MotoGP

Usura propulsori: CRT nei guai? 

Una rapida occhiata al numero di motori punzonati mostra un consumo poco superiore alla media per tutti i prototipi ma qualche problema per le CRT, in particolare ART

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RandyDePuniet 14

Dall'introduzione del regolamento che ha limitato a sei il numero di propulsori quasi nessuna delle case ha avuto problemi nel rispettare il vincolo, sia pure con qualche eccezione. Suzuki, a cui venne concessa una deroga in virtù dei problemi di competitività espressi, e Ducati, che lo scorso anno punzonò l'ormai celebre settimo motore per poter utilizzare il nuovo telaio scatolato in alluminio facendo sì che Rossi dovesse prendere il via dai box per la gara di Aragòn.

 

Al Mugello, giro di boa della stagione, solo cinque dei dodici piloti su prototipi hanno utilizzato quattro motori. Bradl e Bautista con le Honda private, nonché Lorenzo, Crutchlow e Dovizioso sulle Yamaha. Le Honda ufficiali si confermano come le moto più parsimoniose in termini di usura propulsore (punzoneranno il quarto a Laguna per poter utilizzare la versione 2013 provata nei test di lunedì, ma tecnicamente non ce ne sarebbe bisogno - Stoner è addirittura ancora al secondo) ma anche le Yamaha non sembrano da meno: Spies sta ancora utilizzando il terzo, e Lorenzo è stato costretto ad utilizzare il quarto solo a seguito del disastroso incidente di Assen costatogli appunto un motore. Anche Ducati sta proseguendo in linea con il ruolino di marcia, con i propulsori in arrivo a Laguna semplicemente predisposti per le nuove parti interne che ne dovrebbero addolcire il carattere - quando arriveranno.

 

Quadro più preoccupante per quanto riguarda le CRT, alle quali il regolamento concede dodici motori a stagione. Propulsori non nati per l'impiego in MotoGP, quelli che spingono le CRT si sono rivelati molto più soggetti ad usura, con tutti i piloti già a quota sei unità punzonate, comunque in linea con le percorrenze attese nell'arco della stagione. Fanno eccezione, in negativo, le ART del team Aspar, non a caso regolarmente le più veloci in pista. Randy De Puniet è addirittura a quota otto (ma paga diverse cadute con conseguenze dannose per il motore) e Aleix Espargaro a sette.

 

I propulsori Aprilia utilizzati sulle CRT sono al massimo stato di preparazione utilizzato in Superbike o forse anche qualcosa di più, nel tentativo di compensare al meglio il deficit di cavalleria dai prototipi, e stanno iniziando a pagare pegno. I materiali e le soluzioni impiegati per la realizzazione di propulsori di serie non sono le stesse che vengono utilizzati per i motori delle MotoGP. Nati per l'uso stradale, devono costare cifre diverse e non hanno le stesse esigenze di durata in termini prestazionali; le lunghissime percorrenze che garantiscono nell'impiego normale, a questi livelli di potenziamento, non si riflettono in quello agonistico - facendo una media sui dati attuali, possiamo stimare una durata di circa 1400km per motore derivato dalla serie contro i circa 2800 garantita dai prototipi.

 

Ci potremmo attendere CRT ancora più lente sul finale di stagione, anche se la penalizzazione imposta per il punzonamento di un motore aggiuntivo non penalizza le CRT quanto un prototipo. Partire dai box, sia pure con ritardo, non è comunque molto diverso dal farlo in fondo allo schieramento.

Moto.it


19/07/2012

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Sono stati inseriti 15 COMMENTI. Commenta »

  • 1. crt penose

    oltre alle prestazioni davvero penose queste crt inutili sono un buco nell'acqua,neanche i motori reggono!

  • 2. Crt.....

    l'ennessima buffonata....lasciategli usare tutti i motori che vogliono....tanto davanti alle motogp non ci arrivano lo stesso...al massimo vanno davanti a qualche ducati...

  • 3. magari finiscono presto...

    finiscono i motori e le ritirano è meglio!!!

  • 4. No comment

  • 5.

    è il regolamento che è pietoso

  • 6. Perchè?

    Non capisco perchè ci siano critiche così pesanti al rendimento delle CRT. Quando c'erano molti privati erano normali i distacchi abissali e i doppiaggi (ma questo valeva anche per moto più o meno ufficiali, ricordate la Proton?). Ora ci sono queste CRT che cercano di abbassare i costi per la partecipazione dei privati, l'unico problema è capire se i risultati sono davvero proporzionali all'impegno preso. Si spera poi che in questo modo altri costruttori possano entrare in motogp (magari, con altre variazioni regolamentari, anche solo fornendo dei motori meno "di serie" rispetto aglio attuali). A me sembra per ora un esperimento abbastanza riuscito, gli allarmi della vigilia sui possibili continui doppiaggi si sono rivelati infondati, e al Mugello c'è stato un solo doppiato, con De Puniet a 2 soli secondi dalla Yamaha ufficiale di Spies. "Acciaccato", direte. Ok, ma le peggiori motogp non sono mai troppo lontane. Pensate se si fosse corso quest'anno con le sole motogp: 4 file in griglia di partenza...

  • 7. piccine però...

    a voi queste CRT non fanno pena??'

  • 8. mi dispiace

    Mi spiace per tutti quelli che ci lavorano,ci credono e ci rischiano pure il collo nel "mondo" crt , vittime di un progetto fuori da ogni logica partorito da menti malate

  • 9. penoso

    il tentativo di infoltire la griglia di partenza della moto gp,inserendo moto che non possono competere e che di fatto sono sistematicamente ignorate sia dalle regie televisive,sia dalla stampa sportiva di settore.mi domando cosa spinga uno sponsor,un team,o un pilota,ad impegnarsi in questa formula.spiegatemelo.

  • 10. Troppo regolamento!

    I troppi limiti che hanno le moto CRT in un campionato come la MOTO GP sono la risposta di un regolamento che dovrebbe servire per contenere dei costi eccessivi ma in realtà soffoca ogni tipo di sana e verace competizione.
    Vero è che con l'avvento delle CRT hanno avuto visibilità piloti che altrimenti non avremmo mai visto in questo mondiale: ma con quali risultati?

  • 11. Concordo al 100% con luca.macca

    Conferma il fallimento il solo fatto che non sono competitive per il podio, a cosa serve una categoria che può solo perdere, anche se senza l'onta del doppiaggio ?
    Le si vede solo in partenza e poi zero, allora rinfoltite lo schieramento con sagome di legno che non cambia nulla...

  • 12. Pirro

    Anche se corre con una crt Michele pirro da sempre il massimo..."pur considerando che la sua Honda non e una art

  • 13. qualcosa non torna....

    "I propulsori Aprilia utilizzati sulle CRT sono al massimo stato di preparazione utilizzato in Superbike o forse anche qualcosa di più"

    e come' allora che la RSV4 di Biaggi ha almeno 30 CV in piu' della ART???

  • 14. LA CRT

    E' UNA BOIATA PAZZESCA! dovevano farle con motori Motogp messi in vendita dalle case partecipanti per regolamento in numero minimo di 6 o 8 . Allora si si sarebbe visto qualcosa di veramente interessante

  • 15. provate a immaginare...

    la MOto2 assieme alle 250 gp 2t. Ecco: l' attuale motogp con le CRT è la stessa cosa. Stoner ha ragionissima.

 
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