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DopoGP con Nico e Zam. Il GP d'Olanda 2017

- Grande vittoria di Valentino Rossi davanti a Petrucci, mentre Dovizioso e la Ducati balzano in testa al mondiale. Per la tecnica, il telaio evoluzione Yamaha, la svolta Ducati, i problemi della Honda e della Suzuki. Da analizzare la caduta di Vinales

Due gare in una: prima l’asciutto e poi la pioggia. Giovanni Zamagni sottolinea la gara impeccabile di Valentino, ma anche le concrete possibilità di Danilo Petrucci che nel finale è stato rallentato dai doppiaggi. L’ingegnere ci svela come è cambiato il telaio della M1 nell’ultima evoluzione, modificato a livello di rigidezze nella zona del cannotto di sterzo, e inoltre dice la sua sulla svolta della Ducati a partire dal Mugello: con ogni probabilità niente di nuovo sul piano tecnico, ma un miglior metodo di lavoro nei box, sul setting, per squadre e piloti. Anche se Jorge Lorenzo è l’unico che non riesce ad approfittarne. Casuale il suo doppiaggio, ma reale la crisi.


Honda non ha più la superiorità motoristica del passato, ma il problema oggi è il telaio: tanto lavoro per HRC anche se la guida funambolica di Marquez nasconde i problemi. E Suzuki? Per Zam oggi il problema è il pilota, Iannone sembra aver perso la bussola; per Bernardelle però la Suzuki è lenta con gli aggiornamenti. KTM ed Aprilia ingiudicabili in queste condizioni, però appare urgente per Noale la scelta di un pilota di spessore che possa affiancare Aleix Espargaro.


Infine Moto2 e Moto3: con Franco Morbidelli che torna al successo e conferma il passaggio in MotoGP l’anno prossimo (impressionanti i tempi della sua crescita), con Baldassarri protagonista di una caduta terribile, per fortuna dalle conseguenze limitate (i controlli elettronici avrebbero scongiurato il volo?); infine con Fenati ancora protagonista, ma unico italiano a finire stabilmente tra i primi. Qui un po’ di delusione c’è.


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Commenti

  • max66665, Gallarate (VA)

    Matteo, mi hai dato lo spunto per una considerazione, non è che noi stiamo "pagando" la poca conoscenza del pilota Zarco? Siccome si sta dimostrando veloce ed aggressivo (non scorretto) tanto da essere una bella rivelazione, di questo inizio di stagione. Credo, se ad esempio quella manovra l'avesse fatta Iannone, nessuno avrebbe detto nulla, conoscendo appunto le caratteristiche di Andrea.
  • max66665, Gallarate (VA)

    matteo, vai al minuto 22.06 della gara, si vede in maniera evidente che Zarco in nessun modo può vedere la traiettoria di Rossi che stringe alla corda.
    Ciao.
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