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Tutti i segreti del reparto corse Aprilia MotoGP

- Una visita esclusiva al reparto corse Aprilia, a Noale. A farci da guida saranno Romano Albesiano e l'Ing. Bernardelle

In occasione della presentazione del team Aprilia MotoGP 2017 abbiamo avuto l'occasione di visitare in esclusiva il reparto corse di Noale. Con noi, per spiegarci passo passo come nasce una MotoGP, c'erano l'ingegnere Romano Albesiano, race manager di Aprilia, e il nostro esperto di tecnica in pista, l'ingegnere Giulio Bernardelle. 

 

Siamo partiti dal reparto progettazione, dove le idee prendono letteralmente forma e si trasformano in modelli 3D. Attraverso programmi sofisticatissimi, già in questa fase si riesce a prevedere il comportamento strutturale della moto prima che un singolo prototipo esca... dallo schermo.


Sempre nel reparto progettazione viene studiata l'aerodinamica della moto con modelli CFD (Computer Fluido Dinamic), che permettono di individuare, prima della galleria del vento, eventuali problemi e vantaggi di particolari scelte nel disegno della carena. 

 

E' però al banco prova che vediamo e sentiamo il suono del 4 cilindri di Noale. Anche in questo settore è subito chiaro il grande lavoro che si riesce a fare prima che la moto scenda in pista. Qui è infatti possibile simulare con precisione assoluta un intero GP, giro dopo giro, marcia dopo marcia, con il motore che subisce gli stressi stress che patirebbe in pista. Qui, oltre a verificarne l'affidabilità, si cerca la migliore fruibilità possibile di questi motori ultraperformanti.

 

E concludiamo il nostro giro toccando con mano il frutto di tanto lavoro. Ammiriamo le Aprilia che hanno corso e vinto negli ultimi anni, e che hanno segnato le tappe evolutive nella tecnica di della gloriosa Casa italiana.

  • zuffo7101, Piacenza (PC)

    colaninno quindi tiene solo il marchio aprilia e lo usa oer il reparto corse?
    la produzione aprilia non interessa più?
    altri 200 e passa disoccupati in italia ?
  • marines89, Biassono (MB)

    ...bell'articolo.
    Specificherei però che la CFD sta per Computational Fluid Dynamics, ovvero Fluidodinamica Computazionale. Il fatto che sia una pratica che si svolge al Computer è solo dettata dal fatto che solo un computer può svolgere contemporaneamente centinaia di calcoli computazionali (appunto) per giungere alle soluzioni ricercate.
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