e chi partecipa non lo fa certo per i premi che se ti va bene che vinci e non cadi mai forse recuperi una parte di quello che spendi.....anche qui in primis si corre per passione ma senza quattrini non si corre nemmeno per passione e tantomeno il TT dell' isola di man o il civ in salita o amatori in salita la moto l'isrizione le trasterte la preparazione della moto almeno un paio di meccanici li vorrai avere...io come molti amici ho una grande passione ma più delle prove libere non mi posso permettere quindi alla fine la passione per fare le gare conta ma è fondamentale , avere i quattrini per correre che sia civ su pista in salita ,TT , o motogp certo le prime due sono ovviamente più abbordabili....cque non credo che dunlop in pista faccia meglio di rossi stoner lorenzo biaggi melandri checa haslam ecc ecc magari non subito.... credo che in pista per andare forte conta dove chiudi dove apri come entri in curva come percorri come esci dalla curva come metti a punto la moto....credo che per andare forte in pista contano molte cose (compreso una buona moto e tecnici bravi)non solo il coraggio....che poi secondo me coraggioso si dire ad un operaio che con i tempi che corrono decide di formare una famiglia...o una persona che apre un'attività ipotecando le propietà....ma definire coraggiosi i piloti del TT no mi dispiace ma non condivido li ritengo assolutamente folli......visto che si corre vicino a muri marciapiedi ecc ecc a velocità molto elevate....poi sul fatto del fascino non discuto io non la abolirei ci mancherebbe ma anno fatto bene a toglierla dal calendario del motomondiale come il vecchio ring...
mancio763122 - 28/12/2011 03:30
50. giacomo cippitelli
secondo te i piloti che coorono in pista sono meno bravi dei piloti del TT??per te è più facile andare forte su strada che in pista ??io credo che non sia propio così...ma di sicuro per affermare una cosa del genere sei andato agirare in pista no ??? i morti che ci sono in pista sono sicuramente meno di quelli delle gare su strada non si possono certo paragonare.....quelli sono motociclisti veri invece i pistaioli sono finti?le strade italiane non sono molto sicure questo è vero ma se su strade aperte al traffico i motociclisti veri andassero (visto che esistono i divieti di velocità) più piano o perlomeno senza rischiare di fare incidenti e coinvolgere persone incolpevoli forse saremmo una categoria un pò più simpatica......tirala pure fuori la moto dal garage che le strade sicure sono il broblema minore il maggior pericolo è chi le guida....se si scordano il cervello a casa sono problemi per e per gli altri...al TT perlomeno la strada è chiusa e il male lo possono fare a se stessi e agli spettatori che sanno i rischi che corrono.....
mancio763122 - 28/12/2011 04:10
51. @ brandon.
mi sa che mi sono spiegato male,
intendevo dire che i condizionamenti dati da ciclistiche "artigianali" (nel senso che oggi sono fatte al pc e sono infinitamente più precise di ieri) e le gomme, nonchè l'elettronica sui mezzi rendono impossibile i paragoni con il passato ciò non toglie che le velocità di oggi siano spaventose, ma sono anche cambiati i metodi di allenamento tant'è che il TT e altre gare oggi sono iperspecialistiche.
sarebbe impossibile oggi per valentino correre lì con risultati che possano essere definiti rilevanti (come per tutti-salvo smentite- i piloti del motomondiale).
in merito allo spirito del TT e delle dakar (che ormai di avventura non hanno più niente, ma sono gare di velocità mascherate-seppure anche esse affascinanti ancora) e dei rallye - e di tutte le gare che potremmo definire non in pista- a mio avviso hai esattamente colto tu il punto con la frase:
".....Son modi diversi di vedere le cose, io ho una vita e me la voglio godere tutta, non rischierei mai di poterla perdere...." che più o meno è quello che dicevo io qui: "Valentino è un professionista in questo senso, il tt potrebbe significare mettere fine alla sua carriera e Vale vuol finire ricchissimo e con una lunga vecchiaia davanti...... "
aggiungerei che ancor di più Lorenzo (pilota di ultima generazione) vuol finire più vecchio e più ricco di valentino, tantè che ha un paura fottuta della mischia, ricordi la discussione con Sic? poi non è che si tira indietro, ma se può evitarla.....
io direi che la grande differenza tra i piloti di ieri e quelli di oggi è proprio la differenza che passa tra passione e business....o meglio quando la passione diventa business....
poi nulla toglie che sono belle tutte le competizioni, quelle su pista esaltano la tecnica e la precisione (di mezzo e pilota), ma a mio avviso le altre esaltano l'estrema sensibilità nell'improvvisazione e nel sangue freddo.
io un tt l'ho visto e forse non traspare per quello che almeno io ho visto: passione vera disponibilità di tutti i piloti fino anche a 10 minuti prima del via.
ho visto gente di 65 anni al via.
piloti malandati che erano felicissimi di riuscire a fare parte di quel gruppo anche l'anno dopo un grave incidente,
guarda francamente tutto ho visto tranne che la negazione della vita, anzi ho visto gente con un tale entusiasmo e una tale serenità in faccia che io neanche un decimo!
inoltre (però era un pò di anni fa....) ho visto una fratellanza- ma non fra tutti proprio- che in moto gp non si vede ormai neanche l'ombra.
forse è anche per questo che il TT va visto dal vivo.....
una generazione di motociclisti ormai sulla via dell'estinzione insegnava che si era dei veri motociclisti soltanto se si era visto prima di morire almeno un TT e aver girato sul vecchio "ring"....
ma appunto ormai sono in via di estinzione.
saluti
altri tempi - 28/12/2011 09:15
52. Se........
Se Rossi torna con le giapp....ricompro una Ducati ! Contento lui che sogna di vincere il 10° mondiale , contenti noi che ritroveremo uno Stoner senza pagarlo 12 milioni e fare brutte figure ........
Auguri
duca6202 - 28/12/2011 11:10
53. Duca6
Io penso che Stoner non tornera' piu' in Ducati...ha aperto un ciclo con la Ducati (solo Lui) e lo ha chiuso.....
Ora in Honda ha trovato la moto Ideale.....non tornerebbe indietro..
ma...mai dire mai...
con questo non voglio dire che vorrei che Rossi se ne andasse eh..
no! lo sottolineo giusto per non cadere nei fraintendimenti.
linusdromico01 - 28/12/2011 12:27
54. duca6202
Tranquillo nessuno tra i Ducatisti sente la tua mancanza, tieniti pure la moto che hai ora; il marchio ne guadagna sicuramente.
pacco999 - 28/12/2011 12:29
55. MANCIO....
non ho detto che chi corre su strada e' piu' bravo di quelli che vanno a girare in pista( esempio di rossi che per me e' il pilota piu' bravo di tutti i tempi in pista, ma c'e' chi a vinto in entrambi le parti e per me questo lo considero un qualcosa in piu', mettiamola cosi.. un pilota piu' completo). se vuoi capire cio' che ti fa comodo, sei accontentato.
mi appoggio sul discorso di ALTRI TEMPI, che condivido pienamente. cmq la messa a punto ci vuole anche sul tt, e chi ci corre tipo guy martin nella vita fa' il meccanico di tir nell' officina del padre autorizzata scania (su una recente intervista del 2010/2011 ad un giornale italiano, racconta la sua storia), informati prima di sentenziare, ergo e' un' 'operaio' e che investe i suoi risparmi insieme a qualche sponsor per correre. eroe? no assolutamente, ma ammiro il suo coraggio e la sua bravura, e credo che se gli dai sotto al sederino una gp e lo fai un' attimino ambientare in pista, penso che ci divertiremmo di piu' a guardare le gare le domeniche. perche' credo che sia piu' difficile cercare di entrare in una curva a piu' di 200 su un' avvallamento con subito dopo una buca con brecciolino, che raccordare curve sempre di piu' alla perfezione per avere piu' trazione su un' asfalto magari rifatto ogni anno. opinioni personali. a presto.
giacomo.cippitelli - 28/12/2011 18:13
56. MANCIO...
ma la moto ce l hai? a pensarci bene.................... correre su un tt come fosse su un autodromo richiede preparazione, prestazione fisica, concentrazione....e dura 6 giri per 66 km. non credo che sia tanto piu' semplice come vuoi far credere che percorrere 24 giri in poco piu' di mezz' ora. dopo di che' scendi dalla supersport, vai a fare la senior tt , perche' al tt non si fa' una gara sola......o non lo sapevi..........e per farti capire di quello che si parla, non vince sempre il solito nelle varie catagorie, perche' magari qualcuno con un 600 va piu' forte di quello che ha vinto con un mille sotto al sederino, per farti capire di quanto e' specialistica quella gara. leggi bene quello che ha scritto ALTRI TEMPI. informati e magari ne riparliamo, mi farebbe piacere, auguri a tutti.
giacomo.cippitelli - 28/12/2011 19:05
57. altri tempi
io non ho mai visto il TT ma ho girato al nordschleife; al di là del fascino della pista che è veramente fantastica ma va presa come una vacanza, come fare un fantastico giro; non puoi, se tieni alla pelle, tirare al limite, almeno io non me la sono sentita. Ci ho girato sia a traffico aperto (che è da folli) sia chiuso, che è fantastico Certo non andavo piano e una caduta poteva essere comunque pericolosa.
Il fascino è altissimo ma la sicurezza è un altra cosa;
il fascino del TT credo sia legato molto all'ambiente, ai piloti "non professionisti" che vivono ancora le gare come negli anni 80: tenda, cacciavite, e mani sporche di grasso.
Non penso però che tutto questo debba esistere a discapito della sicurezza, ma sulle corse cittadine i pareri sono molto discordi.
credo comunque che non sia un limite dei piloti non volerci partecipare.
pacco999 - 28/12/2011 19:15
58. giacomo cippitelli
non ho assolutamente detto che fare il TT è più facile che fare una gara in pista sicuramente è una gara massacrante e come tutte le competizioni sportive richiede preparazione fisica adeguata.....e una bella dose di quattrini (ho dato un'occhiata al sito e ho visto che si corre con le sbk ss ssk e questo tipo di moto costano e neanche poco )non puoi negarlo....tu mi citi il pilota guy martin che lavora nell'officina del padre (officina autorizzata scania )non ti viene in mente che non è un semplice operaio???? non dico che è milionario ma magari il babbo ci mette una pezza non credi....pensi davvero che ad un operaio vero che percepisce l'oramai insufficiente stipendio di 1000 euro al mese (magari pure con la famiglia)possa bastare qualche sponsor per fare un campionato monomarca o monogomma come ce ne sono in italia (tanto per rimanere in zona così si risparmia sulla trasferta )....io ho chiesto altre cose e non ho ottenuto risposta...vedi io non devo far credere niente a nessuno e tantomeno capire quello che mi fa' comodo nel tuo post 31 parti con :il tt è la gara ,li si vede il manico ,la sensibilità di guida di un pilota....ecco la mia domanda era ma per vincere in pista il manico non serve ,la sensiblità del pilota non si vede... io penso che per andare forte in moto (pista o strada )serve il manico solo che su strada serve quel pizzico di follia in più della pista tu lo chiami coraggio io invece follia pura per entrare in curva a oltre 200 su un avvallamento con subito dopo una buca con brecciolino....e ci vuole anche un'aiuto dall'alto per sopravvivere.....riguardo alle morti che mi rispondi è la stessa media strada pista....qualcuno dice una volta ti potevi considerare un vero motociclista solo dopo che eri stato almeno una volta a vedere il TT e aver girato al vecchio ring...sta cosa per me è assurda io sono un grande appassionato e motociclista praticante ma devo andare al TT e al vecchio ring altrimenti sono un falso motociclista....ridicolo...tu vuoi sapere se ho la moto,ebbene si ho una gsxr 750 pronto pista trasformata tale nel 2009 quando ho capito che la passeggiata domenicale con gli amici era diventata pericolosa....da uscita tra amici era diventata una gara con tanto di sfottò (per arrivare primi a prendere l'aperitivo)....e te che motociclista sei ??
mancio763122 - 29/12/2011 03:32
59. pacco
corretto,
girare sul "ring" con questo spirito (non intendevo dire che ci si debba andare al limite), quando è chiuso si tenta di più, ma anche quello è per specialisti (a quel che mi dicono, perchè per me sembra una maledizione, quando riesco ad organizzare succede sempre qlcs che alla fine me lo impedisce!), poi io sono fatto che qualche rischio me lo prenderei....
al TT devi andare perchè infatti è l'ambiente che conta, ma non credere che non ci siano professionisti e il grasso a quel che mi dicono ultimamente è stato quasi del tutto sostituito con i pc anche lì;
io ci ho girato su quel circuito e lì ho scoperto la grande differenza di due stili di guida completamente diversi, non puoi guidare lì con lo stesso stile della guida in pista.
poi per come vado io in moto qualche rischio me lo sono concesso, ma quella è un'isola nata per i motociclisti....
concordo che la sicurezza è un'altra cosa, ma la sicurezza a mio avviso non dovrebbe far dimenticare che è uno sport estremo, il TT e le altre corse su strada (le corse cittadine per me sono altra cosa - tipo macao che è un circuito calato in una città) ti sbattono in faccia ad ogni curva la crudezza della realtà, che invece in pista viene mitigata e per certi versi omessa (e poi si resta come dei coXXoni se la gente in pista si fa male), resta sempre una libera scelta individuale tenere aperto o no in quel tratto (sia che sia pista o strada) e ti assicuro che vedere e parlare con un "nonnetto" di 65/70 anni che ti racconta gli ultimi 50 anni di TT e che gli vedi brillare gli occhietti dietro le palpebre rugose, con la serenità che in genere vedi nelle facce dei bambini di massimo 5 anni....e poi quando cala la visiera gli vedi aprire il gas dove io no me lo sognerei.........non ha prezzo!
poi se quel "nonnetto" non ha mai vinto niente in vita sua o non ci si è arricchito, beh, lasciami dire che preferirei essere come lui tutta la vita!
scusa, ma non capisco l'ultima frase.
lamps
altri tempi - 29/12/2011 08:58
60. pacco999
ora non posseggo moto, ho venduto la Ducati in disaccordo per l' acquisto di Rossi .....e non mi sbagliavo visti i risultati !!!!!
duca6202 - 29/12/2011 11:38
61. altri tempi
Significa che non credo che un pilota di motogp che decide di non partecipare ad un TT sia inferiore ad un McGuinness solo perchè non vuole rischiare la pelle; non penso sia questione di coraggio ma di coscienza.
Probabilmente non sono paragonabili.
pacco999 - 29/12/2011 11:44
62. Mancio.....
non avveleniamoci ....... sono pareri, il motociclismo è anche questo.....
venendo a noi, il caso di Martin probabilmente è come dici tu sicuramente è un "operaio di lusso " certo è che non so quanto guadagni al mese....ma cominciamo almeno a toglierci dalla testa alcuni luoghi comuni come il fatto che un operaio guadagni 1000 euro al mese perchè non è così (almeno se ti riferisci al contratto metalmeccanici) oggi i peggio pagati sono dipendenti di studi professionali e terziario....
e cmq la moto costa e se vai avanti con 1000 euro al mese difficilmente te la puoi permettere anche se non hai famiglia...
quindi vuoi mettere quanto costa una qlss competizione anche low cost? quindi di che parliamo...non è uno sport per poveri cristi, nonostatnte il buonismo imperante e soprattutto se, come in Italia, si va in pista con l'ultima bestia uscita sul mercato, in piste che poi sono da motard!
dai abbiamo uno sguardo distorto del motociclismo....
al TT ci devi andare almeno per riprendere la giusta angolazione....ma anche a vedere alcune gare storiche....
venendo invece al discorso della sensibilità e della distinzione tra coraggio e follia, permettimi di dire che non esiste una sola sensibilità, in pista è la precisione maniacale in tutto che fa la differenza.....invece su strada è lo spirito di adattamento e improvvisazione che conta...in pista è la resistenza e la continua ripetizione del "gesto tennico" si diceva, in strada è la caparbietà....a mio avviso sono molto diverse ma sempre di sensibilità si parla...sono inclinazioni diverse; la tua distinzione tra coraggio e follia è data dal raziocinio deciso a tavolino tra pista e strada per cui hai fatto una scelta (che condivido nel momento in cui passi dall'ottica della guida sportiva a quella della garetta per prendere l'aperitivo), ma che non spiega come mai le gare su strada hanno un grande seguito....ma soprattutto non ti fa osservare liberamente che coraggio e follia sono sempre faccie della stessa medaglia.
se ho capito chi sei... (o forse il nick è una omonimia) quando giri a vallelunga, arrivare alla campagnano o entrare alla cimini a certe velocità, razionalmente non è follia qualora non ci dovessero fare i freni o si dovesse cadere? tu dici che la differenza tra follia e coraggio e data dall'assenza o meno di barriere lungo il tragitto della scivolata, e in uscita di curva da un high side (spesso devastante) che in strada non fai mai? in pista se cadi spesso ti fai molto male soprattuto se ti butti in pista senza sapere come cadere, per esempio quanti pistaiolil hanno fatto qualche hanno di arti marziali per imparare a cadere, che già darebbe una mano?
il coraggio è dato dal delirio di potenza che la maggior parte dei motociclisti riesca a governare la potenza di un 1000 suxsportivo a vallelunga o al mugello, ma solo fino a quando questa lo sbatte a terra!
in relazione al fatto che dicevo del TT o del Ring....una volta non si girava in pista quindi quella frase era indirizzata al fatto di provare cosa significasse andare in pista come agostini pasolini villa e tutti i grandi....
l'attualità però di questa frase sta nel fatto che dato che oggi in pista ci si va con una certa facilità.....andare in quei posti significa anche capire lo spirito di certe cose, ritrovare le radici della passione,
oggi è facile essere moticiclisti...quindi credo che al di là della commercialità del far sentire tutti motociclisti per vendere, si possa pretendere un pò di più, con questo non volevo intendere che tu o tutti quelli che non hanno vissuto tali esperienze siano falsi motociclisti.
uno incompetente che va in moto già entra nel mondo motociclistico....ma non è detto che sia un motocislicsta.....un motociclista dal mio punto di vista è un percorso è una gradazione, più che una persona fisica...ma cmq dato che come vedi già si è ni disaccordo su cose reali figuriamoci su un ideal tipo di motociclista!
qui il problema è che si discute di cose non conosciute o di esperienze non vissute.....
se vuoi vedere un pò di motociclisti..si potrebbe organizzare di andare a vedere la rievocazione della 200 miglia di imola, per esempio...piuttosto che una gara del WSBK...
ciao
altri tempi - 29/12/2011 12:37
63. pacco....Duca....
ok....
però vedi, definire Valentino come spesso si fa, il miglior pilota di tutti i tempi, non mi trova d'accordo.
l'ho detto più volte che non identifico Valentino con questo appellativo,
appunto a causa del TT (gli manca almeno come esperienza).
a duca:
gulp, hai venduto una tua moto perchè in disaccordo con l'ingaggio di Rossi?
caspita significherebbe che io ho comprato un'aprilia perchè d'accordo con l'ingaggio di Biaggi?
Azz.... mò me tocca venderla allora ;-)
saluti
altri tempi - 29/12/2011 12:47
64. altri tempi
non ti preoccupare non mi avveleno per così poco alla fine anche se non ci troveremo mai d'accordo campo uguale.....da altri tuoi post mi è sembrato di capire che sei grandicello quasi 60 giusto???quindi un uomo maturo, come fai a non ammettere che le corse su strada sono +++++++pericolose della pista......negli anni passati non c'erano alternative i circuiti erano pericolosi,si correva su strade che si trasformavano in circuiti le protezioni quasi inesistenti è normale che spesso accadevano incidenti mortali.....ed era una cosa normale perchè non esistevano alternative....ma oggi con i circuiti che ci sono correre il TT e da folli...e ti spiego anche perchè la penso così :io non ho detto che se corri su strada è follia e su pista ci vuole coraggio come nel mio post 49 ripeto secondo me il caraggio ci vuole per mettere su famiglia o indebitarsi per intraprendere un 'attivita in questo periodo....per andare in pista bastano i soldi e la passione per andare forte manico e altro ancora (tra questi turni su turni e treni su treni)...ritengo questo uno sport pericoloso (strada o pista che sia)..in quanto si raggiungono delle velocità elevete e al contrario delle auto dove si può proteggere maggiormente il corpo nelle moto non si può fare molto....(anche le auto sono pericolose non fraintendere)il pericolo maggiore e che in caso di caduta la scivolata del pilota finisca contro una barriera (che sia un muro un guard rail, un albero ecc ecc)o essere investito da un'altro pilota (vedi lo sfortunato sic)per la seconda non si può fare nulla ma la prima basta non correre dove ci sono queste barriere,quindi se tu sai che tutte le curve che affronterai a velocità elevate sono prive di vie di fuga ma anzi ci sono alberi greppi marciapiedi pali della luce case guard rail
e ci vai lo stesso per me sei folle non ci sono altre parole...io quando vado in pista sono consapevole che è pericoloso e potrei farmi male anche se sono un fermotto...ma quello ritengo sia il posto più sicuro per divertirsi con una ipersportiva....secondo me la passione della moto è più forte della paura di farsi male altrimenti in moto non ci vai....lo dico per esperienza personale, di certo non posso vantarmi fare una cosa pericolosa e spendere pure soldi non è propio normale ma nemmeno folle come una gara su strada....per quanto mi riguarda per vedere dei motociclisti basta andare a girare anche a magione che è la mia pista di casa (abito a30 km)bastano un gazebo neanche di quelli migliori qualche seggiola un tavolino e un bel pò di ca......ggio e ovviamente lei.....sai io se devo scegliere tra andare a vedere le gare sbk motogp o altri eventi motoristici o andare a girare con la moto....scelgo la seconda purtroppo credo di essere malato di pista....ma nella vita mai dire mai....ciao alle prossime
mancio763122 - 30/12/2011 03:25
65. mancio...in merito a coraggio e follia
eh,eh,eh ci mancherebbe averti sulla coscienza perchè non siamo d'accordo su sta cosa.....
venendo a noi, ritengo che se ci mettiamo a tavolino potenzialmente le corse su strada siano più pericolose di quelle su pista....è chiaro.....
ma da lì a fare il salto logico che quella sia follia e quell'altra sia coraggio.....è tutto da dimostrare.......
qui stiamo parladno di tre cose talmente irrazionali (passione coraggio e follia) che mi ci vorrebbe un trattato di filosofia........se dobbiamo fare un confronto......dovremmo ammettere che andaresemplicemente in moto è da folli, ma è coraggioso se paragonato a chi va in pista....ma chi va in pista e coraggioso rispetto a chi lo fa professionalmente.......ma chi lo fa per professione è coraggioso rispetto a chi lo fa per professione per strada.....ma questi sono solo coraggiosi rispetto a chi fa arrampicata libera (ricordi le immagini di Manolo?)su vette senza protezione , ma questo era un coraggioso rispetto a Lindbergh che aveva un sogno folle, ma Lindbergh era coraggioso rispetto al folle che era Gagarin e potremmo andare avanti così all'infinito.....
quindi sembrano folli perchè questi piloti hanno una opzione più sicura per fare le stesse cose....
vedi, qui si parla di passione.....e coraggio e follia sono i suoi postulati....come si può distinguerli?
ora ti lancio una provocazione:
non è che ti sembra folle questa opzione perchè loro fanno qualcosa che noi non possiamo fare (cioè correre su strada) perchè fino a non moltissimi anni fa, che non c'era l'opzione pista....ti dico che per strada ci si correva con una certa tranquillità consapevolissimi della sua pericolosità!
forse è folle perchè per noi è normale andare in pista....
cioè è folle tutto ciò che non comprendiamo....
te ne racconto una ..io sono della generazione strada, qualche garetta, fine dei soldi , ritorno in strada poi ritorno a girare in pista quando si sono aperte le loro porte agli amatori.....poi si comincia col cofnronto col crono... ..salvo scoprire...che alla lunga la pista mi annoia....si il gesto tennico, lo sfogo, tutto quello che vuoi, ma ho scoperto che mi mancava più che la guida al limite, la diversità del tracciato, nella considerazione che cmq mi divertivo di più con moto si meno performanti, ma più piccole dei grossi 1000 che ormai si vedono pure sulle pistine da motard che girano in prima e seconda marcia.....che ti sverniciano sul dritto e poi si cagano sotto in staccata e in curva, allora gli serve piuttosto che la sensibilità il tc o il cambio elettronico...ecc, quando poi la pista si è imbastardita con gente che non ha un minimo di educazione e senso della sicurezza ho capito che l'unica sicurezza in più che ti dà la pista (e non tutte le piste) è l'ambulanza che sta lì in 1 minuto perchè ti assicuro che l'incidente in pista è dietro l'angolo perchè c'è quello che si sente Rossi e vuole fare il mazzinga con una moto improbabile e ti prende il curvone di vallelunga a 160 o ti rientra ai box senza segnalare (mentre tu stai a 120/150 km/h è come trovarsi un auto dietro una curva e tu stai a 80 all'ora.....in quei momenti ho riformulato le mie opinioni sullo girare in pista....
poi ci sarebbero anceh altre considerazioni sulla gestione della sicurezza in pista che non darei per scontato.....
una considerazione nivece sul fatto che la passione è più forte del rischio di farsi male ...è vero ma sta frase la sento dire troppo spesso da gente che non si è mai fatta amle (magari non è il tuo caso, non lo so..) ma una frase del genere si può dire solo DOPO essersi fatto male.....
per quanto riguarda le scelte...io è una vita che non vado a vedere dal vivo le gare (anche perchè una volta non vedevi solo le gare ma si poteva accedere direttamente ...adesso è solo business.....però se vuoi farti un'idea della differenza tra motociclisti di ieri e quelli di oggi..vatti a vedere o la 200 miglia di Imola (in fondo sei vicino) o qlche raduno in alta italia....fidati.... lì vedi gente di 60 anni che ha visto anche la morte in faccia per davvero, e quando gli parli guardali dritti negli occhi....poi mi dirai cosa ci hai visto....
per quanto mi riguarda la passione va vissuta, ma anche alimentata , quindi non basta andare in moto in pista....
cmq se sei di vicino magione non sei il mancio che pensavo.....
ciao a presto
ah, a proposito, 60 sono troppi.....ma in questo caso lo prendo come un complimento
altri tempi - 30/12/2011 11:41
66. C'è gente che lamenta...
la lunghezza dei miei post...ok da un lato è giusto, ne scriverò di più corti ma se siamo arrivati a dover limitare la lunghezza dei post vuol dire che siamo di fronte a chi di passione ne ha poca e se si reputa tale tempo impiegato come "sprecato" beh, non è proprio il top per chi si atteggia a professore :-)
...io penso che per passione si possano leggere anche 2.000 pagine di seguito senza trovarne peso e fatica, al limite una pausa caffè, thé, acqua, sigaretta, bagno quello che volete ma a me non pesa poi fate vobis...sarò più breve!
...parlando come una comune persona di questo mondo, il mio pensiero tra TT e pista è il medesimo...
Al TT si mostra molto di più il coraggio piuttosto che il mezzo;
In pista si mostra di più il pacchetto totale che si ha a disposizione, piuttosto che il coraggio e talento del pilota; (oggi!!)
Si muore in entrambi i campi ma le percentuali di morte sono:
TT 98%
PISTA 2%
..nella corse in pista abbiamo perso 4 angeli dal 2003 ad oggi di cui 1 non in questo contesto:
Daijiro Kato: problema elettronico all'ammortizzatore di sterzo di nuova generazione (dicono);
Norifumi Abe: incidente stradale;
Shoya Tomizawa: in classe contestata e tanta tanta sfortuna;
Super Sic: gomme contestate e tanta tanta sfortuna;
Al TT muori perchè le condizioni sono critiche, pessime e non esiste sicurezza lungo e a bordo del tracciato quindi per me è un po' come andarsela a cercare perchè esistono campionati monomarca a costi bassi e a quasi parità di moto puoi mostrare il tuo talento e non il tuo coraggio...
Poi ognuno può farne quello che vuole della propria vita e pensarla come vuole, io la penso esattamente come Valentino Rossi, troppo pericoloso e non ci si diverte se si ha più paura di morire che voglia di divertirsi!!
Brandon Alan Lee - 30/12/2011 18:14
67. altri tempi
quello che volevo dire è che chi corre in strada per me (è la mia opinione personale voi pensate quello che volete)è un folle e non coraggioso come lo definiscono altre persone che postano in questo forum....e se un pilota come rossi non corre il TT significa che è intelligente e non che non è un pilota completo...secondo me accettare il rischio di spalmarsi nella facciata di una casa ad oltre 150 km orari non è da persone sane scusa se te lo dico ma chiamarli coraggiosi ma perchè fanno qualcosa di utile alla società tipo polizia carabinieri o vigili del fuoco vogliamo parlare del coraggio dei vigili del fuoco o dei volontari della protezione civile.....che da anni mettono a repentaglio la loro vita per salvare quella degli altri.....sono d'accordocon te l'incidente in pista è sempre dietro l'angolo ma non solo per quelli che si credono rossi ma più che altro,per persone che non si sanno comportare e non segnalano nulla o rientrano in corsia box tagliando la pista o vanno piano a zig zag per diferdere la" posizione"chiudendo in maniera inprobabile e pericolosa ,questo durante le prove libere... riconosco la pericolosità della pista ci mancherebbe (sarei ottuso) ma se al posto della ghiaia ci trovi un bel palo della luce c'è una elevata probabilità di morire o di farsi male in maniera pesante, in pista questa probabilità si riduce notevolmente, poi è chiaro che se sei sfortunato puoi morire o farti male anche li.....io credo che una cosa utile sarebbe tenere dei briefing obbligatori da tenere prima di entrare in pista cosa che qualche organizzatore già sta facendo....anche a vallelunga ultimamente stanno cercando di dividere neofiti da amatori a piloti visto che qualche anno fa la situazione era diventata pericolosa.....sulla frase ti posso dire io per adesso sono caduto, ma non mi sono fatto male,e non trovo giusto non dire quello che penso, che mi viene dal cuore visto che la sensazinone che provo prima di entrare in pista è paura di farmi male mista a quella voglia di provare quella straordinaria emozione che mi da guidare la moto soprattutto quando sai che stai andando bene che stai entrando in simbiosi con la tua moto che quei movimenti che inizialmente sono goffi e lenti piano piano giro dopo giro si fanno più naturali e fluidi e veloci....e uscendo dal turno la tensione e la paura lasciano il posto ad un sorriso e ad una sensazione di appagamento che è unica quasi non riesco a descriverla...per quanto mi riguarda la passione per la moto è più forte della PAURA (non del rischio)di farsi male lo ripeto e per pronunciarla non serve essersi fatti male....per quale motivo non posso dire quello che penso per lo stesso motivo per cui se non vado a vedere il TT non sono un vero motociclista ??la passione io la vivo così...ognuno la vive a modo suo secondo me non c'è un modo ben preciso non esiste una regola....ma se tu pensi il contrario fai pure ciao buon 2012
ps scusa per come scrivo sono un bel somaro.....
mancio763122 - 02/01/2012 03:18
68. aspetta, chiariamo....
ciao e buon anno anche a te ^__^...
partiamo da un frainteso.....non mi sembra di aver mai detto che non puoi dire qlcs...scusa ma dove l'hai letto!?
se ti riferisci al fatto del farsi male.....intendevo dire che molti di quelli che dicono certe frasi lo fanno per riempirsi la bocca perchè non sanno quanto può essere forte il dolore del farsi male e l'abnegazione che ci vuole in certi casi per tornare in sella......, ma sai quanti ne ho conosciuti che alla prima scivolatina hanno rinunciato....non per questo sono dei vigliacchi, ma semplicemente non c'è una passione forte dietro qlcs che, diciamocelo, è del tutto futile;
ma sai quanti mi hanno detto "ma dopo quello che hai passato ce rifai? ma allora te la vai proprio a cerca'!" questo è il senso comune di chi non capisce.....o di chi si crede motociclista e poi molla subito (almeno questo era il senso e non mi riferivo di certo a te, ma a quei molti che parlano spesso in linea teorica...ma il dolore è reale e può far impazzire o distruggere)....l’andare in moto in certi casi è ferocemente pratico e alcune vittorie,come tornare in sella dopo un infortunio pesante, valgono motissimo.
detto ciò e sperando di aver chiarito il senso generale, ti rimando a dei chiarimenti semantici sui significati di: passione, coraggio, follia, ed eroe, perchè forse intendiamo cose diverse.....
ad esempio in eroe non troverai nessun rimando ad una sorta di utilità per la società....
io non so che esperienza hai, quante moto hai avuto, che livello sei ecc.... (e non lo voglio sapere),
ma dal mio punto di vista uno non è motociclista perchè ha una moto, ma come ti dicevo è piuttosto un percorso che è fatto di esperienza, di alimentazione di una passione che comprende non solo l'essere andato in pista o la capacità di portare la moto, ma anche comprenderne gli aspetti tecnici, di spostare i propri limiti ogni tanto (quando si può) di andare ad assistere ad eventi, di comprendere l'aspetto delle performance dei piloti, di averci viaggiato, ma soprattutto di averci sofferto per la moto, sia in senso fisico che metafisico (cioè da punto di vista di rinunce anche importanti senza necessariamente andare dietro alla suxmoto del momento) , perchè altrimenti definire un motociclista può esserlo anche e soprattutto uno che la moto non l'ha mai avuta......fondamentalmente l’essere motocicslita è assolutamente un fatto individuale (per questo ne esistono diverse tipologie, perché accentuano di più un aspetto piuttosto che un altro, ma a mio avviso non può mancare completamente un aspetto….
insomma per me, come dicevo qualche post addietro, essere motociclista e farne anche una scuola di vita è un tutt'uno che altrimenti inteso in senso diverso sarebbe un non senso.....
poi non pretendo di insegnare niente a nessuno,
ma dico che se vuoi parlare di un fenomeno, e lo vuoi criticare, devi innanzitutto capirlo e, quindi averlo vissuto (Kant l'abbiamo superato da un pezzo ^__^), quindi veramente, se puoi vallo a vedere perchè ti aiuterebbe molto a capire soprattutto perchè è così tanto seguito nonostante in tv non si riesca a vedere e soprattutto ti arrichirebbe notevolmente dal punto di vista esperenziale.....
come dicevo (almeno per me) la passione va nutrita sotto tutti i punti di vista....
@Brandon:
velocemente….su Tomizawa …classe contestata!? Perché?
Sul resto se riesco rispondo in giornata..
Saluti e buon anno a tutti
altri tempi - 03/01/2012 11:17
69. Altri tempi
Su Valentino Rossi....beh..non credo che Valentino Rossi abbia dei rimpianti in futuro perche' non ha fatto il TT.
Valentino e' il campionissimo della velocita' su pista...
Il TT e' un altra cosa ..convieni con me? ...lasci stare che Ago l'ha fatta.
che senso ha mettere a rischio la vita al TT??
Nulla a togliere al TT che mi affascina da semrpe!...
Ma continuo a pensare che Valentino non abbia bisogno di partecipare..
linusdromico01 - 03/01/2012 12:08
70. linus...
si si siamo d'accordo, anche perchè l'ho ben detto che ormai il TT è una corsa iperspecializzata....
cercavo di spiegare il perchè non ritengo Valentino il + grande di tutti i tempi e perchè reputo ingiusti alcuni paragoni.....
per valentino e tutti i piloti della motogp (ma ormai anche della sbk) è un non senso rischiare tanto di fronte a campionati dove non ci si arricchisce..e se proprio uno deve rischiare meglio farlo con i soldi in tasca (:-)) giusto?
sui rimpianti non lo so perchè il mondo della GP è agli antipodi della passione nuda e cruda come quella che Valentino ha vissuto agli inizi....
e cmq non credo che lo ammetterà, questo è un discorso tra lui e lui...forse solo gli amici stretti sapranno, per esempio è strano che voglia fare i rallye, visto che anche quelli sono veramente molto rischiosi....
se la vogliamo dirla tutta il buon Kubica insegna......
bye
altri tempi - 03/01/2012 13:40
71. Ago l'ha fatta
ma è anche quello che si è rifiutato di ri-farla dopo la morte del suo amico Gilberto (non ricordo il cognome); successivamente a questo è stata tolta dal calendario.
pacco999 - 03/01/2012 13:55
72. Parlotti..
ecco chi era Gilberto Parlotti.,.. brutta cosa invecchiare...!
pacco999 - 03/01/2012 17:03
73. Altri tempi
Rossi ama il Rally ma lovedo piu' come un Hobby per Lui...dicamo che ama tutte le discipline motoristiche ,eccelle nella velocita' ,
Forse l 'unico rimpianto potra essere non aver provato a disputare il campionato di F1 con la Ferrari...ha avuto l'opportunita' ...e credo che avrebbe fatto bene ....Il TT forse in eta' piu giovane forse ora con la maturita' magari non ci pensa neppure piu' di tanto...
Ma l'occasione con la Ferrari forse...eh...chissa come sarebbe andata...chi lo sa?.....
Sul discorso invece del piu' forte di tutti i tempi....e' una frase da interpretare ...diciamo il piu' forte e talentuoso pilota degli ultimi 12 anni ecco....
Un saluto!
linusdromico01 - 03/01/2012 17:24
74. Finalmente discutere con opinioni diverse...
..ma civilmente!!!! ;-)
Sullo sfortunatissimo Tomizawa intendevo dire che la moto2 è stata una classe contestata perchè era già stata segnalata la pericolosità in pista di essere tutti così vicini e la cosa che più non andava erano i motori monomarca che appianavano i risultati tenendoli così pericolosamente vicini, cosa che temo succederà anche nella ipotetica CRT...io sono molto scettico su questa classe...poi spero di essere smentito con i fatti e di vedere delle belle gare ma la cosa mi spavante un po'!!
Per quanto riguarda Rossi, penso anche io come Linusdromico che a Valentino proprio non interessi perchè oltre che correre e divertirsi a lui piace tanto anche vivere e al TT con le velocità d'oggi la vita è molto a rischio, poi chissà quanto bisogna girare prima di impararla a memoria, c'è anche da calcolare che tra un pezzo e l'altro della pista cambiano anche le condizioni climatiche, le moto quando sfrecciano sui rettilinei danno tutto il tempo alle gomme di freddarsi e quindi può essere molto pericoloso affrontare una curva ai 200-250 km/h oppure una bella staccatona magari sul viscido...
Io penso che ci siano tante tante cose che vadano oltre al motociclismo per affrontare il TT, per esempio io ho una passione allucinante, so che scivolare in pista finendo nella ghiaia in tutta sicurezza FA MALE perchè sono comunque pietre, macinate ma sempre pietre e se ci finisci ai 100-150 km/h ripeto FA MALE, però oltre a quel dolore è difficile andare, bisogna essere molto sfortunati calcolando che si va in pista poche volte all'anno, ma un TT non l'affronterei mai, andrei solo a respirarne l'atmosfera, fare un giro per vedere dove questi matti sfrecciano a velocità assurde ma finirebbe tutto li, con stima e rispetto ma senza interesse a partecipare mica per mancanza di palle ma perchè voglio vivere :-)
Brandon Alan Lee - 03/01/2012 20:19
75. Pacco, si peccato ...
che il buon Ago l'abbia vinta mi pare una decina di volte, prima di ricordarsi di non correrci più,
pacco, se stai invecchiando, vuol dire che ti ricordi anche cosa diceva ago del TT....;-)
cmq principalemnte ci tenevo a fare alcuni distinguo....poi la pericolosità in sè della gara c'è, ma come dicevo sopra, Kant lo abbiamo superato da un pezzo....
altri tempi - 04/01/2012 08:23
76. @mancio
a proposito di coraggio e follia, ma a magione c'è sempre quel muretto?
altri tempi - 04/01/2012 08:24
77. Riguardo al TT
è chiaro che sono molto d'accordo con "altri tempi" e pacco999.
Ma forse dico un acosa già da voi scritta....non ho letto tutto.
Se consideriamo l'epoca fino ad Agostini il TT era molto diverso come tracciato e pericolosità da una pista? Rispondo NO...quindi la scelta secondo me nemmeno si poneva.
Ora si che c'è una bella differenza che fa la scelta. Ora ci vogliono gli specialisti , di di qua e di la'. E' un pò come il pugilato e i combattimenti da strada illegali. Un pugile , ci andrebbe a fare un comabttimento illegale? Penso proprio di no o molto difficilmente.
piega996 - 04/01/2012 14:21
78. @ brandon e altri.
ho capito su tomizawa e,
in relazione alle crt....abituiamoci perchp il futuro dei prototipi così come fino ad ora (ma io dico sempre fino alle 500 2T) li abbiamo conosciuti semplicemente....non c'è...e abituaimoci pure al fatto che se vogliamo più spettacolo significa che vogliamo almeno 25 moto inpista...e abituiamoci pure al fatto che se il futuro si chiama CRT con alesaggi e caratteristiche omogenee...la pericolosità relativa lla vicinanza aumenta esponenzialmente perchè se già oggi lorenzo lamenta che i sorpassi andrebbero regolamentati perchè non ci sono molti margini.....figuriamoci con moto più lente in rettilineo e molto scorrevoli in curva....significa che nelle staccate tirate al limite gli spazi non esistono se non in termini di fazzoletti.....
su Valentino ho già detto penso implicitamente di averti risposto.....
invece per quanto mi riguarda sul senso generale del TT credo che la differenza fondamentale sia nel fatto che per mia deformazione parto da un presupposto diverso, cioè voi tendete a razionalizzare l'irrazionale io invece cerco di svilupparlo su una linea logica (anche data forse dall'esperienza)...
inoltre non so (ma credo di aver capito) che voi non crediate fondamentalmente che al di là di temere certe conseguenze ci si possa anche familiarizzare con l'idea della morte!
io credo (applicando un minimo di teoria della relatività) che avere familiarità e confidenza con certe situazioni limite ti porti a sdrammatizzare le cause definitive (che porterebbe una caduta ad esempio al TT) fino quasi a disinnescare alcune paure ridimensionandole a timori....
mi spiego meglio:
Valentino dice che non ci si diverte se si ha più paura di morire, allora io chiederei a qlcn di noi (me compreso) se andando in moto anche in pista abbiamo mai avuto paura di morire (o di farci male perchè troppo al limite-e basterebbe un dritto per spiegarlo!) e se cmq ci siamo divertiti, perchè per esempio se parlate con un neofita di moto e gli chiedete se vuole andare in pista la maggior parte delle risposte sarà" no perchè ho paura di farmi veramente male" (risposte comprovate da eseprienze dirette); l'andare in pista è anche un percorso attraverso il quale mettendoci alla prova e migliorando il controllo del mezzo in realtà esorcizziamo la paura che si ha soprattutto all'inizio nell'andare in moto;
andare in pista assiduamente ti porta a familiarizzare (prendendone coscienza) con alcuni argomenti come rischio e morte, ma il nostro confrontarci con noi stessi che porta a spostare l'asticella sempre un minimo in avanti non è, come si crede, il fatto di girare in pista (che è sempre quella e parimenti sicura come il primo giorno), quanto il familiarizzare con certi pericoli e rischi e consapevolezze di controllo e che ci consentono di spostare il livello individuale di rischio a cui si è esposti.
la domanda è:
Valentino non ha ami avuto questa paura come sensazione forte?
ma non l'ha mai avuta o piano piano ci si è abituato fino ad assuefarsi a questa idea.....
vi ricordate l'intervista in cui diceva che vedeva le cose più lentamente (mi sembra ci hanno fatto pure una pubblicità)!
scusate, ma non è un'applicazione della teoria di einstein?
vi ricordate che fast freddie addirittura diceva che da fermo poteva distinguere le persone dentro un treno in velocità,
vi ricordate che negli anni 90 si diceva che l'assuefazione alla velocità era data dal fatto che abituandosi a questa si vedevano le cose più lentamente?
e se si vedono più lentamente non si alzano i margini di sicurezza?
e soprattutto ci si può assuefare all'idea della pericolosità di gare simili rispetto all'adrenalina e all'appagamento che ti rilasciano?
altrimenti ragazzi,
dopo esserci andati a vedere un TT,
mi dovreste spiegare non perchè valentino non ci partecipi a ste gare,
ma perchè vi partecipano in moltissimi (senza dare una facile spiegazione di folllia)!
saluti
altri tempi - 04/01/2012 14:56
79. @Altritempi
Mi trovi molto d'accordo su quasi tutto e ovviamente la passione e perseverare ti portano a spostare l'asticella sempre più in la, fino al punto di trovarti molto a tuo agio con velocità , potenza, manovre pericolose il tutto seguendo la natura e l'istinto senza neanche rendertene conto...
..per esempio...
...quando entri in pista la prima volta, sei spaesato perchè ti mancano gli specchietti, tutti ti passano a cannone, sei più preoccupato a non andare in collisione con qualcuno ma non ti rendi conto che quel qualcuno, abituè della pista, sa già dove andare per evitarti e passarti in quel determinato punto, spera solo che tu non farai manovre brusche e insolite ma sulle velocità in curva e rettilineo neanche ti vede :)
...man mano che giri sarai tu a diventare come loro e senza neanche accorgertene comincerai a seguirli, poi arriverà il momento dei lunghi, magari anche scivolate e frenate sbilanciate, fino ad arrivare a quel passo che ti cambia il mondo...sorpassare in pista cercando il tempo come quello davanti a te!!!
...da li in poi sei effettivamente un pilota amatoriale Rookie se ti riesce l'impresa, e puoi avere 2 conseguenze:
prenderci gusto;
spaventarti e uscire dal turno;
...sono reazioni normalissime ma cmq vada hai spostato già la tua asticella più volte e quando entri a tuo agio con queste emozioni, diventano sensazioni "classiche" da trackday, ti ingarellerai con moto simili e più potenti, finchè non si creerà quella sensazione da "cuore in gola" data da manovre insolite e oltre al tuo limite attuale...ciò ti darà sempre più fiducia e confidenza sia col mezzo che con le tue capacità fino ad arrivare al limite fisico...a quel punto si vedrà di che pasta sarai veramente fatto!!
Valentino Rossi secondo me vive di questo e gli basta questo per vivere, sapendo che c'è della sabbia o ghiaia ad accoglierlo e non un muro o un palo..
Chi affronta il TT sicuramente crede nelle sue capacità e sa quello che sta facendo ma escludere la morte, per piloti e persone normali, non è possibile, ci vuole solo follia pura che non hanno tutti ma ciò io non lo metterei in relazione col talento e non lo utilizzerei neanche come parametro per definire completo un pilota perchè magari al TT fai 211 km/h di media vincendo ma se ti ritrovi in pista uno che ti si mette sempre davanti ogni volta che lo passi potresti scoraggiarti e abbatterti psicologicamente perchè magari con strada libera andresti più veloce di lui ma non riesci a passarlo o metterlo dietro...questo secondo me è il vero talento di Valentino Rossi..
"pan per focaccia" e "sempre uno più di te" :-)
Brandon Alan Lee - 04/01/2012 18:12
80. altri tempi
ciao volevo dire che dici che per dire una frase o considerarsi motoiciclisti dobbiamo esserci fatti male o aver fatto un percorso ben preciso...(è quello che che ho interpretato io dai tuoi post) per quanto riguarda rossi corre nel campionato più importante del mondo e soprattutto con delle moto estreme e tecnologicamrnte il meglio che esiste al mondo (una cosa che fa riflettere è che il campione del mondo sbk carlos checa non uno qualunque si è arreso dopo pochi giri perchè non riusciva a guidare gli facevano troppo male le braccia....e poi come tempi lasciamo stare...questo la dice lunga sulla difficoltà e del livello di questa categoria ) che gusto darebbe guidare delle "semplici derivate dalla serie"su strada......solo la sfida con la morte ad ogni curva....perchè a livello di moto non può guidare niente di megio e di estremo.....per quanto riguarda la follia anche io sono un folle agli occhi dei miei amici che della moto non frega una mazza....anzi la considerano una spesa inutile e pericolosa (loro sono razionali)io sono un motociclista che vuole razionalizzare l'irrazzionale come dici tu.....appunto nella follia del voler sfidare le leggi della fisica con un mezzo di trasporto (la nostra amata moto)io sono più razionale e scelgo la via di fuga con la ghiaia al posto dell'albero,palo greppo ecc ecc se vuoi possiamo anche metterla così....spiegami qual'è la linea logica data dalla tua esperienza???che non vuoi ammettere l'estrema pericolosità delle corse su strada nei confronti della pista ????ti ripeto la pista è comunque pericolosa (ci sono muretti guard rail anche li ma nei punti critici tipo esterno delle curve i punti di staccata ci sono le vie di fuga poi se ti dice sfiga che sbatti dove teoricamente non dovresti con chi te la vuoi prendere? )ma non puoi paragonarla alla strada....per quanto riguarda magione non è che sia "sicura" come il mugello ma è sempre meglio del monte peglia...a quale muretto ti riferisci???chi è kant???ciao ciao
mancio763122 - 04/01/2012 23:07
81. nooooo.....piega.....
su questa discussione ti avevo dato per perso.....
eheh cmq sicuramente ho messo a dura prova la tua pazienza nella lettura....con tutto quello che ho scritto..te credo che non hai letto tutto,
ma credo che ormai abbiano perso le speranze anche i ragazzi di moto.it...
in relazione a quello che dici... della differenza di allora non si è detto perchè la dscussione ha preso un taglio non di paragone, ma più astratto tra passione/coraggio/follia nel paragone tra pista e gare su strada......che si sta evolvendo in assuefazione alla pericolosità dell'andare al limite (forse i miei ultimi 3 post ti potrebbero chiarire meglio....).
sul fatto degli specialisti, sì: è stato già più volte detto infatti sostenevo che valentino non solo non ci andrebbe per una problematica di alto rischio (connesso con la sua carriera), ma soprattutto proprio perchè ormai il TT è da ultraspecialisti, così come si sono parallelamente specializzate le gare su pista.....e lo si vede dai risultati ch si ottengono quando qlcn va a gareggiare in pista e qlcnaltro va a gareggiare al TT...(a parte alcune considerevoli magnifiche eccezioni :-)))).
come tu saprai io non sono così contrario ai TT che anzi mi appassiona molto e consigliavo che prima di dire che quei magnifici ragazzi (anche di 65 anni) sono dei folli sarebbe il caso di andarci perchè il TT mai come altri eventi motoristici legati alle corse andrebbe innanzitutto vissuto in quanto (per un motociclista) è un evento culturale globalizzante e lì si vive una vera passione sviscerata e "old style" per il motociclismo tout court;
dopodichè cercavo di far comprendere la mia ottica e il mio punto di vista sull'idea di pericolo e di morte (per questo tipo di competizioni) che possono col tempo relativizzarsi e in ultima analisi assuefarsi....
me sa che il sunto è poco chiaro, ma credo che tu possa comprendere al volo questi spunti tematici, visto che fai anche altri sport estremi e quindi sui concetti di pericolo e morte devi necessariamente averci lavorato sopra (almeno anche indirettamente fosse)!
poi al maggior pericolosità dei TT non viene messa in discussione, ma io mettevo in discussione l'analisi razionale di passione coraggio e follia (che sono totalmente irrazionali) sostenendo che i ragazzi del TT nono sono folli (nel senso terminologico della parola) ma che hanno relativizzato e sublimato tematiche sensibili.....
altri tempi - 05/01/2012 11:08
82. Altri tempi
capito e bene.
Sono d'accordo che un motociclista che si reputa tale , e con questo non solo perchè in moto ci va' ma ha anche "la passione" dovrebbe avvinarsi e seguire anche il TT e prenderlo per quello che è , sia la gara e sia i piloti e i personaggi che vi gravitano attorno. Semplicemente perchè è PASSIONE, quelle persone hanno passione da vendere, molti ci rimettono i soldi , si fanno male , rischiano la vita . Solo per il fuoco che gli arde dentro. E cosa c'è di più sincero, leale di questo in un rapporto con qualcosa? Poco o niente, ci si mette in gioco fino all'ultimo e si gode o si soffre fino all'ultimo.
Passando alla parte invece pratica. Chi fa estremo lo affronta sempre con coscienza (=consapevolezza), coscienza dei benefici e dei rischi.
Lo affronta comunque prendendo al vaglio ogni particolare per ridurre il rischio, allenamenti , studio, possibilmente per non lasciare nulla al caso. Poi c'è l'impoderabile che si tiene da parte, altrimenti non lo faresti, lo lasci da parte ma sai che ci potrebbe essere. Ora sono corse troppo diverse e per niente paragonabili. I piloti sono troppo diversi e per niente paragonabili perchè hanno esperienze e curricula diversi. Al TT è gente che viene dalla strada anche dalle corse tra amici illegali che è border line tra la pista e le prove non autorizzate in strada aperta. Se prendiamo un pilota di Oggi Pedrosa Lorenzo, Non avrebbero ne il carattere ne la durezza ne la preparazione per farne una. Il pilota TT è uno che corre, dopo che si è sporcato le mani ha faticato e magari nemmeno dormito e questo più o meno lo fa da quando è bambino. I piloti del circus Non ce n'è uno che vive così. Questo non vuol dire che sono inferiori o superiori l'uno o l'altro, cose diverse, PAssione stessa ma forse più pura In TT. Il TT credo che sia molto più vicino a noi motociclisti "DI STRADA" o di un a certa età.
piega996 - 05/01/2012 12:21
83. eheh..piega....
non avevo dubbi che avresti capito al volo ciò che intendevo dire e difatti con poche parole ne hai fotografato esattamente lo spirito...in particolare nella prima parte.
nella tua seconda parte infatti anche io evidenziavo di non fare paragoni per stabilire quale categoria fosse superiore.....
le ultime due frasi è come se le avessi scritte io...qui forse il problema è ..."la certa età"...
....
altri tempi - 05/01/2012 15:01
84. mancio...
porca zozza. per risponderti mi ci vuole un trattato....
sul primo periodo.....non intendo un percorso preciso ...volevo trasmetterti l'idea che un motociclista (ma sempre a mio avviso) è un divenire, non uno stato.....poi i percorsi sono potenzialmente infiniti.... per il farsi male intendevo che la moto oltre a dare incredibili momenti di gioia generalmente insegna a saper soffrire, non solo fisicamente, il motociclismo per quel che mi riguarda è piuttosto uno sport duro anche perchè in quanto attività estrema è nelle sue premesse la sofferenza (o il farsi male), sai si dice (nello stereotipo motociclistico) che non si è motociclisti se non si è caduti almeno una volta, questo significa parecchie cosette.....
per quanto riguarda rossi e checa... ti ricordo che quest'ultimo non è nato nelle competizioni delle derivate di serie, quell'episodio è dato da metodi di allenamento diversi, dall'età e da altri fattori.....ma non è che non abbia mai guidato moto da GP, mentre per la questione delle derivate di serie che gusto darebbe? bhè il primo è lo stesso gusto che gli dà nel guidare auto da rally, il secondo è il gusto della passione tout court, le gare sono gare e il livello di difficoltà non è dato soltanto dal mezzo estremo ma dalla sua relatività, ma anche dal tracciato, dai concorrenti e altro....
in relazione al fatto che: "...per quanto riguarda la follia anche io sono un folle agli occhi dei miei amici che della moto non frega una mazza.......... ecc ecc se vuoi possiamo anche metterla così...." non ho capito se sei d'accordo con me.....ma vieni al mio ragionamento...c'è sempre qlcs + razionale di un'altra o qlcn più "folle" di un altro....
invece sull'ultima parte....non ti seguo più...la pista è meno pericolosa della strada....non faccio paragoni, ma l'ho già detto.....io ti rimandavo ad una spiegazione semantica e ti suggerivo di andartela a vedere perchè è un'esperienza totalizzante per un motociclista......e ti spiegherebbe senza tutte ste parole quello che intendo....poi non ti sto mica dicendo che tornando dal TT ti viene da tirare sulla flaminia tra le auto perchè torni invasato .... ma ti posso assicurare che non guarderesti più il motociclismo con gli stessi occhi... a differenza di un gp che alla fine rimane staticamente lì e non ti cambia nulla (se non lo stato del portafoglio... :)
il muretto...una volta a magione (ma sono begli annetti che non vado....) c'era la curva che immette nel rettilino chiamata curva del muro, perchè cera un muro...non è che fosse molto sicuro, messo lì, quindi anche quella era follia......ma deduco che l'abbiano tolto.....
kant era uno di quelli che diceva sostanzialmente che non c'è poi tutta questa necessità di fare esperienza diretta di una cosa, ma la si può criticare per l'oggetto che rappresenta in sè ...... che è un pò quello che va di moda..cioè critico una cosa per l'idea che me ne faccio a priori o per lo stereotipo che c'ho in testa....in sostanza di quello che stiamo appunto parlando : di una gara su strada....
ma questo approccio epistemologico (cioè di conoscenza della scienza) è stato ben superato ed oggi lo si studia solo nella storia dei pensatori.....
ah, una cosa, in genere quando si cade con la moto...non te la puoi prendere con nessuno se non con te stesso... (i casi di incidente sono diversi)....perchè è una sfida con te stesso.....è uno sport individuale....questa premessa è importante quando nel seguire le interviste..si sente qlcn che perdendo accusa l'avversario.... quando invece l'approccio più corretto sarebbe ammettere che si è perso per propri errori o semplicemente perchè l'avversario è stato più bravo......
@brandon non riesco a risponderti.... mi sa che se ne parla lunedì......
altri tempi - 05/01/2012 15:39
85. ai giovani
che parlano sempre facilmente delle cose e quì di motociclismo.
Consiglio questo : http://www.fedrotriple.it/burt_munro_indian.html
e il relativo film. Gli uomini sono anziani, le moto vecchie , ma la passione "quella vera" è identica.
Se siete motociclisti anche senza aver cavalcato una moto vi commuoverete, se la moto è parte della vostra vita piangerete.
piega996 - 05/01/2012 20:36
86. a quelli che dicono "basta TT"
direi di andare a vedersi il calendario intero di corse su strada, perchè di campionato si tratta con vari circuiti. Il TT non è "la corsa pazza", è l'evento clou di una stagione... che italia non è seguita come in altri paesi.
Fabio.HD - 06/01/2012 13:32
87. a quelli che dicono "basta TT"
direi di andare a vedersi il calendario intero di corse su strada, perchè di campionato si tratta con vari circuiti. Il TT non è "la corsa pazza", è l'evento clou di una stagione... che italia non è seguita come in altri paesi.
Fabio.HD - 06/01/2012 13:32
88. senti senti il piega.. //Brandom
come sei.. espressivo qui sopra..!
vedi, ora so anch'io qualcosa di te, del tuo pensiero.. che condivido poco, io sono decisamente diverso, anzi ancora non ho trovato la mia strada, cambio spesso sentiero, ma niente fin'ora mi ha preso morbosamente.. come e' successo a voi che siete dei maniaci della moto e della competizione..
a ognuno la sua passione.. mio nonno diceva "ogni cojon 'gha la so' passion"..
io ho tanti "piaceri" dalla Moto, ma non e' la mia vita..
Probabilmente hai tempo e soldi da dedicargli, e passione in eccesso da mettere da qualche parte.. questo pero a volte ti fa assumere atteggiamenti davvero insolenti, ti fa sentire in diritto di sentirti un po' superiore..
io pero', a differenza di voi, uno che rischia troppo non lo riesco a vedere ne Cavaliere e ne Gladiatore.. capisco chi corre in pista, con tutti gli accorgimenti, ma chi gioca con la vita(che e' una sola) non lo capisco propio.. chi vince perche ha rischiato piu di un'altro nemmeno!
per me non vuol dire che e' piu bravo o piu romantico ..ma piu scemo!
Comunque ripeto, a ognuno il suo..
tanti saluti a tutti!
P.S. Brandom.. il tuo comm79 e' il primo che mi piace davvero.. e' sincero realista e mi ha reso bene l'idea.. sara' che e' esente da "cecita" per l'amore per qualcuno che hai idealizzato... chi lo sa'..
ivan r. - 06/01/2012 13:52
89. Caro Ivan
ragioni sempre per luoghi comuni, o comunque per quello che conosci tu della vita. E omogeinizzi tutto.
Quindi mi descrivo meglio e in questo forse siamo uguali.
Anche io ho tanti "Piaceri" I motori da sempre perchè era il lavoro di mio padre e poi il mio.
Poi : Windsurf ad alti livelli, Vela d'altura sempre ai massimi, Parapendio e deltaplano e alivello amatoriale Bici da corsa, Mountain Bike, Karate.
Questo ora in modo massivo o alternato, ora ho 53 anni e mi tengo stretto le attività che amo di più, magari non estremizzandole . PASSIONI senza Passione, senza quell'emozione che mi prende 24/24 non so tantoi vivere, non mi piace sorvolare le attività, non mi piace farmi vedere , quindi se la moto è bellissima o vecchissima non m'interessa basta che va e così le altre cose.
piega996 - 06/01/2012 16:45
90. Ivan
nessuno vuole morire....nessuno fa queste cose per morire, ma per vivere, c'è chi è arrivato a 90 anni ed è morto nel suo letto ed è stato felice.
Tu non comprendi e va benissimo .
Però diciamolo , sei una razza che non ha le palle, per certi giochi, ammetti pure questo senza offesa.
Non sei ne più intelligente, ne quello che ha capito più dehgli altri il valore della vita, sei uguale, ma con altri attitudini, capacità modo di vivere.
piega996 - 06/01/2012 16:49
91. piega post 85
Lo avevo visto al tempo...l'altra sera su rai 3 l'ho rivisto con immenso piacere..un ottimo Antony Hopkins nei panni di Burt Munro...
Che dire ...vivere per la moto ragione di vita...un film che ti lascia il groppone ...
una scena che mi ha divertito ....quando i commissari hanno chiesto spiegazioni sul tappo di sughero del serbatoio....Burth "e' il tappo di una bottiglia di Brandy...bisogna diminuire il peso se si vuol andar veloci...
STRAORDINARIO..! e il paracadute c'e' l'ha?..."oddio non devo mica lanciarmi!!!!...tagliare le tappe dei copertoni con il coltello da cucina poi...
linusdromico01 - 08/01/2012 12:05
92. piega
preferisco muovermi all'interno di certi rischi un po piu calcolati, da quel che ho capito sto TT (che non ho mai visto) e' molto pericoloso e chi piu risica rosica..
a me piace di piu "chi e' piu bravo rosica", il machismo non mi piace.. per esempio anche in motoGP o F1 il rischio c'e' ed e' intrinsico nel gioco, pero' un conto e' risciare una scivolata, una brutto volo dove puoi rischiare la vita, (e ogni tanto qualcuno sfortunatamente ce la lascia), un'altro conto e' sapere che se sbagli e scivoli c'e' un palo o un muretto a fermarti.. e sei morto o su sedia a rotelle!
questo era il succo in soldoni del mio discorso..
competizione si ma non all'ultimo sangue... meglio all'ultima caduta.. e poi vada come deve andare.. !
Sotto quell'aspetto certamente non ho i maroni caro! ciao!
ivan r. - 09/01/2012 13:13
93. Linus
sembra una forzatura del film, ma sembra che sia andata propio così , quello aveva attraversato l'oceano e quelle scuse gli saranno venute pure normali.
I Copertoni è verosimile anche , certo non col coltello da cucina.
Il tipo meccanimente era fortissimo , si faceva fusioni , pistoni da solo e del motore credo sia rimasta la sagoma.
Fatto sta' che la storia è vera, la indian era del 1920 e le prime gare erano del 65 credo. Faceva 80km/h nel 1920 e 330km/h nel '67 nemmeno 1000 di cc. Un pazzo geniale o un geniale pazzo.
piega996 - 09/01/2012 14:49
94. MA cosa
c'entra il machismo....ma andiamo.
PASSIONE...vale per tutto, dal tuo lavoro ...alla tua donna.
piega996 - 09/01/2012 16:44
95. Piega
Certo che e' vera.....e nel film hanno riprodotto pari pari la moto e la carenatura rossa a mo di sommergibile.
personaggio Burh che pisciava sulla pianta da limone!....
ottimo film dove l'attore si e' calato nel personaggio incarnando la passione e facendola vivere anche a chi segue il film!...
linusdromico01 - 09/01/2012 17:12
96. piega
vai a correre al TT, ne hai le carte, che te devo di'??
io sono stato chiaro su differenza tra passione e pazzia.. il confine e' sottile, ma c'e' e ci deve essere.
il mio lavoro non mi appassiona, ma mi devo tenere quello, e con la donna non rischio la vita..!
ivan r. - 09/01/2012 20:23
97. Anche la pazzia
cosa c'entra?
Proprio tu non puoi classificare Pazzo: Un Messner, Un Giovanni Soldini, un Joe Dunlop, Un Patrick De Galliardon, Un Luc Peyron. Gente che ha scritto pagine Appassionanti di Sport e Imprese.
Ho scritto questi nomi a caso di grandi, poi arrivano anche i nomi di sconosciuti che non sono arrivati alle loro imprese, ma che usano lo stesso meccanismo di pensiero, uguale , uguale.
La posizione di quello sullo scranno che giudica ed etichetta cosa è meglio è una posizione da ignorante (che non conosce). La posizione giusta e l'atteggiamento da tenre sarebbe: " madonna che bello hai visto quello cosa ha fatto o e stato capce di fare? Onore al merito . E dire certo io sono altro tipo, non avrei il coraggio, non avrei mai la preparazione mentale necessaria, non lo farò mai.
Non dire sono pazzi, o scellerati o altri epiteti che ho letto .
piega996 - 10/01/2012 09:46
98. Ivan
Sulla tua ultima frase....rif (donna)....sposati e poi mi dici..:-))
linusdromico01 - 10/01/2012 11:01
99. piegaaaaaaa!
tutti coloro che hai nominato(almeno chi conosco, alcuni non mi dicono niente..purtroppo) rientrano anche per me in quelli cui la passione li porta sempre un po piu avanti,alcuni li dicono che un pizzico di follia sia necessaria, giocano con rischi calcolati, provati testati e riprovati quanto possibile, e quando si poteva con paracadute di emergenza al seguito..
Quel tipo di imprese affascinano anche me, e avessi molto tempo (e soldi) libero proverei ad avvicinarmici di piu.. a vedere se mi prende la cosa
Gia la bellezza della scoperta, del fare da se e andare per il mondo a fare provare.. con le persone che ti sei scelto, lo sponsor.. beh sarebbe un'altra vita, credimo che se sapessi da dove si comincia sarei partito!
ma il contesto che descrivete sopra sul TT (che ripeto non so e non l'ho mai visto) cosi come lo avete raccontato, scusami ma non mi ispira... come non mi ispira correre e gareggiare forte al limite per strada.. ripeto: dove se sbagli un palo/gard rail/albero ti taglia in due, cosa successa al fratello di un mio amico, che era anche un bravo pilota da cross e pistaiolo,(un certo Zavaroni)
morto.. (in due pezzi) dopo che si era "attaccato" con la sua 1000rr con un'altro coglione rr pure lui.. vedi, i gladiatori muoiono troppo spesso per i miei gusti, e senza marcare nessun nuovo confine sportivo o record che sia.. solo per la gloria del propio circolo d'amicizie..
ivan r. - 10/01/2012 18:38
100. uhè ragassuoli....
vedo che in mia assenza vi siete dati da fare......
eheh allora l'argomento e interessante!
noto che addirittura piega sta cambiando il suo stile, pur rimanendo tagliente come una rasoio ;)
mi spiace dover lasciare indietro la risposta a brandon...ma devo riprendere le fila del discorso....
a proposito di passione ho dovuto curare ilmio ricorrente mal di schiena......e poi dicono che le piste sono più sicure.... vabbè :)
vorrei precisare che quello che ha scritto piega su ivan, ovviamente, mi trova d'accordo, ma comincio a pensare che sia io a scrivere nei momenti di dissociazione della personalità....oppure ci devono essere state delle esperienze in comune veramente molto simili....
intendo quindi evidenziare soprattutto che una cosa come il TT non si può criticare per partito preso senza neanche sapere di cosa si parla (così coem Ivan stesso ammette) l'ho ben chiarito nel dialogo con mancio e brandon...è un avvenimento totalizzante che va vissuto, non è una gara stile moto gp o sbk.....
per il tipo di imprese che cita piega in quei nomi che tu alcuni non conosci (ma ti invito a cercarteli per cultura generale) ma che hanno fatto grande l'uomo spostando fisicamente il ilmite del possibile, sono estremizzazioni dell'estremo e in quelle imprese (ma già per chi pratica quegli sport, la preparazione mentale e fisica è già parte integrante dello sport estremo tanto che l'attività mentale preparatoria (la cosiddetta tenuta psichica) non gioca con rischi calcolati......ma li integra nell'attività stessa.....la preparazione mentale lavora sulla predisposizione di un'apertura e una gestione dell'imprevisto che già la gente normale non immagina nemmeno qualora gli si dovesse rompere il tram per andare a lavorare....
Ivan, per fare quelle imprese non servono soldi.... è una questione di testa, i soldi arrivano dopo e solo quando c'è da riprenderne il doppio
già se si andasse in moto (che sia in pista o in gare su strada) con quella preparazione mentale si farebbe la differenza.
perchè anche in situazione normale dove non ci si arriva col fisico ci si arriva con la testa....il fatto di non voler correre con quei rischi è già un limite alla tenuta mentale...
sto discorso l'ho già fatto sopra (assuefazione al rischio e sua integrazione)...
per dirne uno un ottimo paracadutista come de gayardon ha creato una nuova disciplina, ma che testa aveva per lanciarsi sulla base di un'idea? un pazzo!? diresti tu,
un grande dico io!
non è morto ricco!
anzi quasi nell'anonimato, in un incidente di un lancio di prova neanche ripreso.....
in fondo di piloti ce n'è tanti, non è neanche più una cosa speciale....
quello che ha fatto messner è unico....
quelli che gareggiano in pista ce n'è,
chi gareggia al TT è unico, e dà uno spettacolo unico
ammirazione e rispetto soprattutto se le cose non si conoscono....
su la differenza tra passione, coraggio e follia ho scritto tanto proprio poco sopra.....
saluti
altri tempi - 11/01/2012 11:49
101. Altri tempi
che dire...sintonia.
piega996 - 11/01/2012 13:48
102. io ho detto
ammiro i personaggi sopra citati, quelli delle grandi imprese sportive e del limite umano..
ho detto anche che trovo differenza tra loro e tra quelli che corrono in moto su strada fra tanti rischi diciamo "inutili"o fini a se stessi.. fini alla competizione..
Se vuoi posso accettare che gareggiare a quelle condizioni sia un'oltrepassare il limite della paura della morte o del ridursi male veramente.. ma quale sia il limite che sposta chi gareggia per strada che io non capisco? Spigatemelo almeno..
Ciao
ivan r. - 11/01/2012 14:15
103. Mesner/alpinismo
........Gli alpinisti....alla Mesner per intenderci sono l'immagine piu' pura della passione vera per una disciplina....
La sfida alla vetta sapendo che sono piu' le probabilita' di morire che di riuscire...e come diceva Altri tempi ....dove non arriva il fisico arriva la Testa..mi trovo d'accordissimo...infatti i veri alpinisti ..(non escursionisti o pseudo turisti) dicevo dove il fisico tintenna ,l'aria e' rarefatta ..., e sei "solo" in parete contro la Natura...allora li interviene la testa....
L'alpinismo vero , estremo e' una cosa per pochissimi ...e in pochi riescono a trarre insegnamenti e vivere i racconti degli alpinisti e delle loro imprese.!
linusdromico01 - 11/01/2012 14:38
104. Ivan
Non che devi condividere il concetto...ma se non hai capito fino a mo' leggendo tutto. Non capirai mai.
In effetti queste cose si capiscono , senza i piedi nelle pantofole :-).
piega996 - 11/01/2012 20:13
105. Ivan...!
ciao, guarda, già è difficile spiegare concetti simili, poi io non sono uno scrittore, poi è difficile pure non avere fisicamente la persona davanti, io so fatto così alla vecchia maniera, una persona la devo guarda' negli occhi quando parlo,
però pure tu cerca di astrarre ed immedesimarti o veramente devo pensare che non hai passioni...
se prendiamo l'esempio di messner, altro non ha dimostrato seguendo la tua logica che le bombole di ossigeno in quota non servono?
tu non provi ammirazione per uno come lui?
cioè mi spiego meglio quando lo vedi tu ti dovresti domandare: ma st'omo a che cacchio è servito?
be' non ci credo secondo me tu lo vedi coem tutti noi cioè con lo stuporedi un bambino e l'ammirazione per un grande, e considerata l'età (mi sembra poco sopra i 65.....) un Grande Eroe!
st'omo c'ha pure perso un fratello sulla montagna e alcuni compagni....
eppure......eppure se lo senti parlare della montagna ti viene voglia di prendere uno zaino in spalla e andare su!
un rispetto e una dignità....e per quello che ha fatto luia 65 anni potrebbe sentirsi Dio, potrebbe dire gli altri non ce l'hanno fata perchè lui è il meglio e loro no!
guarda che all'epoca l'alta quota era competizione, spesso mascherata anche tra stati!
eppure, il rispetto per i compagni vivi o no è totale, per la montagna universale!
a 65 anni se non ho capito male vuole fare ancora un 7000!
all'epoca in cui lui esplorava non pensi abbia testato i materiali? alcuni si saranno dimostrati inadeguati? quindi ci avrà sofferto per una tenda inadeguata nel materiale o nel modo di appenderla in parete? all'epoca si dormiva in un sacco appeso oggi in quota ci vanno i turisti con cose evollute su quello che lui ha testato....
per non parlare di Gayardon che s'è inventato tutto!
oggi i materiali che usiamo noi come normali sono evolluzioni di cose testate da loro (sopravvissuti) e da altri (non sopravissuti).
poi c'è il discorso sullo spostamento in avanti dei meri limiti umani,
bè lì ti potrei dire che pure gli altri sport servono a poco secondo la tua logica;
cioè la ginastica a che serve? a inventare nuove terapie?
l'hai mai visto uno come Yuri Chechi? o Cassina per citare gli italiani eh?
sai il fatto che dove non arriva il fisico arriva la mente, che oggi è un dato in tutte le discipline sportive, figurati ormai anche nel calcio, nasce dalle discipline estreme!
se questo concetto ti sembra inutile è soltanto perchè tu non lo applichi.
non so se vai in bicicletta o nuoti o ...insomma farai qlcs, no?
ok comincia a fare lo sport che pratichi (anche il nuoto per due volte a settimana) ponti un obiettivo sfidante in un termine per esempio in una lezione le 60 vasche (mo sto a fa un esempio eh!) ok cominci a nuotare, ad un certo punto della preparazione arrivi sulle 50, ma te le senti le 60, cominci a crederci, beh allora ci provi, ma alla 55 stai per scoppiare.....le braccia non si alzano più, non muovono più acqua, i polpacci e le cosce sono tronchi amorfi induriti e privi di ogni stilla di forza......eppure....eppure la tua caparbietà,la tua motivazione a raggiungere quell'obiettivo è feroce, perchè ci credi.....a quel punto le ultime 5 vasche le farai soltanto con la testa con quella feroce determinazione che motiva il tuo obiettivo, tuo individuale e non di altri, che ha valore solo per te.
che cosa avrai dimostrato al mondo?
non ti ha nemmeno visto!
cosa avrai dimostrato a te stesso?
che il tuo limite non era quello che pensavi!
cosa avrai imparato?
che la testa può essere il tuo peggior nemico o il tuo miglior alleato!
sarai più consapevole di te stesso o no?
e al resto del mondo?
ah, una cosa, spesso l'obiettivo è ancora più motivato se vicino ad una passione!
spesso chi va in pista con la moto già a livelli decenti scopre che anche solo in un turno impegnativo gli ultimi giri (in cui spesso sei stanchissimo e dove spesso si fanno caxxate madornali solo per stanchezza) sono quasi sempre di testa.....
scusa ma per te andare in pista a cosa serve?
che limite sposta chi gareggia in strada?
da tutto quello che si è scritto, se ti immedesimi, puoi dirlo da solo!
fidati, guarda, capisco che sto periodo andare a vedere il TT può essere troppo esoso, va bene, ma le crono su strada le fanno pure in italia con moto normali....
vai e scoprirai un mondo in cui le termocoperte, per farti un esempio, non esistono.
prendi accendi e vai!
guarda scoprirai un modo nuovo di fare motociclismo e poi c'è veramente tanto da apprendere sul campo
madonna cmq non pensavo di alzare tutta sta polvere misi stanno slogando le dita ultimamente
altri tempi - 12/01/2012 08:49
106. altri tempi
ti ripeto e RI-scrivo che ammiro i Messner, i Gaglirdon, i Manolo, gli Yuri Cheki le Pellegrini ecc ecc.. e quelle cose le farei volentieri anche io, senza problemi se mi fosse venuto lo spicco giusto al momento giusto, e non e' detto che non mi verra mai.. ho 35 anni ancora..
La mia differenza di veduta sta ne TT o gare su strada in moto..
In un certo senso ammiro anche loro, ma soprattutto ne invidio il coraggio... di chi corre e gareggia in moto per strada.. ma in quest'ultima disciplina.. e ripeto solo in quest'ultima.. io preferirei andarci in macchina! oltre un certo limite di velocita'(e non dico che praticando questo limite mi si alzi, anzi sicuramente) ma oltre la paura di rimanere rovinato in nome della passione e' troppo forte.. e non so perche ma e' diversa dall'andare in quota senza ossigeno.. li avrei sempre l'idea(forse vana) di poter continuare a rimediare agli eventi.. ma in moto tutto accade velocemente, e quando accade(che cadi) non si puo tornare indietro..
Spero questa volta di essere stato bravo a far passare il concetto..
ivan r. - 12/01/2012 10:43
107. si, ho capito, ma allora....
ci vuole poco guarda,
non so di dove sei ma se ti piace la montagna ti potrei consigliare di farti il Vioz in trentino (d'estate), sentiero di alta quota in trekking (solo una breve strada ferrata e un brick....si arriva a 3500 metri e 3600 in vetta, di fronte al cevedale.....non serve piccozza o scarponi da scalata.....io ci sono partito da Roma, 1 giorno di ambientamento sotto...e poi via.
chiaro che va organizzata con una certa consapevolezza.....
io sonosalito a luglio con acnora neve e ghiaccio dai 3000 in poi....però ad agosto non dovrebbe esserci,
però lì potresti capire alcune cose perchè dai 3000 in poi la rarefazione comincia a dare i suoi effetti.....
per farti capire in relazione a quello che tu dici:
è vero con le moto e le corse è questione di attimi, ma ti assicuro che la tua idea di:"...in quota senza ossigeno.. li avrei sempre l'idea(forse vana) di poter continuare a rimediare agli eventi...." è esattamente vana se fatta in un certo modo (ad esempio io sono partito e l'ho fatto in solitaria)...
allo stesso modo se stai in cordata....pensi che si possa rimediare ad eventi drammatici....
sai che in alpinismo (di gruppo ) ognuno ha un coltello? .....c'è una regola che dice che in alcune condizioni e situazioni (non ti sto a dire tutto altrimenti scrivo l'ennesimo poema...) non puoi mettere a repentaglio la vita di tutta la spedizione (o cordata) e se sei l'ultimo e ti sei fatto talmente male....il coltello serve letteralmente a ...tagliare la corda!
non è sempre la velocità dell'accadiimento che ti consente di metterci la toppa (anche perchè in cordata le cose avvengono forse altrettanto velocemente....)
la velocità nell'attività sportiva da un'ebbrezza in più e una dinamicità diversa nei movimenti.....
ma nell'alpinismo e in tutti gli sport estremi...difficilmente metti una toppa ad un errore grave (negli sport estremi la lentezza è una mera illusione)....ogni sport estremo ha il suo ritmo....
anche l'immersione profonda può essere veloce (sempre in termini relativi) la velocità è anche un fatto mentale, oltre che fisico...
altri tempi - 12/01/2012 12:06
108. altri tempi
beh...complimenti...che dire...si percepisce che hai qualche annetto ..eheheh
linusdromico01 - 12/01/2012 12:08
109. No per niente...
Hai fatto capire che andare in quota senza ossigeno sarebbe quasi più rimediabile che fare il TT.
Tu non conosci tante cose... e allora accettale.
Gli 8000 senza ossigeno ..altro che TT.
Non sono un alpinista mi manca, ma mio cugino è un grande alpinista, oltre a essere stato vicino a loro quindi vedo la preparazione e il oro approccio mentale oltrechè i pericoli da cui scampano e a volte non scampano.
Sono 2 cose diverse , ma se dovessi scegliere ed essere più conservativo farei IL TT di sicuro. capito Ivan, tu vuoi capire e vuoi comparare con la tu atabella mentale che hai incompleta, perchè non conosci quegli sport, e invece qui stiamo sconfinando nella filosofia, e oltretutto molto OT :-) . Altri tempi , mi piace quello che scrivi.
piega996 - 12/01/2012 12:13
110. piega...linus ...altri e alla redazione....
Piega: grazie, che altro aggiungere? sicuramente alcune esperienze dirette aiutano, ma è anche importante come le si vivono (lo spirito e l'approccio)
Linus: eh si comincia ad averne....ma la passione mantiene giovani, poi sono un appassionato anche di montagna proprio con quell'impronta che messner ha dato, cioè di massimo rispetto per quello che è e rappresenta la montagna, poi io non so voi, ma quando vedo messner la montagna gliela leggo in faccia.
ivan spero vivamente soltanto di averti trasmesso un pò di passione e di esperienza
alla redazione: credo sia arrivata l'ora di organizzare un evento di incontro (io c'ho una scimmia di conoscerci che non ne avete idea)...
saluti
altri tempi - 12/01/2012 13:19
111. ho capito
La mia e' solo l'illusione che vuole la mente, di poter dire che se va male torno a casa lo stesso..
ivan r. - 12/01/2012 13:22
112. Ivan
veramente, fare il Vioz, con amici un pò esperti se stai a zero in fatto di montagna, basta una preparazione fisica decente, neanche buona, e una buona determinazione (e curiosità), l'esperienza è fortemente costruttiva e vedere di fronte quel volto di donna coi capelli distesi che guarda la volta celeste (che altro non è se non il Cevedale) è uno spettacolo impagabile...altro che una famosa carta di credito.....
e ti può costare a livello economico pochi euro (soprattutto se prendi treni prenotandoli prima) tra l'altro scopriresti la cordialità della gente che manda avanti i rifugi - si può anche dormire su- e tra l'altro potresti scoprire una passione nuova, ma sicuramente ti consente di entrare in contatto con te stesso...
non sempre c'è bisogno di avere tanta moneta....
ciao
altri tempi - 12/01/2012 15:27
113. altri tempi
ciao ho avuto un pò da fare.....per quanto riguarda checa lo sapevo che veniva dal motomondiale ,appunto non un pilota qualunque che a guidato protipi a due e quattro tempi....quindi abituato alla categoria eppure dopo qualche anno di assenza a avuto dei problemi nel guidare queste moto tecnologicamente uniche ,e inavvicinabili....è questo quello che volevo dire che quando vinci con quelle moto li che sono il top della specialità (velocità) una gara su strada per quanto possa essere intrigante come ilTT,corsa con delle moto derivate dalla serie che gusto ti può dare se nella categoria tu già guidi il meglio e ti confronti con i migliori piloti della specialità???il rally fa parte di un'altra specialità....sono d'accordo con te sul fatto che c'è sempre qualcuno + folle di un'altro....e credo che per andare in pista un pizzico di follia (rispetto ad una persona razionale)ci vuole questo è sacrosanto....ma ce ne vuole una manciata in più per correre su strada e la cosa che mi preoccupa che delle persone + grandi di me come te e piega invece di scoraggiarmi dal correre su strada e consigliarmi il luogo + sicuro(la pista)mi danno contro non volendo ammettere che per correre su strada un pizzico di follia in più ci vuole eccome se ci vuole....ma non niente contro ilTT o le corse su strada o le imprese dei vari sportivi che avete citato sopra....soltanto io non le condivido per me non anno alcun senso,e al contrario di quello che dite (per fortuna siamo il democrazia e c'è libertà di pensiero )si può esprimere un 'opinione su una disciplina sportiva o un'evento come il TT anche senza averlo vissuto in prima persona....a magione la folle curva del muro si percorre a circa 80 90 km orari(il muro ancora c'è )e lo spazio di fuga non è molto ma non la puoi paragonare alla curve che si affrontano al TT ad oltre 150 km orari con via di fuga uguale a zero non è la stessa cosa dai....cque quel muro che costeggia il rettilineo ad un certo punto finisce e nel punto più veloce e pericoloso lascia spazio ad una bella via difuga con la ghiaia.....se questo è folle come le corse su strada allora la moto lasciamola stare.....un ultima domanda secondo voi al trofeo italiano amatori c'è meno passione del TT???
mancio763122 - 12/01/2012 22:24
114. Va dove ti porta il cuore
Mancio.
Corsa su strada in questo caso non significa , aperta al traffico.
piega996 - 13/01/2012 10:05
115. altri tempi
Parole sante ..le passioni mantiene lo spirito giovane e la mente.
Io , che non sono di certo un alpinista, vado spesso in motagna pur essendo veneziano ....nel mio piccolo mi pace fare trekking , marmolada , tre cime di lavaredo, vari passi , S.pellegrino...sella ecc..
E poi stazionare di nott in rifugio...
fino a poco tempo fa' quando avevo la moto ogni sabato salivo in cima al monte grappa di buon mattino e rimanevo li a gustare il paesaggio..prima che arrivino i turisti.
Eh...la montagna e' vita!.....
linusdromico01 - 13/01/2012 11:01
116. Mancio...
bentornato...
è unpò difficile riprendere le redini dell'argomento...anche perchè nel frattemposi è detto molto.....ma vedo che l'hai letto.....
allora:
1- erp l'argomento Checa avevo capito che sapevi ilsuo curriculum, ma credo di averti esauriente mente risposto in quel post...posso solo aggiungere...ma allora perchè Checa ha deciso di correre in SBK visto che sono mezzi inferiori sia alla moto gp che alle 500 da GP? visto che ha guidato per anni il top? si chiama passione. lì non è l amoto il punto ma il tracciato..... ilnon interesse dei piloti di velocità in pista al TT è dato da altro di cui abbiamo già detto (business, cambiamento culturale, lunghezza della carriera con prolungamento di benefici economici....)...
invece su questa frase, che temevo che qlcn la scrivesse prima o poi: "....la cosa che mi preoccupa che delle persone + grandi di me come te e piega invece di scoraggiarmi dal correre su strada e consigliarmi il luogo + sicuro(la pista)mi danno contro non volendo ammettere che per correre su strada un pizzico di follia in più ci vuole eccome se ci vuole..."occore fare una chiara precisazione....:
1- sul maggior rischio si è detto per bene...
2-qui non c'è un incoraggiamento a correre su strada! non buttiamo frasi così...semmai ho invitato ad andare a vedere le gare su strada....e ci sono almeno DUE belle differenze di cui la PRIMA è chesi va a vedere per capire e al SECONDA....è che la strada è chiusa al traffico quando i piloti corrono!....il resto è teppismo!
poi se uno andando a vedere questo tipo di gare dal vivo (che in Italia sono delle crono - che già è moooolto diverso) e se ne innamora fino al punto anche da volerle fare.....bè invece sarei contento di aver fatto scorpire ad una persona una passione....perche dar sfogo ad una passione è felicità e felicità è vita..e non la sua negazione....
3- qui non si dà contro a nessuno anzi si sta cercando di dare comunicazione e conoscenza di passione e di idee poco conosciute...ma anni fa di dominio pubblico...solo che adesso con questo buonismo sulle piste (legate al business perchè se fosse anche educazionale come ci vogliono far credere la FMI o lo Stato offrirebbe giornate in pista a costo politico come avviene in alcuni paesi europei, invece guarda un pò c'abbiamo le piste più care d'europa e noi li tutti felici e c......), dicevo, si sta perdendo di vista
quello ceh è originariamente sto sport cioè passione.....invece siamo solo viziati ipertecnologici all'ultima moda!
riguardo il fatto che non hanno senso le imprese di cui sopra.....bhè non ci posso far niente quelle cose si sentono nella pancia........e in relazione al fatto che in democrazia si può parlare...col fatto che si può parlare di una cosa del genere senza averla vissuta....dimostra che in qeusto frangente hai scritto senza riflettere tirando giù una frase fatta......perchè vedi una cosa è dare nu'opinione su una lettura di una dato statistico....e va bè ma giudicare o valutare l'operato fisico di una performance di un pilota o di un evento culturale senza averlo vissuto solo perchè si è in democrazia (ma poi che vorrà dire sta cosa...) solo perchè si ha il diritto di farlo - penso tu intenda questo - significa soltanto confondere le acque, anche perchè questo dimostrerebbe (ma spero di sbagliarmi) che tu ne stia parlando non per capire...ma per sparare a zero sulle corse su strada tout court.....perchè questo la propaganda dice (tanto tu non le hai viste ste gare...) ed è questo che non ha senso!
ti ripeto guardati il significato di follia perchè qui nasce un equivoco tra quello che intendi tu e quello che intendo io..follia è proprio un'altra cosa.....
su Magione se secondo te sbattere contro un muro a 90 allora è sicuro... e meno male che parliamo di pista.....se vogliamo parlare di sicurezza quell apista dovrebbe essere chiusa fino alla rimozione del muro e ad una decente via di fuga (e se ti facessi i calcoli sapresti che una via di fuga a 90/110 allora...be a magione dovrebbero togliere quel guard rail che è coperto da quel muro.....!perchè il muro all'ungherebbe di 4 metri una via di fuga cmq insufficiente!
invece per quanto riguarda il trofeo amatori ho conosciuto personalemnte Alessandrini in passato (già dall'inizio del solo motoclub) e ogni tanto ci si sente ancora (che cerca di convincermi a partecipare) ed è una persona degnissima appassionatissimo come pochi e della vecchia scuola impegnatissimo in una formula dove la semplicità e la passione non solo per le moto ma per ilmotociclismo tout court gli stanno dando ragione!, ma Daniele non se lo sognerebbe nemmeno per l'anticamera di organizzare una gara su strada, che c'entra?
a me sembra (ma te l'avevo già detto ) che ti sembra folle quello che tu no voui fare perchè più rischioso, ma quello che fai tu è già molto rischioso per altri, il punto è che questi altri non dovrebbero darti del folle,come tu non dovresti darlo di quelli, proprio perchè tu conosci un aspetto di questa passione e dovresti comprendere, invece semplicemente te ne fai spaventare.....ma csa ti impedisce di prendere quella curva anzichè a 90 allora almeno 500 giri di più? e se ci riuscirai....sarai stato un folle?
a presto
altri tempi - 13/01/2012 11:09
117. scusate ....
ho scritto molto velocemente...mamma mia....
altri tempi - 13/01/2012 11:41
118. eh il veneto....
che spettacolo....pure stai in mezzo all'acqua.....ha un tiro di schioppo c'hai quei monumenti naturali......
la montagna è un'altra attività sportiva fortemente coinvolgente la si capisce solo quando la si fa....non è descrivibile altrimenti......
altri tempi - 13/01/2012 11:58
119. altri tempi
ciao su checa secondo me non è che avesse alternative migliori della sbk e poi in motogp non a vinto nulla,c' è differenza dalla carriera di rossi.....secondo me ti sei dimenticato l'elevata probabilità di morire ma pensi che i pistaioli pensano solo ai soldi ma per chi vince il TT non ci sono premi in denaro???io sono convinto di quello che dico e anche se quando si fanno le gare su strada sono chiuse al traffico restano altamente pericolose ,e per farle serve una bella dose di follia (è chiaro che non voglio offendere nessuno )una persona razionale ste cose non le fa' (non va nemmeno in pista).....secondo te si stava meglio quando si stava peggio (frase molto ricorrente nel mio bar )per me no ,anche se per certi aspetti era meglio secondo me è un errore rimanere legati al passato ,secondo me è un bene che i tempi sono cambiati......non ho sritto senza riflettere io non sono emozionato da queste imprese e dico la mia senza averle vissute in prima persona ,non per sparare a zero ma per dire quello che penso come fate voi,l'unica differenza secondo me è che il vostro amore per queste imprese ve le fa' giudicare in modo diverso da una persona che non le ama come me (io non le odio e non le amo per questo credo di essere + imparziale)......sul buonismo delle piste e sul fatto che è legato solo al buisness (è un 'ossessione vedi del marcio ovunque)non condivido...costano anche in europa forse un pò meno.....conosci la statale apecchiese ???ogni stagione su quella strada muoiono molti motociclisti tanto che ho letto in un'articolo sul giornale che gli enti locali volevano organizzare un'evento di sensibilizzazzione all'autodromo dell'umbria che comprendeva un corso di guida in pista gratuito....di preciso non me la ricordo ma il succo era questo.....per quanto riguarda il muro di magione spesso chi cade li al muro nemmeno ci arriva parlo per esperienza personale mi sono caduti davanti almeno due o tre piloti in quel punto è chiaro che ci si può anche arrivare se si cade nel punto sbagliato o si va un pò più veloce degli amatori....quello rimane un punto lento dove è difficile farsi male (con questo non è escluso che c'è al possibilità)anche la curva prima è lenta e la via di fuga è scarsa e per me è un 'altro punto pericoloso ma le velocità sono molto basse ed più difficile farsi male
chiuderlo mi sembra eccessivo ma se lo adeguassero agli standard di sicurezza dei migliori circuiti non farebbero nulla di male.....io non voglio prendere dei rischi inutili se quella curva la prendo a 500 giri di meno mi diverto uguale....se ci riesco vuol dire che ho accettato di correre dei rischi inutili,forse non sono folle ma un pelo incosciente quello si visto che pago per girare e sono lavoratore autonomo e se mi faccio male e non posso lavorare è un problema grosso....soprattutto per le PL.....ciao ciao
mancio763122 - 17/01/2012 01:09
120. mancio
ma tu in moto ci vai?
Nel senso che la utilizzi anche in strada? Ci fai molti Km?
Questo per dire che stai facendo una paternale aborri il TT , quando tu non ci corri e quindi il rischio se lo prendono gli altri a cui piace, e tu (secondo em corri gli stessi pericoli , più o meno in strada? (guarda che è così) Quindi rispettando la tua filosofia, dovresti pensarci e abbandonare la tua moto, lasciarla proprio da parte. Cosa ti spinge ad andare in moto?
Credi che abbassando il potenziale di pericolo , tu possa gestire le pericolosità intrinseche del mezzo e dell'ambiente circocstante?
Dopo tutto quello che hai scritto non capisco , il succo del tuo discorso, capisco che non ti piace il TT per motivi tuoi, ma ci vogliono due righe per esprimerlo, per il resto mi sembra pura contrapposizine verbale e di pensiero, per dare supremazia al tuo modo di vedere e imporlo agli altri.
piega996 - 17/01/2012 09:17
121. piega996
ho smesso di usarla su strada ,e vado solo in pista perchè la ritengo molto più sicura della strada ,e anche perchè ultimamente con gli del bar non si faceva più la passeggiata domenicale ma la gara per arrivare primi a prendere l' aperitivo....(questo è ben peggiore delle gare su strada come il TT nemmeno paragono le due cose )io non voglio imporre niente a nessuno....con la propia vita se non si mette in pericolo quella degli altri si può fare qualsiasi cosa....semplicemente io come altri non considero i piloti che fanno le gare su strada (regolari ovviamente)più bravi dei pistaioli....come diceve un'utente molti post fà "al TT li si vede il manico la sensibilità" e io avevo chiesto ma in pista il manico e il resto non si vede???ma non ho ottenuto risposta da lui....ma da altri utenti ed abbiamo fatto questa bella chiacchierata....io ho continuato a sostenere che ci vuole una bella dose di follia per correre ad alte velocità facendo la barba alle case alberi pali ecc ecc altri lo chiamano coraggio....sono solo opinioni diverse ma non mi venite a dire che sono ugualmente pericolose la pista è molto molto più sicura della strada e questa non è un'opinione....credo che sia la realtà......e mi dispiace che delle persone + grandi sono meno sagge di un pischello come me....per quanto riguarda il TT non è che non mi piace...semplicemente non mi appassiona come le corse in pista ma se c'è un servizio sul TT o sulle gare su strada le guardo volentieri....un'altro punto di discussione è stata la passione che si vive al TT che secondo me è simile a quella che c'è nel garage del mio amico quando prepariamo le moto per andare a girare......(forse ho un pò esagerato )come non ritengo giusto dire che uno si può chiamare motociclista solo dopo essere stato a vedere il TT oppure essere caduti almeno una volta....esistono motociclisti di serie a e di serie b quelli veri e quelli finti????secondo me no siamo tutti uguali ed accomunati dalla stessa passione e ogniuno la vive come vuole ma se uno la vive in modo più folle di un'altro non è certo colpa mia.....credimi non voglio dare supremazia al mio modo di vedere....stavo rispondendo al post 116
mancio763122 - 17/01/2012 23:45
122. Sintetizzo
Per quanto riguarda la passione sono d'accordo con te, la può avere (e tanta) anche una persona che non è mai salita in moto (per assurdo).
Mentre L'esperienza fa un Motocilista più bravo e uno meno bravo, o come dici tu di serie A o B.
E in questa esperienza ci metto anche le cadute. Tutto quello che ti accade, tutti imodi in cui ti vivi la moto fanno esperienza e l'esperienza conta, sia per non essere folle, si aper sapere " quanti giri fa' una boccia prima di colpire" (e un mio modo ironico di dire), sia di prevedere situazioni più o meno positive o drastiche.
La pista è più sicura ma è una ovvietà, non credo ci voglia saggezza per dirlo.
piega996 - 18/01/2012 10:15
123. mancio
qui il problema e che con le stesse parole intediamo cose diverse....
allora:
folle = che agisce con sconsideratezza, quasi privo di senso, pazzo
coraggio =forza d'animo nell'affrontare il pericolo o nell'avviare difficili imprese
passione = sentimento violento che tiene l'animo in uno stato di grande agitazione; vivo interesse per qualcosa; la cosa che suscita un tale interesse.
ora, dopo queste definizioni prese dal vocabolario, se metti in relazione follia e passione o coraggio e passione, vedresti che nel prima caso viene fuori una patologia (essendo la follia tale) nel secondo caso ti trovi davanti agli sport estremi.... però spesso nel linguaggio comune l'idea della follia è semplicemente accomunata a qlcn che fa qlcs fuori dall'ordinario o qlcs che io non farei mai perchè vedo razionalmente (cioè a livello logico) i pericoli intrinseci dell'azione, per questo dicevo che agli occhi di altri tu sei un folle solo perchè vai in pista (e tu stesso hai confermato) e ti spiegherebbe anche perchè facevo quel discorso sull'assuefazione dell'idea del pericolo...
la situazione della gara su strada è nettamente meno pura di quella su pista dove tu puoi settare la moto veramente al limite, mentre in strada (e su un percorso così lungo puoi avere imprevisti condizioni meteo, o una situazione diversa che esalta a mio avviso la sensibilità e il senso di improvvisazione del pilota.....) sei esposto ad un compromesso di scelte molto ampio; la pista è un atto estremamente ripetitivo fino ad arrivare alla estrema precisione del gesto tecnico....è pure per questo che molti piloti si perdono nella bagarre e nel corpo a corpo in pista.....
il punto è che una esperienza totale come il TT la devi vivere e non è possibile parlarne per concetti logici astratti senza averlo vissuto credendo che nel tuo (o nel mio ) garage si possa vivere la stessa atmosfera e carica passionale...è una pura illusione questa....scusa ma se senti la musica a casa tua pensi di vivere la stessa passione di Woodstoch o di un concerto del tuo cantante preferito?
pensi di poter vivere le stesse emozioni se vedi la patagonia in televisione, se ci vai con un viaggio organizzato o se prendi e parti da solo?
dal TT torni innamorato di questo sport! vedere una gara di GP dal vivo (a meno che non sei un privilegiato) non ti fa entrare "dentro" questo mondo... il TT ancora consente questa magia e trasforma la tua visione del motociclismo....
allora ammettendo che esistano motociclisti di serie A e di serie B dobbiamo ammettere che la distinzione tra le due classi possa essere il livello esperienziale;
l'esperienza fa il motociclista, perchè in questo ambito l'essere caduto e rialzarsi o risalire in sella dopo un brutto incidente evidenzia la differenza che c'è tra l'idea della passione e la passione vera (cioè il mi piace la moto dall'essere motociclista) quello che anche ci soffre per la moto, che nonostante i dolori e le piccole storie di sofferenza trae ancora piacere e appagamento nell'andare in moto, che nonostante le cadute si mette in gioco in discussione, tenta cose nuove, quello che dopo tanti km il solo movimento della testa dell'automobilista ti fa capire la sua manovra prima che la faccia...
per quanto mi riguarda credo che oggi l'equivoco principale sia che ci si sente motociclisti o quando si accende la miccia della passione o quando si compra la moto....per me (come ti dicevo) l'essere motociclista è un percorso (anche di vita ma non esclusivamente) che comprende l'alimentare la passione per il motociclismo (e non per la moto) da tutti i punti di vista culturale, tecnico e pratico. io la vedo così ma su questo punto capisco di essere agli estremi rispetto alle posizioni di molti giovani.
questo significa che chi ha appena comprato una moto non è motociclista? io direi che è un apprendista motociclista con tanta passione, ma che per diventare tale deve mangiare ancora moto pane.....
per questo no ni piace parlare di serie A e B ma di percorso..... io non credo di essere un motociclista come Cereghini....o Clarke penso che loro da questo punto di vista siano esponenzialmente più completi di me....
ah una cosa, secondo me non siamo tutti uguali, e francamente questa idea non mi piace proprio ognuno ha delle peculiarità che lo rendono unico...semmai direi che tutti hanno diritto di vivere la propria passione come ritengono opportuno!
in merito alla saggezza.....io non ti ho mica detto che devi andare a fare la north west! ma di affacciarti a qlcs di diverso dalla banalità (quello si) del consumismo che caratterizza oggi la propaganda delle piste per riscoprire quel sapore antico e genuino di questo sport, che quando glielo si chiede esprime ancora la sua parte migliore.
bye
altri tempi - 18/01/2012 12:14
124. piega996
non credo che per tutti sia ovvio che la pista è più sicura....sull'esperienza messa così non posso che condividere.....forse sono io che interpretavo male.....
mancio763122 - 19/01/2012 22:53
125. altri tempi
ciao chiaramente se prendi il termine in senzo letterale può risultare fuori luogo poi voglio approfondire in seguito adesso ho un pò di cose da fare....in merito al mio garage io mi riferivo alla passione per questo sport non all'atmosfera che si vive in quell'evento motoristico o ad un concerto (che so benissimo che è un'altra storia dall'ascoltare un cd in macchina)......vedi sono già innamorato di questo sport non ho bisogno di andare al TT o ad un GP di WSBK o MOTOGP ,per adesso mi piace più praticare che assistere ,(i pochi soldi che posso spendere per me stesso preferisco destinarli alla pratica di questo sport ,in futuro magari sarà diverso)se poi vado a vedere qualche gara preferisco andare a vedere gare di conoscenti o magari come farò quest'anno e come ho già fatto due volte nel 2009 aiuterò un mio amico che partecipa al trofeo amatori....secondo te in questa competizione i premi sono più alti del TT???al TT non corrono per i soldi ????sull' apecchiese che ne pensi ???ciao ciao
mancio763122 - 19/01/2012 23:42
126. purtroppo la lingua parlata è un casino!
in matematica 1 è 1 in geometria un triangolo equilatero lo è per tutti in italiano (non importa chi ha ragione e chi ha torto) folle ha molteplici interpretazioni e sfumature ...ed è quindi ovvio che magari per capirsi ci vogliono più di 100 post (se poi neanche ci si guarda in faccia è pure peggio)....
non credere che in fondo siamo così lontani....vedi con l'analogia della musica sono riuscito ad essere più chiaro...io intendo il TT come un evento culturale che coinvolge tutti gli aspetti del motociclismo....e invece tu ti riferivi al TT come passione, che elevato esponenzialmente ti dava come risultato la follia perchè estremamente (e inutilmente) pericoloso....
probabilmente sei abbastanza giovane (o d'età o motoristicamente) per cui culturalemnte sei nato (per così dire) come animale da pista, e ti ritrovi in questo retaggio culturale...
io sono cresciuto come animale da strada quando per andare in pista potevi soltanto prendere la licenza e provare a fare le SP.... e cmq ci voleva molta moneta.....e senza sponsor (che all'epoca erano veramente difficili da coinvoglere) era tutto sulle spalle (in genere dei papà) e quindi era facile finirli prima di prendere risultati rilevanti (nella considerazione che i corsi ancora non esistevano!).
fai bene a spendere i soldi in questo modo mi sembra la scelta migliore...anche io ho fatto sempre lo stesso ragionamento...per cui l'esperienza del TT è stata più perchè mi trovai coinvoto in quel viaggio che averlo organizzato personalmente (e x fortuna che mi coinvolsero!)
diciamo che tra un decina di anni (quando sarai ancora giovanotto ma con una bella esperienza sulle spalle....alla domanda questo è uno sport o un idea culturale.....pensaci ad andarlo a vedere...perchè se ha superato il secolo d vita, quella gara un senso ce l'ha!
in merito al trofeo amatori e ai soldi non credo, ma non capisco la domanda nel senso che non è che uno fa un trofeo del genere per i soldi ma per passione, per iniziare a correre, per mettersi alla prova ecc....non ho mica detto il contrario!
in relazione all'apecchiese, non conosco, se non la località per sentito dire da alcuni conoscenti;
ci fanno crono?
io ormai non seguo più da diverso tempo a causa soprattutto di mancanza di liquidità e dato ceh fondamentalmente rosico, non leggo neanche i risultati sulle riviste....prediligo letture tecniche...o praticare....
come vedi stiamo sulla stessa barca ;)
altri tempi - 20/01/2012 11:30
127. Direi Invece...
che la moto "parlata" è un casino :-))
piega996 - 20/01/2012 13:00
128. ahahahah
che rasoiata!
grande,
m'hai superato all'esterno!
:-))
altri tempi - 20/01/2012 13:10
129. piega996
devo darti ragione la moto a chiacchiere è un casino meno male che tra un pò si ricomincia....quattrini permettendo.....
mancio763122 - 27/01/2012 22:58
130. altri tempi
anche io penso che non siamo molto lontani....e chiaro che la differenza tra noi è l'essere cresciuti in due ere motociclistiche diverse...ti sto stressando con il trofeo amatori perchè si fà più per passione che per soldi quindi come dici anche te anche in pista si può fare un campionato più per passione che per soldi (con elevati standard di sicurezza )...sul'apecchiese non sò se fanno delle crono (che non ci sarebbe nulla di male )purtroppo ci corrono e basta con strada aperta al traffico e ogni anno ci scappano diversi incidenti mortali ecco il perchè della proposta dei corsi di guida all'autodromo di magione...
mancio763122 - 27/01/2012 23:25